Ad Angri via Nazionale diventa simbolo di insicurezza e abbandono: residenti denunciano incidenti, scarsa illuminazione e assenza di controlli
Una strada sempre più pericolosa
È diventata una vera e propria “lapide” lunga oltre due chilometri, simbolo delle vittime della strada. Ad Angri, la ex Strada Tirrena Inferiore e Statale 18 ora via Nazionale rappresenta il lato più oscuro di una città che, secondo cittadini e residenti, è stata abbandonata e dimenticata dalle istituzioni e priva di adeguati controlli emessa in sicurezza. Solo pochi giorni fa, una innocente madre lavoratrice è rimasta fatalmente coinvolta nell’ennesimo tragico incidente su questo tratto di arteria “assassina”, che nonostante le ripetute tragedie continua a non essere messa in sicurezza.
La criticità non soltanto simboliche ma concrete: la strada è “oscura”, oltre ogni eufemismo, anche dal punto di vista dell’illuminazione. Le lampade a led installate anni fa per l’efficientamento energetico si sono rivelate inadeguate, compromettendo la visibilità notturna e aumentando i rischi per automobilisti e pedoni. A ciò si aggiungono segnaletica carente, sia orizzontale che verticale, e l’assenza di sistemi di telecontrollo.
Degrado, caos e richieste dei cittadini
Il tratto compreso tra il cavalcavia di via Santa Lucia e l’incrocio con via Orta Longa offre un quadro desolante: marciapiedi occupati da auto, rifiuti abbandonati e una sostanziale assenza di segnaletica. Una situazione più volte segnalata da residenti e commercianti, ma rimasta senza risposte da parte dell’amministrazione guidata dal sindaco uscente Cosimo Ferraioli.
Via Nazionale resta un esempio evidente di mancati interventi, pericoloso per la mobilità e i pedoni. La scarsa manutenzione di attraversamenti pedonali, il manto stradale in più parti dissestato e la sosta selvaggia sono aggravanti per il rischio incidenti, rendendo il tratto ostile alla vivibilità.
Negli ultimi anni proprio lungo questo chilometrico tratto c’è stata una significativa espansione commerciale, ma le carenze infrastrutturali e il degrado crescente stanno frenando lo sviluppo. C’è la necessità di interventi concreti: nuova segnaletica, maggiori controlli sulla sosta, maggiore pulizia e manutenzione costante. Senza una programmazione chiara e lungimirante, via Nazionale rischia di restare intrappolata in una perenne condizione di insicurezza e di totale abbandono. Chi si porta tutte queste vittime sulla coscienza?
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