Emergenza sociale e servizi sospesi. Servizi domiciliari bloccati da mesi: famiglie sole e sistema sociale travolto da anni di gestione improvvisata
Servizi sospesi e famiglie lasciate sole
Restano sospese le attività di assistenza alle persone fragili presenti sul territorio di Angri. Le prestazioni garantite dal Comune, attraverso l’azienda consortile Comunità Sensibile, sono ferme da mesi, determinando un vuoto assistenziale che colpisce anziani e cittadini con gravi limitazioni. Le ore previste per i servizi ADA e ADI sono state azzerate, interrompendo percorsi già avviati e privando gli utenti della necessaria continuità. Una battuta d’arresto che ha trasformato una criticità in una vera emergenza sociale, scaricando sulle famiglie il peso totale dell’assistenza quotidiana.
Politiche sociali senza programmazione
Dietro lo stop, secondo le indiscrezioni, ci sarebbe la mancanza di copertura finanziaria da parte del Comune di Angri, in attesa dell’approvazione del bilancio di previsione, arrivata solo di recente. Ma il nodo è più profondo e riguarda anni di politiche sociali costruite senza una reale programmazione, tra interventi episodici e scelte prive di continuità. Il risultato è un sistema fragile, incapace di reggere nei momenti critici e che oggi lascia senza supporto anche i caregiver, spesso già provati da anni di assistenza. L’assenza degli operatori domiciliari non è solo un problema organizzativo, ma il segno evidente di una gestione che ha puntato sull’improvvisazione più che sulla costruzione di servizi solidi e duraturi.













