Il Parco Nazionale del Vesuvio rafforza videosorveglianza e prevenzione incendi con nuove telecamere, sensori, sistemi GPS e tecnologie 4.0.
Vesuvio, più tecnologia contro incendi e sversamenti
Il Parco Nazionale del Vesuvio rafforza per la stagione estiva il sistema di prevenzione e controllo nei tredici Comuni dell’area protetta, puntando sulle tecnologie 4.0 e su un monitoraggio sempre più capillare del territorio. La rete di videosorveglianza dispone attualmente di 38 postazioni fisse e circa 70 telecamere, alle quali si aggiungeranno altri dieci punti di controllo. Particolare attenzione è rivolta agli sversamenti illegali di rifiuti, con l’installazione di telecamere corazzate progettate per impedire manomissioni e danneggiamenti. Per i Comuni del Parco sono inoltre previsti nuovi sistemi di controllo, compresi sensori ottici e termici in grado di rilevare anche fumo e variazioni anomale, mentre alcuni enti hanno già ricevuto contributi da 100mila euro per potenziare le proprie reti di videosorveglianza.
Videosorveglianza e piano antincendio
Sul fronte degli incendi boschivi viene rafforzato il piano antincendio attraverso una maggiore integrazione tra Parco, Regione, Vigili del Fuoco, Carabinieri Forestali, Comuni, Protezione Civile e volontariato, affiancata dal contributo della ricerca scientifica. Tra gli strumenti previsti rientrano i risultati del progetto sperimentale sulla zonizzazione dinamica degli incendi boschivi, realizzato con il supporto del Consorzio interuniversitario Grandi Rischi nell’ambito del programma ministeriale Parchi per il Clima. Il nuovo sistema GPS consentirà inoltre di localizzare e monitorare l’intera area del Parco, facilitando l’individuazione tempestiva delle situazioni di pericolo. Rafforzata anche la rete dei Direttori delle operazioni di spegnimento locali, individuati in numero maggiore per garantire una conoscenza più approfondita del territorio e interventi più rapidi, insieme alla conferma della convenzione con i Vigili del Fuoco.
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