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	<title>Agenda 2030 &#8211; Sestante.tv</title>
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		<title>Carta del Vesuvio, un manifesto per lo sviluppo sostenibile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[sestante redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Aug 2025 16:00:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[La Carta del Vesuvio nasce come manifesto partecipativo: un patto tra cittadini e istituzioni per sviluppo sostenibile, tutela ambientale e identità.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 data-start="1003" data-end="1038">Un progetto di partecipazione</h3>
<p data-start="1039" data-end="1506">La <strong data-start="1042" data-end="1063">Carta del <a href="https://sestante.tv/?s=vesuvio+">Vesuvio</a></strong> è stata annunciata come documento programmatico e manifesto di partecipazione, destinato a raccogliere idee, proposte e contributi da cittadini, operatori economici, culturali e turistici. Il percorso nasce dopo gli incendi che hanno devastato il territorio, con l’intento di elaborare una visione condivisa capace di unire tutela ambientale, promozione delle produzioni tipiche e valorizzazione del patrimonio archeologico e naturalistico.</p>
<h3 data-start="1513" data-end="1546">Un legame con l’Agenda 2030</h3>
<p data-start="1547" data-end="1890">Il progetto si ispira agli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’<a class="cursor-pointer" target="_new" rel="noopener" data-start="1613" data-end="1661">Agenda 2030</a>, rafforzando la necessità di strategie comuni e azioni concrete per il futuro del <strong data-start="1744" data-end="1768">territorio vesuviano</strong>. Non un semplice elenco di proposte, ma un processo dinamico fatto di workshop, incontri tematici e progetti condivisi.</p>
<h3 data-start="1897" data-end="1939">Le dichiarazioni degli organizzatori</h3>
<p data-start="1940" data-end="2480">“<strong data-start="1941" data-end="2057">Crediamo fermamente che il futuro del nostro territorio debba essere costruito insieme a chi lo vive ogni giorno</strong>” dice alla stampa online <strong data-start="2073" data-end="2089">Luca Coppola</strong>, presidente del Consorzio Costa del Vesuvio.<br data-start="2134" data-end="2137" />“La <strong data-start="2141" data-end="2162">Carta del Vesuvio</strong> vuole essere il punto di partenza per rifondare un patto di partecipazione e cooperazione tra enti, associazioni e operatori professionali, nella logica della sussidiarietà orizzontale. Un percorso che metta al centro la sostenibilità e l’identità unica della nostra terra, da preservare per le generazioni future”.</p>
<h3 data-start="2487" data-end="2519">Il ruolo delle istituzioni</h3>
<p data-start="2520" data-end="2835">Una volta completata, la Carta sarà presentata agli enti locali e sovraordinati, dalla <strong data-start="2607" data-end="2630">Città Metropolitana</strong> alla <strong data-start="2636" data-end="2656">Regione Campania</strong>, per stimolare politiche pubbliche più aderenti ai bisogni reali delle comunità vesuviane. L’obiettivo è fare della Carta uno strumento strutturato di dialogo e pianificazione.</p>
<h3 data-start="2842" data-end="2880">Una chiamata alla partecipazione</h3>
<p data-start="2881" data-end="3220">Cittadini e operatori sono invitati a contribuire inviando idee, esperienze e proposte all’indirizzo di posta elettronica <strong data-start="3003" data-end="3035"><a class="cursor-pointer" rel="noopener" data-start="3005" data-end="3033">vesuviodestination@gmail.com</a></strong>, specificando nome, cognome e professione. Una sfida corale che punta a trasformare il futuro del Vesuvio in un modello di <strong data-start="3159" data-end="3176">sostenibilità</strong> e di <strong data-start="3182" data-end="3217">identità territoriale condivisa</strong>.</p>
<p><a href="https://sestante.tv/2025/08/10/vesuvio-che-arde-ci-uccidete-un-disastro-alla-volta/">Vesuvio che arde: “ci uccidete un disastro alla volta”…</a></p>
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		<title>Castellammare di Stabia. La Mostra Presepi dal Mondo</title>
		<link>https://sestante.tv/2024/12/02/castellammare-di-stabia-la-mostra-presepi-dal-mondo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sestante redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Dec 2024 20:31:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[2024]]></category>
		<category><![CDATA[Agenda 2030]]></category>
		<category><![CDATA[Castellammare di Stabia]]></category>
		<category><![CDATA[Commercio Equo]]></category>
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		<category><![CDATA[solidarietà]]></category>
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					<description><![CDATA[Castellammare di Stabia. La 21ª edizione della Mostra Presepi dal Mondo  promuove cultura, solidarietà e formazione sui temi del commercio equo]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>La Mostra Presepi dal mondo: viaggio di solidarietà e cultura</h5>
<p><strong>Castellammare di Stabia</strong>. Anche nel 2024, anno in cui la <strong>CPS</strong> celebra i 50 anni della sua fondazione, torna la <strong>Mostra Presepi dal Mondo</strong>, giunta alla 21ª edizione. L&#8217;evento si svolgerà dal 6 dicembre all&#8217;<a href="https://sestante.tv/">Epifania</a> nel <strong>Circolo della Legalità</strong> a Castellammare, un luogo simbolo di impegno contro la criminalità. In questa occasione, i visitatori potranno ammirare circa 200 presepi provenienti dal <strong>Commercio Equo e Solidale</strong>, realizzati da cooperative di produttori di numerosi Paesi del Sud del Mondo.</p>
<h5>Un Percorso di Formazione per le Nuove Generazioni</h5>
<p>La <strong>CPS</strong> ha sempre ritenuto fondamentale offrire ai giovani l’opportunità di riflettere su temi cruciali come democrazia, tolleranza, giustizia sociale e rispetto reciproco tra culture. La Mostra è pensata come un&#8217;occasione educativa per comprendere l’importanza della diversità culturale, un valore essenziale per garantire pace e sicurezza a livello locale, nazionale e internazionale, in linea con l’<strong>Agenda 2030</strong> delle Nazioni Unite.</p>
<h5>Attività educative e formative per i giovani</h5>
<p>La Mostra Presepi dal Mondo non è solo un&#8217;esposizione, ma anche un&#8217;importante attività formativa. Gli incontri di formazione sul commercio equo e solidale, organizzati nelle scuole del territorio, utilizzano una metodologia non formale che stimola la partecipazione attiva dei giovani, favorendo il confronto e la riflessione sui temi della solidarietà globale. Le scuole potranno visitare la Mostra, un&#8217;occasione per sensibilizzare i ragazzi sui problemi globali e far loro apprendere i principi del consumo responsabile e del commercio equo. Inoltre, da qualche anno, la Mostra è arricchita dal concerto degli alunni dell&#8217;Istituto Comprensivo <strong>Panzini</strong>, che quest&#8217;anno si terrà sia sulla <strong>Cassa Armonica</strong> che nella <strong>Sala Consiliare del Comune di Castellammare</strong>, offrendo così un altro importante momento di crescita culturale.</p>
<h5>I paesi partecipanti e i materiali tradizionali</h5>
<p>I presepi in mostra provengono da numerosi Paesi del Sud del Mondo, tra cui <strong>Perù</strong>, <strong>Bolivia</strong>, <strong>Cile</strong>, <strong>Colombia</strong>, <strong>Ecuador</strong>, <strong>Haiti</strong>, <strong>El Salvador</strong>, <strong>Kenya</strong>, <strong>Palestina</strong>, <strong>Bangladesh</strong>, <strong>India</strong>, <strong>Sri Lanka</strong>, <strong>Filippine</strong>, <strong>Thailandia</strong>, <strong>Vietnam</strong>, e <strong>Indonesia</strong>. Ogni presepe è realizzato con materiali locali e naturali, come ceramica, terracotta, legno, tessuti, feltro, foglie di banano, iuta, ferro e pietra saponaria, che rispecchiano le tradizioni artigianali di ciascun Paese e la loro vocazione lavorativa.</p>
<h5>Un evento con grande impatto culturale e sociale</h5>
<p>La Mostra Presepi dal Mondo attira ogni anno centinaia di visitatori provenienti da <strong>Castellammare</strong> e dai Comuni limitrofi. Il forte successo di pubblico e la risonanza mediatica confermano che si tratta di un evento con una forte valenza culturale e dal grande impatto visivo ed emotivo. L&#8217;iniziativa non solo celebra le tradizioni del commercio equo e solidale, ma promuove anche una riflessione sulle emergenze globali e sulla necessità di costruire un mondo più giusto e inclusivo.</p>
<h5>Il Circolo della Legalità: simbolo di resistenza e integrazione</h5>
<p>Dal 2017, la Mostra è allestita presso il <strong>Circolo della Legalità</strong>, un bene confiscato alla criminalità organizzata e affidato a <strong>SOS Impresa-Rete per la Legalità</strong>, un’associazione che si occupa di lotta contro il racket e l’usura. La <strong>CPS</strong> collabora con questa realtà in diverse iniziative che promuovono la <strong>legalità</strong>, la <strong>convivenza</strong> e l’<strong>integrazione</strong>, sostenendo una cultura di pace, giustizia e rispetto reciproco.</p>
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