Scafati, la VIII Commissione consiliare di Garanzia interviene sulla gestione delle concessioni cimiteriali
La richiesta di fare chiarezza
Scafati. Accendere un faro sulla gestione delle cappelle cimiteriali e superare una disciplina ritenuta ormai non più adeguata. È questo l’obiettivo illustrato dal consigliere comunale e presidente della VIII Commissione consiliare di Garanzia, Michele Grimaldi, che insieme ai componenti della commissione ha avviato un approfondimento sulla Delibera n. 100 del 1997, atto che regola la materia da quasi trent’anni. Secondo Grimaldi, il lavoro della commissione nasce dall’esigenza di «fare chiarezza su un tema che tocca profondamente la nostra comunità» e di affrontare una normativa che, con il passare degli anni, «ha finito per generare distorsioni che non possiamo più ignorare».
Le segnalazioni e gli annunci online
Nel corso dell’attività istruttoria, la Commissione riferisce di aver preso atto di alcune segnalazioni relative alla presenza di annunci pubblicati su portali immobiliari nei quali sarebbero state proposte in vendita cappelle cimiteriali attraverso agenzie private. Una situazione che, secondo il presidente della Commissione, rappresenta «un punto di non ritorno», poiché «un bene che dovrebbe essere pubblico, protetto e sottratto a logiche di mercato, possa finire per trasformarsi in un asset speculativo».
Per Grimaldi, le concessioni cimiteriali «sono beni demaniali e il loro trasferimento deve restare nell’alveo pubblico». Per questo motivo ritiene che, qualora una cappella non sia più utilizzata, debba ritornare nella disponibilità del Comune per essere assegnata attraverso «criteri equi, trasparenti e uguali per tutti».
Le richieste agli uffici comunali
La Commissione ha quindi formalizzato una serie di richieste rivolte ai competenti uffici comunali. Alla Ragioneria è stato chiesto di verificare tutte le cessioni effettuate negli ultimi cinque anni, al fine di accertare il rispetto delle normative fiscali e l’eventuale presenza di irregolarità. Alla Polizia Municipale, invece, è stata domandata un’attività di approfondimento sull’operato delle agenzie immobiliari che avrebbero pubblicizzato la vendita di beni cimiteriali, per verificare eventuali profili riconducibili a mediazione su beni pubblici. Infine, agli Affari Generali è stata richiesta la predisposizione di un nuovo atto di indirizzo che superi la delibera del 1997 e riporti la gestione delle concessioni sotto il diretto controllo dell’Ente.
“Legalità e rispetto del bene comune”
L’iniziativa, spiega Michele Grimaldi, punta a restituire centralità ai principi di legalità, trasparenza e uguaglianza nell’accesso alle concessioni cimiteriali. «Vogliamo un cimitero dove prevalga il rispetto, non la speculazione», afferma il presidente della Commissione, sottolineando che l’obiettivo è garantire servizi accessibili a tutti «senza mercati paralleli che creano iniquità».
Il consigliere conclude ribadendo l’impegno della Commissione nel proseguire l’attività di vigilanza, definendo quella avviata «un’ulteriore battaglia per riportare legalità e trasparenza dove dovrebbe esserci solo rispetto per la memoria e per il bene comune», assicurando che i cittadini saranno costantemente aggiornati sugli sviluppi dell’iniziativa.
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