Dopo aver esposto negli ultimi anni in Spagna, Turchia, e Svizzera, il maestro angrese Gianni Rossi inaugurerà venerdì 2 ottobre la mostra antologica “La Geometria del Colore”. Quest’ultima è in programma al Castello Doria di Angri.
Un viaggio artistico e sociale lungo oltre sessanta anni attraverserà l’opera pittorica di un Angrese. Inoltre, pur esponendo in tutta Italia con numerose escursioni in Europa e finanche in America, ha sempre mantenuto ben saldo il suo legame con la città, dove vive sin dalla nascita.
Alle 18,30 di venerdì 2 ottobre è previsto il taglio del nastro della rassegna artistica, che si concluderà il 4 novembre 2026.
Una mostra fortemente voluta dalla Pro Loco e dall’assessorato alla cultura del Comune di Angri, in collaborazione con la BIMED (Biennale delle Arti e delle Scienze del Mediterraneo e dall’Associazione di Enti Locali per l’Educational, Cultura e Legalità), che ha curato il volume monografico, e in sinergia con l’azienda Troiano per l’allestimento delle opere.
Gli esperti evidenziano come Rossi abbia sviluppato un linguaggio autonomo, attraversando figurazione, grafica e informale dagli anni ’60 al 2025.
La sua opera si distingue per la capacità di tradurre emozioni, memoria e tensioni sociali in geometrie, colori e simboli. Le sue tele spaziano da figure stilizzate e ritratti a composizioni politiche e sociali.
Rossi utilizza tecniche come olio, acrilico, serigrafia e xilografia, spesso con supporti come tela, carta e supporti di recupero. La memoria storica, la condizione umana, la lotta sociale e il rapporto tra forma e colore sono temi centrali. Le tematiche affrontate nel corso dei decenni dal maestro angrese riflettono tensioni civili, identità, spiritualità e impegno politico, spesso attraverso simboli e allegorie. La sua arte comunica con l’interiorità e il trascendente. Inoltre, mantiene un forte legame con le radici del Sud Italia. La mostra e il catalogo antologico curato dalla BIMED, che sarà presentato la sera dell’inaugurazione, testimoniano l’importanza di Rossi come punto di riferimento nell’arte contemporanea meridionale. L’artista Gianni Rossi utilizza principalmente tecniche di acrilico e collage, con un focus sull’astrazione geometrica e materica. Le sue opere esplorano temi come spiritualità, memoria, e il rapporto tra figura e spazio, spesso con riferimenti simbolici e storici. Rossi combina campiture geometriche, contrasti tonali e rilievi materici. Così, riesce a creare superfici dinamiche e tridimensionali. La sua ricerca si evolve dal figurativo all’astratto, con un uso innovativo di materiali come cartone sagomato e velature su carta.
“Come Presidente della Pro Loco Angri, è per me motivo di profondo orgoglio e autentica commozione presentare questa mostra antologica dedicata a Gianni Rossi. La Pro Loco Angri è lieta di accompagnare il Maestro Gianni Rossi in questo evento eccezionale. Invitiamo residenti, appassionati e visitatori a lasciarsi attraversare dalla forza visiva di un’arte che appartiene al mondo, ma che ha il suo cuore pulsante proprio qui tra noi” è il pensiero del Presidente della Pro Loco di Angri, Aldo Severino.
“Come uomo, prima ancora che come Sindaco, sono davvero felice per Gianni Rossi, una persona verso la quale nutro una profonda stima, e per la gioia con cui ha scelto di presentare proprio ad Angri, la sua amata città che gli diede i natali nel 1944, la propria mostra antologica. Come primo cittadino, provo un grande orgoglio nel vedere il Castello Doria accogliere le opere di un artista angrese che, attraverso il proprio percorso, ha saputo esprimere talento, cultura e sensibilità” ha commentato il Sindaco, Alfonso Scoppa.
“La mostra antologica LA GEOMETRIA DEL COLORE del maestro Gianni Rossi rappresenta l’omaggio doveroso della città di Angri a uno dei suoi figli artistici più illustri. Per Angri, ospitare questa antologica è un grande privilegio. Come Assessore alla Cultura, ringrazio Gianni Rossi per la generosità con cui offre alla sua città questa preziosa retrospettiva. Il suo lavoro è una testimonianza luminosa di come l’arte possa elevare lo spirito di una comunità” ha dichiarato l’Assessore alla Cultura, Gina Fusco.
“È da tempo che BIMED accompagna il fare arte del Mezzogiorno promuovendo la relazione tra il contesto e quell’impegno nel fare arte che, privilegiando la relazione con il territorio di appartenenza, è proteso a stimolare l’etica di comunità e la propensione verso la sostenibilità e la coesione. Gianni Rossi è tra gli artisti più rappresentativi di questo specifico e l’antologica è per il sottoscritto un’occasione imperdibile per virare verso una dimensione più intima finalizzata a esprimere considerazioni critiche verso il suo lavoro, che ritengo autorevolmente rappresentativo del meglio espresso nel Mezzogiorno dall’arte contemporanea negli ultimi trent’anni” ha sottolineato il Presidente della BIMED, Andrea Iovino.
L’attività di Gianni Rossi include anche pubblicazioni, installazioni e attività culturali, riconosciuto come esponente dell’arte astratto-geometrica del Sud Italia.













