Risorse disponibili ma indirizzate altrove: dubbi sull’efficacia degli interventi programmati
Un’occasione persa per la viabilità cittadina
Strade sconnesse e rattoppate alla meglio, un quadro molto desolante e precario che manifesta disagio. E pure c’era il “Piano Strade” che avrebbe potuto mitigare il problema, ma è diventata solo un’altra opportunità mancata per la città di Angri. Si sarebbe potuto attingere in modo più efficace alle risorse del Piano Strade regionale per intervenire sulla rete viaria urbana. Ma il sindaco Cosimo Ferraioli, decidendo pure per il suo esecutivo ha deciso per altre forme di finanziamento. Ha guardato con “interesse” alla progettazione e realizzazione di opere ben più costose. Fatto che evidenzia, secondo i critici, la superficialità dell’amministrazione guidata da Cosimo Ferraioli, incapace di cogliere le emergenze strutturali del “sistema paese”.
Le risorse e le scelte dell’amministrazione Ferraioli
La contestazione si concentra sul dato politico e amministrativo: con circa tre milioni di euro, cifra elargita nella maggiore parte dei casi ai comuni beneficiari, sarebbe stato possibile intervenire in maniera capillare e diffusa sull’intero tessuto stradale cittadino, restituendo sicurezza ma anche un decoro a gran parte delle arterie urbane ed extra urbane della città. Invece, la direzione intrapresa ha privilegiato interventi limitati e controversi, lasciando irrisolti i problemi strutturali che incidono direttamente sulla vita quotidiana dei cittadini e sulla mobilità interna del paese.
Il Piano Strade regionale e il ruolo dei Comuni
Il Piano Strade della Regione Campania, voluto dall’ex presidente Vincenzo De Luca, è stato concepito proprio con l’obiettivo di affrontare le criticità della viabilità attraverso un investimento complessivo superiore al miliardo di euro, alimentato anche da fondi MIT, FESR e Fondo di Sviluppo e Coesione. Il progetto ha puntato a una riqualificazione diffusa delle infrastrutture, coinvolgendo centinaia di Comuni e promuovendo sicurezza, sviluppo e qualità della vita. In questo quadro, le scelte locali hanno assunto un peso decisivo: ad Angri, però, il Piano Strade si è tradotto nell’ennesima occasione persa per lasciare alla città dopo un “infausto decennio” almeno le strade in buone condizioni di percorribilità. Allora si rattoppa, una metafora consona a una amministrazione senza visione: cieca.
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