Sicurezza urbana e allarme sociale. Angri, allarme furti: il PSI chiama il Prefetto
La denuncia del Partito Socialista Italiano
Cresce la preoccupazione ad Angri per l’aumento dei furti in appartamenti e ai danni delle auto. A farsi portavoce del disagio dei cittadini è il Partito Socialista Italiano locale, attraverso il referente politico Bruno Cirillo, che ha inviato una comunicazione formale al Prefettura di Salerno, chiedendo un intervento urgente sul fronte dell’ordine pubblico.
Le preoccupazioni dei cittadini
Cirillo spiega di aver raccolto numerose segnalazioni da parte di residenti sempre più allarmati. Furti in appartamento avvenuti anche in pieno giorno, episodi registrati nel centro cittadino, auto danneggiate e razziate di oggetti personali, fino al furto dei volanti da veicoli parcheggiati in aree di sosta regolamentate. Una situazione che, secondo il PSI, ha superato la soglia di tollerabilità e alimenta un diffuso senso di insicurezza.
Le zone più esposte
Tra le aree segnalate come particolarmente sensibili viene indicata via Cotoniere, per la quale il PSI chiede chiarimenti all’amministrazione comunale e agli organi di controllo, così come l’area di sosta libera dell’ex scalo merci. Forte preoccupazione viene espressa anche per le zone prossime agli svincoli della strada statale 268 e per le numerose strade che, nelle ore notturne, restano al buio nonostante le reiterate denunce dei cittadini.
La richiesta di un tavolo per la sicurezza
Nella sua nota, Cirillo sollecita la convocazione di un tavolo urgente sull’ordine e la sicurezza pubblica, con il coinvolgimento di tutte le forze dell’ordine e dei referenti istituzionali del territorio. L’obiettivo è avviare un monitoraggio puntuale del fenomeno e definire strategie condivise ed efficaci per contrastare i reati predatori.
Un appello alle istituzioni
Il Partito Socialista Italiano di Angri ribadisce la necessità di un impegno concreto e coordinato, sottolineando che la sicurezza non può essere demandata al caso o alla sola iniziativa dei cittadini. L’appello alle autorità competenti è chiaro: intervenire rapidamente per restituire serenità alla cittadina e riaffermare la forte presenza dello Stato sul territorio.
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