Scafati, consiglio comunale fiume tra sicurezza e crisi. Mozione approvata all’unanimità sulla sicurezza, mentre il sindaco certifica la frattura nella maggioranza e chiede il ritorno alle urne
Una maggioranza che si sfalda
Pasquale Aliberti arriva molto provato e spento in assise, aleggia il malessere tra gli scranni, con lo sguardo fa la conta della maggioranza seduta alla sua sinistra, nove per la cronaca. Un Consiglio comunale lungo e carico di tensioni ha segnato una delle pagine politiche più delicate degli ultimi mesi a Scafati. Al centro del dibattito, la mozione sulla sicurezza in città, ma soprattutto il duro sfogo del sindaco Pasquale Aliberti, che, a mezzo social qualche ora dopo, ha ammesso pubblicamente di non riconoscersi più in una maggioranza ormai frammentata. «Per amministrare Scafati ci vuole passione, io ho messo il cuore – ha detto – ma non è possibile farlo senza la vicinanza di chi dovrebbe starti accanto nei momenti più bui». Non mancano le stoccate all’indirizzo di qualche elemento della sua giunta. Il primo cittadino ha parlato apertamente di umiliazione istituzionale, rivendicando le opere realizzate, le responsabilità assunte anche in solitudine e il percorso di rientro dal piano di riequilibrio, fino alla richiesta di una sfiducia che riporti la città al voto nella prossima primavera.
Sicurezza, il Consiglio trova l’unità
Nonostante il clima politico incandescente, l’aula consiliare ha trovato una sorta di sintesi su uno dei temi più sentiti dalla cittadinanza. La mozione sulla sicurezza è stata approvata all’unanimità, impegnando l’amministrazione su una serie di azioni volte a contrastare il crescente senso di insicurezza che attraversa la città. Un passaggio istituzionale rilevante, arrivato al termine di una seduta preceduta da un ampio dibattito, che ha messo in evidenza come, al di là delle contrapposizioni politiche, l’emergenza sicurezza resti una priorità sentita e condivisa.
Il ruolo dell’opposizione e il messaggio politico
A sottolineare il valore del voto è stato il consigliere di opposizione Francesco Carotenuto, che ha rivendicato il significato politico e sociale della mozione. «È un risultato importante per una città segnata da furti, rapine e da una diffusa assenza di serenità – ha affermato –. Questo voto dimostra che anche dall’opposizione si può incidere e ottenere risultati concreti quando l’obiettivo è il bene dei cittadini». Una presa di posizione netta, che chiude una seduta comunque segnata da divisioni profonde e apre una fase di forte incertezza sul futuro amministrativo di Scafati.
Angri dalla raccolta differenziata solo un altro “bidone” ai cittadini














