Politica e gestione ambientale. In Consiglio comunale l’intervento di Pasquale Mauri tra opere incompiute e scelte contestate
L’isola ecologica mai completata
È un intervento articolato e ricco di rilievi critici quello di Pasquale Mauri, che in Consiglio comunale ha acceso i riflettori sulle politiche ambientali ad Angri. Al centro dell’analisi, la vicenda dell’isola ecologica di via Campia, indicata come un’opera annunciata ma mai realmente portata a compimento, simbolo di una programmazione rimasta sulla carta e di promesse non mantenute nei confronti della città.
Crediti non riscossi e conti pubblici
Un ulteriore nodo riguarda il mancato recupero delle somme dovute dal Comune di San Marzano sul Sarno per un precedente servizio di raccolta rifiuti svolto da Angri Eco Servizi. Secondo Mauri, si tratta di una situazione che continua a gravare sui conti pubblici senza che siano state fornite spiegazioni chiare, evidenziando una gestione superficiale delle risorse e dei rapporti intercomunali.
Contenitori inutilizzati e gestione inefficiente
Nel passaggio più duro del suo intervento, Mauri ha puntato il dito contro l’incapacità dell’amministrazione guidata da Cosimo Ferraioli di distribuire alle famiglie circa 13mila contenitori destinati al porta a porta. Bidoni rimasti inutilizzati e accantonati in un’area comunale, senza comunicazioni ufficiali o motivazioni credibili, che per l’ex sindaco rappresentano l’emblema di una gestione ambientale inefficiente e priva di una visione concreta.














