A Pagani prende forma il quadro politico tra centrodestra, area civica e opposizioni: si cercano alleanze e candidati sindaco
Alleanze in costruzione e nodo scioglimento
Si inizia a delineare il quadro delle alleanze in vista delle elezioni amministrative del prossimo maggio nella città di Pagani. Nonostante persista uno scetticismo legato a un possibile scioglimento — legato agli esiti della commissione d’accesso del Ministero dell’Interno — partiti, movimenti e liste civiche sono già al lavoro per costruire programmi credibili e individuare un candidato sindaco capace di aggregare consenso.
Centrodestra tra candidature e divisioni
Nel centrodestra prende quota il nome del medico Nicola Campitiello, espressione dell’area legata a Fratelli d’Italia e vicino al viceministro Edmondo Cirielli. La sua candidatura si inserisce nel progetto civico “Pagani 2030 – Progetto Cittadino”, sostenuto anche da Forza Italia e Lega. Tuttavia, non mancano divisioni interne: lo storico esponente Massimo D’Onofrio sarebbe pronto a scendere in campo con una propria candidatura, sostenuto da più liste e da una parte della destra cittadina.
Maggioranza e opposizioni al lavoro
Sul fronte opposto lavora alla riconferma il sindaco Lello De Prisco, impegnato in una difficile ricomposizione della coalizione, anche grazie al lavoro di Gerardo Palladino e Valentina Oliva. Parallelamente, i gruppi Orizzonte Comune e Avanti PSI dialogano con il Partito Democratico per costruire un’alternativa. Tra i nomi in campo figurano Davide Nitto e Raffaele La Femina, entrambi con esperienze amministrative e oggi distanti dall’attuale maggioranza.
La novità civica: la proposta di Lucia Trotta
Il Partito Democratico avrebbe avanzato il nome di Giusy Fiore, ma nelle ultime settimane ha preso corpo anche una proposta alternativa proveniente dalla società civile: quella della giornalista Lucia Trotta. Indicata da un gruppo civico rappresentativo di diverse categorie cittadine, la sua possibile candidatura viene letta come una figura “di rottura”, capace di segnare una discontinuità rispetto agli schemi politici tradizionali e aprire una nuova fase nel panorama amministrativo di Pagani.
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