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	<description>Oltre il luogo &#34;comune&#34;</description>
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		<title>Trovato morto in auto da giorni a Mercato San Severino</title>
		<link>https://sestante.tv/2025/07/31/trovato-morto-in-auto-da-giorni-a-mercato-san-severino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sestante redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Jul 2025 08:07:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Napoli e Campania]]></category>
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					<description><![CDATA[Mercato San Severino. Il corpo di un 42enne giaceva da almeno due giorni nel parcheggio di via Spiano, scoperto da alcuni giovani.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 data-start="807" data-end="870">Scoperta shock davanti a un bar: cadavere in auto da giorni</h3>
<p data-start="872" data-end="1249">Una tragedia silenziosa ha scosso <a href="https://sestante.tv/?s=Mercato+San+Severino"><strong data-start="906" data-end="930">Mercato San Severino</strong></a> nella mattinata di ieri, quando alcuni ragazzi hanno fatto una scoperta agghiacciante in via Spiano, nella frazione di <strong data-start="1050" data-end="1061">Curteri</strong>. All&#8217;interno di una vettura parcheggiata da giorni, riverso sul sedile del passeggero, giaceva il corpo senza vita di un uomo.</p>
<p data-start="1251" data-end="1770">La vittima è un 42enne originario di <strong data-start="1288" data-end="1303">Battipaglia</strong>, da circa un anno e mezzo residente a <a href="https://www.poliziamunicipale.it/" rel="nofollow noopener" target="_blank"><strong data-start="1342" data-end="1354">Fisciano</strong></a>. A lanciare l&#8217;allarme, come scrive <strong>&#8220;La Città&#8221;</strong>, sono stati alcuni giovani del posto, insospettiti dall’immobilità dell’uomo nell’auto parcheggiata nei pressi dell’uscita autostradale dell’A30 Caserta–Salerno. Quando sul posto sono intervenuti i sanitari dell’associazione “<strong data-start="1602" data-end="1620">La Solidarietà</strong>” di Fisciano, l’uomo era già deceduto. Le condizioni del corpo fanno ipotizzare che il decesso sia avvenuto almeno due giorni prima del ritrovamento.</p>
<h3 data-start="1772" data-end="1817">Indagini in corso sulle cause della morte</h3>
<p data-start="1819" data-end="2113">I rilievi sono stati eseguiti dai <strong data-start="1853" data-end="1908">carabinieri della Compagnia di Mercato San Severino</strong>, guidati dal comandante <strong data-start="1933" data-end="1953">Massimo Avallone</strong>, mentre si attende l’esito dell’autopsia che sarà disposta dalla Procura di <strong data-start="2030" data-end="2050">Nocera Inferiore</strong>, con il pubblico ministero <strong data-start="2078" data-end="2112">Maria Teresa Federica Miraglia</strong>.</p>
<p data-start="2115" data-end="2413">Le ipotesi sulla morte restano aperte. I genitori del 42enne, sopraggiunti sul luogo del ritrovamento, avevano già segnalato la scomparsa, raccontando agli inquirenti di non ricevere sue notizie da almeno tre giorni.</p>
<p data-start="2415" data-end="2791" data-is-last-node="" data-is-only-node="">La salma è stata trasferita presso l’obitorio del presidio ospedaliero “<strong data-start="2487" data-end="2505">Gaetano Fucito</strong>” di Mercato San Severino, in attesa degli accertamenti disposti dall’autorità giudiziaria. La vicenda ha suscitato grande sconcerto, anche per l’inquietante dettaglio che l’auto con il cadavere era rimasta per giorni in un’area di sosta frequentata, senza che nessuno se ne accorgesse.</p>
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		<title>Incidente mortale a Cava de’ Tirreni: muore 26enne</title>
		<link>https://sestante.tv/2025/03/02/incidente-mortale-a-cava-de-tirreni-muore-26enne/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sestante redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Mar 2025 09:17:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[2025]]></category>
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					<description><![CDATA[A Cava de’ Tirreni un 26enne di Castel San Giorgio muore in un incidente stradale. Indagini in corso per chiarire la dinamica.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 data-start="58" data-end="118">Schianto fatale sulla strada dedicata a Franco Troiano</h3>
<p data-start="119" data-end="428">Tragedia a <a href="https://sestante.tv/?s=cava">Cava de’ Tirreni</a> all’alba, dove un giovane di 26 anni di <strong>Castel San Giorgio</strong> ha perso la vita in un <strong><a href="https://www.interno.gov.it/it/temi/sicurezza/sicurezza-stradale" rel="nofollow noopener" target="_blank">incidente</a></strong> stradale. L’auto su cui viaggiava come passeggero, guidata da un amico, si è schiantata contro un muro all’incrocio con via <strong>Pasquale Santoriello</strong>, per cause ancora in fase di accertamento.</p>
<h3 data-start="430" data-end="478">Indagini in corso per chiarire la dinamica</h3>
<p data-start="479" data-end="717">L’impatto è stato fatale per il giovane, morto sul colpo. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i carabinieri per avviare i rilievi necessari a ricostruire la dinamica dell’accaduto. La comunità è sotto shock per la tragica perdita.</p>
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		<title>Tragico incidente a Casal Velino, muore un giovane 34enne</title>
		<link>https://sestante.tv/2025/01/12/tragico-incidente-a-casal-velino-muore-un-giovane-34enne/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sestante redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Jan 2025 11:42:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Napoli e Campania]]></category>
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					<description><![CDATA[A Casal Velino, un’auto precipita nel vuoto causando la morte di un giovane. Codice della Strada insufficiente contro incidenti stradali.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="flex max-w-full flex-col flex-grow">
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<h4><strong>La dinamica dell’incidente: una vita spezzata</strong></h4>
<p>Ancora una<a href="https://sestante.tv/?s=incidente"> tragedia</a> sulle strade della <strong>Campania</strong>. Nella notte tra sabato e domenica, un drammatico incidente è avvenuto lungo <strong>Corso Europa</strong> a <strong>Casal Velino</strong>. Un’auto, guidata da un giovane di 34 anni di origine rumena, nato nel 1991, è precipitata nel vuoto dopo aver abbattuto una ringhiera.</p>
<p>Secondo le prime ricostruzioni, il veicolo ha attraversato una piazzola spartitraffico, finendo contro una ringhiera che ha ceduto all’impatto, permettendo all’auto di precipitare. Sul posto sono intervenuti i <a href="https://www.vigilfuoco.it/" rel="nofollow noopener" target="_blank"><strong>Vigili del Fuoco </strong></a>di<strong> Agropoli</strong> e il personale del <strong>118</strong>, che hanno estratto il corpo del conducente dalle lamiere. Purtroppo, i soccorsi sono stati inutili: il medico ha constatato il decesso sul luogo dell’incidente. Le forze dell’ordine stanno indagando per accertare le cause della tragedia, cercando di capire se vi siano stati fattori come alta velocità, distrazione o condizioni strutturali inadeguate della strada.</p>
<h4><strong>Aspetto sociale: Codice della Strada e prevenzione insufficiente</strong></h4>
<p>Nonostante il rafforzamento delle norme del <strong>Codice della Strada</strong>, gli incidenti mortali continuano si susseguono con una frequenza allarmante, segno che le leggi da sole non bastano a salvare vite. L&#8217;ennesimo tragico schianto di <strong>Casal Velino</strong> richiama l’urgenza di investire in un’educazione stradale più incisiva, che formi conducenti consapevoli dei rischi e del rispetto per le regole di sicurezza sopratutto a volante.</p>
<p>Urge intervenire anche sulle infrastrutture: una pianificazione urbana più attenta, con barriere più sicure e sistemi di segnalazione visibili, potrebbe ridurre quantomeno il rischio di incidenti . Il dramma di un giovane che perde la vita in un incidente evitabile deve essere attenzione per le istituzioni e l’intera società. <strong>La strada non può continuare a essere un luogo di pericolo costante: serve una svolta culturale e infrastrutturale per garantire una sicurezza reale.</p>
<p><a href="https://sestante.tv/2024/12/17/agro-nocerino-sarnese-malattie-autoimmuni-e-inquinamento-correlazioni/">Agro nocerino sarnese. Malattie autoimmuni e inquinamento: correlazioni?</a><br />
</strong></p>
</div>
</div>
</div>
</div>
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		<item>
		<title>Sarno. Mobilità sostenibile: Sirica propone colonnine di ricarica</title>
		<link>https://sestante.tv/2024/12/09/sarno-mobilita-sostenibile-sirica-propone-colonnine-di-ricarica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luciano Verdoliva]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Dec 2024 09:44:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[Sarno. Il consigliere comunale Sirica rilancia il tema della mobilità elettrica, chiedendo infrastrutture per ricaricare le auto elettriche nei luoghi chiave della città.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4>Sarno. Mobilità sostenibile: Sirica propone colonnine di ricarica nei punti strategici della città. Mobilità elettrica: un ritardo da recuperare</h4>
<p>A <a href="https://sestante.tv/?s=sarno">Sarno</a> si torna a discutere di <strong>mobilità sostenibile</strong>, ma la realtà pare dimostrare che il Comune è ancora lontano dal garantire infrastrutture adeguate. Nonostante i precedenti dibattiti sull&#8217;installazione di colonnine di ricarica per auto elettriche, il territorio è sprovvisto parzialmente di questi servizi essenziali.</p>
<h4><strong>La proposta di Sirica: colonnine in punti strategici</strong></h4>
<p>A sollevare la questione è <strong>Enrico Sirica</strong>, consigliere comunale di opposizione e coordinatore cittadino di <strong>Fratelli d’Italia</strong>. Sirica propone di posizionare colonnine di ricarica in zone strategiche della città, cominciando dall&#8217;area pubblica accanto alla <strong>casetta dell&#8217;acqua</strong>.</p>
<p>“La <strong>casetta dell’acqua</strong> è il luogo ideale per iniziare, ma è solo il primo passo. Servono colonnine anche al <strong>mercatino rionale</strong>, in <strong>piazza Duomo</strong> a Episcopio, in <strong>piazza De Crescenzo</strong> a Lavorate e davanti agli <strong>scavi di Foce</strong>,” afferma Sirica.</p>
<h4><strong>“Sarno deve abbracciare il futuro green”</strong></h4>
<p>Per Sirica, è fondamentale che Sarno si adegui alle necessità del presente: “La mobilità elettrica non è più un&#8217;opzione per pochi, ma una realtà che deve diventare accessibile a tutti. È il momento di trasformare le parole in azioni concrete, dando ai cittadini l’opportunità di scegliere un futuro più sostenibile”.</p>
<h4><strong>Un piano di finanziamenti per la transizione ecologica</strong></h4>
<p>La proposta mira a stimolare la collaborazione tra l’amministrazione comunale ed enti pubblici e privati, sfruttando i fondi disponibili per la <strong>transizione ecologica</strong>. Sirica sottolinea: “L’assenza di colonnine rappresenta un ritardo che non possiamo permetterci. Sarno ha bisogno di infrastrutture moderne per essere una città più green e al passo con i tempi”.</p>
<h4><strong>Un futuro green: le aspettative di Sirica</strong></h4>
<p>La sfida ora è tradurre questa proposta in realtà, sfruttando tutte le risorse disponibili. Come sottolinea Sirica, “Questa è un&#8217;opportunità unica per dimostrare che Sarno può diventare una città modello per la sostenibilità e la mobilità elettrica”. La proposta è stata lanciata. Resta da vedere se, questa volta, l&#8217;amministrazione comunale risponderà con azioni concrete per il bene della collettvità.</p>
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		<item>
		<title>Furti d&#8217;auto nell&#8217;Agro Nocerino Sarnese: una questione di sicurezza e controlli inefficaci</title>
		<link>https://sestante.tv/2024/11/12/furti-dauto-nellagro-nocerino-sarnese-una-questione-di-sicurezza-e-controlli-inefficaci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sestante redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Nov 2024 06:01:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agro Nocerino Sarnese]]></category>
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					<description><![CDATA[I continui furti d’auto nell’Agro Nocerino Sarnese evidenziano problemi di sicurezza, disuguaglianze sociali e scarsa vigilanza, alimentando sfiducia dei cittadini nelle istituzioni]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Furti d&#8217;auto nell&#8217;Agro Nocerino Sarnese: una questione di sicurezza e controlli inefficaci</h5>
<p>Il fenomeno dei furti d’auto nell’Agro Nocerino Sarnese, soprattutto tra Scafati,<a href="https://sestante.tv/?s=angri"> Angri</a> e Cava de’ Tirreni, è in costante crescita e desta sempre maggiori preoccupazioni tra i cittadini. La situazione evidenzia non solo un problema di sicurezza urbana, ma solleva anche questioni più ampie riguardanti l’efficacia delle politiche di controllo e la percezione di abbandono da parte delle istituzioni. Dietro allo spaventoso numero dei furti si nasconde un disagio sociale che incide sulla vita quotidiana dei cittadini e ne compromette il senso di protezione e appartenenza al territorio.</p>
<h5>Un problema di controllo inefficace e scarsità di risorse</h5>
<p>Aspetto più rilevante del problema è la mancanza di efficaci controlli del territorio. Le forze dell’ordine operano con risorse limitate e spesso insufficienti per coprire adeguatamente un territorio vasto e densamente popolato come l&#8217;Agro Nocerino Sarnese. Questo porta a una copertura discontinua, che offre ai ladri maggiori possibilità di agire indisturbati, soprattutto in orari notturni o nelle zone periferiche, dove la sorveglianza è ridotta al minimo. I cittadini percepiscono questa assenza come un segnale di scarsa protezione da parte delle istituzioni e ne derivano un senso di insicurezza e una sfiducia crescente.</p>
<p>La gestione limitata delle risorse, spesso condizionata da vincoli di bilancio e da priorità di intervento, contribuisce a rafforzare la vulnerabilità di queste aree. La sorveglianza pubblica, infatti, si concentra maggiormente nelle zone centrali e nei contesti urbani di interesse strategico, lasciando le periferie e le aree residenziali maggiormente esposte. Questo squilibrio crea un divario di sicurezza percepito, con i residenti delle zone meno tutelate che avvertono una forte disparità rispetto a chi abita nelle aree più centrali.</p>
<h5>Questioni socio &#8211; economiche e attrattività per il crimine</h5>
<p>Il contesto socio &#8211; economico dell’Agro Nocerino Sarnese è segnato da un elevato tasso di disoccupazione e da un’economia informale che, talvolta, agevola fenomeni di microcriminalità e furti come strategia di sussistenza per le fasce più emarginate della popolazione. La presenza di attività criminali radicate, legate anche al mercato nero dei pezzi di ricambio o alla rivendita clandestina di automobili, rappresenta un elemento di attrattività per i malviventi, che trovano un contesto favorevole per azioni criminali ripetute.</p>
<h5>Il mercato</h5>
<p>Le auto rubate in queste aree spesso vengono smistate rapidamente verso mercati paralleli o cannibalizzate per vendere i pezzi di ricambio, rendendo il furto un’operazione redditizia e a basso rischio. Inoltre, la conoscenza del territorio e dei suoi punti deboli permette ai ladri di agire con maggiore agilità e rapidità. Si tratta di un fenomeno che non riguarda solo l&#8217;appropriazione indebita di un veicolo, ma che ha implicazioni ben più profonde: incide sulla serenità delle famiglie, mina il tessuto sociale e mette a rischio la qualità della vita di chi vive e lavora in queste zone.</p>
<h5>La percezione di insicurezza e il rapporto con le istituzioni</h5>
<p>Il continuo verificarsi di questi episodi alimenta una percezione di insicurezza che porta i cittadini a sentirsi abbandonati dalle istituzioni. La scarsa presenza delle forze dell’ordine e l’apparente assenza di interventi mirati generano un clima di diffidenza e insoddisfazione, rafforzando il senso di alienazione della popolazione nei confronti delle autorità. Molti cittadini si trovano costretti a investire in costosi sistemi di sicurezza privati – come anti furti, telecamere, e dispositivi di blocco – nella speranza di colmare il vuoto lasciato dalla sicurezza pubblica. Strumenti non sempre accessibili a tutti, accentuando di fatto una divisione socio &#8211; economica: chi può permettersi tali misure di protezione ha un livello di sicurezza maggiore, mentre chi non può subisce maggiormente il rischio di furti.</p>
<p>La mancanza di risposte concrete da parte delle autorità locali e l&#8217;assenza di piani di prevenzione chiari alimentano un senso di impotenza tra i cittadini, che si sentono incapaci di contrastare efficacemente il fenomeno. Questa situazione mina la fiducia nel sistema giuridico e nella capacità delle istituzioni di difendere i loro diritti e le loro proprietà, favorendo una crescente richiesta di maggiore presenza delle forze dell’ordine e di investimenti nella sicurezza pubblica.</p>
<h5>Possibili soluzioni e interventi mirati</h5>
<p>Affrontare la questione richiede oggi una risposta articolata e incisiva da parte delle istituzioni. Potenziare la presenza delle forze dell’ordine attraverso pattugliamenti più frequenti, soprattutto nelle aree periferiche e nelle ore più a rischio, rappresenterebbe un primo passo fondamentale per contrastare i furti e ripristinare un clima di sicurezza. Inoltre, l’installazione di telecamere di sorveglianza in punti strategici, insieme a sistemi di monitoraggio intelligente che permettano di intervenire in tempo reale, potrebbe rappresentare un deterrente efficace.</p>
<p>Sul piano sociale, investire in iniziative volte a migliorare il tessuto socioeconomico, come programmi di inserimento lavorativo e percorsi di recupero per i giovani a rischio, potrebbe ridurre la propensione alla criminalità in settori svantaggiati della popolazione. Incentivare la collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine, attraverso campagne di sensibilizzazione e programmi di vigilanza partecipata, potrebbe contribuire a un maggiore controllo del territorio.</p>
<p>La situazione nell’Agro Nocerino Sarnese è il risultato di un intreccio complesso di carenze strutturali, problemi sociali e inefficienze istituzionali. I ripetuti furti d&#8217;auto non sono solo il sintomo di un disagio economico e sociale diffuso, ma anche di una mancanza di sicurezza percepita che impoverisce il territorio e mina il tessuto sociale. Per contrastare efficacemente il fenomeno è necessario un impegno congiunto da parte delle istituzioni a ogni livello, con interventi, anche legislativi mirati per migliorare la qualità della vita e ridurre le disuguaglianze sociali ineludibile conseguenza.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Angri. Ladro d&#8217;auto messo in fuga dal proprietario del veicolo</title>
		<link>https://sestante.tv/2024/11/01/angri-ladro-dauto-messo-in-fuga-dal-proprietario-del-veicolo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Anna Villani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Nov 2024 11:18:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agro Nocerino Sarnese]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
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		<category><![CDATA[Istituto Comprensivo Galvani Opromolla]]></category>
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		<category><![CDATA[Via Dante Alighieri]]></category>
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					<description><![CDATA[Un uomo sorprende un ladro nella propria auto in Via Dante Alighieri ad Angri, scatenando caos e preoccupazione vicino a scuole locali]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Angri. Ladro d&#8217;auto messo in fuga dal proprietario del veicolo</h5>
<p>Erano le ore 14:15 di ieri pomeriggio quando un uomo della zona in Via Dante Alighieri, tornando alla propria auto vi ha trovato dentro un ladro. Afferratolo lo ha tirato fuori dall’abitacolo e preso a calci sotto lo sguardo attonito degli automobilisti che passavano e dei presenti. Qualcuno pensava addirittura a un padre che stesse prendendo a calci il proprio figlio. Il giovane, con un grosso zaino nero sulle spalle, tuta bianca a maniche lunghe, nonostante il caldo pungente e il cappuccio che gli copriva il capo, ha incassato i colpi, coprendosi ancor più il volto e dandosi alla fuga. Più correva e più si tirava i bordi del cappuccio per coprirsi il volto.</p>
<h5>Fatto sconcertante</h5>
<p>Il fatto desta ancora più sconcerto se si pensa che è avvenuto a pochi metri dall’ingresso della caserma di <a href="https://sestante.tv/?s=angri+">Angri</a>, in una strada secondaria e a senso unico dove è impossibile fare inseguimenti con retromarcia. In un punto e orario, tra l’altro, particolarmente gremito di auto di genitori che devono prelevare i figli dalle scuole presenti sulla strada: i bambini della scuola primaria del terzo circolo didattico e quelli della Scuola Secondaria di Primo Grado “Galvani-Opromolla”.</p>
<h5>Caos quotidiano e mancanza di spazi di sosta</h5>
<p>Quanto accaduto desta preoccupazione e genera insicurezza in zona perché spesso a prelevare i bambini a scuola è sempre un solo genitore, difficile che ci siano entrambi, altre volte ancora i nonni. Lo spazio è ristretto costringendo i familiari degli alunni a parcheggiare in seconda fila, in alcuni casi con l’auto aperta sapendo che è questione di pochi minuti, prendere i bambini e scappare. Chi passava in quel momento non poteva capire dalla propria auto cosa stesse accadendo, un momento di tensione rientrato con il dileguarsi del malvivente che sembra abbia adocchiato la zona approfittando del caos che si crea al suono della campanella d’uscita. Al momento non si hanno dettagli sull&#8217;identità del ladro, fuggito a piedi. Non si sa se stesse per portare via l’auto o gli oggetti interni. Probabilmente non del luogo, giunto con un complice ad attenderlo poco lontano o in treno dal momento che la stazione ferroviaria che collega Angri ai paesi del napoletano è distante solamente un centinaio di metri. Da un balcone un abitante della zona dice che è lì dal 1955 e queste cose non si erano mai viste prima. Il consiglio per chi preleva i figli da scuola è di non distrarsi mai, adottando particolare prudenza, innanzitutto chiudendo l’auto, non lasciare oggetti in vista e installare l’antifurto.</p>
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