Approvate le tariffe TARI 2026: il costo del servizio rifiuti sale a oltre 6 milioni di euro. Ecco scadenze e novità per famiglie e imprese.
Tariffe approvate per il 2026
La Commissione Straordinaria ha approvato il nuovo regolamento TARI e le tariffe per il 2026. Il provvedimento adegua le regole al Bonus sociale TARI e alle nuove disposizioni sulla gestione dei rifiuti prodotti dalle utenze non domestiche. Per le famiglie, le tariffe cambieranno in base al numero dei componenti del nucleo e alla superficie dell’abitazione.
Aumenta il costo del servizio
La novità più rilevante riguarda il costo complessivo del servizio, che passa da 4,72 milioni a 6,07 milioni di euro, secondo quanto previsto dal Piano Economico Finanziario 2026/2029. Diversamente dagli anni precedenti, non sono state utilizzate altre fonti di finanziamento per coprire una parte della spesa, rendendo quindi necessario assicurare attraverso la TARI la copertura integrale dei costi.
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Sconti per le attività che scelgono il mercato
Per le utenze non domestiche resta la possibilità di affidare al mercato il recupero dei propri rifiuti urbani, rinunciando al servizio pubblico per almeno due anni. Chi dimostra di avviare al recupero tutti i rifiuti urbani prodotti può ottenere una riduzione del 60% della parte variabile della tariffa. La scelta deve essere comunicata al Comune entro il 30 giugno, con decorrenza dall’anno successivo.
Scadenze fino a novembre
Il pagamento della TARI 2026 potrà essere effettuato in un’unica soluzione entro il 30 settembre 2026, oppure in tre rate: il 50% entro il 30 settembre, il 25% entro il 31 ottobre e il restante 25% entro il 30 novembre.













