Regione Campania. Ricognizione sulle partecipate, stretta su consulenze e poche risorse disponibili nella nuova Finanziaria
Partecipate, stretta su governance e consulenze
Nel quadro della manovra in via di definizione, la Regione Campania punta a intervenire anche sulle società partecipate. Il concetto adottato a Palazzo Santa Lucia è chiaro: individuare, ove possibile, soluzioni che consentano di rivedere i vertici senza esporsi a lunghe vertenze giudiziarie che potrebbero vedere l’ente soccombente.
Una linea già applicata a inizio anno per Scabec e per l’Agenzia Campana per il Turismo: nel primo caso il direttore generale Luigi Raia, pur vincitore di un bando, non si è mai insediato; nel secondo è stato sospeso il bando avviato a giugno per la selezione del nuovo dg. Nei nuovi avvisi, inoltre, si starebbe valutando anche una rimodulazione dei compensi.
L’obiettivo dichiarato è rafforzare trasparenza ed efficacia, selezionando manager sulla base di merito e competenze e verificando coerenza tra assetti organizzativi, funzioni e obiettivi strategici. La ricognizione in corso riguarda anche le risorse assegnate e il raggiungimento dei target. Sotto osservazione finiscono in particolare le consulenze esterne affidate dalle società.
Attenzione puntata su SMA Campania, società impegnata nell’antincendio e nella manutenzione ambientale, e su Soresa, centrale unica di acquisto per le aziende sanitarie, attualmente guidata da Tommaso Casillo e con la presenza nel cda di Tommaso Amabile, entrambi considerati vicini al presidente Vincenzo De Luca.
Per la Sauie, che gestisce i beni dell’ex fondazione Colosimo, lo scioglimento è stato rinviato al 31 marzo. Restano poi altre partecipate strategiche come Ente Autonomo Volturno (EAV) e Air Campania, sulle quali si attende il deposito dei bilanci, con la supervisione del vicegovernatore Mario Casillo, delegato ai Trasporti.
I conti: margini stretti e priorità operative
Il nuovo bilancio, complice l’urgenza di uscire dall’esercizio provvisorio, dovrebbe ricalcare in gran parte le linee già tracciate dalla precedente giunta. Gli spazi di manovra sono limitati.
Come spiegato nei giorni scorsi dal presidente del Consiglio regionale Roberto Fico, «possiamo contare su 16 miliardi, ma 12 arrivano dal fondo sanitario e sono vincolati. Altri 2 miliardi sono destinati a trasporti e spese sociali, mezzo miliardo serve per debiti e stipendi. Resta meno di un miliardo per l’attuazione del programma».
Serve dunque approvare rapidamente la manovra per garantire il funzionamento a pieno regime di Palazzo Santa Lucia, assicurando risorse non solo agli uffici regionali ma anche agli enti esterni, dalle Asl fino a Città della Scienza, dove nei giorni scorsi i dipendenti hanno ricevuto solo metà dello stipendio.
Una corsa contro il tempo che intreccia rigore finanziario, riassetto delle partecipate e tenuta dei servizi essenziali. La fonte è “Il Mattino”.














