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	<title>Copertina &#8211; Sestante.tv</title>
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	<description>Oltre il luogo &#34;comune&#34;</description>
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	<title>Copertina &#8211; Sestante.tv</title>
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	<item>
		<title>Pagani sciolto il Consiglio Comunale: ora un altro periodo buio</title>
		<link>https://sestante.tv/2026/04/21/pagani-sciolto-il-consiglio-comunale-ora-un-altro-periodo-buio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luciano Verdoliva]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Apr 2026 18:45:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Pagani. Il Consiglio dei Ministri firma lo scioglimento: la città torna indietro tra ombre del passato e incertezze future]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="136" data-end="268">Il Consiglio dei Ministri firma lo scioglimento: la città torna indietro tra ombre del passato e incertezze future</p>
<h3 data-section-id="1t0sqa" data-start="708" data-end="741">Una nuova ferita per la città</h3>
<p data-start="743" data-end="1164">Quanto male per questa città. Un altro scioglimento viene scritto nella storia recente di <a href="https://sestante.tv/?s=pagani+"><strong>Pagani</strong> </a>dopo la decadenza da sindaco nel giugno del 2019 di <strong data-start="801" data-end="821">Alberico Gambino</strong>, che portò a nuove elezioni nel 2020<strong>. </strong><strong data-start="864" data-end="874">Pagani</strong> oggi ha conosciuto ancora un’altra pagina amara della sua storia politica. Il <strong data-start="946" data-end="972">Consiglio dei Ministri</strong>, ha sciolto, a pochi giorni dalla presentazione delle liste per le elezioni, il consiglio comunale.</p>
<p data-start="1166" data-end="1404">Si apre ora una fase di commissariamento destinata a durare almeno 18 mesi, con la possibilità di una proroga di ulteriori sei mesi. Il ritorno alle urne è fissato nel 2028, segnando una altra lunga sospensione della vita democratica cittadina.</p>
<h3 data-section-id="nsu4qd" data-start="1406" data-end="1445">Il ritorno dei fantasmi del passato</h3>
<p data-start="1447" data-end="1748">La città si ritroverà quindi sotto gestione commissariale, rievocando una stagione già attraversata nel 2011, quando lo stesso <strong data-start="1574" data-end="1585">Gambino</strong> fu coinvolto nell’inchiesta “Linea d’ombra” e, un anno dopo, nel marzo 2012, si arrivò allo scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni camorristiche. <strong>Gambino ne uscì assolto</strong>: <span class="T286Pc" data-sfc-cp="" data-sfc-root="c" data-sfc-cb="" data-processed="true">dopo oltre 11 anni di battaglie legali, nel luglio 2022, la Corte d&#8217;Appello lo assolse definitivamente dalle accuse, definendo la vicenda come la &#8220;fine di un calvario&#8221;</span> concludendosi con la piena riabilitazione dell&#8217;esponente politico, oggi europarlamentare.</p>
<p data-start="1750" data-end="2117">Quello attuale rappresenta il terzo scioglimento in 33 anni, un dato che pesa come un macigno su <strong data-start="1868" data-end="1878">Pagani</strong> e che restituisce una media impietosa: uno scioglimento ogni undici anni. Un precedente pesante, che oggi torna a proiettare la sua ombra su <strong data-start="2020" data-end="2041">Palazzo San Carlo</strong>, alimentando una perversa ciclicità politica difficile da spezzare.</p>
<h3 data-section-id="12wfedo" data-start="2119" data-end="2159">Elezioni saltate e scenario azzerato</h3>
<p data-start="2161" data-end="2390">Forse questa volta un epilogo simile non era atteso, anche perché il sindaco <strong data-start="2238" data-end="2266">Raffaele Maria De Prisco</strong>, nella sua <strong>onestà politica</strong>, aveva cercato di mantenere una stabilità amministrativa complessa portata avanti fino a poche settimane da un nuovo traguardo.</p>
<p data-start="2392" data-end="2689">Una prospettiva che si è dissolta improvvisamente, proprio quando gli schieramenti erano pronti alla presentazione delle liste e alla definizione della line &#8211; up elettorale per una campagna breve ma intensa. Il sistema politico attuale viene così azzerato, lasciando spazio a una fase di transizione forzata sotto la guida dello Stato.</p>
<h3 data-section-id="1xy1qji" data-start="2691" data-end="2735">Una riflessione necessaria per il futuro</h3>
<p data-start="2737" data-end="3012">Il periodo di commissariamento imporrà inevitabilmente una riflessione profonda su quella che dovrà essere la nuova classe politica chiamata a presentarsi alle urne, forse nel 2028. È probabile che molti degli attuali protagonisti non saranno presenti in quella fase. Da oggi si apre una questione più complessa che riguarda la politica della città di <strong data-start="3105" data-end="3115">Pagani</strong>, dove le connessioni tra gestione amministrativa e ingerenze esterne non sembrano ancora del tutto superate.</p>
<p data-start="3228" data-end="3577" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Lo Stato torna a farsi garante di un percorso di normalizzazione per una città che ha già conosciuto diverse difficoltà e che oggi si ritrova a fare i conti con un traumatico ritorno al passato. I fantasmi di quattordici anni fa, di sette anni fa tornano ad affacciarsi, aprendo, però, anche uno spazio: quello per avviare, finalmente, un nuovo ciclo politico, più solido e credibile e magari con gente nuova.</p>
<p><a href="https://sestante.tv/2026/02/02/rischio-idrogeologico-fiume-sarno-audizioni-sindaci-inviate-in-procura/">Rischio idrogeologico. Fiume Sarno, audizioni sindaci inviate in Procura</a></p>
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		<title>Pronto soccorso tra Sarno e Nocera Inferiore: le porte dell&#8217;Ade</title>
		<link>https://sestante.tv/2026/04/21/pronto-soccorso-tra-sarno-e-nocera-inferiore-le-porte-dellade/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luciano Verdoliva]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Apr 2026 05:45:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sarno. Pronto soccorso. Dalle testimonianze dei pazienti emerge un sistema sotto pressione: attese lunghe, organizzazione complessa e dignità spesso compromessa]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="140" data-end="294">Dalle testimonianze dei pazienti emerge un sistema sotto pressione: attese lunghe, organizzazione complessa e dignità spesso compromessa</p>
<h3 data-section-id="jc2ak4" data-start="784" data-end="829">Tra attese infinite e tensioni quotidiane</h3>
<p data-start="831" data-end="1199">Una domenica qualunque di aprile diventa ennesimo e ripetuto simbolo di una condizione ormai strutturale nei presidi di <strong>Pronto Soccorso</strong> tra <a href="https://sestante.tv/?s=Sarno"><strong data-start="955" data-end="964">Sarno</strong></a> e <strong data-start="967" data-end="987">Nocera Inferiore</strong>. Non si tratta di episodi isolati, ma di uno spaccato che restituisce con drammatica realtà la percezione di un sistema sanitario sotto pressione, dove il sottile confine tra emergenza e quotidianità diventa sempre più labile.</p>
<p data-start="1201" data-end="1694">Le testimonianze raccolte, anche a mezzo social, raccontano di reparti saturi, corridoi occupati da barelle, pazienti costretti a lunghe attese senza adeguata e dignitosa assistenza. Un contesto in cui il suono delle apparecchiature, le richieste di aiuto e le tensioni tra operatori e utenti si confondono in un clima di agitazione diffusa. “Non ci sono più barelle”, “non ci sono lenzuola”: frasi che, secondo le testimonianze, diventano la normalità in situazioni dove il sovraffollamento supera ogni capacità di gestione ordinaria.</p>
<p data-start="1696" data-end="2047">In molti casi, pazienti anziani o fragili restano per ore — talvolta per intere giornate — in condizioni precarie, privi di intimità e spesso senza un adeguato supporto. Scene che denunciano una dimensione emergenziale permanente, in cui la dignità della persona rischia di essere messa in secondo piano rispetto alla gestione numerica degli accessi.</p>
<h3 data-section-id="1b4r9c" data-start="2049" data-end="2105">Un sistema tra criticità strutturali e organizzative</h3>
<p data-start="2107" data-end="2493">Il quadro che emerge non può essere ridotto a una semplice carenza momentanea. Le criticità appaiono radicate su più livelli. Da un lato, si manifesta la questione strutturale: spazi insufficienti rispetto alla domanda, carenza di posti letto, flussi di accesso non filtrati adeguatamente. Dall’altro, una dimensione organizzativa che fatica a rispondere in modo efficace alle esigenze quotidiane.</p>
<p data-start="2495" data-end="2867">Nei pronto soccorso di <strong data-start="2518" data-end="2527">Sarno</strong> e <strong data-start="2530" data-end="2550">Nocera Inferiore</strong>, strutture che dovrebbero rappresentare presidi fondamentali del territorio, si registra una pressione costante che mette in difficoltà anche il personale sanitario. Medici, infermieri e operatori sono spesso costretti a lavorare in condizioni limite, con carichi di lavoro elevati e margini ridotti di intervento.</p>
<p data-start="2869" data-end="3186">Uno scenario che genera inevitabilmente tensioni: da un lato pazienti e familiari esasperati dalle attese, dall’altro operatori che devono gestire emergenze continue in un contesto complesso quasi di &#8220;guerra&#8221;. Il rischio è quello di una progressiva “normalizzazione” del disagio, dove situazioni critiche vengono percepite come routine.</p>
<h3 data-section-id="e9lr27" data-start="3188" data-end="3242">La dimensione umana e il nodo della responsabilità</h3>
<p data-start="3244" data-end="3540">Oltre agli aspetti tecnici, emerge con forza una questione più drammatica: quella della dimensione umana dell’assistenza sanitaria. Le testimonianze evidenziano non solo carenze materiali, ma anche un progressivo distacco emotivo che rischia di compromettere il rapporto tra operatori e pazienti. Quando il sistema si abitua a funzionare in condizioni di emergenza continua, anche la percezione del limite tende a spostarsi. <strong>Ciò che dovrebbe essere eccezionale diventa ordinario</strong>. In questo contesto, il rischio è che venga meno la capacità di segnalare con forza le criticità ai livelli decisionali superiori, trasformando problemi strutturali in consuetudini operative.</p>
<p data-start="3919" data-end="4176">La responsabilità, tuttavia, non può ricadere esclusivamente sugli operatori in prima linea. Le soluzioni richiedono interventi risoluti a livello gestionale e politico, con una pianificazione capace di affrontare sia le carenze strutturali sia quelle organizzative in modo chiaro e netto.</p>
<h3 data-section-id="1nv2koa" data-start="4178" data-end="4215">Uno specchio della sanità campana</h3>
<p data-start="4217" data-end="4520">La situazione dei pronto soccorso tra <strong data-start="4255" data-end="4264">Sarno</strong> e <strong data-start="4267" data-end="4287">Nocera Inferiore</strong> si inserisce in un quadro più diffuso che riguarda l’intera sanità campana. Le criticità locali riflettono dinamiche regionali, dove la pressione sui servizi di emergenza &#8211; urgenza rappresenta uno dei nodi più complessi da affrontare. Rimasta latente per decenni.  Il tema che resta al centro del dibattito anche alla luce del nuovo corso politico regionale, con la guida affidata al neo presidente <strong data-start="4656" data-end="4672">Roberto Fico</strong>. Una fase che potrebbe rappresentare un’occasione per intervenire in modo energico e strutturale su un sistema che da anni mostra segnali di sofferenza.</p>
<p data-start="4818" data-end="5067">L&#8217;obiettivo resta quello di restituire efficienza e, soprattutto, dignità ai percorsi di cura, evitando che il pronto soccorso continui a essere percepito come un luogo di attesa e frustrazione piuttosto che di risposta immediata ai bisogni di salute.</p>
<p data-start="5069" data-end="5318" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Intanto a <strong data-start="5088" data-end="5097">Sarno</strong> e a <strong data-start="5100" data-end="5120">Nocera Inferiore</strong>, la quotidiana emergenza continua a scorrere tra barelle nei corridoi e attese prolungate, in un equilibrio fragile che restituisce alla cronaca indifferente, più di qualsiasi dato statistico, lo stato reale della sanità &#8220;malata&#8221; sul territorio, ma anche altrove.</p>
<p><a href="https://sestante.tv/2026/02/02/fiume-sarno-e-rischio-idrogeologico-sotto-la-lente-del-parlamento-video/">Fiume Sarno e rischio idrogeologico sotto la lente del Parlamento (video)</a></p>
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		<item>
		<title>Angri tra elezioni e fake news: crisi dell’informazione</title>
		<link>https://sestante.tv/2026/04/20/angri-tra-elezioni-e-fake-news-crisi-dellinformazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luciano Verdoliva]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Apr 2026 14:55:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ad Angri cresce la disinformazione tra social e intelligenza artificiale, con cittadini disorientati alla vigilia delle elezioni amministrative imminenti.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="61" data-end="150">Disinformazione e intelligenza artificiale alterano il dibattito pubblico. Tra social, velocità delle notizie e assenza di filtri culturali, cresce il rischio di una percezione distorta della realtà</p>
<h3 data-section-id="1fixlsz" data-start="787" data-end="840">Una realtà distorta tra percezione e informazione</h3>
<p data-start="842" data-end="1116">“Ci si arrende”. L’outro della canzone di <strong data-start="896" data-end="908">Zucchero</strong> diventa una chiave di lettura efficace per descrivere il livello di resa e disillusione che cittadini e lettori — <strong>non necessariamente elettori</strong> — stanno maturando alla vigilia delle elezioni amministrative.</p>
<p data-start="1118" data-end="1470">Ad <a href="https://sestante.tv/?s=Angri"><strong data-start="1121" data-end="1130">Angri </strong></a>(ma è un archetipo), come altrove, si registra una crescente difficoltà nell’accedere a notizie fondate e verificate. Il flusso informativo appare sempre più contaminato da contenuti<strong> generati o amplificati dall’intelligenza artificiale</strong>, che finisce per sovrapporsi alla realtà, costruendo una sorta di “<strong>metaverso narrativo</strong>” dentro cui si sviluppa la campagna elettorale.</p>
<p data-start="1472" data-end="1847">Un sistema che ricorda, per certi versi, <strong>un immaginario infantile</strong>: un mondo costruito, dove ogni desiderio si traduce rapidamente in contenuto digitale, in notizia, in racconto. Un mondo solo immaginato. <strong>Resta quel sogno freudiano della &#8220;realizzazione di un desiderio&#8221;</strong>. Il risultato è una produzione continua di informazioni capaci di denigrare, alterare o distorcere i fatti, modificando l’orizzonte d’attesa e livellando, in modo artificiale, i parametri della verità come notizia.</p>
<h3 data-section-id="8qepn" data-start="1849" data-end="1893">Velocità, social e perdita di profondità</h3>
<p data-start="1895" data-end="2214">Il quadro che emerge, dunque, è quello di <strong>un ecosistema informativo fuorviante</strong>, dove le notizie false si diffondono con rapidità e vengono spesso accettate come veritiere. La velocità dello scorrimento sui display riduce i tempi di verifica e riflessione, <strong>trasformando il “per sentito dire” in una notizia condivisa e creduta.</strong></p>
<p data-start="2216" data-end="2453">La progressiva scomparsa della carta stampata come riferimento dominante ha accentuato questo fenomeno. <strong>Senza il filtro della lettura critica</strong>, l’utente medio si limita a consumare contenuti, senza interrogarsi sulla loro attendibilità.</p>
<p data-start="2455" data-end="2751">A rendere ancora più complesso il contesto è l’emergere di nuove figure legate alla comunicazione digitale, come i <strong>social media manager</strong>, che attraverso strategie mirate contribuiscono — talvolta — a orientare o confondere il dibattito pubblico, incidendo sulla percezione collettiva degli eventi.</p>
<h3 data-section-id="1iy2s56" data-start="2753" data-end="2802">Il vuoto culturale e la crisi del giornalismo</h3>
<p data-start="2804" data-end="3075">Alla base di questo scenario si manifesta un problema più profondo: la mancanza di un retroterra culturale solido, fondato sull’educazione alla lettura e alla verifica delle fonti. Senza questi strumenti, il cittadino diventa vulnerabile alla manipolazione informativa.</p>
<p data-start="3077" data-end="3421">In questo contesto, <strong>il ruolo dei giornalisti appare ridimensionato</strong>. Quelli che un tempo erano considerati garanti dell’informazione — moderni “scrivani” e raccoglitori di notizie — vengono progressivamente marginalizzati, mentre cresce il peso dei contenuti rapidi, spesso superficiali, prodotti per attirare attenzione più che per informare.</p>
<p data-start="3423" data-end="3748" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Ne deriva un impoverimento del dibattito pubblico e della qualità stessa della politica, sempre più esposta a narrazioni distorte. Una condizione che può essere sintetizzata in un’espressione efficace: siamo immersi in una realtà dominata dal “fintismo”, dove il confine tra vero e falso diventa sempre più difficile da individuare. <strong>&#8220;I sogni sono la realizzazione di un desiderio&#8221;.</strong></p>
<p><a href="https://sestante.tv/2026/04/15/angri-mestieri-che-scompaiono-listituto-doria-rilancia-la-formazione/">Angri. Mestieri che scompaiono, l’Istituto Doria rilancia la formazione</a></p>
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		<title>Pagani verso il voto: quattro candidati e scenari ancora incerti, cancellata Forza Italia</title>
		<link>https://sestante.tv/2026/04/20/pagani-verso-il-voto-quattro-candidati-e-scenari-ancora-incerti-cancellata-forza-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[gerardo vicidomini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Apr 2026 05:30:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Pagani. Campitiello rafforza la coalizione, D’Onofrio perde il simbolo ma non il sostegno politico, quadro ancora in evoluzione]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="175" data-end="311">Campitiello rafforza la coalizione, D’Onofrio perde il simbolo ma non il sostegno politico, quadro ancora in evoluzione</p>
<h3 data-section-id="eeiqsi" data-start="764" data-end="819">Centrodestra in movimento dopo il caso Forza Italia</h3>
<p data-start="821" data-end="1136"><a href="https://sestante.tv/?s=Pagani%C2%A0"><strong data-start="821" data-end="831">Pagani</strong> </a>— La città si avvicina alle elezioni comunali con un quadro politico in continua evoluzione. A pochi giorni dalla presentazione delle liste, la novità più rilevante riguarda <strong data-start="1006" data-end="1022">Forza Italia</strong>, che perde il simbolo nella competizione elettorale ma resta politicamente a sostegno di <strong data-start="1112" data-end="1133">Massimo D’Onofrio</strong>.</p>
<p data-start="1138" data-end="1610">Un passaggio che, pur non modificando formalmente le alleanze, incide sul peso e sulla riconoscibilità della coalizione. Nel centrodestra, la sfida resta aperta con <strong data-start="1303" data-end="1324">Nicola Campitiello</strong>, che al momento può contare su una vera e propria “corazzata”: sette liste complessive, tra cui <strong data-start="1421" data-end="1442">Fratelli d’Italia</strong>, <strong data-start="1444" data-end="1452">Lega</strong>, <strong data-start="1454" data-end="1470">Noi Moderati</strong> e quattro civiche. Un’alleanza ampia, sostenuta anche da esponenti del governo centrale, con <strong>l’obiettivo dichiarato di rilanciare la città</strong>.</p>
<h3 data-section-id="ykkixc" data-start="1612" data-end="1668">D’Onofrio tra continuità politica e limiti simbolici</h3>
<p data-start="1670" data-end="1991">Sul fronte opposto, <strong data-start="1690" data-end="1711">Massimo D’Onofrio</strong> prosegue la corsa con quattro liste e con il sostegno politico di <strong data-start="1778" data-end="1794">Forza Italia</strong>, seppur senza il simbolo ufficiale. Una condizione che potrebbe incidere soprattutto sul piano elettorale e comunicativo, ma che non modifica la sostanza degli equilibri interni alla coalizione.</p>
<p data-start="1993" data-end="2366">Resta comunque l’obiettivo di conquistare <strong data-start="2035" data-end="2056">Palazzo San Carlo</strong>, a distanza di anni dalla sconfitta del 2014 contro <strong data-start="2109" data-end="2130">Salvatore Bottone</strong>. D’Onofrio punta sulla ricomposizione della storica area di destra locale per contrastare il blocco che fa riferimento all’europarlamentare <strong data-start="2271" data-end="2291">Alberico Gambino</strong> e al viceministro <strong data-start="2310" data-end="2330">Edmondo Cirielli</strong>, oggi schierati con <strong data-start="2351" data-end="2365">Campitelli</strong>.</p>
<h3 data-section-id="54wuxz" data-start="2368" data-end="2411">Quadro aperto e De Prisco alla finestra</h3>
<p data-start="2413" data-end="2746">Nel campo opposto, il candidato <strong data-start="2445" data-end="2461">Davide Nitto</strong> è impegnato nella definizione della propria proposta politica, con un lavoro ancora in corso sulla composizione delle liste e sugli equilibri della coalizione. Una fase fisiologica in vista della presentazione ufficiale, che potrebbe riservare ulteriori sviluppi nelle prossime ore.</p>
<p data-start="2748" data-end="3169">In questo scenario, l’attuale sindaco <strong data-start="2786" data-end="2814">Raffaele Maria De Prisco</strong>, eletto nel 2020, osserva con attenzione. Il primo cittadino si ripresenta con quattro liste e, nonostante la perdita di alcune pedine, procede con l’obiettivo di raggiungere il ballottaggio e giocarsi la riconferma. <strong>La sua coalizione civica mantiene un profilo trasversale</strong>, includendo esponenti di centrodestra, centrosinistra e del mondo associativo.</p>
<p data-start="3171" data-end="3392" data-is-last-node="" data-is-only-node="">La sensazione complessiva è quella di una competizione ancora aperta e in fase di definizione, in cui la frammentazione degli schieramenti potrebbe rivelarsi decisiva, rendendo il risultato finale particolarmente incerto.</p>
<p data-start="3171" data-end="3392" data-is-last-node="" data-is-only-node=""><a href="https://sestante.tv/2026/02/02/rischio-idrogeologico-fiume-sarno-audizioni-sindaci-inviate-in-procura/">Rischio idrogeologico. Fiume Sarno, audizioni sindaci inviate in Procura</a></p>
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		<item>
		<title>Il mare ad Angri: dalla visione derisa alla lezione per la politica</title>
		<link>https://sestante.tv/2026/04/19/il-mare-ad-angri-dalla-visione-derisa-alla-lezione-per-la-politica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sestante redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Apr 2026 16:50:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Angri. Tra memoria collettiva e attualità, una riflessione sul coraggio di immaginare il futuro. Dal “sogno” di Attianese alle sfide della politica locale: il bisogno di una nuova visione per la città]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="73" data-end="177">Tra memoria collettiva e attualità, una riflessione sul coraggio di immaginare il futuro. Dal “sogno” di Attianese alle sfide della politica locale: il bisogno di una nuova visione per la città</p>
<p data-start="778" data-end="1284">Esiste un confine sottile, quasi impercettibile, tra la follia di un sognatore e la lungimiranza di un pioniere. Per anni, la comunità di <a href="https://sestante.tv/?s=Angri"><strong data-start="916" data-end="925">Angri</strong></a> ha sorriso, talvolta con affetto e talvolta con scherno, dinanzi alla figura del Sig. <strong data-start="1012" data-end="1034">Marziano Attianese</strong> e alla sua proposta, all’epoca definita “surreale”, di portare il mare nella nostra città. In un’intervista rimasta impressa nella memoria collettiva, si parlava di sabbia in Piazza Annunziata e di una trasformazione urbana che sembrava pura utopia.</p>
<p data-start="1286" data-end="1692">Oggi, a distanza di anni, la storia ci consegna una realtà che costringe al silenzio i detrattori. Mentre a <strong>Madrid</strong> si inaugura la più grande spiaggia urbana d’Europa e Milano interroga se stessa su come declinare il concetto di “mare in città”, ci rendiamo conto che quella visione non era il delirio di un singolo, ma il presagio di una necessità moderna: la <strong data-start="1646" data-end="1670">rigenerazione urbana</strong> attraverso l’audacia.</p>
<h3 data-start="1694" data-end="1742">Il presente: tra poltrone e assenza di orizzonti</h3>
<p data-start="1744" data-end="2223">Siamo oggi immersi nell’ennesima campagna elettorale. Eppure, osservando il dibattito pubblico, ciò che emerge è un panorama scoraggiante. Si parla di numeri, si contrattano poltrone, si definiscono organigrammi in un gioco di scacchi dove la pedina più sacrificata è, purtroppo, il programma elettorale. Manca la <strong data-start="2058" data-end="2069">Visione</strong>. Manca quel guizzo che sappia guardare oltre il decoro urbano ordinario per immaginare una città che non si limiti a sopravvivere, ma che sappia stupire.</p>
<p data-start="2225" data-end="2493">Il presente appare ambiguo, schiacciato da un pragmatismo grigio che non produce futuro, ma solo gestione dell’esistente. Ci si perde nei tecnicismi delle alleanze, dimenticando che la politica, quella vera, nasce dal desiderio di cambiare il destino di un territorio.</p>
<h3 data-start="2495" data-end="2531">Il passato: la concretezza del sogno</h3>
<p data-start="2533" data-end="2998">Contrapposto a questa stasi, il passato ci appare oggi, paradossalmente, più concreto. Quella voglia forte di fare, quel desiderio di condivisione che animava proposte come quella di <strong data-start="2716" data-end="2738">Marziano Attianese</strong>, conteneva un ingrediente oggi raro: la passione per il bene comune declinata attraverso il sogno. Portare il mare ad <strong data-start="2857" data-end="2866">Angri</strong> significava, simbolicamente, abbattere i limiti geografici e mentali, creare occupazione e restituire dignità e svago ai cittadini.</p>
<p data-start="3000" data-end="3257">Non erano solo “canzoncine” o promesse elettorali; era l’incarnazione di una volontà di potenza collettiva che oggi sembra sbiadita. Se Madrid e Milano oggi celebrano queste innovazioni, è perché qualcuno ha avuto il coraggio di non aver paura del ridicolo.</p>
<h3 data-start="3259" data-end="3293">Per una nuova stagione di coraggio</h3>
<p data-start="3295" data-end="3632">È tempo che la classe dirigente di <strong data-start="3330" data-end="3339">Angri</strong> torni a parlare di programmi e visioni. Non abbiamo bisogno di amministratori che sappiano solo contare i voti, ma di leader che sappiano disegnare orizzonti. Dobbiamo recuperare quella “follia” sana che mette al centro il cittadino, le sue necessità e, perché no, i suoi desideri più grandi.</p>
<p data-start="3634" data-end="3997">Il “Mare ad <strong data-start="3646" data-end="3655">Angri</strong>” non deve più essere un aneddoto da deridere, ma il simbolo di una città che vuole tornare a navigare in acque alte. La politica deve tornare a essere l’arte di rendere possibile l’impossibile. Solo così potremo evitare che la nostra città resti ferma a guardare gli altri che, altrove, trasformano i nostri vecchi sogni in splendide realtà.</p>
<h3 data-start="3999" data-end="4062">Un patto per il futuro: oltre lo scontro, verso la condivisione</h3>
<p data-start="4064" data-end="4437">L’auspicio più profondo, mentre ci avviciniamo a questo delicato passaggio elettorale, è che la futura classe dirigente sappia riscoprire il valore della condivisione. <strong data-start="4232" data-end="4241">Angri</strong> ha bisogno di un dialogo costruttivo che sappia andare oltre le appartenenze, dove il confronto tra idee contrapposte non sia visto come un limite, ma come il motore di una visione comune e sana.</p>
<p data-start="4439" data-end="4780">Dobbiamo dire addio alla stagione dell’antagonismo feroce e del protagonismo individuale, dove l’io prevale sistematicamente sul “noi”. La vera sfida per chi siederà tra i banchi del Consiglio Comunale sarà quella di saper convergere sui grandi progetti per la città, rendendoli patrimonio collettivo e non trofei di una sola parte politica.</p>
<p data-start="4782" data-end="5131" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Solo attraverso una visione condivisa, ispirata da quel coraggio che in passato ci ha permesso di sognare l’impossibile, <strong data-start="4903" data-end="4912">Angri</strong> potrà finalmente tornare a splendere. Perché una città cresce davvero solo quando cammina insieme, unita da un obiettivo più grande della somma dei propri interessi particolari: il benessere e il futuro dei suoi figli.</p>
<p id="_CAnlaZqwC_m1i-gP2Ky4wQg_46" class="LC20lb MBeuO DKV0Md"><strong>Rosario Corrado Mancino</strong></p>
<p><a href="https://sestante.tv/2026/04/17/angri-al-voto-mazzola-a-supporto-di-scoppa-coalizioni-in-riassetto/">Angri al voto. Mazzola a supporto di Scoppa: coalizioni in riassetto</a></p>
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		<title>Conti in ordine e debiti ridotti: il bilancio di De Prisco per Pagani</title>
		<link>https://sestante.tv/2026/04/18/conti-in-ordine-e-debiti-ridotti-il-bilancio-di-de-prisco-per-pagani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luciano Verdoliva]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Apr 2026 17:50:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[De Prisco illustra il risanamento economico del Comune di Pagani, tra debiti ridotti, saldo positivo e prospettive amministrative future.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="75" data-end="192">De Prisco Taccia un resoconto finanziario dettagliato e rivendica il risanamento dei conti comunali</p>
<h3 data-section-id="1l2oads" data-start="807" data-end="854">Il peso del passato e la sfida del dissesto</h3>
<p data-start="856" data-end="1232">Nel suo consueto aggiornamento social, il sindaco di <strong><a href="https://sestante.tv/?s=Pagani">Pagani </a>Raffaele Maria De Prisco</strong> ha tracciato un quadro articolato della situazione economico &#8211; finanziaria del Comune, soffermandosi in particolare sul percorso di uscita dal dissesto. Un passaggio che lo stesso primo cittadino definisce “tutt’altro che semplice”, richiamando le condizioni iniziali del suo mandato.</p>
<p data-start="1234" data-end="1506">“Quando mi sono candidato — ha spiegato — sapevo che non sarebbe stato un compito facile. In campagna elettorale non ho fatto promesse faraoniche: dissi chiaramente che <strong data-start="1403" data-end="1413">Pagani</strong> era una città sottozero e che già riportarla allo zero sarebbe stato un grande risultato”. Un’affermazione che trova riscontro nei numeri citati dal sindaco: all’insediamento, l’ammontare dei debiti ammessi alla liquidazione sfiorava i 30,4 milioni di euro. Una cifra che, nelle parole di <strong data-start="1706" data-end="1719">De Prisco</strong>, rendeva il compito “gravoso, quasi da curatori fallimentari”. Non a caso, ha ricordato, molti osservatori avevano scommesso su una durata breve del suo mandato, ritenendo insormontabile lo scoglio del dissesto.</p>
<h3 data-section-id="kwq3xb" data-start="1933" data-end="1995">I numeri del risanamento e il riconoscimento istituzionale</h3>
<p data-start="1997" data-end="2218">Nel prosieguo del suo intervento, il sindaco ha rivendicato i risultati raggiunti, attribuendoli a un lavoro corale che ha coinvolto amministrazione, dipendenti comunali e organismi di gestione straordinaria del debito.</p>
<p data-start="2220" data-end="2498">“Oggi possiamo dire di essere usciti dal dissesto — ha affermato — e che la maggior parte dei debiti è stata pagata”. Un dato che, secondo quanto riferito, troverebbe conferma anche nella relazione finale dell’Organo Straordinario di Liquidazione, definita “seria e puntuale”. A rafforzare questa narrazione, anche il riferimento ai complimenti ricevuti dal Ministero dell’Interno, sia per la parte politica sia per quella burocratica.</p>
<p data-start="2662" data-end="2947">Ma è soprattutto sui numeri aggiornati che <strong data-start="2705" data-end="2718">De Prisco</strong> ha voluto insistere: una cassa disponibile pari a circa 24,9 milioni di euro, entrate complessive al 31 dicembre 2025 per oltre 54,7 milioni e uscite per circa 29,8 milioni, con un saldo attivo che sfiora i 25 milioni di euro. Un risultato significativo, pur con le dovute precisazioni: “Questo non significa poter fare spese folli — ha chiarito — perché una parte delle risorse è vincolata alle opere pubbliche già programmate”.</p>
<h3 data-section-id="g4117v" data-start="3153" data-end="3205">Tra rivendicazione politica e prospettive future</h3>
<p data-start="3207" data-end="3486">Il tono del discorso del sindaco oscilla tra rivendicazione e prospettiva. Da un lato, la difesa di scelte amministrative definite “impopolari ma necessarie”; dall’altro, l’apertura a una fase nuova, in cui si possano finalmente vedere anche effetti più tangibili per la città. “Ho fatto il letto per chi verrà — ha dichiarato — e anche per me stesso, se dovessi essere rieletto. Come un buon padre di famiglia, ho pensato prima a togliere i debiti”. Una metafora che sintetizza l’approccio prudenziale rivendicato durante il mandato.</p>
<p data-start="3748" data-end="4159">Non manca un passaggio politico più diretto: <strong data-start="3793" data-end="3806">De Prisco</strong> sottolinea di non aver mai inseguito il consenso, sostenendo che farlo lo avrebbe reso “un sindaco mediocre”. Una posizione che rafforza l’immagine di amministratore “oculato e di prospettiva”, ma che implicitamente chiama in causa le amministrazioni precedenti, accusate di non aver affrontato il nodo del debito per ragioni di opportunità politica.</p>
<p data-start="4161" data-end="4526">Dal punto di vista critico, resta tuttavia un elemento da considerare: il risanamento finanziario, per quanto fondamentale, non sempre si traduce immediatamente in percezione positiva da parte dei cittadini. Lo stesso sindaco ammette che i numeri “non danno valenza estetica”, riconoscendo quindi una distanza tra equilibrio contabile e qualità della vita urbana.</p>
<p data-start="4528" data-end="4874" data-is-last-node="" data-is-only-node="">La sfida, ora, sarà proprio questa: trasformare la stabilità economica in servizi, opere e opportunità concrete. “Completiamo l’opera”, ha concluso <strong data-start="4676" data-end="4689">De Prisco</strong>, lasciando intendere che il prossimo passaggio sarà quello di tradurre i conti in risultati visibili. Un banco di prova decisivo, soprattutto in vista delle future scadenze elettorali.</p>
<p><a href="https://sestante.tv/2026/04/15/angri-mestieri-che-scompaiono-listituto-doria-rilancia-la-formazione/">Angri. Mestieri che scompaiono, l’Istituto Doria rilancia la formazione</a></p>
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		<item>
		<title>Scafati, Grimaldi chiede trasparenza: verifiche sui debiti degli amministratori</title>
		<link>https://sestante.tv/2026/04/18/scafati-grimaldi-chiede-trasparenza-verifiche-sui-debiti-degli-amministratori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sestante redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Apr 2026 17:05:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A Scafati Michele Grimaldi chiede verifiche su eventuali debiti degli amministratori, invocando trasparenza e controlli rigorosi sulle posizioni personali]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="179" data-end="319">Il presidente della Commissione di Garanzia sollecita accertamenti su eventuali pendenze di sindaco, assessori e consiglier<strong>i</strong></p>
<h3 data-section-id="1wqkehc" data-start="821" data-end="857">Le voci e la richiesta formale</h3>
<p data-start="859" data-end="1414"><a href="https://sestante.tv/?s=scafati+">Scafati</a>. “In questi giorni si rincorrono voci e chiacchiericci: sembrerebbe che alcuni consiglieri e assessori abbiano pendenze debitori nei confronti del nostro Ente”. Così il consigliere comunale e presidente della Commissione di Garanzia <strong data-start="1094" data-end="1114">Michele Grimaldi</strong> apre una riflessione che nasce da indiscrezioni interne, subito ricondotte però a un perimetro di <strong data-start="1213" data-end="1239">verifica istituzionale</strong>. Il riferimento a possibili debiti — tra tasse non pagate o multe — viene trattato con cautela, ma allo stesso tempo evidenzia la necessità di un <strong data-start="1386" data-end="1411">accertamento puntuale</strong>.</p>
<p data-start="1416" data-end="1664">“Sia chiaro: se fosse vero, sarebbe un fatto gravissimo”. Un passaggio netto, con cui <strong data-start="1502" data-end="1514">Grimaldi</strong> sottolinea il potenziale impatto politico e amministrativo della questione, richiamando implicitamente il principio di <strong data-start="1634" data-end="1661">responsabilità pubblica</strong>.</p>
<h3 data-section-id="1m821fy" data-start="1666" data-end="1705">Dovere morale e profili normativi</h3>
<p data-start="1707" data-end="2267">“Chi amministra la cosa pubblica ha il dovere morale e legale di dare l’esempio”. Il consigliere rafforza il concetto di <strong data-start="1828" data-end="1854">coerenza istituzionale</strong>, evidenziando come eventuali irregolarità comprometterebbero la credibilità dell’ente. Il richiamo alla normativa è altrettanto diretto: “la presenza di pendenze o contenziosi può configurare profili di incompatibilità potremmo trovarci di fronte a fattispecie di rilievo penale”. Una dichiarazione che introduce un elemento di <strong data-start="2184" data-end="2218">potenziale criticità giuridica</strong>, pur restando ancorata al piano delle ipotesi.</p>
<h3 data-section-id="18gam84" data-start="2269" data-end="2325">La richiesta di chiarimenti e il ruolo del sindaco</h3>
<p data-start="2327" data-end="2794">“Siamo sicurissimi che si tratti solo di voci infondate… ma… non deve esserci neanche mezza ombra”. Qui <strong data-start="2431" data-end="2443">Grimaldi</strong> bilancia prudenza e fermezza, ribadendo di aver depositato una <strong data-start="2507" data-end="2525">nota ufficiale</strong> indirizzata al Segretario Generale e ai dirigenti competenti. Tra i punti richiesti, chiarimenti sulla <strong data-start="2629" data-end="2671">situazione debitoria al 1° aprile 2026</strong>, la verifica dei controlli effettuati al momento delle nomine e una <strong data-start="2740" data-end="2766">certificazione formale</strong> sull’assenza di pendenze.</p>
<p data-start="2796" data-end="3026">“Sono certo che il Sindaco… sarà il primo a voler fare immediata e totale luce sulla vicenda”. Un passaggio che chiama direttamente in causa la guida dell’amministrazione, sollecitando una presa di posizione chiara e tempestiva.</p>
<h3 data-section-id="cbfmm4" data-start="3028" data-end="3060">Trasparenza come principio</h3>
<p data-start="3062" data-end="3515" data-is-last-node="" data-is-only-node="">“La trasparenza non è un optional, è la base della democrazia”. La chiusura affidata a <strong data-start="3149" data-end="3161">Grimaldi</strong> sintetizza l’impianto politico della richiesta: non un atto accusatorio, ma una <strong data-start="3242" data-end="3268">iniziativa di garanzia</strong> che punta a rafforzare la fiducia istituzionale. Resta ora da verificare l’esito degli accertamenti richiesti, in un contesto in cui la chiarezza diventa elemento imprescindibile per evitare che le voci si trasformino in sospetti più strutturati.</p>
<p><a href="https://sestante.tv/2026/04/14/agro-nocerino-sarnese-manutenzione-canali-contro-rischio-idraulico-video/">Agro Nocerino Sarnese, manutenzione canali contro rischio idraulico (video)</a></p>
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		<title>Angri, Mazzola sostiene Scoppa: le motivazioni alla base della scelta</title>
		<link>https://sestante.tv/2026/04/18/angri-mazzola-sostiene-scoppa-le-motivazioni-alla-base-della-scelta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luciano Verdoliva]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Apr 2026 07:20:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ad Angri Mazzola sostiene Scoppa parlando di responsabilità e contenuti, ma la scelta ridefinisce gli equilibri politici locali]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="0" data-end="60">La scelta che ridisegna gli equilibri politici<strong>. </strong><strong data-start="201" data-end="225">Massimiliano Mazzola</strong> spiega le ragioni della scelta: tra responsabilità dichiarata e nuova collocazione negli equilibri locali</p>
<h3 data-section-id="rj4xd2" data-start="785" data-end="832">Il passo indietro e la nuova collocazione</h3>
<p data-start="834" data-end="1533"><a href="https://sestante.tv/?s=Angri">Angri</a>. “La mia decisione, seppur sofferta, di guardarmi intorno per rafforzare il percorso che mi ha portato a scendere in campo per la guida della città, ha subito un cambiamento importante: ho scelto di fare un passo di lato a favore di <strong data-start="1066" data-end="1084">Alfonso Scoppa</strong>”. Con queste parole <strong data-start="1105" data-end="1129">Massimiliano Mazzola</strong> ufficializza una scelta che va ben oltre il semplice ritiro, configurandosi come un vero <strong data-start="1219" data-end="1248">riposizionamento politico</strong>. Il riferimento a una decisione “sofferta” punta a legittimare il cambio di rotta, mentre il “passo di lato” viene presentato come funzionale a un progetto più ampio, evitando l’immagine di una resa e cercando invece di consolidare una nuova centralità all’interno dello schieramento.</p>
<h3 data-section-id="139gg6f" data-start="1535" data-end="1582">Visione condivisa o convergenza obbligata</h3>
<p data-start="1584" data-end="2163">“Insieme abbiamo condiviso, anche in tempi rapidi, visione e obiettivi, con l’idea chiara di riportare la città al centro della politica”. Un passaggio che insiste sulla <strong data-start="1754" data-end="1778">rapidità dell’intesa</strong> e sulla convergenza programmatica, elementi che tuttavia lasciano spazio a una lettura più pragmatica: una sintesi maturata in tempi stretti e dettata anche dalla necessità di evitare dispersioni elettorali. Il richiamo a un percorso “serio, concreto e duraturo” prova a dare spessore alla scelta, ma allo stesso tempo evidenzia quanto il terreno politico resti ancora da strutturare.</p>
<h3 data-section-id="18oub0i" data-start="2165" data-end="2207">Responsabilità e narrazione politica</h3>
<p data-start="2209" data-end="2623">“È uno sforzo comune, necessario. Non è una resa, ma una scelta di responsabilità”. Qui <strong data-start="2297" data-end="2308">Mazzola</strong> costruisce il cuore della propria narrazione, anticipando e respingendo le possibili critiche. Il lessico della <strong data-start="2421" data-end="2439">responsabilità</strong> diventa lo strumento per trasformare un arretramento formale in un atto politico rivendicato, cercando di mantenere intatta la propria credibilità e il proprio peso nel nuovo assetto.</p>
<h3 data-section-id="18pbqoy" data-start="2625" data-end="2669">Oltre i numeri, la sfida dei contenuti</h3>
<p data-start="2671" data-end="3330" data-is-last-node="" data-is-only-node="">“È necessario chiarire che bisogna andare oltre la politica dei numeri e degli ammassamenti forzati… Ho scelto di parlare di contenuti”. L’affondo finale è il più politico: una critica esplicita a logiche di aggregazione ritenute artificiose e alle tensioni che caratterizzano la campagna elettorale. Il riferimento ai <strong data-start="2990" data-end="3003">contenuti</strong> segna il tentativo di spostare il confronto su un piano più sostanziale, ma apre anche un banco di prova decisivo. Sarà proprio sulla capacità di tradurre queste dichiarazioni in proposte concrete che si misurerà la reale portata della scelta di <strong data-start="3250" data-end="3261">Mazzola</strong>, in un contesto ad <strong data-start="3281" data-end="3290">Angri</strong> ancora fluido e in piena ridefinizione.</p>
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		<title>Angri al voto. Mazzola a supporto di Scoppa: coalizioni in riassetto</title>
		<link>https://sestante.tv/2026/04/17/angri-al-voto-mazzola-a-supporto-di-scoppa-coalizioni-in-riassetto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luciano Verdoliva]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2026 05:33:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Copertina]]></category>
		<category><![CDATA[Agro Nocerino Sarnese]]></category>
		<category><![CDATA[Diario Elettorale]]></category>
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					<description><![CDATA[Ad Angri Mazzola cambia strategia e sostiene Scoppa, restando centrale nel progetto politico e nella futura dinamica amministrativa cittadina]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="150" data-end="315">A pochi giorni dalla presentazione delle liste cambia la geografia politica: <strong data-start="241" data-end="251">Scoppa</strong> accelera, <strong data-start="262" data-end="270">Pepe</strong> resta, sfida aperta sul futuro della città</p>
<h3 data-section-id="4zkgsi" data-start="782" data-end="834">Equilibri in movimento e strategie ricalibrate</h3>
<p data-start="836" data-end="1411">A una settimana dalla presentazione delle liste per le amministrative, ad <a href="https://sestante.tv/?s=Angri"><strong data-start="910" data-end="919">Angri</strong></a> si ridefinisce clamorosamente una nuova <strong data-start="941" data-end="981">ridistribuzione dei carichi politici</strong> all’interno delle alleanze. Il candidato sindaco <strong data-start="1031" data-end="1055">Massimiliano Mazzola</strong> ritira la sua candidatura e decide di sostenere <strong data-start="1103" data-end="1121">Alfonso Scoppa</strong> nella corsa alla carica di primo cittadino. Una scelta formalizzata con una <strong data-start="1205" data-end="1223">nota congiunta</strong>, che di fatto proietta l’ex consigliere comunale e commercialista — nonché nipote dell’ex sindaco <strong data-start="1322" data-end="1340">Pasquale Mauri</strong> — in una posizione di netto vantaggio nella competizione elettorale.</p>
<p data-start="1413" data-end="1838">La decisione di <strong data-start="1434" data-end="1445">Mazzola</strong> non si traduce però in un arretramento politico: anzi, viene rivendicata come un <strong data-start="1535" data-end="1565">cambio di passo strategico</strong>, finalizzata alla costruzione di un <strong data-start="1602" data-end="1626">progetto strutturato</strong>, nel quale lo stesso <strong data-start="1648" data-end="1659">Mazzola</strong> resterà <strong data-start="1668" data-end="1713">centrale nella futura vita amministrativa</strong>, apportando un <strong data-start="1729" data-end="1757">contributo esperienziale</strong> che punta a incidere nella definizione degli equilibri e delle scelte politiche e amministrative.</p>
<h3 data-section-id="16h2f6d" data-start="1840" data-end="1899">Candidature confermate e programmi ancora da scrivere</h3>
<p data-start="1901" data-end="2462">Resta ferma sulle proprie posizioni, senza ulteriori scossoni, <strong data-start="1937" data-end="1955">Maddalena Pepe</strong>, già presentatasi alla <strong data-start="1979" data-end="2001">Casa del cittadino</strong> come <strong>espressione della maggioranza uscente</strong>. Ora si entra nella fase più concreta, con la presentazione delle liste e la discesa in campo di un <strong data-start="2145" data-end="2192">esercito variegato di aspiranti consiglieri</strong>, chiamati a costruire il consenso necessario per determinare il prossimo sindaco dopo gli undici anni di amministrazione guidata da <strong data-start="2325" data-end="2345">Cosimo Ferraioli</strong>. Un ciclo lungo e <strong data-start="2364" data-end="2382">molto discusso</strong>, che impone oggi una revisione sostanziale di <strong data-start="2429" data-end="2461">programmi e visione politica da parte di tutti</strong>.</p>
<h3 data-section-id="c124hh" data-start="0" data-end="53">Mauri già avanti nella costruzione del consenso</h3>
<p data-start="55" data-end="928" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Anche l’ex sindaco <strong data-start="83" data-end="101">Pasquale Mauri</strong> si muove su un piano diverso, meno esposto mediaticamente ma decisamente avanzato sul piano organizzativo. Con la sua macchina organizzativa da diverse settimane ha già <strong data-start="233" data-end="271">chiuso parzialmente la composizione delle liste</strong> e definito un perimetro di <strong data-start="299" data-end="323">alleanze strutturate</strong>, anticipando di fatto i tempi rispetto ai suoi competitori. Una strategia che punta a consolidare su una base elettorale già riconoscibile e a presentarsi con un assetto politico definito, evitando le fibrillazioni dell’ultima ora. <strong data-start="556" data-end="565">Mauri</strong>, forte della sua esperienza amministrativa, prova così a riposizionarsi come figura di equilibrio e di transizione in un contesto ancora confuso, giocando d’anticipo su contenuti e squadra e sempre alieno alle trattative &#8220;random&#8221; che hanno caratterizzato le ultime ore. Bisogna ora capire se questa impostazione, più lineare e meno esposta agli scossoni delle &#8220;ultime trattative&#8221;, riuscirà a tradursi in un reale vantaggio nella fase culminante della breve ma intensa campagna elettorale.</p>
<h3 data-section-id="rrfiiv" data-start="2464" data-end="2512">Una città da ricostruire oltre le alleanze</h3>
<p data-start="2514" data-end="3116" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Il passaggio attuale obbliga tutte le coalizioni — nuove e consolidate — a <strong data-start="2589" data-end="2608">cambiare marcia</strong> e proporre contenuti credibili, anche se non programmati nel tempo, poco discussi e ragionati, che siano effettivamente capaci di produrre una seria rottura con un passato percepito da molti come segnato da un <strong data-start="2712" data-end="2743">progressivo degrado sociale</strong>. Toccherà ai tre candidati, dopo questa ulteriore fase di consolidamento, dimostrare di saper di avere i &#8220;tools&#8221; e di andare oltre le logiche di schieramento rimettendo al centro del sistema paese  <strong data-start="2898" data-end="2930">una normalità amministrativa</strong> che la città reclama ormai da tempo. Non basteranno equilibri di vertice o accordi dell’ultima ora: servirà una concreta proposta politica che in base all&#8217;<strong>&#8220;ascissa politica&#8221; </strong>convinca, senza scorciatoie e senza compromessi numerici. Si sta voltando pagina sperando in meglio o appunto in una &#8220;normale normalità&#8221;.</p>
<p><a href="https://sestante.tv/2026/04/14/agro-nocerino-sarnese-manutenzione-canali-contro-rischio-idraulico-video/">Agro Nocerino Sarnese, manutenzione canali contro rischio idraulico (video)</a></p>
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		<title>Al voto. Informazione e comunicazione: due piani distinti che non possono sovrapporsi</title>
		<link>https://sestante.tv/2026/04/16/al-voto-informazione-e-comunicazione-due-piani-distinti-che-non-possono-sovrapporsi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luciano Verdoliva]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Apr 2026 12:25:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Copertina]]></category>
		<category><![CDATA[Agro Nocerino Sarnese]]></category>
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					<description><![CDATA[Il voto. Nel contesto elettorale, informazione e comunicazione restano ambiti distinti: il giornalismo deve sottrarsi a ogni condizionamento]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="315" data-end="489">Nel dibattito pubblico riaffiora la necessità di separare nettamente l’attività giornalistica dalla strategia comunicativa, soprattutto in campagna elettorale</p>
<h3 data-section-id="1gfedea" data-start="1001" data-end="1068">Informazione e comunicazione, una distinzione non negoziabile</h3>
<p data-start="1070" data-end="1606">In questo periodo <a href="https://sestante.tv/?s=elezioni+">elettorale</a> si impone una riflessione necessaria sul concetto di <strong data-start="1139" data-end="1155">informazione</strong>. Chi opera nell&#8217;ambito mediatico conosce bene la differenza sostanziale tra <strong data-start="1222" data-end="1247">approccio informativo</strong> e quello<strong data-start="1250" data-end="1276"> comunicativo</strong>: il primo si fonda sulla restituzione dei fatti, <strong data-start="1326" data-end="1376">edulcorata da qualunque forma di condizionamento</strong>, mentre il secondo orienta l’attenzione su temi e soggetti, costruendo una specifica narrazione funzionale. <strong data-start="1473" data-end="1495">Due piani distinti</strong>, dunque, che non possono né devono sovrapporsi, soprattutto nelle fasi più sensibili come quelle elettorali.</p>
<h3 data-section-id="il3k48" data-start="1608" data-end="1672">Il ruolo del professionista tra autonomia e responsabilità</h3>
<p data-start="1674" data-end="2233">Per chi opera e agisce non si tratta di dichiarare appartenenze o di adattarsi al vento che soffia, ma di evitare scorciatoie che svuotano il <strong data-start="1793" data-end="1815">pensiero costruito</strong> e ne compromettono la credibilità. La produzione di <strong data-start="1868" data-end="1881">contenuti</strong> non può essere contaminata dall’interesse di chi li genera: chi esercita la professione giornalistica e al contempo opera nella <strong data-start="2010" data-end="2027">comunicazione</strong> è chiamato a mantenere una <strong data-start="2055" data-end="2076">netta separazione</strong> tra i due ambiti. È una questione di <strong data-start="2114" data-end="2124">metodo</strong> prima ancora che di etica, che impone rigore e distanza, senza <strong data-start="2188" data-end="2212">ingerenze reciproche, </strong>senza ambiguità, distorsione e partigianeria.</p>
<p><a href="https://sestante.tv/2026/04/14/agro-nocerino-sarnese-manutenzione-canali-contro-rischio-idraulico-video/">Agro Nocerino Sarnese, manutenzione canali contro rischio idraulico (video)</a></p>
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