Si ridimensiona sul fronte giudiziario l’inchiesta sulla gestione delle sanzioni amministrative della Polizia Municipale di Capaccio Paestum. Il gip del Tribunale di Salerno Valeria Campanile ha accolto la richiesta della Procura e disposto l’archiviazione nei confronti di 16 indagati, tra i quali figura anche l’ex sindaco Franco Alfieri.
Il procedimento era nato da un filone dell’indagine più ampia sui presunti appalti pilotati per la pubblica illuminazione. A occuparsi degli accertamenti era stato il Gruppo della Guardia di Finanza di Eboli, che aveva concentrato l’attenzione sulle modalità di gestione delle multe relative al periodo 2019-2023.
Gli accertamenti sulle sanzioni
L’attività investigativa aveva preso in esame il software utilizzato dal Comune per la gestione delle pratiche, facendo emergere un numero considerato anomalo di procedimenti annullati o archiviati.
In particolare, per le annualità 2019 e 2020 erano state individuate circa 1.970 procedure interessate da annullamenti o archiviazioni. Gli accertamenti avevano inoltre evidenziato presunte anomalie nella documentazione, tra cui l’assenza di adeguate motivazioni per alcuni provvedimenti e la mancata comunicazione degli atti alla Prefettura.
La vicenda giudiziaria prosegue invece per gli ex comandanti della Polizia Municipale Natale Carotenuto e Sofia Strafella, destinatari del rinvio a giudizio con le accuse di falso in atto pubblico e accesso abusivo ai sistemi informatici.
La posizione dei cittadini
Dalle verifiche svolte sul materiale acquisito e dalla documentazione prodotta dalla difesa sarebbe emersa, invece, l’assenza di elementi utili a collegare i cittadini coinvolti alle presunte condotte illecite attribuite ai funzionari.
Le situazioni esaminate erano diverse. Alcune persone, infatti, non risultavano neppure a conoscenza dei verbali che le riguardavano. Altre avevano semplicemente presentato una regolare richiesta di autotutela per contestare la sanzione.
In ulteriori casi, inoltre, non sarebbe stata riscontrata una coincidenza tra il soggetto che aveva beneficiato dell’annullamento e la persona che risultava effettivamente alla guida o proprietaria del veicolo sanzionato.
La Procura, nella richiesta poi accolta dal gip, ha quindi evidenziato un aspetto ritenuto determinante: l’eventuale illegittimità dell’annullamento di una multa non comporta, di per sé, una responsabilità penale per il cittadino che abbia presentato ricorso. L’eventuale responsabilità per il provvedimento adottato resta riferibile al pubblico ufficiale che lo ha firmato.
Con il provvedimento del gip, si chiude dunque il procedimento nei confronti dei 16 indagati, compreso l’ex sindaco Alfieri, mentre resta distinto il percorso giudiziario che riguarda i due ex vertici della Polizia Municipale.













