La tutela della costa passa anche dall’impegno diretto dei cittadini. Ai Bagni della Regina Giovanna, uno dei siti più conosciuti della Penisola Sorrentina, una giornata di volontariato ambientale ha permesso di recuperare 80 chilogrammi di rifiuti, tra plastica e altri materiali riciclabili.
L’iniziativa è stata organizzata in occasione del Sea & Rivers World Cleanup Day, appuntamento internazionale dedicato alla salvaguardia di mari e corsi d’acqua. A promuoverla è stata Plastic Free, con il supporto e il patrocinio del Comune di Sorrento e la collaborazione di Penisolaverde Spa.
La pulizia della scogliera
I volontari hanno raggiunto l’area archeologica dei Bagni della Regina Giovanna per intervenire lungo la scogliera e rimuovere i materiali accumulati tra le rocce.
Una zona particolarmente esposta all’azione delle mareggiate, che nel tempo possono trasportare e depositare rifiuti lungo il tratto costiero.
Alle operazioni hanno partecipato anche rappresentanti dell’amministrazione comunale: l’assessore all’Ambiente e alla Risorsa Mare Vincenzo Ercolano e la consigliera comunale Francesca Di Palma.
Il coordinamento delle attività è stato affidato al referente regionale di Plastic Free Salvatore Palmieri e al responsabile locale Luigi De Pasquale.
Ottanta chili di materiali recuperati
Al termine delle attività, il quantitativo complessivo di rifiuti raccolti ha raggiunto gli 80 chili.
I materiali sono stati successivamente presi in carico da Penisolaverde Spa, che si occuperà del corretto conferimento e dell’avvio al riciclo delle frazioni recuperabili.
L’intervento ha interessato un’area di particolare pregio sia dal punto di vista naturalistico sia sotto il profilo archeologico, contribuendo a rimuovere rifiuti che rischiavano di rimanere dispersi lungo la costa o di tornare in mare.
La giornata rientra inoltre nel percorso intrapreso dal Comune di Sorrento per il riconoscimento di “Comune Plastic Free”, attraverso iniziative rivolte alla riduzione dei rifiuti e alla sensibilizzazione della popolazione.
Un’attività che ha quindi messo insieme associazioni, cittadini, amministrazione e operatori ambientali, con un intervento concreto per la salvaguardia di uno dei luoghi più caratteristici della Penisola Sorrentina.













