Angri, Epifania solidale con il progetto Dona un giocattolo. Conclusa la prima fase dell’iniziativa dedicata al riciclo, al riuso e al sostegno delle famiglie in difficoltà
Un’Epifania di doni e condivisione
Angri. Con la consegna dei giocattoli ai bambini ospiti della casa famiglia Oasi Don Enrico Smaldone e ai minori appartenenti a famiglie e centri assistenziali del territorio, si è conclusa la prima fase del progetto “Dona un giocattolo per il riciclo e il riuso”. L’iniziativa, fortemente voluta dal comitato impegnato nella valorizzazione della figura di Enrico Smaldone, ha rappresentato un momento significativo di solidarietà nel giorno dell’Epifania, restituendo valore sociale a oggetti destinati allo smaltimento e offrendo un sorriso ai più piccoli.
La memoria di Smaldone e la rete territoriale
Il progetto si inserisce nel solco dell’eredità lasciata da Don Enrico Smaldone, sacerdote angrese che nel 1949 fondò la Città dei Ragazzi per accogliere orfani e bambini in difficoltà, garantendo loro istruzione, impegno civile e avviamento al lavoro. La recente consegna simbolica segna un traguardo importante anche grazie alla collaborazione tra amministrazione comunale, Angri Ecoservizi e le associazioni Guardie Ambientali Italiane, Patria Nostra e Quartiere Alfano, che hanno contribuito alla raccolta e alla selezione dei giocattoli, distinguendo quelli destinati al riciclo da quelli riutilizzabili.
Educazione ambientale e futuro dell’iniziativa
«È un modello sperimentale che auspichiamo di potenziare con altre attività», ha spiegato Agostino Ingenito, coordinatore del comitato e presidente Aps Guestitaly, sottolineando come parte dei giocattoli sia già stata distribuita alle famiglie bisognose mentre altri saranno custoditi per future necessità. Ingenito ha inoltre evidenziato il valore della sinergia costruita tra le realtà coinvolte, definendola fondamentale per sostenere bambini e famiglie in difficoltà e per creare un percorso strutturato di collaborazione tra associazioni laiche e religiose. Il progetto guarda ora al prossimo appuntamento del 29 gennaio, anniversario della morte di Don Enrico, quando si discuterà della creazione di un osservatorio sull’infanzia e l’adolescenza del territorio, per rafforzare ulteriormente l’impegno a favore dei più piccoli.
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