L’avvocato Michele D’Antonio candidato al consiglio comunale contesta la proposta di delibera sull’adeguamento delle Norme Tecniche di Attuazione
Il caso politico – amministrativo alla vigilia del voto
A pochi giorni dalle elezioni amministrative si accende ad Angri il dibattito sulla proposta di deliberazione consiliare relativa alla variante di adeguamento, assestamento e semplificazione normativa delle Norme Tecniche di Attuazione del vigente Piano Urbanistico Comunale. A contestare formalmente l’atto è stato il professore avvocato Michele D’Antonio, cittadino e candidato al consiglio comunale nella lista “Forza Angri”. Nel documento trasmesso agli organi competenti, il legale parla apertamente di “illegittimità” della proposta, soffermandosi soprattutto sulla presunta assenza dei requisiti di urgenza e indifferibilità previsti dall’articolo 38, comma 5, del Testo Unico degli Enti Locali.
Dubbi sui requisiti di urgenza
Secondo il contenuto della nota, la motivazione indicata nella proposta sindacale — legata alla “salvaguardia dell’integrità ambientale del territorio e alla certezza dei procedimenti amministrativi in corso” — non giustificherebbe il ricorso a una procedura d’urgenza. Nel testo si evidenzia infatti come non sarebbe stato dimostrato alcun rischio imminente capace di arrecare danni gravi o irreparabili al territorio o alla salute pubblica, come potrebbe avvenire in presenza di dissesti ambientali o necessità immediate di bonifica.
D’Antonio richiama inoltre il parere espresso dalla responsabile dell’ufficio tecnico comunale, l’ingegnere Flavia Atorino, sostenendo che lo stesso confermerebbe l’assenza delle condizioni straordinarie necessarie per procedere all’approvazione dell’atto in questa fase amministrativa.
Il riferimento al clima elettorale
Nella parte finale del documento il tono diventa apertamente politico. D’Antonio sostiene infatti che un’eventuale approvazione della proposta potrebbe alimentare “sospetti di clientelismo, favoritismi o forzature”, considerando che diversi consiglieri di maggioranza risultano candidati alle imminenti elezioni comunali del 24 e 25 maggio. Da qui la richiesta di ritiro immediato della proposta e l’invito rivolto al Prefetto affinché vigili sul corretto funzionamento del consiglio comunale e sulla regolarità dell’azione amministrativa durante la delicata fase finale della campagna elettorale. La vicenda rischia ora di trasformarsi in un nuovo terreno di scontro politico nel pieno della campagna elettorale angrese, dove urbanistica e gestione del territorio tornano ancora una volta al centro del confronto pubblico.













