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	<title>assistenza &#8211; Sestante.tv</title>
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	<description>Oltre il luogo &#34;comune&#34;</description>
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		<title>Angri. Donna in lacrime in villa: la fragilità e le politiche sociali</title>
		<link>https://sestante.tv/2026/06/03/angri-donna-in-lacrime-in-villa-la-fragilita-e-le-politiche-sociali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sestante redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 10:35:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agro Nocerino Sarnese]]></category>
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					<description><![CDATA[Una vicenda di disagio umano ad Angri riaccende il confronto sull'efficacia delle politiche sociali e dell'assistenza territoriale.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;episodio avvenuto domenica sera riporta al centro del dibattito il tema dell&#8217;assistenza alle persone più vulnerabili e della programmazione sociale.</p>
<h3>La scena che nessuno avrebbe voluto vedere</h3>
<p>Le città raccontano molto di sé nei momenti di festa, ma spesso si rivelano davvero nei momenti di difficoltà. È accaduto domenica sera ad <a href="https://sestante.tv/?s=Angri"><strong>Angri</strong></a>, quando, come appreso dai media locali, una giovane donna, accompagnata dal figlio di pochi anni, è stata vista nella villa comunale mentre chiedeva aiuto per poter fare ritorno a casa. Una scena che ha suscitato commozione tra i presenti e che, al di là della vicenda personale, ha evidenziato una domanda scomoda: quanto è realmente capace una comunità di intercettare e sostenere le persone che improvvisamente precipitano in una condizione di fragilità?</p>
<h3>Undici anni che lasciano interrogativi</h3>
<p>L&#8217;episodio si consuma in una fase particolare della vita amministrativa cittadina. Le recenti elezioni hanno consegnato un giudizio politico netto sull&#8217;esperienza amministrativa degli ultimi undici anni, aprendo una riflessione che coinvolge anche il settore delle politiche sociali culminata con una sonora bocciatura dell&#8217;assessora delegata. <strong>Molti cittadini e operatori del territorio ritengono che negli anni non sia stata costruita una rete sufficientemente solida per prevenire o affrontare situazioni di emergenza sociale.</strong> Una considerazione che alimenta il dibattito pubblico e che chiama la futura amministrazione a misurarsi con aspettative molto elevate per il terzo settore cittadino ormai in rovina.</p>
<h3>Le fragilità che attendono risposte</h3>
<p>Di lato a questa vicenda restano aperte altre questioni che negli anni hanno attirato l&#8217;attenzione dell&#8217;opinione pubblica. Tra queste vi sono i casi di cittadini che continuano a chiedere risposte su temi legati all&#8217;abitare, all&#8217;inclusione e all&#8217;autonomia personale.</p>
<p>La sensazione diffusa è che molte situazioni di fragilità abbiano spesso trovato ascolto nelle cronache cittadine prima ancora che nelle sedi istituzionali preposte ad affrontarle. Un elemento che alimenta la richiesta di una programmazione più efficace e competente di servizi maggiormente capaci di intercettare il disagio.</p>
<h3>Una sfida per la nuova amministrazione</h3>
<p>La vicenda della giovane madre non dovrebbe trasformarsi in uno strumento di polemica politica, ma rappresentare piuttosto un&#8217;occasione di riflessione collettiva. Le persone vulnerabili non hanno bisogno di slogan né di campagne elettorali permanenti. Hanno la necessità di servizi funzionanti, ascolto, tempestività e risposte concrete.</p>
<p>La nuova amministrazione eredita una sfida complessa: ricostruire un sistema sociale capace di prevenire le emergenze, accompagnare le fragilità e restituire fiducia a chi, per motivi economici, familiari o personali, si trova improvvisamente solo. Perché una comunità si misura soprattutto dalla capacità di non lasciare mai indietro nessuno.</p>
<p><a href="https://sestante.tv/2026/05/25/pagani-pmi-moderne-crescita-e-competitivita-passano-da-dati-e-organizzazione/">Pagani. PMI moderne, crescita e competitività passano da dati e organizzazione</a></p>
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		<item>
		<title>Scafati, Curam Civitatis lancia raccolta fondi solidale: l&#8217;appello (video)</title>
		<link>https://sestante.tv/2026/05/28/scafati-curam-civitatis-lancia-raccolta-fondi-solidale-lappello-video/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Trotta]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2026 05:25:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agro Nocerino Sarnese]]></category>
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					<description><![CDATA[A Scafati l’associazione Curam Civitatis avvia una raccolta fondi per completare la nuova sede solidale cittadina.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="0" data-end="15"><strong data-start="0" data-end="15">Solidarietà. </strong>L’associazione guidata da <strong data-start="119" data-end="140">Camillo Auricchio</strong> punta a completare la nuova sede operativa destinata all’assistenza delle famiglie fragili</p>
<h3 data-section-id="1ocwpim" data-start="828" data-end="858">L’appello alla solidarietà</h3>
<p data-start="860" data-end="1218"><a href="https://sestante.tv/?s=Scafati">Scafati</a>. Un appello per completare un nuovo spazio dedicato all’accoglienza e all’assistenza sociale. È quello lanciato da <strong data-start="988" data-end="1009">Camillo Auricchio</strong>, presidente dell’associazione <strong data-start="1040" data-end="1059">Curam Civitatis</strong>, che ha avviato una raccolta fondi per ultimare la nuova sede operativa di <strong data-start="1135" data-end="1146">Scafati</strong>, situata in via Luigi Cavallaro, nei pressi dell’uscita autostradale. I locali, concessi in comodato d’uso gratuito, rappresentano un importante passo avanti per le attività dell’associazione, da oltre diciotto anni impegnata nel sostegno alle famiglie e alle persone indigenti non solo di <strong data-start="1440" data-end="1451">Scafati</strong>, ma dell’intero territorio dell’Agro.</p>
<h3 data-section-id="1kydqty" data-start="1491" data-end="1526">Un aiuto concreto alle famiglie</h3>
<p data-start="1528" data-end="1797">Nel corso degli anni <strong data-start="1549" data-end="1568">Curam Civitatis</strong> ha costruito una rete di assistenza sociale basata sulla vicinanza alle persone in difficoltà e sulla collaborazione con il <strong data-start="1693" data-end="1713">Banco Alimentare</strong>, diventando un punto di riferimento per numerosi nuclei familiari del territorio. Per la prima volta, però, l’associazione ha deciso di chiedere direttamente un sostegno economico alla cittadinanza, con l’obiettivo di completare gli spazi destinati alle attività di accoglienza, distribuzione alimentare e supporto sociale. L’iniziativa punta a rafforzare ulteriormente la presenza solidale sul territorio e a garantire servizi sempre più efficienti alle fasce più fragili della popolazione.</p>
<p><a href="https://sestante.tv/2026/05/24/fiume-sarno-via-al-piano-definitivo-di-bonifica-tra-fondi-europei-e-biorisanamento/">Fiume Sarno, via al piano definitivo di bonifica tra fondi europei e biorisanamento</a></p>
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		<item>
		<title>Asl Salerno, telemedicina: più cure a distanza per pazienti fragili (video)</title>
		<link>https://sestante.tv/2026/04/09/asl-salerno-telemedicina-piu-cure-a-distanza-per-pazienti-fragili-video/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Trotta]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 14:25:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agro Nocerino Sarnese]]></category>
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					<description><![CDATA[Asl Salerno lancia telemedicina con intelligenza artificiale per pazienti fragili, riducendo spostamenti e migliorando accesso alle cure anche nelle aree periferiche.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="0" data-end="45">Asl Salerno. Nuovi servizi tra intelligenza artificiale e governance digitale per migliorare accesso e continuità assistenziale, soprattutto nelle aree periferiche</p>
<h3 data-section-id="7ak8jq" data-start="869" data-end="916">Servizi digitali per la sanità territoriale</h3>
<p data-start="922" data-end="1243">L’<a href="https://www.aslsalerno.it/" rel="nofollow noopener" target="_blank"><strong data-start="924" data-end="939">Asl Salerno</strong></a> introduce un sistema avanzato di telemedicina basato su governance digitale e intelligenza artificiale, con l’obiettivo di migliorare l’accesso alle cure. Un’innovazione che guarda in particolare ai pazienti fragili, cronici e a quelli residenti in aree più difficili da raggiungere come il <strong data-start="1231" data-end="1242">Cilento</strong>.</p>
<p data-start="1245" data-end="1463">I servizi attivati comprendono televisite, telemonitoraggio e consulti specialistici da remoto, strumenti che consentono di ridurre spostamenti e costi, garantendo al tempo stesso una maggiore continuità assistenziale.</p>
<h3 data-section-id="155jetv" data-start="1469" data-end="1517">Accesso facilitato e supporto sul territorio</h3>
<p data-start="1523" data-end="1800">L’accesso avviene tramite il portale <a href="https://sestante.tv/?s=Sinfonia"><strong data-start="1560" data-end="1572">Sinfonia</strong></a>, utilizzando sistemi di identificazione come SPID, CIE o CNS, che permettono anche prenotazioni e rinnovi terapeutici in modalità digitale. Una piattaforma pensata per semplificare il rapporto tra cittadini e sistema sanitario.</p>
<p data-start="1802" data-end="2080" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Per chi incontra difficoltà con gli strumenti digitali, sono stati attivati “Ambulatori Virtuali” e “Botteghe di Comunità” nei <strong data-start="1929" data-end="1950">Distretti 69 e 70</strong>, dove è previsto un supporto dedicato. Un modello che punta a non lasciare indietro nessuno, rafforzando la sanità di prossimità.</p>
<p data-start="1802" data-end="2080" data-is-last-node="" data-is-only-node=""><a href="https://sestante.tv/2026/04/04/angri-mazzola-la-citta-al-centro-dellinteresse-comune/">Angri. Mazzola: la città al centro dell’interesse comune</a></p>
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		<item>
		<title>Casa di Comunità: Sant’Antonio Abate accelera sulla sanità di prossimità</title>
		<link>https://sestante.tv/2025/12/20/casa-di-comunita-santantonio-abate-accelera-sulla-sanita-di-prossimita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sestante redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Dec 2025 19:30:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agro Nocerino Sarnese]]></category>
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					<description><![CDATA[A Sant’Antonio Abate il cantiere della Casa di Comunità diventa simbolo di una sanità territoriale da rendere subito operativa.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="532" data-end="685">Un modello atteso da anni che chiama in causa Comuni, Asl e Regione sulla rapidità dell’attivazione dei servizi.</p>
<h3 data-start="1327" data-end="1363">Un cantiere che va oltre il cemento</h3>
<p data-start="895" data-end="1325">Non è solo un’opera pubblica, ma un passaggio culturale. A <a href="https://sestante.tv/?s=Sant%E2%80%99Antonio+Abate">Sant’Antonio Abate</a> la <a href="https://www.altroconsumo.it/salute/dal-medico/speciali/case-della-comunita" rel="nofollow noopener" target="_blank"><strong>Casa di Comunità</strong></a> comincia a materializzarsi e con essa l’idea di una sanità più vicina ai cittadini, capace di intercettare i bisogni prima che diventino emergenze. In un territorio come l’Agro nocerino sarnese, segnato da una forte pressione sui presìdi ospedalieri, la messa a regime di questi servizi rappresenta una necessità non più rinviabile.</p>
<h3 data-start="1327" data-end="1363">Le parole della sindaca Abagnale</h3>
<p data-start="1365" data-end="1814">A ribadirlo è la sindaca <strong data-start="1390" data-end="1409">Ilaria Abagnale</strong>, che ha voluto condividere pubblicamente il significato di questo passaggio: «Sant’Antonio Abate avrà una propria Casa di Comunità e oggi la vediamo finalmente concretizzarsi fra le fondamenta di una struttura pensata per accogliere un team multidisciplinare al servizio della popolazione abatese». Un progetto che, come sottolinea la prima cittadina, nasce da un lavoro amministrativo corale e costante.</p>
<h3 data-start="1816" data-end="1855">Servizi integrati e presa in carico</h3>
<p data-start="1857" data-end="2363">La Casa di Comunità sarà dotata di infrastruttura informatica, punto prelievi e strumentazione polispecialistica, elementi essenziali per garantire una reale presa in carico della comunità. «Con questa struttura – evidenzia Abagnale – potremo assicurare continuità assistenziale, integrazione tra sanità e sociale e una risposta più efficace ai bisogni quotidiani delle persone». Un obiettivo condiviso con l’assessore alle Politiche Sociali <strong data-start="2299" data-end="2318">Catello di Risi</strong>, impegnato nel coordinamento con gli uffici.</p>
<h3 data-start="2365" data-end="2395">Una sfida per tutto l’Agro</h3>
<p data-start="2397" data-end="2909" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Il caso di Sant’Antonio Abate si inserisce in un percorso più ampio. Nell’Agro nocerino sarnese altri sindaci si sono già fatti promotori delle Case di Comunità, da <strong data-start="2562" data-end="2582">Nocera Inferiore</strong> a <strong data-start="2585" data-end="2596">Scafati</strong>, fino a <strong data-start="2605" data-end="2614">Sarno</strong>, riconoscendone il valore strategico. La vera sfida, ora, è accelerare i tempi: «La CdC – conclude la sindaca – diventerà il punto di riferimento continuativo per la popolazione. È un traguardo di cui siamo fieri, ma anche una responsabilità che ci impone di andare avanti senza rallentamenti».</p>
<p><a href="https://sestante.tv/2025/12/17/agro-nocerino-sarnese-accessibilita-negata-quando-linclusione-si-ferma-alla-soglia/">Agro Nocerino Sarnese. Accessibilità negata, quando l’inclusione si ferma alla soglia</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Angri, la povertà che non fa rumore, la deriva</title>
		<link>https://sestante.tv/2025/04/30/angri-la-poverta-che-non-fa-rumore-la-deriva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luciano Verdoliva]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Apr 2025 04:38:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agro Nocerino Sarnese]]></category>
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					<description><![CDATA[Cresce il disagio sociale nei Comuni dell’agro nocerino sarnese: Angri emblema di una crisi che si fa silenziosa e strutturale]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 data-start="363" data-end="1169"><strong data-start="363" data-end="402">Povertà diffusa, interventi assenti</strong></h3>
<p>L&#8217;agro nocerino sarnese, come certificano i più recenti rapporti dell&#8217;<strong data-start="475" data-end="484">ISTAT</strong> e della <strong data-start="493" data-end="513">Caritas Campania</strong>, presenta indicatori sociali preoccupanti. In particolare, <a href="https://sestante.tv/?s=angri+">Angri</a> si conferma uno dei comuni dove la <strong data-start="614" data-end="635">povertà materiale</strong> e relazionale è in crescita, ma spesso invisibile, sfuggendo anche ai radar delle istituzioni. Secondo l&#8217;ultimo rapporto “<a href="https://www.istat.it/comunicato-stampa/condizioni-di-vita-e-reddito-delle-famiglie-anni-2023-e-2024/" rel="nofollow noopener" target="_blank">Reddito e Condizioni di Vita</a>” pubblicato a fine 2024, circa il 27% delle famiglie residenti nella macro area dell’agro versa in condizioni di vulnerabilità economica, con picchi più alti nei nuclei mono genitoriali e nei soggetti over 65 soli. Gli strumenti pubblici non riescono a intercettare queste fragilità, spesso a causa sopratutto di <strong data-start="1097" data-end="1131">indirizzi politici disconnessi</strong> dalle reali necessità del territorio.</p>
<h3 data-start="363" data-end="1169"><strong data-start="1174" data-end="1213">Angri, la povertà che non fa rumore</strong></h3>
<p class="" data-start="1174" data-end="1974">Nel tessuto socio urbano di Angri si registrano sempre più evidenti i segnali di una cronica <strong data-start="1280" data-end="1301">emergenza sociale</strong>: famiglie che faticano ad accedere ai beni primari, giovani che rinunciano agli studi per sostenere la casa, anziani soli e senza assistenza domiciliare. Da un decennio mancano concrete <strong data-start="1452" data-end="1474">azioni strutturate</strong> di contrasto alla povertà immediata, come mense sociali permanenti, presìdi medici di base gratuiti, sportelli di ascolto stabili. Le politiche sociali sono spesso affidate all’improvvisazione o alla frammentazione degli interventi, scollegate da una visione sistemica di lungo termine. La cosiddetta “<strong>povertà frequente</strong>” — ovvero una condizione di precarietà costante, ciclica e normalizzata — non viene o non vuole essere intercettata dalle <strong data-start="1885" data-end="1908">maglie burocratiche</strong>, troppo strette o farraginose per chi vive, con costanza, un disagio quotidiano.</p>
<h3 data-start="363" data-end="1169"><strong data-start="1977" data-end="2016">Sconnessioni che generano abbandono</strong></h3>
<p class="" data-start="1977" data-end="2688">Secondo una recente analisi condotta da <strong data-start="2059" data-end="2079">Federico Pizzuti</strong>, ricercatore in politiche territoriali, l’agro soffre di una <strong data-start="2141" data-end="2186">assenza cronica di programmazione sociale</strong>. I fondi del PNRR destinati all’inclusione non sempre si traducono in servizi stabili, e i Comuni, spesso in affanno, non riescono a creare reti efficaci tra associazioni, volontariato e istituzioni. Ad Angri, il Piano di Zona S1 ovvero al Consortile &#8220;<strong>Comunità Sensibile</strong>&#8221; è spesso rallentato da intoppi gestionali o permissive ingerenze politiche mentre le iniziative spontanee dei cittadini restano isolate e non valorizzate. Resta concreto il rischio di lasciare intere fasce di popolazione priva di un punto di riferimento, alimentando <strong data-start="2643" data-end="2687">frustrazione, isolamento e rassegnazione</strong>.</p>
<p><a href="https://sestante.tv/2025/04/29/angri-festa-di-san-giovanni-anche-al-sabato-ecco-perche/">Angri, festa di San Giovanni anche al sabato, ecco perché</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>L’ASL Salerno potenzia la telemedicina: attivo il servizio di televisita</title>
		<link>https://sestante.tv/2025/04/03/lasl-salerno-potenzia-la-telemedicina-attivo-il-servizio-di-televisita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[gerardo vicidomini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Apr 2025 20:07:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agro Nocerino Sarnese]]></category>
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					<description><![CDATA[L’ASL Salerno ha potenziato la telemedicina con la piattaforma TM Sinfonia, offrendo televisite in numerose specializzazioni per garantire cure accessibili da casa.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="flex max-w-full flex-col grow">
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<h3 class="" data-start="84" data-end="139"><strong data-start="88" data-end="137">Un modello innovativo per l’accesso alle cure</strong></h3>
<p class="" data-start="140" data-end="604">L’<strong data-start="142" data-end="157">ASL <a href="https://sestante.tv/?s=Salerno">Salerno</a></strong> accelera sull’innovazione sanitaria, ampliando il servizio di televisita grazie alla piattaforma <strong data-start="255" data-end="270">TM Sinfonia</strong>. Questo nuovo modello organizzativo permette ai pazienti di accedere a prestazioni sanitarie direttamente da casa, eliminando la necessità di spostamenti e riducendo i tempi di attesa. Si tratta di un importante passo avanti nell’ottimizzazione dell’assistenza, rendendo le cure più accessibili ed efficienti per tutti i cittadini.</p>
<h3 class="" data-start="606" data-end="665"><strong data-start="610" data-end="663">Un servizio completo per diverse specializzazioni</strong></h3>
<p class="" data-start="666" data-end="1244">Attualmente, il servizio copre un ampio ventaglio di specializzazioni, tra cui <strong data-start="745" data-end="998">pneumologia, chirurgia, reumatologia, nefrologia, oncologia, cardiologia, otorinolaringoiatria, medicina interna, ematologia, neuropsichiatria infantile, dermatologia, neurologia, psichiatria, anestesia e rianimazione &#8211; NAD, disforia di genere (DIG)</strong>. Grazie a questa innovazione, i pazienti possono effettuare visite specialistiche a distanza, confrontandosi con i medici attraverso strumenti digitali avanzati, garantendo così continuità nelle cure senza rinunciare alla qualità del servizio.</p>
<h3 class="" data-start="1246" data-end="1300"><strong data-start="1250" data-end="1298">Un’assistenza sempre più vicina ai cittadini</strong></h3>
<p class="" data-start="1301" data-end="1815">Tutte le informazioni dettagliate sul servizio di telemedicina sono disponibili sul portale aziendale, con la possibilità di contattare l’ASL tramite mail <strong data-start="1456" data-end="1486"><a rel="noopener" data-start="1458" data-end="1484">telemedicina@aslsalerno.it</a></strong> o telefono <strong data-start="1498" data-end="1512">0819212099</strong> per ricevere assistenza e prenotare le prestazioni. Con questa iniziativa, l’ASL Salerno conferma il proprio impegno nell’adozione di soluzioni innovative per migliorare l’accesso alle cure, riducendo le distanze tra pazienti e specialisti e garantendo un’assistenza sempre più moderna ed efficiente.</p>
<p data-start="1301" data-end="1815"><a href="https://sestante.tv/2025/04/03/a-napoli-la-scienza-svela-il-metodo-perfetto-per-cuocere-un-uovo/">A Napoli la scienza svela il metodo perfetto per cuocere un uovo</a></p>
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		<title>Scafati, sgomberati due clochard da via Torino</title>
		<link>https://sestante.tv/2025/03/29/scafati-sgomberati-due-clochard-da-via-torino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alfonso Romano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Mar 2025 09:23:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agro Nocerino Sarnese]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Ultima ora]]></category>
		<category><![CDATA[2025]]></category>
		<category><![CDATA[agro nocerino sarnese]]></category>
		<category><![CDATA[assistenza]]></category>
		<category><![CDATA[clochard]]></category>
		<category><![CDATA[emergenza sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Pasquale Aliberti]]></category>
		<category><![CDATA[salerno]]></category>
		<category><![CDATA[Scafati]]></category>
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		<category><![CDATA[sgombero]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[via Torino]]></category>
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					<description><![CDATA[Due clochard sgomberati da via Torino a Scafati dopo proteste dei residenti. Il sindaco Aliberti annuncia assistenza sociale e pulizia dell’area.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 data-start="54" data-end="377"><strong data-start="54" data-end="104">Intervento delle autorità dopo le segnalazioni</strong></h3>
<p>La loro &#8220;casa&#8221; era diventata uno slargo di fronte a un edificio diroccato in via Torino, a <a href="https://sestante.tv/?s=Scafati">Scafati</a>. I due clochard, però, sono stati sgomberati dopo le proteste e le segnalazioni di alcuni cittadini che avevano denunciato la pericolosità di quella occupazione abusiva.</p>
<p>A intervenire in via Torino sono stati gli agenti della Polizia Municipale, i dipendenti delle Politiche Sociali e il personale dell&#8217;<strong>Acse</strong>, che hanno smantellato la casa di fortuna e allontanato gli occupanti. La loro presenza era stata più volte segnalata dalle istituzioni locali e dalle forze dell’ordine per alcuni piccoli episodi di disturbo alla quiete pubblica avvenuti negli ultimi mesi.</p>
<h3 data-start="778" data-end="1209"><strong data-start="778" data-end="819">Una situazione divenuta insostenibile</strong></h3>
<p>Condizioni psicologiche precarie, aggravate spesso da un uso degenerato di alcol, avevano provocato non pochi episodi preoccupanti, tra cui l&#8217;incendio di materiale infiammabile allo scopo di riscaldarsi, oltre a momenti di tensione con residenti e passanti. Una situazione diventata insostenibile, ma che ha trovato risposte concrete da parte del sindaco di Scafati, <strong>Pasquale Aliberti</strong>.</p>
<p class="" data-start="1211" data-end="1590">«La situazione era ormai insostenibile per loro e per chi era costretto a vivere accanto a loro» ha spiegato il primo cittadino. Da qui le operazioni di rimozione e sgombero dell’area. I due uomini trovati sul posto erano sprovvisti di documenti e quindi portati in Questura, mentre nel frattempo la società in-house del Comune, Acse Spa, si è occupata della pulizia dell&#8217;area.</p>
<h3 data-start="1592" data-end="1886"><strong>Un intervento coordinato tra le istituzioni</strong></h3>
<p>Aliberti ha sottolineato come l’intervento sia stato il risultato di un coordinamento tra Polizia Municipale, <a href="https://www.lavoro.gov.it/" rel="nofollow noopener" target="_blank">Politiche Sociali</a> e Acse, dimostrando la presenza dell’amministrazione sul territorio al servizio degli ultimi e di tutti i cittadini.</p>
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		<title>Longanella: Il nuovo ospedale di Trivio, opportunità per Castel San Giorgio</title>
		<link>https://sestante.tv/2025/01/05/longanella-il-nuovo-ospedale-di-trivio-opportunita-per-castel-san-giorgio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sestante redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Jan 2025 13:02:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[2025]]></category>
		<category><![CDATA[Anna Longanella]]></category>
		<category><![CDATA[assistenza]]></category>
		<category><![CDATA[Castel San Giorgio]]></category>
		<category><![CDATA[inclusione]]></category>
		<category><![CDATA[indotto economico]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Ospedale di Trivio]]></category>
		<category><![CDATA[PNRR]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Sestantetv]]></category>
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					<description><![CDATA[Il nuovo ospedale di Trivio a Castel San Giorgio unirà innovazione e tradizione, offrendo assistenza capillare e un’opportunità economica per il territorio.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Un progetto che segna una svolta</h3>
<p>Il nuovo <strong>Ospedale di Trivio</strong> rappresenta una pietra miliare per il panorama socio-sanitario di <strong>Castel San Giorgio</strong> e dell’intera provincia di Salerno. La struttura, che sarà ospitata nel sito storico del vecchio ospedale della frazione <strong>Trivio</strong>, è stata presentata come un progetto innovativo e fondamentale dalla dottoressa <strong>Anna Longanella</strong>, esponente di spicco del circolo locale del <strong>Partito Democratico</strong>.</p>
<p>“Questa è una grande opportunità per il nostro territorio, una realizzazione storica che offrirà servizi fondamentali e colmerà importanti lacune sanitarie,” ha dichiarato <strong>Longanella</strong>.</p>
<h3>Un centro a misura di comunità</h3>
<p>La struttura comprenderà tre elementi chiave: l’<strong>Ospedale di Comunità</strong> (OdC), la <strong>Casa di Comunità</strong> (CdC) e la <strong>Centrale Operativa Territoriale</strong> (COT). Con un approccio basato sulla collaborazione tra medici di medicina generale e personale sanitario, il centro si propone di fornire assistenza più inclusiva e capillare, evitando di congestionare gli ospedali per acuti.</p>
<p><strong>Longanella</strong> ha spiegato: “Questo modello mira a garantire un’assistenza sanitaria più vicina ai cittadini, evitando di impegnare senza necessità risorse specialistiche e costose.”</p>
<h3>Un’opportunità economica e sociale</h3>
<p>Oltre agli evidenti benefici sanitari, la dottoressa ha sottolineato il potenziale impatto economico per il territorio. “L’afflusso di pazienti e accompagnatori genererà un indotto significativo per le attività commerciali locali,” ha affermato. La frazione di <strong>Trivio</strong>, un tempo sede di un sanatorio, ritrova così una nuova centralità, grazie anche al valore simbolico e storico del progetto.</p>
<h3>Sfide e soluzioni</h3>
<p>Nonostante qualche perplessità legata alla viabilità e ai costi di demolizione e ricostruzione, <strong>Longanella</strong> ha rassicurato: “Sarà realizzata una strada più idonea e funzionale. Inoltre, questa struttura non servirà a un <a href="https://sestante.tv/?s=Pronto+Soccorso">Pronto Soccorso</a>, ma a pazienti che possono essere assistiti con relativa calma.”</p>
<h3>Una visione per il futuro</h3>
<p>Con il supporto dei fondi europei del <strong>PNRR</strong>, il progetto punta a essere completato entro tempi prestabiliti. “Non possiamo permetterci ritardi. È una responsabilità collettiva e un’opportunità unica per il nostro territorio,” ha concluso <strong>Longanella</strong>.</p>
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		<title>Angri. L&#8217;emporio solidale apre le porte: sostegno per i nuovi poveri (video)</title>
		<link>https://sestante.tv/2024/12/20/angri-lemporio-solidale-apre-le-porte-sostegno-per-i-nuovi-poveri-video/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Trotta]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Dec 2024 14:26:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[WebTV]]></category>
		<category><![CDATA[Agro Nocerino Sarnese]]></category>
		<category><![CDATA[Terzo Settore - Rubrica sociale]]></category>
		<category><![CDATA[2024]]></category>
		<category><![CDATA[agro nocerino sarnese]]></category>
		<category><![CDATA[Angri]]></category>
		<category><![CDATA[assistenza]]></category>
		<category><![CDATA[Corso Italia]]></category>
		<category><![CDATA[difficoltà economiche]]></category>
		<category><![CDATA[Emporio Solidale]]></category>
		<category><![CDATA[iniziativa pilota]]></category>
		<category><![CDATA[Maria D'Aniello]]></category>
		<category><![CDATA[nuovi poveri]]></category>
		<category><![CDATA[politiche sociali]]></category>
		<category><![CDATA[salerno]]></category>
		<category><![CDATA[Sestante TV]]></category>
		<category><![CDATA[social market]]></category>
		<category><![CDATA[sostegno comunale]]></category>
		<category><![CDATA[webtv]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://sestante.tv/?p=2343</guid>

					<description><![CDATA[Angri. Un social market nel cuore di Corso Italia per supportare famiglie in difficoltà economica, con l’obiettivo di trasformare l’aiuto in continuità]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><strong>Un emporio solidale per chi è in difficoltà</strong></h3>
<p>Ha ufficialmente aperto l’<strong>emporio solidale</strong>, definito un <strong>social market</strong> dall’assessore <strong>Maria D’Aniello</strong>. La struttura, situata negli ex locali della <strong>Caritas</strong> in <strong>Corso Italia</strong>, ha registrato un grande afflusso di <a href="https://sestante.tv/?s=angri+">persone</a> fin dalle prime ore.</p>
<p>Il progetto mira a supportare chi vive in condizioni di <strong>difficoltà economica</strong>, anche temporanea, rappresentando una risposta concreta per coloro che vengono definiti i <strong>“nuovi poveri”</strong>, ovvero persone che faticano a coprire le spese essenziali, come la spesa alimentare.</p>
<h3><strong>Una fase pilota verso una continuità</strong></h3>
<p>L’assessore D’Aniello ha sottolineato che l’iniziativa è attualmente in una fase sperimentale, ma non esclude la possibilità di una <strong>continuità</strong> futura. Questa prima esperienza servirà a valutare l’impatto dell’emporio solidale e a identificare eventuali margini di miglioramento per garantirne la stabilità nel tempo.</p>
<h3><strong>Il ruolo del Comune e la necessità di fondi</strong></h3>
<p>Secondo D’Aniello, è fondamentale che il <strong>Comune</strong> fornisca un <strong>supporto finanziario</strong> per sostenere progetti di questa natura. L’assessore ha suggerito la possibilità di <strong>sganciarsi parzialmente dalla rete consortile</strong> per poter investire in modo più diretto e mirato su iniziative locali come questa. L’emporio solidale rappresenta, quindi, una risposta concreta e immediata alle difficoltà economiche di molte famiglie, con l’ambizione di diventare un punto di riferimento stabile per la comunità.</p>
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