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	<title>burocrazia &#8211; Sestante.tv</title>
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	<title>burocrazia &#8211; Sestante.tv</title>
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		<title>Resta a secco la fontana Helvius, a Sant’Egidio il mutismo di La Mura</title>
		<link>https://sestante.tv/2025/09/25/resta-a-secco-la-fontana-helvius-a-santegidio-il-mutismo-di-la-mura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sestante redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Sep 2025 05:00:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[A Sant’Egidio del Monte Albino la fontana Helvius resta abbandonata, finanziamento fermo e il sindaco La Mura senza risposte.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 data-start="719" data-end="763">Un monumento che aspetta da dieci mesi</h3>
<p data-start="765" data-end="1082">La<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Fontana_Helvius" rel="nofollow noopener" target="_blank"><strong> Fontana Helvius</strong></a>, preziosa opera che risalirebbe al I secolo d.C. e simbolo di <a href="https://sestante.tv/?s=Sant%E2%80%99Egidio+del+Monte+Albino"><strong>Sant’Egidio del Monte Albino</strong></a>, resta a secco e dimenticata. Insieme alla Stele Funeraria<strong data-start="902" data-end="920"> Pomponia</strong> <strong>Tyche</strong> è considerata un reperto prezioso, ma i lavori di restauro annunciati a febbraio a gran voce dal sindaco <strong data-start="1014" data-end="1033">Antonio La Mura,</strong> con tanto di <strong>costoso battage comunicativo</strong>, sono rimasti sulla carta.</p>
<h3 data-start="1089" data-end="1126">L’annuncio roboante del sindaco</h3>
<p data-start="1128" data-end="1395">Lo scorso febbraio, il primo cittadino si era mostrato entusiasta: grazie a un finanziamento regionale di 50.000 euro, finalmente la città poteva restituire dignità ai due monumenti. Dieci mesi dopo, il risultato è sotto gli occhi di tutti: nulla. Solo il silenzio e porte degli uffici chiusi.</p>
<h3 data-start="1402" data-end="1433">Il finanziamento fantasma</h3>
<p data-start="1435" data-end="1722"><strong>La Regione Campania, nel bilancio di previsione 2025-2027, ha confermato la copertura finanziaria</strong>. Eppure i lavori non partono, come se il denaro fosse stato inghiottito da qualche cassetto polveroso del Comune. Misteriosamente, nessuno sa spiegare dove si sia inceppato il meccanismo.</p>
<h3 data-start="1729" data-end="1771">Il sindaco in astinenza comunicativa</h3>
<p data-start="1773" data-end="2041">Il sindaco <strong data-start="1784" data-end="1795">La Mura</strong>, solitamente pronto a celebrare con toni altisonanti qualsiasi iniziativa, in questa occasione appare in totale “astinenza comunicativa”. Niente note stampa, niente aggiornamenti, niente risposte a chi chiede conto dell’ennesima opera sospesa.</p>
<h3 data-start="2048" data-end="2083">Una città a secco di risposte</h3>
<p data-start="2085" data-end="2360">Sant’Egidio resta a secco, non solo per la fontana, ma anche per la mancanza di chiarezza e trasparenza da parte del suo sindaco. E mentre il monumento attende il restauro promesso, i cittadini attendono risposte che, al momento, sembrano evaporate ancor prima di sgorgare.</p>
<p><a href="https://sestante.tv/2025/09/19/elogio-del-pomodoro-san-marzano-nellagro-nocerino-sarnese/">“Elogio del pomodoro” San Marzano nell’agro nocerino sarnese</a></p>
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		<title>Angri, fragili a perdere: la politica sociale in outsourcing</title>
		<link>https://sestante.tv/2025/08/24/angri-fragili-a-perdere-la-politica-sociale-in-outsourcing/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luciano Verdoliva]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Aug 2025 07:53:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agro Nocerino Sarnese]]></category>
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		<category><![CDATA[Terzo Settore - Rubrica sociale]]></category>
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					<description><![CDATA[Angri. Una riflessione amara sul sistema delle consortili per i servizi sociali, tra burocrazia, sindaci dominus e fragilità invisibili.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 data-start="1252" data-end="1296">Un sistema che non vede gli invisibili</h3>
<p data-start="1298" data-end="1798">A guardarlo da vicino, il mondo delle fragilità ad <a href="https://sestante.tv/?s=Angri"><strong>Angri</strong> </a> assomiglia sempre più a un teatro dell’assurdo. Persone ai margini, episodi inquietanti che si ripetono, vite che scivolano nell’ombra senza che ci sia un presidio stabile capace di intercettarle. Nessun j’accuse gratuito, ma un dato strutturale: il modello delle consortili, nato per rafforzare l’azione sociale, finisce per trasformarsi in un contenitore inefficiente, più attento alle logiche amministrative che ai bisogni concreti.</p>
<h3 data-start="1800" data-end="1847">Dai piani di zona alle aziende consortili</h3>
<p data-start="1849" data-end="2345">Un tempo “piani di zona”, oggi “aziende consortili”. La metamorfosi semantica non ha coinciso con un necessario progresso sostanziale. Anzi: <strong>l’apparato è divenuto un ingranaggio burocratico, dominato dai sindaci, veri detentori del “piano industriale” del welfare</strong>. Gli assessori delegati restano figure ancillari, spesso ridotte a semplici esecutori di decisioni calate dall’alto, imbrigliati nelle logiche dei numeri e degli equilibri, mentre operatori sociali e psicologi fanno fatica ad arginare queste emergenze strutturali, spesso senza la continuità che i cittadini a rischio richiederebbero.</p>
<h3 data-start="2347" data-end="2384">L’assessora tra social e realtà</h3>
<p data-start="2386" data-end="2850">In questo scenario, l’assessora <strong data-start="2418" data-end="2437">Maria D’Aniello</strong> però si muove con la felina destrezza di chi conosce bene la &#8220;grammatica dei social media&#8221;. Post, like e messaggi digitali scandiscono il suo attivismo virtuale, ma nella polis reale — etimologicamente “città degli uomini” — la sua azione appare alquanto avulsa dalla realtà. <strong>Una presenza più simbolica che sostanziale, utile a ribadire appartenenza politica</strong>, la logica dei numeri, meno a incidere concretamente sulle dinamiche profonde delle politiche sociali.</p>
<h3 data-start="2852" data-end="2895">La politica che emargina le fragilità</h3>
<p data-start="2897" data-end="3352">Il paradosso è che il sistema, anziché includere, finisce per marginalizzare: le consortili diventano strumenti di potere, non di welfare. Gli esempi non mancano: il CDA di “<a href="https://www.comunitasensibile.it/" rel="nofollow noopener" target="_blank"><strong data-start="3071" data-end="3093">Comunità Sensibile</strong></a>” è la fotografia di una politica di &#8220;nomina&#8221; che occupa spazi vitali alla progettazione sociale, neutralizzando di fatto le azioni degli assessori e le professionalità degli operatori. Così le fragilità restano spesso invisibili, i bisogni inevasi e gli episodi sempre più frequenti registrati ad <strong data-start="3317" data-end="3326">Angri</strong> <strong>testimoniano la pericolosa deriva</strong>.</p>
<h3 data-start="3354" data-end="3390">Un modello stanco da ripensare</h3>
<p data-start="3392" data-end="3844">Le politiche sociali rischiano di restare prigioniere di cliché novecenteschi, di “Pie Opere” e &#8220;finte Madonne&#8221; incapaci di evolversi. <strong>L’assenza di un presidio costante lascia terreno fertile all’emarginazione, mentre la politica preferisce il quieto vivere</strong> al confronto. Ad <strong data-start="3649" data-end="3658">Angri</strong>, la realtà è nuda: la politica sociale, così com’è, genera paradossalmente invisibilità. E, in un gioco di specchi, chi dovrebbe dare voce alle fragilità finisce per essere solo un riflesso digitale pronto a catturare like e commenti stimolati.</p>
<p><a href="https://sestante.tv/2025/08/19/angri-maltempo-e-allagamenti-e-la-papera-non-galleggia/">Angri. Maltempo e allagamenti: e la papera non galleggia…</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>&#8220;Non è di mia competenza&#8221;: la PA che si smarrisce</title>
		<link>https://sestante.tv/2025/06/28/non-e-di-mia-competenza-la-pa-che-si-smarrisce/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luciano Verdoliva]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Jun 2025 06:03:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il vuoto di responsabilità nella PA italiana crea disservizi e paralisi. Le guerre tra settori frenano ogni efficienza.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 data-start="952" data-end="1000">L’arte di non rispondere: un mantra italiano</h3>
<p data-start="1002" data-end="1542">«<strong data-start="1003" data-end="1030">Non è di mia competenza</strong>» è diventato più di un’espressione burocratica: è ormai lo slogan involontario di un’<a href="https://www.funzionepubblica.gov.it/it/" rel="nofollow noopener" target="_blank">amministrazione</a> pubblica che abdica al proprio ruolo. In uno Stato che si professa <strong data-start="1199" data-end="1226">garantista e pluralista</strong>, la mancanza di <strong data-start="1243" data-end="1263">competenze reali</strong> – intese non solo come conoscenze, ma come assunzione di responsabilità – mina le fondamenta stesse del rapporto tra cittadino e istituzione. In questa deriva, ogni richiesta si trasforma in un rimbalzo, ogni problema in una catena di rinvii, ogni urgenza in un’attesa infinita.</p>
<h3 data-start="1549" data-end="1607">La burocrazia che si moltiplica invece di semplificare</h3>
<p data-start="1609" data-end="2135">Nel 2004 l’approvazione della <strong data-start="1639" data-end="1655">Legge Stanca</strong> (n. 4/2004) aveva rappresentato un tentativo concreto di semplificare e rendere <strong data-start="1736" data-end="1751">accessibile</strong> l’azione amministrativa, soprattutto in ambito digitale. Ma se quella norma segnava un passo importante verso la modernizzazione, ciò che è accaduto dopo è stato l’esatto contrario: la burocrazia ha mutato pelle, creando <strong data-start="1973" data-end="1996">nuovi compartimenti</strong>, nuovi <strong data-start="2004" data-end="2024">settori autonomi</strong>, ciascuno geloso del proprio perimetro, spesso <strong data-start="2072" data-end="2097">in guerra con l’altro</strong>, più che orientato alla cooperazione.</p>
<h3 data-start="2142" data-end="2197">Il caos delle competenze nei Comuni e nelle Regioni</h3>
<p data-start="2199" data-end="2729">Tale confusione è oggi evidente tanto nei <strong data-start="2241" data-end="2259">piccoli <a href="https://sestante.tv/?s=angri+">Comuni</a></strong> quanto nelle <strong data-start="2273" data-end="2291">grandi Regioni</strong>: settori che non si parlano, funzionari che si nascondono dietro alti formalismi, processi amministrativi che si arenano per <strong data-start="2417" data-end="2441">mancanza di raccordo</strong>. Il risultato è un <strong data-start="2461" data-end="2482">quadro disarmante</strong> in cui la macchina pubblica non solo si blocca, ma genera frustrazione nei cittadini, chiamati a districarsi in un labirinto senza mappa. Le <strong data-start="2624" data-end="2654">responsabilità si sfaldano</strong>, le <strong data-start="2659" data-end="2687">tempistiche si allungano</strong>, il <strong data-start="2692" data-end="2713">diritto si svuota</strong> di significato.</p>
<h3 data-start="2736" data-end="2792">Il cittadino schiacciato tra scaricabarile e silenzi</h3>
<p data-start="2794" data-end="3406" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Chi soffre di più questa deriva è naturalmente il cittadino. Ogni istanza – dall’accesso a un documento al riconoscimento di un diritto – rischia di diventare un’odissea. La retorica del <strong data-start="2981" data-end="3004">“servizio pubblico”</strong> è smentita ogni giorno dalla <strong data-start="3034" data-end="3057">paralisi degli atti</strong>, dal timore di firmare, dall’incapacità di individuare un referente. È come se l’Italia amministrativa avesse perso l’<strong data-start="3176" data-end="3198">anima del servizio</strong> per rifugiarsi in un formalismo sterile. Senza un nuovo patto tra competenze, responsabilità e fiducia, la macchina pubblica continuerà a girare a vuoto, lasciando solo polvere sulle richieste dei cittadini.</p>
<p><a href="https://sestante.tv/2025/06/16/angri-ferraioli-anno-undicesimo-ma-citta-da-rifondare/">Angri. Ferraioli: anno undicesimo ma città da rifondare</a></p>
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		<title>Scafati. ZES Unica Mezzogiorno: la visione di Pasquale Aliberti</title>
		<link>https://sestante.tv/2025/03/01/scafati-zes-unica-mezzogiorno-la-visione-di-pasquale-aliberti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sestante redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Mar 2025 15:51:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agro Nocerino Sarnese]]></category>
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					<description><![CDATA[Scafati. ZES Unica Mezzogiorno: Sviluppo Economico tra Opportunità e Polemiche]]></description>
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<h3 data-pm-slice="1 1 []">ZES Unica: un&#8217;opportunità di sviluppo per il Mezzogiorno tra polemiche e sostegno</h3>
<p>La recente istituzione della <strong>ZES Unica per il Mezzogiorno</strong>, avvenuta con il decreto &#8211; legge n. 124/2023 e operativa dal 1° gennaio 2024, ha aperto un nuovo scenario di sviluppo per le regioni del Sud Italia. Si tratta di un provvedimento che mira a rendere più competitive le imprese meridionali, attraverso agevolazioni economiche e la riduzione della burocrazia, facilitando gli investimenti e il potenziamento del tessuto industriale locale.</p>
<p>Il sindaco di <strong><a href="https://sestante.tv/?s=Scafati">Scafati</a>, Pasquale Aliberti</strong>, ha espresso con forza la necessità di cogliere questa opportunità, senza trasformarla in oggetto di speculazione o scontro politico. &#8220;La <strong>ZES Unica</strong> non è speculazione, ma uno strumento che supporta l&#8217;imprenditoria e velocizza le procedure burocratiche, eliminando uno dei maggiori ostacoli alla crescita del Sud,&#8221; ha dichiarato Aliberti.</p>
<h3>Le critiche e le opportunità della ZES</h3>
<p>Nonostante l&#8217;entusiasmo, il progetto non è esente da polemiche. Alcuni imprenditori e cittadini hanno sollevato dubbi sugli effetti della <a href="https://politichecoesione.governo.it/it/" rel="nofollow noopener" target="_blank">ZES</a>, temendo possibili ripercussioni sugli equilibri economici locali. &#8220;Non possiamo permettere che si strumentalizzi un&#8217;occasione simile, arrivando persino a proporre di contrastarla. Gli imprenditori devono supportarsi a vicenda, non farsi la guerra&#8221;, ha aggiunto il primo cittadino di Scafati.</p>
<p>Per Aliberti, il vero problema speculativo è rappresentato dall&#8217;urbanizzazione selvaggia e dalla cementificazione incontrollata: &#8220;La vera speculazione non è la ZES, ma la costruzione indiscriminata di palazzi senza una regola. Ridisegneremo il <strong>PUC</strong> per garantire sviluppo alle industrie con la ZES e tutela per commercianti, artigiani e cittadini, senza favoritismi.&#8221;</p>
<h3>Un futuro di sviluppo industriale e territoriale</h3>
<p>A Scafati, la ZES potrebbe rappresentare un cambio di passo decisivo per attrarre investimenti e creare occupazione. Tuttavia, alcuni amministratori locali hanno evidenziato il rischio che i ricorsi contro ampliamenti industriali possano rallentare il processo. &#8220;Bloccare imprenditori che vogliono investire nel nostro territorio sarebbe un errore strategico. Dobbiamo invece agevolare la crescita e sfruttare ogni strumento disponibile per far emergere il Mezzogiorno in Europa&#8221;, ha concluso Aliberti.</p>
<p>La <strong>ZES Unica</strong> rappresenta dunque un&#8217;occasione irripetibile per il rilancio economico del Sud Italia, ma la sua effettiva efficacia dipenderà da come verrà gestita e implementata nei prossimi anni.</p>
<p data-start="904" data-end="1001" data-is-last-node="" data-is-only-node=""><a href="https://sestante.tv/2025/01/15/connettere-e-interagire-con-limprenditoria-locale-la-visione-di-abbagnale/">Connettere e interagire con l’imprenditoria locale: la visione di Abbagnale</a></p>
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		<title>San Marzano Sul Sarno lancia il SUEDI per l’edilizia digitale</title>
		<link>https://sestante.tv/2025/02/12/san-marzano-sul-sarno-lancia-il-suedi-per-ledilizia-digitale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luciano Verdoliva]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Feb 2025 16:41:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[WebTV]]></category>
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					<description><![CDATA[San Marzano Sul Sarno introduce il SUEDI, lo Sportello Unico Edilizia Digitale Italiano, per semplificare le pratiche edilizie con servizi online più efficienti.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 data-start="0" data-end="67">San Marzano Sul Sarno lancia il SUEDI per l’edilizia digitale</h3>
<p data-start="69" data-end="583">Il comune di<a href="https://sestante.tv/?s=San+Marzano+Sul+Sarno"><strong> San Marzano Sul Sarno</strong></a> ha presentato il <strong>SUEDI</strong>, il nuovo <strong>Sportello Unico Edilizia Digitale Italiano</strong>, un&#8217;innovazione destinata a semplificare le pratiche burocratiche per cittadini e professionisti. Il sistema permette di gestire interamente online le richieste di permessi e autorizzazioni, riducendo tempi di attesa e aumentando la trasparenza amministrativa. Grazie all’integrazione con le piattaforme nazionali, SUEDI garantisce un accesso rapido e sicuro ai servizi edilizi, favorendo l’efficienza del settore. Ne ha parlato l&#8217;assessora delegata <strong>Colomba Farina</strong> introducendo i lavori.</p>
<h3><strong>Azioni più ampie</strong></h3>
<p data-start="585" data-end="1056">L’iniziativa rientra anche in un più ampio progetto di digitalizzazione comunale, volto a migliorare la qualità dei servizi pubblici. Il vicesindaco <strong>Vincenzo Marrazzo</strong> ha sottolineato l’importanza del SUEDI per lo sviluppo locale e la semplificazione amministrativa. La piattaforma consentirà di monitorare lo stato delle pratiche in tempo reale, rendendo più agevole la comunicazione tra cittadini e istituzioni. Un passo significativo verso una pubblica amministrazione più moderna e accessibile. Marrazzo ha annunciato anche un altra importante azione.</p>
<p>Presente all’evento anche l’assessore <strong>Franco Grimaldi</strong>, che ha espresso soddisfazione per l’adozione del sistema, sottolineando la sua rilevanza sia come amministratore che come professionista del settore.</p>
<p data-start="1484" data-end="1649" data-is-last-node=""><a href="https://sestante.tv/2024/11/29/i-narratori-pluviali-storie-e-quotidianita-contadina-lungo-il-fiume-sarno/">I narratori pluviali: storie e quotidianità contadina lungo il fiume Sarno</a></p>
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