Il Consiglio dei Ministri dispone il commissariamento dell’ente per infiltrazioni mafiose. È il secondo scioglimento consecutivo per il Comune stabiese
Il secondo commissariamento consecutivo
Per la seconda volta consecutiva Castellammare di Stabia torna sotto la guida di una commissione straordinaria. Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto di scioglimento del Consiglio comunale per infiltrazioni mafiose, ponendo fine all’esperienza amministrativa guidata dal sindaco Luigi Vicinanza. Il provvedimento arriva dopo l’attività della Commissione d’accesso, incaricata dal prefetto di Napoli di verificare eventuali condizionamenti della criminalità organizzata sull’attività dell’ente. Per conoscere le motivazioni che hanno portato alla decisione del Governo sarà necessario attendere la pubblicazione della relazione del Ministero dell’Interno, prevista nelle prossime settimane.
L’ispezione e le verifiche sugli atti comunali
L’attività ispettiva, durata circa tre mesi, è stata svolta da una commissione composta dal viceprefetto Dario Annunziata, dal commissario capo della Questura di Napoli Riccardo Buonomo e dal tenente dei Carabinieri Vittorio Tesoro, che hanno esaminato gli atti prodotti da Palazzo Farnese nell’ultimo anno e mezzo. Lo scioglimento rappresenta il secondo commissariamento consecutivo per il Comune stabiese dopo quello del 2022, disposto nei confronti dell’amministrazione guidata da Gaetano Cimmino e successivamente oggetto di una pronuncia del Consiglio di Stato che ne ridimensionò gli effetti. Ora la città attende di conoscere le motivazioni ufficiali del nuovo provvedimento e l’avvio della gestione commissariale.
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