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	<description>Oltre il luogo &#34;comune&#34;</description>
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		<title>Angri. Politiche giovanili assenti: Forum dei Giovani in fumo</title>
		<link>https://sestante.tv/2025/09/02/angri-politiche-giovanili-assenti-forum-dei-giovani-in-fumo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luciano Verdoliva]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Sep 2025 04:00:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agro Nocerino Sarnese]]></category>
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					<description><![CDATA[Angri. Il forum dei giovani, previsto per favorire partecipazione e formazione politica, resta paralizzato, dimostrando inefficienza e disinteresse istituzionale.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 data-start="1077" data-end="1111">Giovani lasciati in panchina</h3>
<p data-start="1113" data-end="1661"><a href="https://sestante.tv/?s=Angri">Angri</a> giovani senza sbocco e lasciati ai pericoli della strada. Il <strong>Forum dei Giovani</strong>, istituito per promuovere partecipazione, dibattito e cittadinanza attiva, avrebbe dovuto essere il fulcro della vita sociale e politica giovanile cittadina. <strong>Destinato a connettere le fasce più giovani</strong> <strong>con il tessuto sociale</strong>, il forum doverebbe incentivare la formazione civica, essere di consulenza sulle iniziative locali e strumento precipuo per l’inserimento nei processi decisionali del Comune. In teoria, doveva essere incubatore di leadership, spazio di progettualità e laboratorio di idee per avvicinare i giovani alla politica e alla vita amministrativa.</p>
<h3 data-start="1663" data-end="1695">Dal progetto alla paralisi</h3>
<p data-start="1697" data-end="2267">Nella pratica, tuttavia, il forum è rimasto qualcosa di incompiuto, come tante altre cose: mai decollato, mai valorizzato. L’assessore delegata, la &#8220;pia donna&#8221; e martire della superstite politica locale <strong data-start="1798" data-end="1817">Maria D’Aniello</strong>, responsabile anche delle <strong>politiche giovanili</strong>, ha di fatto abdicato, dal primo istante di nomina, sulle deleghe alle politiche giovanili e al commercio, due settori centrali della vita sociale cittadina ormai scomparsi proprio conseguenza dl suo &#8220;mancato impegno&#8221;. Non solo il Forum non ha prodotto alcuna iniziativa significativa, ma ha perso anche la sua funzione primaria di collegamento tra i giovani e la vita civica. Un’occasione persa per la città, che dimostra l’assenza di una reale strategia anche nelle politiche giovanili detenute dalla &#8220;martire della maggioranza&#8221;.</p>
<h3 data-start="2269" data-end="2309">Strumento democratico o illusione?</h3>
<p data-start="2311" data-end="2817">Il Forum dei Giovani, se attivo, dovrebbe promuovere assemblee consultive, laboratori civici, corsi di formazione su diritto, politica e gestione amministrativa, nonché eventi culturali e sociali capaci di stimolare partecipazione attiva. Sarebbe <strong>il luogo in cui le idee dei giovani si intersecano le istituzioni</strong>, dove progetti concreti possono nascere e crescere. Invece, senza supporto, competenza e attenzione politica, resta solo un titolo formale su una delibera, simbolo della retorica più che della sostanza.</p>
<h3 data-start="2819" data-end="2846">Bocciatura programmata per mancanza di competenza</h3>
<p data-start="2848" data-end="3247">Il fallimento del Forum non è un caso isolato: si inserisce in un contesto più ampio di politiche sociali inefficaci, di deleghe ritenute marginali e di assenza di progettualità. La complessiva mancanza di iniziative concrete per i giovani diventa così il segno tangibile di un’amministrazione incapace di valorizzare i propri cittadini più giovani, lasciandoli in balia della disillusione e della marginalità sociale. Ora aspettiamo un altro fantastico elenco, di scrittura creativa, di cose fatte per questi giovani dalla pia &#8220;martire e vittima di ordite congiure&#8221; dottoressa Maria D&#8217;Aniello.</p>
<p><a href="https://sestante.tv/2025/08/24/angri-fragili-a-perdere-la-politica-sociale-in-outsourcing/">Angri, fragili a perdere: la politica sociale in outsourcing</a></p>
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		<title>Caos sicurezza a Sarno: scuole colpite e dibattito sulle ronde</title>
		<link>https://sestante.tv/2024/11/28/caos-sicurezza-a-sarno-scuole-colpite-e-dibattito-sulle-ronde/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alfonso Romano]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 16:22:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agro Nocerino Sarnese]]></category>
		<category><![CDATA[Copertina]]></category>
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					<description><![CDATA[A Sarno, scuole colpite da furti tecnologici. Dibattito acceso sulle ronde cittadine divide politica locale. Necessarie soluzioni per sicurezza efficace]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Caos sicurezza a Sarno: scuole colpite e dibattito sulle ronde</h5>
<p>Caos sicurezza nel comune di Sarno, a essere colpite in queste settimane anche gli istituti scolastici del territorio. L’ultimo colpo registrato al plesso <strong>Amendola</strong>, dove nella notte tra lunedì e martedì sono stati trafugati diversi materiali di cancelleria e device tecnologici utilizzati dalla segreteria e per le attività didattiche. Nel frattempo sul territorio il fenomeno delle “ronde” continua a esistere e a dividere il dibattito politico cittadino. Non è stato un risveglio facile per l’istituto comprensivo sarnese di via Roma, costretta martedì mattina a dover fare la conta dei danni procurati dall’ennesimo raid di bande criminali nei confronti delle scuole locali.</p>
<h4>Le bande notturne</h4>
<p>Nella notte precedente un gruppo di persone dal numero non precisato si è introdotto attraverso un’effrazione all’interno della struttura, puntando subito al materiale tecnologico presente e utilizzato da alunni e segreteria. Una dinamica purtroppo ricorrente negli ultimi mesi, con i delinquenti che puntano a far man bassa di un patrimonio scolastico spesso accumulato negli ultimi anni grazie a finanziamenti dedicati alla conversione digitale della didattica e del generale sistema scuola. Un danno che si conta sui migliaia e migliaia di euro, che è stato denunciato dalla dirigenza scolastica alla <strong>Polizia</strong> di Stato, che ha provveduto nelle ultime ore a effettuare un sopralluogo per le indagini del caso, con l’aiuto anche della videosorveglianza presente nell’area.</p>
<p><strong>Le ronde</strong></p>
<p>Nel frattempo in città tiene banco il forte dibattito che riguarda la decisione di gruppi di cittadini, soprattutto nelle periferie di <strong>Episcopio</strong> e <strong>Lavorate</strong>, di iniziare a scendere per strada con l’obiettivo di scoprire eventuali azioni criminali rivolte verso abitazioni ed esercizi commerciali. Delle vere e proprie “ronde” che sarebbero caratterizzate anche dalla presenza di spranghe e altri oggetti adattabili a una situazione di eventuale inseguimento, a riprova di un clima di paura che rischia di sfociare in ulteriori problemi di ordine pubblico. Un capitolo molto delicato che ha trovato nelle ultime ore lo scontro tra l’opposizione consiliare e il sindaco <strong>Francesco Squillante</strong>, con quest’ultimo che ha assolutamente esortato la conclusione di pratiche di controllo della cittadinanza, condannando alcuni atteggiamenti accondiscendenti di parte delle minoranze in assise.</p>
<h5>La puntualizzazione di Cocca</h5>
<p>“Complimenti vivissimi a chi minimizza tutto, criticando anche quei cittadini che organizzandosi in maniera seria e composta, danno quel senso di sicurezza alle proprie famiglie, che in questi giorni sta fortemente vacillando” ha voluto puntualizzare in merito l’ex candidato sindaco <strong>Giovanni Cocca</strong>, che considera l’azione organizzata di parte della comunità come buona pratica di cittadinanza attiva “Nessuno ha mai parlato o inneggiato in qualsiasi modo ad una giustizia sommaria o privata, anzi. I cittadini sono invitati a chiamare sempre le forze dell’ordine, cui siamo grati per l’enorme sforzo profuso fino ad ora”.</p>
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