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	<title>Canadair &#8211; Sestante.tv</title>
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	<description>Oltre il luogo &#34;comune&#34;</description>
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		<title>Sarno. Incendio a Foce, Gerli: &#8220;Serve tolleranza zero contro gli ecoreati&#8221;</title>
		<link>https://sestante.tv/2026/07/05/sarno-incendio-a-foce-gerli-serve-tolleranza-zero-contro-gli-ecoreati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sestante redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Jul 2026 16:00:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[Un vasto incendio interessa la località Foce di Sarno. Mezzi di terra e Canadair al lavoro, mentre arriva l'appello del sindaco.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-start="0" data-end="141"><strong data-start="16" data-end="25">Sarno</strong> e <strong data-start="28" data-end="39">Striano</strong>, vasto incendio nell&#8217;area di <strong data-start="69" data-end="77">Foce</strong>: in azione squadre di terra e mezzi aerei per contenere il rogo</p>
<h3 data-section-id="1tbpe8i" data-start="1097" data-end="1142">Un vasto incendio minaccia l&#8217;area di Foce</h3>
<p data-start="1144" data-end="1613">Sono immagini drammatiche quelle che arrivano da <strong data-start="1193" data-end="1215">via Vallone Monaco</strong>, nella località <strong data-start="1232" data-end="1240">Foce</strong> di <a href="https://sestante.tv/?s=Sarno"><strong data-start="1244" data-end="1253">Sarno</strong></a>, dove un violento incendio sta interessando un&#8217;ampia area di sterpaglie e rifiuti abbandonati. Le fiamme, alimentate dal vento e dalle alte temperature, si sono propagate rapidamente, sprigionando una densa colonna di fumo nero, visibile anche a molti chilometri di distanza e accompagnata da un forte odore acre che ha destato preoccupazione tra i residenti. L&#8217;intervento dei soccorritori è stato immediato. Sul posto sono impegnati i <strong data-start="1691" data-end="1711">Vigili del Fuoco</strong>, gli operatori della <strong data-start="1733" data-end="1749">SMA Campania</strong> e diversi mezzi aerei, tra cui un <strong data-start="1784" data-end="1796">Canadair</strong>, entrati in azione per contenere il fronte del fuoco ed evitare che il rogo possa estendersi ulteriormente alla vegetazione circostante e alle aree montane.</p>
<h3 data-section-id="mpnlx2" data-start="1955" data-end="2016">Gerli sul posto: &#8220;La prevenzione è l&#8217;unica vera risposta&#8221;</h3>
<p data-start="2018" data-end="2259">Tra i primi amministratori a raggiungere l&#8217;area interessata dall&#8217;incendio c&#8217;è stato il sindaco di <strong data-start="2116" data-end="2127">Striano</strong>, <strong data-start="2129" data-end="2145">Giulio Gerli</strong>, che ha seguito da vicino l&#8217;evolversi della situazione, considerata la vicinanza del rogo al territorio comunale. Il primo cittadino ha spiegato che «<strong data-start="2297" data-end="2498">le fiamme hanno interessato un&#8217;area di un&#8217;ex cava dove erano presenti rifiuti speciali e potenzialmente pericolosi, con il concreto rischio che il rogo si propagasse anche alla montagna circostante</strong>», evidenziando la particolare complessità dell&#8217;intervento. In via precauzionale, <strong data-start="2581" data-end="2590">Gerli</strong> ha rivolto un appello alla cittadinanza, invitando «<strong data-start="2643" data-end="2810">i cittadini delle aree interessate dal fumo a tenere chiuse porte e finestre e a disattivare gli impianti di ventilazione o di aria forzata fino al cessato allarme</strong>», al fine di limitare l&#8217;esposizione ai fumi prodotti dalla combustione.</p>
<h3 data-section-id="ysd2ho" data-start="2884" data-end="2930">&#8220;Aree abbandonate sono bombe a orologeria&#8221;</h3>
<p data-start="2932" data-end="3080">Nel suo intervento, il sindaco ha poi allargato la riflessione alle cause che troppo spesso sono all&#8217;origine di emergenze ambientali di questo tipo. Secondo <strong data-start="3090" data-end="3106">Giulio Gerli</strong>, «<strong data-start="3109" data-end="3240">le emergenze si affrontano con il coraggio e la professionalità di chi interviene, ma si evitano soprattutto con la prevenzione</strong>». Per il sindaco, infatti, «<strong data-start="3269" data-end="3412">aree abbandonate, cumuli di rifiuti e degrado ambientale sono bombe a orologeria che, con il caldo estivo, possono trasformarsi in tragedie</strong>». Da qui la richiesta di un deciso cambio di passo sul fronte della tutela del territorio. <strong data-start="3505" data-end="3514">Gerli</strong> ritiene indispensabili «<strong data-start="3539" data-end="3606">controlli più efficaci, bonifiche tempestive e risorse adeguate</strong>», accompagnati da «<strong data-start="3626" data-end="3712">pene più severe per chi devasta il territorio e mette a rischio la salute pubblica</strong>».</p>
<h3 data-section-id="yqzno0" data-start="3716" data-end="3781">L&#8217;appello ai cittadini: &#8220;Diventate sentinelle del territorio&#8221;</h3>
<p data-start="3783" data-end="3941">Il sindaco conclude con un forte richiamo al senso civico, sottolineando che la difesa dell&#8217;ambiente non può essere demandata esclusivamente alle istituzioni. «<strong data-start="3944" data-end="4056">Occorre costruire un nuovo senso civico, fondato sul rispetto dell&#8217;ambiente e sulla responsabilità condivisa</strong>», afferma, ricordando che «<strong data-start="4084" data-end="4182">la tutela del territorio non è soltanto un compito delle istituzioni: riguarda ciascuno di noi</strong>». Infine, l&#8217;invito ai cittadini a collaborare attivamente nella lotta contro gli ecoreati. «<strong data-start="4276" data-end="4343">I cittadini devono diventare le prime sentinelle del territorio</strong>», sottolinea <strong data-start="4357" data-end="4373">Giulio Gerli</strong>, aggiungendo che «<strong data-start="4392" data-end="4466">denunciare, collaborare e proteggere il bene comune è un dovere civico</strong>». Un messaggio che si conclude con una linea netta contro chi inquina e distrugge l&#8217;ambiente: «<strong data-start="4562" data-end="4683">Contro chi inquina, abbandona rifiuti e incendia il nostro territorio deve esserci una sola risposta: tolleranza zero</strong>».</p>
<p data-start="4186" data-end="4685" data-is-last-node="" data-is-only-node=""><a href="https://sestante.tv/2026/06/28/angri-visioni-cittadine-la-forza-senza-tempo-di-san-giovanni-battista/">Angri. Visioni cittadine: la forza senza tempo di San Giovanni Battista</a></p>
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		<title>Incendio Vesuvio, indagini in corso e prime bonifiche</title>
		<link>https://sestante.tv/2025/08/10/incendio-vesuvio-indagini-in-corso-e-prime-bonifiche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sestante redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Aug 2025 17:55:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[La Procura di Nola indaga sull’incendio sul Vesuvio. Operazioni di bonifica avviate, ma l’allerta resta alta per possibili riaccensioni.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 data-start="815" data-end="970">Procura di Nola al lavoro: probabile origine dolosa</h3>
<p data-start="1035" data-end="1394">La Procura di <a href="https://sestante.tv/?s=Nola">Nola</a> ha aperto un’indagine sull’incendio che da venerdì sera sta devastando il Vesuvio, distruggendo centinaia di ettari di vegetazione. Al momento non ci sono indagati né ipotesi di reato formalizzate, ma la pista dolosa appare “molto probabile” e sarà valutata sulla base della relazione dei Carabinieri Forestali attesa nei prossimi giorni.</p>
<h3 data-start="1396" data-end="1429">Prime bonifiche sul vulcano</h3>
<p data-start="1430" data-end="1755">Dalla mattinata di oggi la situazione è migliorata. “La situazione è abbastanza sotto controllo – spiega il presidente dell’<a href="https://www.parconazionaledelvesuvio.it/" rel="nofollow noopener" target="_blank"><strong><em>Ente Parco nazionale del Vesuvio</em></strong></a>, <strong data-start="1588" data-end="1608">Raffaele De Luca</strong> – e già sono partite le squadre da terra per la bonifica, il lavoro più impegnativo e importante perché evita che le fiamme possano riprendere”.</p>
<h3 data-start="1757" data-end="1802">Prefettura e Protezione Civile in campo</h3>
<p data-start="1803" data-end="2058">“Stiamo lavorando alacremente, abbiamo rafforzato il dispositivo su alcune fasce e ci sono zone in cui l’incendio si sta marginalizzando – ha dichiarato il prefetto di Napoli, <strong data-start="1979" data-end="1998">Michele di Bari</strong> – Credo però che ne avremo ancora per tutta la giornata”.</p>
<p data-start="2060" data-end="2238">Sul posto anche l’Esercito, impegnato con mezzi meccanici nella creazione di piste tagliafuoco, mentre i Canadair proseguono i lanci nelle aree di <strong data-start="2207" data-end="2219">Terzigno</strong> e <strong data-start="2222" data-end="2235">Ottaviano</strong>.</p>
<h3 data-start="2240" data-end="2269">Tre giorni di emergenza</h3>
<p data-start="2270" data-end="2510">Le fiamme, iniziate venerdì, hanno continuato ad avanzare nonostante l’impegno di vigili del fuoco, protezione civile e mezzi aerei. Nella notte le squadre hanno operato senza sosta, riuscendo a tenere il fuoco lontano dai centri abitati.</p>
<p data-start="2512" data-end="2711">Sabato sera il ministro per la Protezione Civile, <strong data-start="2562" data-end="2580">Nello Musumeci</strong>, ha firmato lo stato di mobilitazione straordinaria, permettendo l’arrivo di colonne mobili da varie regioni, tra cui il Veneto.</p>
<h3 data-start="2713" data-end="2738">Danni e conseguenze</h3>
<p data-start="2739" data-end="3044">Il sindaco di Terzigno, <strong data-start="2763" data-end="2784">Francesco Ranieri</strong>, stima 480 ettari di vegetazione distrutti: “Per le abitazioni non ci sono problemi, ma dobbiamo salvare quanta più vegetazione possibile”. Tutte le strade di accesso al Vesuvio restano chiuse e la cenere è arrivata fino a <strong data-start="3008" data-end="3020">Ercolano</strong> e ai comuni costieri.</p>
<p><a href="https://sestante.tv/2025/08/10/vesuvio-che-arde-ci-uccidete-un-disastro-alla-volta/">Vesuvio che arde: “ci uccidete un disastro alla volta”…</a></p>
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		<title>Vesuvio in fiamme, la pineta di Terzigno brucia ancora</title>
		<link>https://sestante.tv/2025/08/08/vesuvio-in-fiamme-la-pineta-di-terzigno-brucia-ancora/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sestante redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Aug 2025 18:12:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Dopo quattro giorni, l’incendio si intensifica nella zona tra via Zabatta e Terzigno. Impegnati canadair, elicotteri e forestali]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 data-start="762" data-end="819">Quarto giorno di fiamme: l’incubo ritorna sul Vesuvio</h3>
<p data-start="821" data-end="1223">Il<a href="https://www.parconazionaledelvesuvio.it/" rel="nofollow noopener" target="_blank"> <strong data-start="824" data-end="835">Vesuvio</strong></a> continua a bruciare. Nonostante l’impegno ininterrotto delle squadre di soccorso, l’incendio che da quattro giorni devasta la pineta del <strong data-start="973" data-end="992">Parco Nazionale</strong> è tornato ad avanzare con forza, generando una densa colonna di fumo visibile a chilometri di distanza. L’epicentro delle fiamme è localizzato nella zona boschiva di <a href="https://sestante.tv/?s=Terzigno"><strong data-start="1159" data-end="1171">Terzigno</strong></a>, tra via Zabatta e i territori vesuviani limitrofi.</p>
<h3 data-start="1225" data-end="1272">Emergenza ambientale e mezzi aerei in campo</h3>
<p data-start="1274" data-end="1659">In azione un <strong data-start="1287" data-end="1299">canadair</strong>, un elicottero della <strong data-start="1321" data-end="1341">Regione Campania</strong>, squadre di <strong data-start="1354" data-end="1374">vigili del fuoco</strong>, <strong data-start="1376" data-end="1413">volontari della Protezione civile</strong> e i <strong data-start="1418" data-end="1443">carabinieri forestali</strong>, impegnati a terra e dal cielo per domare le fiamme. Il fuoco, alimentato dal vento e dalle alte temperature, continua a consumare ettari di macchia mediterranea e a minacciare la fauna selvatica che abita il parco.</p>
<h3 data-start="1661" data-end="1713">Ecosistema in pericolo, attesa per aggiornamenti</h3>
<p data-start="1715" data-end="1991">Le fiamme stanno mettendo in pericolo l’equilibrio dell’<strong data-start="1771" data-end="1785">ecosistema</strong> vesuviano, già fragile per via delle precedenti ondate di incendi. La situazione resta <strong data-start="1873" data-end="1884">critica</strong>, con le autorità che seguono l’evolversi dell’emergenza e aggiornano costantemente le operazioni in corso.</p>
<p data-start="1993" data-end="2197" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Le prossime ore saranno decisive per contenere l’incendio e limitare i danni. Intanto, cresce l’angoscia nei comuni vesuviani, dove il ricordo dei roghi del passato è ancora vivo nella memoria collettiva.</p>
<p><a href="https://sestante.tv/2025/07/27/campania-in-fumo-brucia-la-natura-crescono-i-reati/">Campania in fumo: brucia la natura, crescono i reati</a></p>
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