Barone e Avagnano di Scafati Rinasce chiedono chiarezza sui finanziamenti e sui tempi per garantire finalmente il servizio alle famiglie.
Asili nido, oltre un milione di euro e nessun servizio
Assunta Barone e Gennaro Avagnano, consiglieri comunali del gruppo Scafati Rinasce, intervengono sulla situazione degli asili nido e sulla gestione delle risorse destinate all’incremento dei posti per la prima infanzia. La città, sottolineano i consiglieri, continua a non disporre di un asilo nido comunale operativo, nonostante negli anni siano state annunciate diverse soluzioni e siano state destinate risorse pubbliche alla realizzazione e all’attivazione del servizio. A destare particolare preoccupazione è l’arrivo di un ulteriore finanziamento di oltre un milione di euro destinato all’incremento dei posti negli asili nido.
«Scafati continua a essere sprovvista di un servizio fondamentale per le famiglie e, contemporaneamente, arrivano nuove risorse che rischiano di rimanere inutilizzate», affermano Barone e Avagnano. «Da anni assistiamo ad annunci, progetti, individuazione di possibili strutture e nuove promesse. Nel frattempo, le famiglie continuano ad attendere».
Il nodo dei fondi e delle strutture
Per i consiglieri di Scafati Rinasce, il problema non riguarda soltanto la disponibilità delle risorse, ma soprattutto la capacità dell’amministrazione di trasformarle in servizi concreti. «Non è sufficiente annunciare che arriveranno finanziamenti. Bisogna spiegare dove sono finiti quelli già disponibili, come sono stati utilizzati e soprattutto perché Scafati non abbia ancora un servizio di asilo nido pubblico pienamente operativo», evidenziano i consiglieri. Nel corso degli anni, ricordano Barone e Avagnano, sono state prospettate diverse sedi per ospitare gli asili nido, dal Plesso Capoluogo ai locali della chiesa Santa Maria delle Grazie, da Mariconda fino al bene confiscato di via Vicinale Stoppa. «Abbiamo assistito a un susseguirsi di ipotesi e annunci, ma le famiglie hanno bisogno di strutture aperte e di posti disponibili, non di nuove promesse», proseguono.
«Servono risposte sui milioni disponibili»
Il gruppo consiliare chiede quindi all’amministrazione comunale di rendere pubblici i dati relativi alle risorse destinate agli asili nido, alle somme effettivamente impegnate e spese, alle procedure avviate e ai tempi previsti per l’attivazione del servizio. «Vogliamo sapere con chiarezza quanti soldi sono oggi disponibili, quanti ne sono stati spesi, quali procedure sono concluse e quando Scafati potrà finalmente contare su posti nido pubblici», dichiarano Barone e Avagnano. La questione, secondo i due consiglieri, assume particolare rilievo anche alla luce delle esigenze delle famiglie e dei genitori che lavorano. «Un asilo nido non è un’opera accessoria e non è una promessa elettorale: è un servizio sociale ed educativo essenziale. Scafati ha bisogno di risposte concrete e di tempi certi», concludono i consiglieri comunali del gruppo Scafati Rinasce.
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