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	<title>attese &#8211; Sestante.tv</title>
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	<description>Oltre il luogo &#34;comune&#34;</description>
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		<title>Pagani, al &#8220;Tortora&#8221; dove finisce la dignità dei pazienti</title>
		<link>https://sestante.tv/2025/03/14/pagani-al-tortora-dove-finisce-la-dignita-dei-pazienti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberta Montanaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Mar 2025 15:00:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[2025]]></category>
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					<description><![CDATA[La chiusura del pronto soccorso di Pagani ha aggravato l’emergenza sanitaria, lasciando pazienti in attesa per ore e privandoli di cure dignitose.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><strong>Quanto vale la vita di un essere umano? Bhè ben poco.</strong></h3>
<p>Da qualche anno è stato dismesso il pronto soccorso dell&#8217;ospedale paganese <a href="https://aslsalerno.etrasparenza.it/archivio13_strutture-organizzative_0_16055_0_1.html" rel="nofollow noopener" target="_blank"><strong>Andrea Tortora</strong></a> trasformandolo in un semplice punto di primo soccorso e dirottando tutta la mole di pazienti verso il nosocomio nocerino dell&#8217;<a href="https://sestante.tv/?s=Umberto+Primo"><strong>Umberto Primo</strong> </a>sempre più intasato, con scarsità di personale e mezzi a disposizione.</p>
<p>Ore di fila in sala d’attesa o passate su una barella anche quando trattasi di codici rossi.<br />
E in quell&#8217;estenuante attesa si perde il rispetto della persona, il diritto alle cure, il diritto alla salute, sottovalutato da chi ci amministra, a quanto pare.</p>
<p>Medici sempre più indaffarati che, spesso, perdono il contatto umano con l&#8217;ammalato che finisce per sentirsi trattato come un numero.</p>
<h4>Allora dove sta la dignità della cura?<br />
Il diritto a un intervento immediato, efficace ed efficiente?</h4>
<p>Perché abbiamo dimenticato le politiche assistenziali trasformando un centro di primo intervento in un campo di battaglia, costringendo i degenti alla gara della gravità?.<br />
È giusto che ci sia un ordine di priorità ma non che questo diventi invasivo e costringa, spesso, i cittadini a rinunciare ai propri diritti e a inveire contro il personale medico.<br />
Direi, quindi, che c&#8217;è un grande bisogno di rispolverare le politiche sanitarie e di non rendere dormienti validi punti di pronto soccorso rivalutando quali siano le reali prerogative della comunità.</p>
<p data-start="495" data-end="560" data-is-last-node="" data-is-only-node=""><a href="https://sestante.tv/2024/11/29/i-narratori-pluviali-storie-e-quotidianita-contadina-lungo-il-fiume-sarno/">I narratori pluviali: storie e quotidianità contadina lungo il fiume Sarno</a></p>
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		<title>Lunga attesa per una visita specialistica: il caso di una signora di Angri, non prima del 2026</title>
		<link>https://sestante.tv/2024/11/26/lunga-attesa-per-una-visita-specialistica-il-caso-di-una-signora-di-angri-non-prima-del-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[gerardo vicidomini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Nov 2024 20:06:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agro Nocerino Sarnese]]></category>
		<category><![CDATA[Copertina]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
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		<category><![CDATA[SSN]]></category>
		<category><![CDATA[visite]]></category>
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					<description><![CDATA[Una cittadina di Angri denuncia due anni d’attesa per una visita endocrinologica nel SSN, simbolo delle gravi inefficienze sanitarie italiane.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Lunga attesa per una visita specialistica: il caso di una signora di Angri, non prima del 2026</h5>
<p>Ad <a href="https://sestante.tv/?s=Angri">Angri</a>, una cittadina si è trovata di fronte a un’attesa di oltre due anni per una visita endocrinologica tramite il <strong>Sistema Sanitario Nazionale (SSN)</strong>. Nonostante il ticket regolarmente pagato, la prima data disponibile era fissata per febbraio 2026. Questo episodio è solo uno dei tanti che evidenziano le difficoltà sistemiche del SSN nel garantire un accesso rapido alle cure mediche, con un impatto diretto sul diritto alla salute.</p>
<h5>Il sistema sanitario pubblico tra inefficienze e criticità</h5>
<p>Le lunghe liste d’attesa non sono una novità nel sistema sanitario italiano, dove mancanze nella programmazione, vincoli di spesa e gestione poco efficace delle risorse stanno rendendo sempre più difficile accedere a visite, esami diagnostici e terapie. La situazione è aggravata dal ricorso crescente alle strutture private accreditate, che sottraggono risorse al settore pubblico, facendo aumentare le disparità tra i cittadini.</p>
<h5>Un piano di intervento per la riduzione delle attese</h5>
<p>Il governo, consapevole della gravità del problema, ha introdotto il <strong>Piano Nazionale 2024-2026</strong>, che prevede azioni per migliorare la gestione delle liste di attesa e ridurre i tempi di accesso alle cure. Tra queste, il rafforzamento dei Centri Unici di Prenotazione, un maggior coinvolgimento delle tecnologie digitali per la trasparenza e l’efficienza e l’adozione di orari estesi per le visite, anche nei fine settimana. Tuttavia, queste misure non risolvono del tutto il problema strutturale di un sistema sanitario che necessita di un rinnovamento profondo.</p>
<h5>Un diritto da tutelare</h5>
<p>Il caso della signora di Angri è un simbolo delle difficoltà che molti cittadini incontrano quando si rivolgono al sistema pubblico. La sanità italiana rischia di affidarsi sempre più al settore privato, trasformando un diritto universale in un privilegio accessibile solo a pochi. È essenziale ripensare il modello attuale, preservando il ruolo del SSN e garantendo un accesso equo e tempestivo alle cure mediche per tutti. Lo riporta <strong>Cronache della Campania.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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