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Centrodestra, Angri e Pagani al centro delle scelte di Fratelli d’Italia

Verso le amministrative nel Salernitano tra equilibri politici e attese decisive. Angri, Cava e Pagani neveraligici

Verso le amministrative nel Salernitano tra equilibri politici e attese decisive

Il tavolo provinciale e la strategia complessiva

A Salerno si è tenuta la prima riunione del tavolo provinciale dei partiti dell’area di centrodestra, chiamato ad avviare il percorso verso la formalizzazione della coalizione in vista delle prossime elezioni amministrative nel Salernitano. All’incontro, ospitato nella sede di Fratelli d’Italia, hanno partecipato, oltre ai meloniani, i vertici di Forza Italia, Lega e Noi Moderati. Il confronto non riguarda soltanto il capoluogo, ma una ricognizione più ampia delle forze in campo, considerato che l’imminente tornata elettorale interesserà anche centri strategici come Cava de’ Tirreni, Pagani e Angri. A livello regionale, resta fermo il principio secondo cui l’indicazione finale delle candidature più rilevanti spetterà a Fratelli d’Italia, pur nel dialogo con gli alleati.

Pagani, l’ipotesi Campitiello resta sospesa

A Pagani, il centrodestra ragiona sul nome di Nicola Campitiello, medico chirurgo plastico e cognato del viceministro Edmondo Cirielli. Una candidatura che, al momento, resta però sub iudice, legata all’attesa decisione su un possibile scioglimento dell’assise cittadina. Una scelta che dovrebbe arrivare entro la fine del mese e che, solo allora, potrebbe liberare definitivamente la campagna elettorale. Campitiello gode dell’avvallo dell’eurodeputato Alberico Gambino ed è sostenuto anche dall’imprenditore Vincenzo Calce, figura politicamente molto presente sul territorio paganese, ma ogni valutazione resta congelata fino al chiarimento istituzionale.

Angri, equilibri interni e nomi in campo

Più articolata la situazione ad Angri, dove Fratelli d’Italia deve fare i conti con le diverse anime che compongono il partito. Proprio per questo, non è escluso che la candidatura a sindaco possa essere espressa da Forza Italia o da Noi Moderati, anche in funzione delle scelte che il partito di Giorgia Meloni compirà per Cava de’ Tirreni e Pagani. Una partita di equilibri complessivi che rende plausibili, ad Angri, i nomi di Pasquale Mauri, già sindaco, e di Carmelina Fattoruso, figura che gode di un ampio consenso popolare. Le quotazioni della Fattoruso sono in crescita nelle ultime settimane, anche per una percezione diffusa che la considera una vera “donna di popolo”, capace di intercettare umori e bisogni della città.

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