Pagani verso le amministrative, D’Onofrio analizza scenari politici. L’ex protagonista della scena cittadina riflette su centrodestra, civismo e rischio scioglimento del Consiglio comunale
Verso le amministrative, tra attese e timori
Pagani. Ora l’attenzione si concentra sulle prossime elezioni amministrative. A intervenire nel dibattito cittadino è Massimo D’Onofrio, figura centrale della vita politica di Pagani nell’ultimo ventennio, che osserva con interesse e preoccupazione l’attuale fase istituzionale. L’ipotesi, più volte evocata, di un possibile scioglimento del Consiglio comunale viene definita come una beffa ulteriore per la città, già segnata da anni complessi sul piano amministrativo e politico.
Centrodestra frammentato e ricerca di una guida
Nel suo ragionamento, D’Onofrio analizza lo stato del centrodestra paganese, che appare ancora troppo diviso anche dopo le recenti elezioni regionali. Una frammentazione che rischia di indebolire qualsiasi progetto credibile in vista del voto. Da qui l’esigenza di individuare un profilo alto e istituzionale, capace di aggregare energie diverse e di offrire una proposta politica riconoscibile e autorevole per la comunità cittadina.
Il civismo come asse degli equilibri futuri
Ampio spazio viene dedicato, infine, al ruolo del civismo, considerato da Massimo D’Onofrio un elemento fondamentale per i futuri assetti politici e per la stabilità amministrativa. Un civismo non improvvisato, in grado di dialogare con le forze politiche tradizionali ma anche di rappresentare le istanze reali dei cittadini, viene indicato come uno degli snodi decisivi per costruire un percorso credibile e duraturo per Pagani.
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