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Dimensionamento scolastico ad Angri, da quattro a tre autonomie

Ad Angri il dimensionamento scolastico riduce le autonomie da quattro a tre per ritardi comunali e mancate decisioni politiche.

Dal prossimo anno scolastico accorpamento degli istituti comprensivi tra ritardi amministrativi e proteste del mondo scolastico

Un accorpamento ormai definito

Ad Angri il dimensionamento scolastico dovrebbe essere di tipo orizzontale e dal prossimo anno porterà al passaggio da quattro a tre autonomie scolastiche. Una scelta che affonda le sue radici nella mancata azione dell’amministrazione comunale, arrivata in ritardo nella predisposizione della documentazione di adempimento necessaria a salvaguardare l’attuale assetto. Una delibera approvata in precedenza non è mai stata attuata dall’amministrazione guidata dal sindaco Cosimo Ferraioli, rimasta nel limbo delle incertezze, conseguenza anche delle proteste popolari culminate allora con la discesa in piazza e da una forte azione politica promossa dalla lista civica di opposizione Progettiamo Angri. Dopo quei fatti, nel corso dell’ultimo biennio, il Comune avrebbe dovuto monitorare e trasmettere agli uffici scolastici della Regione Campania lo status quo delle scuole cittadine cosa mai fatta per negligenza e approssimazione.

Disagio tra studenti e famiglie

Le devastanti conseguenze del dimensionamento ora si rifletteranno soprattutto sugli studenti, in particolare quelli della Galvani – Opromolla, che dovranno essere separati e accorpati alle tre nuove autonomie scolastiche. Il clima è di forte disappunto e tensione tra docenti, genitori e alunni, che parlano apertamente di un forzato “smembramento” e non escludono nuove iniziative di protesta, già attuati con un simbolico flash mob fuori dai cancelli della scuola in Via Dante Alighieri. Resta inoltre aperta la possibilità che la delibera, una volta pubblicata, possa essere impugnata davanti al Tar della Campania.

Silenzi istituzionali e ricadute

Le forze di opposizione seguono con attenzione l’evolversi della vicenda, anche perché non è ancora chiaro il motivo per cui l’amministrazione comunale si sia nuovamente defilata, lasciando ai dirigenti scolastici, nel corso di una recente riunione, il compito di gestire una questione politicamente e amministrativamente complessa. Un modus operandi tipico del sindaco uscente Cosimo Ferraioli. Una certezza, però, rimane: il prossimo anno scolastico le autonomie saranno tre e il dimensionamento produrrà effetti importanti di mobilità tout court anche su alunni in passaggio di ciclo, docenti, personale amministrativo e dirigenza scolastica.

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Luciano Verdoliva
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