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	<title>celebrazione &#8211; Sestante.tv</title>
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	<description>Oltre il luogo &#34;comune&#34;</description>
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		<title>San Valentino Torio ha celebrato Maria SS. della Consolazione</title>
		<link>https://sestante.tv/2025/09/03/san-valentino-torio-ha-celebrato-maria-ss-della-consolazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sestante redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Sep 2025 07:25:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agro Nocerino Sarnese]]></category>
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					<description><![CDATA[A San Valentino Torio la festa per Maria SS. della Consolazione si è chiusa con la solenne celebrazione del Vescovo Giudice.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 data-start="244" data-end="292"><strong data-start="743" data-end="766">San Valentino Torio</strong> ha vissuto intense giornate di fede e tradizione, tra celebrazioni religiose e momenti condivisi.</h2>
<p data-start="868" data-end="984"><strong data-start="868" data-end="885">Salerno, agro nocerino sarnese, </strong><strong data-start="887" data-end="910">San Valentino Torio</strong>, Giuseppe <strong data-start="912" data-end="923">Giudice</strong>, Michele <strong data-start="925" data-end="938">Strianese</strong>, processione, celebrazione, comunità, fede, 2025, sestante.tv,</p>
<h3 data-start="991" data-end="1027">La celebrazione con il Vescovo</h3>
<p data-start="1029" data-end="1357">La festa in onore di Maria SS. della Consolazione a <a href="https://sestante.tv/?s=San+Valentino+Torio"><strong data-start="1194" data-end="1217">San Valentino Torio</strong></a> ha avuto il suo culmine nella messa presieduta dal Vescovo <strong data-start="1277" data-end="1297">Giuseppe Giudice</strong>, celebrata nella chiesa parrocchiale di <a href="https://www.mondocattolico.com/it/blogs/news/san-giacomo-il-maggiore-vita-martirio-e-limportanza-del-pellegrinaggio-a-santiago-de-compostela?srsltid=AfmBOopYadEM9k655WZmj9NmSaCCRpfLP2f1WLH6sXaDS8AQm4imoHgb" rel="nofollow noopener" target="_blank">San Giacomo Maggiore Apostolo</a>. Un momento di intensa partecipazione che ha unito i fedeli nel segno della tradizione e della spiritualità.</p>
<h3 data-start="1359" data-end="1393">Il contributo della comunità</h3>
<p data-start="1395" data-end="1969">Un ringraziamento corale è stato rivolto dal sindaco <strong data-start="1448" data-end="1469">Michele Strianese</strong> e dall’amministrazione comunale ai sacerdoti – don <strong data-start="1521" data-end="1535">Alessandro</strong>, don <strong data-start="1541" data-end="1552">Gaetano</strong>, don <strong data-start="1558" data-end="1570">Emanuele</strong>, il diacono don <strong data-start="1587" data-end="1595">Enzo</strong>, le suore vocazioniste guidate da suor <strong data-start="1635" data-end="1646">Rosetta</strong> – e alla corale diretta dal maestro <strong data-start="1683" data-end="1708">Celestino Pio Caiazza</strong>. A rendere possibile l’evento anche l’Azione Cattolica, i collaboratori, il Comitato Festa, i dipendenti comunali, l’azienda <strong data-start="1834" data-end="1859">San Valentino Servizi</strong>, i Carabinieri, la Polizia locale e le associazioni di volontariato che hanno garantito ordine e sicurezza.</p>
<h3 data-start="1971" data-end="2020">La processione e lo spettacolo piromusicale</h3>
<p data-start="2022" data-end="2358">La tradizione si è completata con la processione da piazza Amendola a via Leonardo da Vinci, preceduta dalla messa all’aperto. Gran finale il prossimo 7 settembre con lo spettacolo piromusicale che illuminerà la città, preceduto da un intermezzo musicale. Una conclusione festosa che ribadisce il valore di un evento capace di unire generazioni diverse.</p>
<h3 data-start="2360" data-end="2384">Una comunità unita</h3>
<p data-start="2386" data-end="2694">“Una comunità cresce solo se è unita” ha sottolineato il sindaco <strong data-start="2451" data-end="2464">Strianese</strong>, ringraziando anche i cittadini e gli sponsor che hanno sostenuto i festeggiamenti. La festa patronale ha ancora una volta mostrato la forza di <strong data-start="2609" data-end="2632">San Valentino Torio</strong>, città che sa coniugare fede, tradizione e coesione civile.</p>
<p><a href="https://sestante.tv/2025/08/30/scafati-gli-allagamenti-riaccendono-ferite-mai-guarite/">Scafati, gli allagamenti riaccendono ferite mai guarite</a></p>
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		<title>Angri. Quando passa San Giovanni, anche il tempo si ferma</title>
		<link>https://sestante.tv/2025/06/24/angri-quando-passa-san-giovanni-anche-il-tempo-si-ferma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luciano Verdoliva]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jun 2025 05:21:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agro Nocerino Sarnese]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[Angri. La festa del Santo Patrono è memoria vivente: racconta la terra, i bambini, i contadini, le lacrime, la speranza e la luce.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 data-start="0" data-end="91"><strong data-start="0" data-end="91">Il Santo che veglia sulla comunità: memorie e fede nella festa di San Giovanni Battista</strong></h3>
<p data-start="93" data-end="785"><a href="https://sestante.tv/?s=Angri">Angri</a>. Ogni anno, la festa di <strong data-start="116" data-end="141">San Giovanni Battista</strong> riporta, in un certo senso, indietro nel tempo, tra le pieghe dolci della memoria e le radici più profonde della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Categoria:Tradizioni_popolari_italiane_per_regione" rel="nofollow noopener" target="_blank">tradizione</a>. È come se un sipario si aprisse sulla scena di un’<strong data-start="297" data-end="313">Angri antica</strong>, fatta di <strong>bambini con i pantaloni corti e ginocchia sbucciate</strong>, pronti a rincorrere la statua del Santo, rapiti dallo splendore del suo manto, ricoperto, allora, di banconote in lire, simbolo di devozione semplice ma intensa e protetto da<strong> Mimì il vigile</strong>. Era un momento di raccoglimento autentico, che vibrava soprattutto nelle campagne, dove <strong data-start="595" data-end="611">San Giovanni</strong> veniva atteso con rispetto e amore: lì si offrivano i <strong data-start="666" data-end="694">primi frutti dell’estate</strong>, un’estate allora più mite, meno aggressiva, più in armonia con i ritmi lenti della terra.</p>
<p data-start="787" data-end="1355">Il Santo sostava in punti precisi della vasta campagna, allora fertile e viva, e in quei luoghi si consumavano attimi di gioia e convivialità condivisa tra gli <strong data-start="932" data-end="967">organizzatori della processione</strong> e i <strong data-start="972" data-end="985">contadini</strong>, uomini e donne legati alla terra, che sentivano il passaggio del Battista come una benedizione, come un gesto che proteggeva i raccolti e rinsaldava la comunità. La festa, antica e propiziatrice, si tramandava da secoli, e portava con sé una connotazione quasi magica, in simbiosi con il <strong data-start="1275" data-end="1297">solstizio d’estate</strong>, quando il sole sembra fermarsi e la luce si fa promessa.</p>
<p data-start="1357" data-end="1920">I bambini, tra un gioco e l’altro, con il viso arrossato e bagnato di sudore, gridavano e invocavano il <strong data-start="1461" data-end="1491">Santo nero dal manto rosso</strong>, figura solenne che incuteva un timore reverenziale, ma che allo stesso tempo rappresentava l’immagine piena della protezione. <strong data-start="1619" data-end="1644">San Giovanni Battista</strong> è stato da sempre considerato il guardiano, il protettore, colui che apriva la processione durante le calamità, quasi a fendere le paure con la sua presenza silenziosa, e che nella quiete della sua <strong data-start="1843" data-end="1889">cripta laterale nella splendida Collegiata</strong>, sapeva ascoltare e consolare.</p>
<p data-start="1922" data-end="2279">Tutti, nel tempo, si sono confidati con lui. Il Santo è diventato un <strong data-start="1991" data-end="2009">amico discreto</strong>, un <strong data-start="2014" data-end="2039">motivatore dell’anima</strong>, un tramite che intercede presso il divino. Il Battista del Giordano, l’uomo del deserto, è stato reinterpretato nei secoli, ma ha sempre mantenuto il suo ruolo centrale: colui che passa, e nel passare, lascia <strong data-start="2250" data-end="2276">sicurezza e protezione</strong>.</p>
<h3 data-start="0" data-end="91"><strong data-start="0" data-end="91">Gioventù vitale </strong></h3>
<p data-start="2281" data-end="2826">Oggi lo accompagnano i giovani, chiassosi e vitali, a bordo di motorini e scooter, pronti a esternare la loro <strong data-start="2391" data-end="2411">gioia e &#8220;festanza&#8221;</strong> sottolineati da una coreografia di suoni, motori e scoppi d’entusiasmo.</p>
<h3 data-start="0" data-end="91"><strong data-start="0" data-end="91">La simbologia </strong></h3>
<p data-start="2281" data-end="2826">La festa conserva intatto il suo spirito, il suo legame profondo con la città fatta di simboli e leggende. Si dice che all’alba  del 24 giugno, levando gli occhi al cielo si possono scorrere nel cielo  due nuvole leggere che scivoleranno via, quasi in fuga dai primi raggi del sole. Sarebbero <strong data-start="140" data-end="152">Erodiade</strong> e <strong data-start="155" data-end="165">Salomè</strong>, madre e figlia, condannate a vagare nell’aria del mattino, invaghite – invano e per sempre – di <strong data-start="263" data-end="287">Giovanni il Battista</strong>. Le fanciulle del desiderio e della colpa, respinte dal Santo, inseguono un amore impossibile che si dissolve ogni giorno tra le prime luci dell’aurora.</p>
<p>Le <strong data-start="2551" data-end="2564">luminarie</strong>, che si intrecciano come fili d’oro nel cielo notturno, non sono solo decorazioni: sono <strong data-start="2653" data-end="2669">riti di luce</strong>, <strong data-start="2671" data-end="2686">gioco sacro</strong> che indica al Santo la via sicura del ritorno verso la sua Collegiata, dopo giorni intensi di <strong data-start="2781" data-end="2799">peregrinazione</strong> lungo le strade del paese.</p>
<p data-start="2828" data-end="3109" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Da <strong data-start="2831" data-end="2848">Monte a Valle</strong>, i fedeli sono pronti all&#8217;emozione, a lasciare cadere una lacrima, a confidare in quel rito immaginato e sperato che si ripete da secoli: che <strong data-start="2960" data-end="2976">San Giovanni</strong> possa ancora una volta posare la sua <strong data-start="3014" data-end="3029">mano divina</strong>, e ricordarci che, anche nei tempi più incerti, Lui c’è. Veglia. Protegge. Ama.</p>
<p><a href="https://sestante.tv/2025/06/04/nocera-inferiore-il-consorzio-di-bonifica-attenzione-a-sicurezza-del-territorio/">Nocera Inferiore. Il Consorzio di Bonifica: attenzione a sicurezza del territorio</a></p>
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