Si è spento Don Antonio Palumbo, figura luminosa e profondamente radicata nella vita spirituale e civile della nostra comunità. La sua presenza, discreta e costante, ha attraversato decenni di storia angrese, diventando per molti un punto fermo, un riferimento sicuro nei momenti di gioia come in quelli più difficili.Ordinato sacerdote nel 1972, Don Antonio ha vissuto il ministero con una dedizione che andava oltre il dovere: era una missione quotidiana, fatta di ascolto, vicinanza, semplicità e fermezza. Accanto al servizio pastorale, ha sostenuto per anni associazioni, realtà culturali e aggregazioni sociali, offrendo equilibrio, saggezza e una parola sempre misurata e sincera.In passato è stato anche arbitro di calcio, portando sul campo lo stesso senso di giustizia, rispetto e dedizione che lo caratterizzavano nella vita sacerdotale.
Il ricordo della sezione degli arbitri di Nocera Inferiore
“La Sezione Arbitri di Nocera Inferiore saluta con profonda commozione Padre Antonio, arbitro benemerito che ha rappresentato per decenni un punto di riferimento umano e associativo per intere generazioni di direttori di gara. Entrato nell’AIA nel 1957, ha dedicato la sua vita arbitrale con passione, rigore e spirito di servizio, incarnando pienamente i valori dell’Associazione. Il riconoscimento di Benemerito, conferitogli nel 1983, ha suggellato un percorso fatto di impegno costante, competenza e amore autentico per l’arbitraggio. Con Padre Antonio se ne va un pezzo importante della storia della nostra Sezione. Ha attraversato e vissuto stagioni associative significative, collaborando con diversi Presidenti, contribuendo allo sviluppo e al consolidamento della Sezione di Nocera Inferiore con discrezione, saggezza e grande spirito di servizio. La sua scomparsa lascia un vuoto difficile da colmare, ma il suo esempio continuerà a vivere nei ricordi, negli insegnamenti e nei valori che ha trasmesso. La Sezione Arbitri di Nocera Inferiore si stringe con affetto alla famiglia, ricordandolo con gratitudine e rispetto.
I Presidenti Gubitosa, La Mura e Zappone a nome anche di tutti gli Associati”
In queste ore sono numerosissime le testimonianze di affetto e gratitudine da parte di amici, fedeli e persone che gli sono state legate. Tra i tanti messaggi, particolarmente toccante quello di Gigetto Iannone, che ha voluto ricordare il valore del suo percorso umano e spirituale, fatto di ascolto, presenza e servizio.
Il ricordo di Gigetto Iannone
“C’è una vita intera da raccontare.
La mia infanzia, quando a soli cinque anni entrai a far parte del coro “Antoniana di San Giovanni Battista”, guidato da P. Michele Sabatino,
dove risuonava la sua voce di tenore. La mia adolescenza, trascorsa ad animare la liturgia matrimoniale di chissà quanti sposi insieme a don Mimì Gallo, organista e guida paziente.
La mia giovinezza, quando lo seguii nella Parrocchia di Santa Maria delle Grazie, da lui fondata, continuando un cammino fatto di musica, servizio e
comunità. Ricordo ancora la mia prima partita da arbitro: era una gara di Seconda Categoria. L’arbitro designato non si presentò e, essendo io arbitro da
appena un mese, corsi a casa, presi la divisa e mi offrii di dirigere l’incontro. A fine partita, chi trovo come commissario? Don Antonio Palumbo.
Le sue parole mi accompagnano ancora oggi: “Se non fossi stato all’altezza, ti avrei detto di smettere subito. Ma hai dimostrato che sei bravo.”Da allora arbitrai le partite più difficili di Seconda e Prima Categoria, con la sicurezza che nasce da chi ha creduto in te nel momento giusto. Ciao, don Antonio”.
Con la sua scomparsa se ne va un pezzo autentico della storia di Angri e della famiglia Palumbo, un uomo che ha saputo lasciare un segno profondo nella comunità.
Da domani, don Antonio sarà accolto nella Congrega di Santa Caterina in piazza Trivio; i funerali sono previsiti per venerdi alle ore 15,30, nella chiesa della Santissima Annunziata in piazza Annunizata, saranno officiati da Sua Eccellenza il Vescovo Mons. Giuseppe Giudice.
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