Forze politiche, movimenti e consiglieri comunali chiedono un piano strategico condiviso contro criminalità e degrado.
Un’emergenza che non può più essere ignorata
Scafati è ormai da tempo in una morsa segnata da episodi di criminalità che incidono profondamente sul tessuto sociale e alimentano un diffuso senso di vulnerabilità. Una stato precario che, secondo le forze politiche e sociali cittadine, non può più essere sottovalutato e richiede una risposta chiara, condivisa e determinata. La sicurezza viene indicata come un diritto fondamentale, condizione essenziale per la libertà quotidiana, la vivibilità urbana e la possibilità, soprattutto per i più giovani, di immaginare un futuro nella propria città senza paura.
La proposta: un piano strategico condiviso
Al centro dell’iniziativa vi è la richiesta di un piano strategico sulla sicurezza cittadina, costruito ascoltando i bisogni reali dei cittadini e lavorando in sinergia con tutte le istituzioni competenti. Un progetto che non si limiti al solo ordine pubblico, ma che punti anche sulla riqualificazione degli spazi degradati, sul miglioramento dell’illuminazione, sul recupero delle aree abbandonate e su un forte investimento culturale. La cultura viene infatti indicata come elemento strutturale della sicurezza, capace di creare comunità, prevenzione e inclusione sociale.
La mozione e i firmatari
La proposta è stata formalizzata in una mozione che sarà discussa nel prossimo consiglio comunale, sottoscritta dai consiglieri Michelangelo Ambrunzo, Assunta Barone, Francesco Carotenuto, Michele Grimaldi, Annunziata Pisacane, Corrado Scarlato, Ignazio Tafuro, Francesco Velardo e Pasquale Vitiello.
A sostenere l’iniziativa anche partiti e movimenti cittadini attraverso Francesca Barbato, Antonello Cirillo, Nello Di Lallo, Giuseppe Fontanella, Giuseppe Grandito, Luigi Iuliano e Pier Paolo Patti. Un fronte ampio che chiede all’Amministrazione un impegno concreto per restituire a Scafati sicurezza, vivibilità e fiducia.
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