spot_imgspot_imgspot_imgspot_img
spot_imgspot_imgspot_imgspot_img
spot_imgspot_imgspot_imgspot_img

Leggi anche

Altro ancora

Sant’Egidio, Marrazzo dopo l’episodio in Comune: «Non si può restare in silenzio»

L’assessore comunale condanna quanto accaduto nella Casa comunale e richiama al rispetto delle istituzioni: «Il confronto non può mai superare i limiti della civile convivenza»

«Non si può restare in silenzio». È la posizione espressa dall’assessore Gianluigi Marrazzo dopo l’episodio verificatosi giovedì all’interno della Casa comunale di Sant’Egidio del Monte Albino, che ha coinvolto alcuni amministratori.

Marrazzo ha manifestato «la più totale e incondizionata solidarietà» agli amministratori coinvolti, definendo l’accaduto un episodio «grave e increscioso». Per l’assessore, quanto avvenuto non riguarda esclusivamente le persone direttamente interessate, ma chiama in causa l’intera comunità.

Da qui la condanna dell’episodio e il richiamo alla responsabilità nei rapporti che riguardano la vita istituzionale e amministrativa del Comune.

«Quando vengono coinvolte le istituzioni comunali – sottolinea Marrazzo – è necessario fermarsi, riflettere e richiamare tutti a un profondo senso di responsabilità».

L’assessore pone quindi l’accento sul rispetto reciproco, anche nei momenti di maggiore contrapposizione. Il confronto, politico o personale, può essere anche acceso, ma non deve oltrepassare i limiti della civile convivenza.

«Le istituzioni rappresentano tutti noi e vanno sempre rispettate», conclude Marrazzo, ribadendo la propria vicinanza agli amministratori coinvolti e prendendo una posizione netta sull’accaduto.

spot_imgspot_imgspot_imgspot_img
spot_imgspot_imgspot_imgspot_img
spot_imgspot_imgspot_imgspot_img
spot_imgspot_imgspot_imgspot_img
spot_imgspot_imgspot_imgspot_img
spot_imgspot_imgspot_imgspot_img
spot_imgspot_imgspot_imgspot_img
spot_imgspot_imgspot_img

Articoli popolari