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Angri. Voto: scenari politici e liste da riempire, le prime certezze?

Tra degrado urbano, attese dei cittadini e candidature ancora incerte, la città prova a delineare la sfida elettorale

Tra degrado urbano, attese dei cittadini e candidature ancora incerte, la città prova a delineare la sfida elettorale

Una città che attende risposte

Con fatica inizia a delinearsi una possibile “griglia di partenza” ad Angri, mentre la città continua ad attendere programmi condivisibili, autorevolezza e convinzione da parte di chi ambisce a guidarla dopo undici anni folli e difficili. Il quadro cittadino restituisce segnali evidenti di criticità e acclarato malessere: auto abbandonate, cumuli di rifiuti, episodi di microcriminalità e una percezione crescente di insicurezza. Uno scenario da “Mad Max. A questo si aggiungono errori urbanistici mai risolti e un senso diffuso di abbandono. Nei prossimi sessanta giorni si entrerà nel vivo del confronto politico, ma resta ancora poco chiaro chi sarà realmente in campo con liste veramente strutturate e squadre credibili per riportare alla normalità un “paese che non c’è”.

Mauri e la continuità nel centrodestra

Tra i più determinati resta l’ex sindaco e consigliere comunale Pasquale Mauri, intenzionato a mettere nuovamente a disposizione della sua gente la propria esperienza, proponendosi anche come figura di raccordo tra generazioni. La sua candidatura dovrebbe collocarsi nel centrodestra, sotto il simbolo di Forza Italia, dopo il via libera politico arrivato da Fulvio Martusciello, con l’obiettivo di costruire una proposta solida in un contesto ancora in forte evoluzione.

L’ipotesi Scoppa e la sfida in famiglia

Potrebbe prendere forma anche una vera e propria suggestiva quanto inedita “sfida in famiglia” con la possibile candidatura dell’ex consigliere comunale Alfonso Scoppa, nipote dello stesso Mauri. Intorno al suo nome si ruoterebbe una coalizione d’élite ma eterogenea, pronta a sostenerlo nella corsa alla fascia tricolore. Tuttavia, la decisione finale resta ancora nebulosa: al momento non esistono ufficialità, ma solo segnali affidati ai social e alle dinamiche interne alle alleanze, che lasciano intravedere un confronto diretto che potrebbe animare la campagna elettorale.

Mazzola e il ritorno delle esperienze passate

Nelle ultime settimane è sceso in campo anche Massimiliano Mazzola, imprenditore nel settore sanitario e parente dell’ex sindaco Gianpaolo Mazzola, che guidò la città tra il 2007 e il 2009. La sua discesa in campo si inserisce nel solco di quell’esperienza amministrativa, con il sostegno di parte di quella squadra politica. Una candidatura che prova a intercettare un consenso trasversale facendo leva su un passato amministrativo “incompiuto” ancora presente nelle scorie della memoria cittadina.

La variabile Cirillo e gli scenari aperti

A completare il quadro c’è la figura di Bruno Cirillo, avvocato angrese, tornato sulla scena politica locale dopo anni di assenza. Non tutti dimenticano il suo ruolo di sostegno del  cardiologo Giuseppe La Mura nel 2004, esperienza che però non lasciò un segno amministrativo significativo da parte del medico fin li sconosciuto chiamato a riempire il pesante vuoto del decennio Postiglione. Oggi Cirillo si ripresenta con l’intenzione di impegnarsi attivamente, anche oltre l’eventuale risultato elettorale mettendo a disposizione della sua città competenza e strumenti.

Sullo sfondo restano, anche se marginali, altre possibili candidature ancora non definite, con l’ipotesi di figure femminili pronte a inserirsi nel confronto. Uno scenario in evoluzione, dove le trattative continuano e la città resta come sempre in attesa di chiarezza e magari di ritrovarsi dopo undici anni di “scuorno”.

Barriere architettoniche alla Casa del Cittadino di Angri, denuncia pubblica

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Luciano Verdoliva
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