Tradizione, cultura e istituzioni nel cuore della festa paganese. Dal 9 al 19 aprile mostra e installazione simbolica nella sede della Soprintendenza: un ponte tra devozione popolare e istituzioni culturali
Il tosello entra nelle istituzioni
A Pagani la tradizione incontra le istituzioni in uno degli appuntamenti più significativi legati alla Festa della Madonna delle Galline. Presso il Palazzo Ruggi D’Aragona, sede della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Salerno e Avellino, prende forma “Festa al Palazzo”, iniziativa che accoglie simbolicamente uno degli elementi più rappresentativi della devozione paganese: il “tosello”.
Dal 9 al 19 aprile, il tosello, curato da Vincenzo Rosario Mandiello, sarà esposto come segno tangibile di una tradizione secolare iscritta nell’Inventario del Patrimonio Immateriale Campano. Un gesto che sancisce il riconoscimento di una pratica viva, capace di dialogare con i luoghi della tutela e della ricerca.
La mostra fotografica e il racconto della memoria
Accanto al tosello, sarà allestita la mostra fotografica “La Festa del ’99”, realizzata dall’ETS Ambress Am…press su concessione del Museo delle Civiltà. Gli scatti di Sabina Cuneo restituiscono uno spaccato autentico della festa, contribuendo a inserirla nel patrimonio etnografico nazionale. Un racconto visivo che affianca il valore simbolico dell’altare votivo, tradizionalmente costruito nelle corti del centro storico con materiali semplici ma carichi di significato. La sua presenza in un contesto istituzionale diventa così un riconoscimento della tradizione come patrimonio condiviso.
Le dichiarazioni e il valore del progetto
«La costituzione di questo percorso rappresenta un momento di sintesi tra comunità e istituzioni», sottolinea il soprintendente Anna Onesti, evidenziando come l’iniziativa rafforzi il legame tra tutela e partecipazione.
Sulla stessa linea il sindaco di Pagani Raffaele Maria De Prisco, che rimarca il valore identitario della festa: «Accogliere il tosello in un luogo istituzionale significa riconoscere la forza della nostra tradizione e il suo valore culturale».
Per il vicesindaco e assessore alla cultura Valentina Oliva, «la Festa della Madonna delle Galline rappresenta un patrimonio vivo che va preservato e raccontato, anche attraverso strumenti innovativi e condivisi». Il priore dell’Arciconfraternita Giuseppe Tortora aggiunge: «Questo momento rafforza il legame tra fede, comunità e istituzioni, restituendo centralità a una devozione che appartiene a tutti».
Il tavolo istituzionale e la rete culturale
La giornata inaugurale sarà accompagnata da un tavolo di confronto istituzionale che vedrà la partecipazione, tra gli altri, di Francesco Aquilanti, Francesco Faeta, Valeria Trupiano, Maurizio Merico, Katia Ballacchino e Gerardo Ferraioli, insieme a rappresentanti del mondo accademico e culturale. Un momento di approfondimento che conferma la volontà di costruire una rete stabile tra istituzioni, università e comunità locali, in linea con i principi della Convenzione di Faro.
Un modello di valorizzazione condivisa
“Festa al Palazzo” si inserisce nel percorso avviato con la Convenzione sottoscritta nel 2024, che coinvolge enti culturali, università e realtà associative in un progetto comune di tutela e valorizzazione. «Questa iniziativa dimostra come il patrimonio immateriale possa diventare motore di sviluppo e rigenerazione», sottolineano gli organizzatori, richiamando la necessità di un approccio integrato. Un modello virtuoso che guarda al futuro, partendo dalla memoria collettiva e dalla capacità di trasformare la tradizione in una leva culturale e identitaria per l’intero territorio













