Angri, vandalismo al parco di via Niglio: scatta l’allarme. Giostrine e opere d’arte imbrattate. Residenti chiedono tutela e partecipazione
Una ferita al cuore del quartiere
Ad Angri una mano ignota ha imbrattato le giostrine per i bambini e alcune opere del compianto “Peppe Afeltra” nel parco di via Niglio, deturpando uno spazio che da anni rappresenta un presidio sociale e un punto di riferimento per famiglie e piccoli. Un gesto che va oltre il danno materiale e colpisce memoria, cultura e senso di aggregazione e socialità, manifestando una preoccupante assenza di rispetto per i luoghi pubblici e per il “bene comune”.
Un problema diffuso e irrisolto
L’episodio non appare isolato ma si inserisce in una criticità che coinvolge l’intera città, dal centro alle periferie. A pesare è anche la mancata attivazione dei controlli e della videosorveglianza, bloccata da lungaggini burocratiche, che alimenta la una effettiva convinzione di un’amministrazione distante dalle esigenze reali del territorio. Da più parti si invoca non solo maggiore tutela, ma anche un investimento serio sulla prevenzione e sull’educazione civica.
Riappropriarsi degli spazi pubblici
Oltre alle scontate richieste di sicurezza, emerge la necessità di una riappropriazione collettiva degli spazi pubblici, anche attraverso la costituzione spontanea di comitati di quartiere e il coinvolgimento dei “nonni civici”, figure che già negli anni Novanta presidiavano le aree ludiche della città. Una presenza discreta ma efficace, capace di creare più controllo sociale, dialogo e senso di appartenenza. Lo confermano anche le parole dei residenti sui social: «Questo parchetto significa tanto per noi che abitiamo in zona, abbiamo poche alternative e queste cose ci fanno tanta tristezza. Purtroppo ci sono tanti balordi che non sanno come occupare meglio il loro tempo». Un appello che chiede risposte concrete e una partecipazione più attiva da tutte le parti.
Angri dalla raccolta differenziata solo un altro “bidone” ai cittadini














