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	<title>co-progettazione &#8211; Sestante.tv</title>
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	<description>Oltre il luogo &#34;comune&#34;</description>
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		<title>Il Pnrr a un anno dalla scadenza: Terzo Settore, tra luci e ombre</title>
		<link>https://sestante.tv/2025/07/11/il-pnrr-a-un-anno-dalla-scadenza-terzo-settore-tra-luci-e-ombre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luciano Verdoliva]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Jul 2025 08:50:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Copertina]]></category>
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					<description><![CDATA[Terzo settore. Analisi, dati e criticità: il ruolo degli Ets resta marginale nonostante il potenziale trasformativo. Serve una governance più inclusiva]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 data-start="1031" data-end="1073">Un nuovo bilancio a un anno dalla fine</h3>
<p data-start="1075" data-end="1536">A poco più di dodici mesi dalla scadenza del <strong data-start="1120" data-end="1170">Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr)</strong>, <strong data-start="1172" data-end="1185">Openpolis</strong>, in collaborazione con il <strong data-start="1212" data-end="1249">Forum nazionale del Terzo Settore</strong>, pubblica la terza edizione del <strong data-start="1282" data-end="1317">Rapporto civico di monitoraggio</strong>. Uno strumento prezioso per fare il punto su uno dei processi più ambiziosi mai intrapresi dal Paese in ambito di politiche pubbliche, con un focus particolare sul coinvolgimento degli <strong data-start="1503" data-end="1535">Enti del Terzo Settore (Ets)</strong>.</p>
<p data-start="1538" data-end="1775">Al centro del dossier, oltre all’aggiornamento sui progetti finanziati, c’è un’analisi puntuale dell’impatto sociale del piano, della trasparenza nella gestione delle risorse e dell’effettiva capacità trasformativa delle misure adottate.</p>
<h3 data-start="1782" data-end="1824">I dati: molti progetti, poca chiarezza</h3>
<p data-start="1826" data-end="2232">Oggi sono disponibili <strong data-start="1848" data-end="1903">informazioni di dettaglio su oltre 284mila progetti</strong>, per un valore complessivo di circa <strong data-start="1940" data-end="1964">172 miliardi di euro</strong>. Tuttavia, per <strong data-start="1980" data-end="1993">25 misure</strong> – pari a <strong data-start="2003" data-end="2020">32,6 miliardi</strong> – non esistono dati pubblici sui progetti finanziati. In alcuni casi, scrive Openpolis, le risorse non sono ancora state assegnate; in altri, la mancata trasparenza evidenzia <strong data-start="2177" data-end="2204">una debolezza sistemica</strong> nella gestione informativa.</p>
<p data-start="2234" data-end="2556">Geograficamente, la Lombardia guida con <strong data-start="2274" data-end="2295">42.561 interventi</strong>, seguita da Campania, Veneto e Piemonte. La <strong data-start="2340" data-end="2379">clausola del 40% per il Mezzogiorno</strong> è formalmente rispettata (quota attuale: <strong data-start="2421" data-end="2430">39,8%</strong>), ma permangono <strong data-start="2447" data-end="2491">grandi disomogeneità tra misura e misura</strong>, e difficoltà progettuali da parte di numerosi enti meridionali.</p>
<h3 data-start="2563" data-end="2611">Lo stato dei pagamenti: sotto il 50% ovunque</h3>
<p data-start="2613" data-end="3150">Un’importante novità di questa edizione è la presenza dei dati sui <strong data-start="2680" data-end="2730">pagamenti effettuati per ogni singolo progetto</strong>. Tuttavia, sono emerse <strong data-start="2754" data-end="2775">anomalie nei dati</strong>, con oltre <strong data-start="2787" data-end="2805">4.900 progetti</strong> che mostrano somme erogate superiori al valore complessivo finanziato. Le regioni più virtuose nei pagamenti sono il <strong data-start="2923" data-end="2939">Veneto (35%)</strong>, il <strong data-start="2944" data-end="2973">Trentino-Alto Adige (29%)</strong>, e la <strong data-start="2980" data-end="2999">Lombardia (24%)</strong>. <strong data-start="3001" data-end="3013">Campania</strong>, <strong data-start="3015" data-end="3027">Calabria</strong> e <strong data-start="3030" data-end="3040">Molise</strong> si attestano tra il <strong data-start="3061" data-end="3077">13% e il 18%</strong>, evidenziando un <strong data-start="3095" data-end="3149">ritardo significativo nell’avanzamento finanziario</strong>.</p>
<h3 data-start="3157" data-end="3204">Il ruolo ancora marginale del Terzo Settore</h3>
<p data-start="3206" data-end="3571">A fronte delle sfide aperte, il coinvolgimento del <strong data-start="3257" data-end="3274">Terzo Settore</strong> appare ancora <strong data-start="3289" data-end="3306">insufficiente</strong>. Gli Ets risultano coinvolti, in varie forme, in <strong data-start="3356" data-end="3374">4.491 progetti</strong>, per un valore complessivo di <strong data-start="3405" data-end="3430">3,12 miliardi di euro</strong>. Tuttavia, <strong data-start="3442" data-end="3525">non è chiaro quante risorse siano effettivamente arrivate alle casse degli enti</strong>, a causa della mancanza di dati disaggregati.</p>
<p data-start="3573" data-end="3866">La <strong data-start="3576" data-end="3596">co &#8211; progettazione</strong>, strumento chiave per un partenariato efficace, è stata applicata in <strong data-start="3666" data-end="3689">solo 173 interventi</strong>, con un valore complessivo di circa <strong data-start="3726" data-end="3749">213 milioni di euro</strong>. La maggior parte riguarda ambiti come l’accoglienza dei senza fissa dimora, la disabilità e le persone vulnerabili.</p>
<h3 data-start="3873" data-end="3904">Una governance da ripensare</h3>
<p data-start="3906" data-end="4327">Anche la <strong data-start="3915" data-end="3934">Corte dei Conti</strong>, nella sua ultima relazione, ha evidenziato molte delle stesse criticità: spesa dimezzata rispetto alle previsioni, iter procedurali rallentati, difficoltà di coordinamento istituzionale e <strong data-start="4124" data-end="4159">scarsa qualità nel monitoraggio</strong>. Le missioni più in difficoltà sono proprio quelle relative a <strong data-start="4222" data-end="4253">inclusione sociale e salute</strong>, ossia quelle dove gli <strong data-start="4277" data-end="4326">Ets avrebbero potuto contribuire maggiormente</strong>.</p>
<p data-start="4329" data-end="4644">Tra <strong data-start="4333" data-end="4362">luglio 2023 e maggio 2025</strong>, sono state formalizzate <strong data-start="4388" data-end="4417">cinque revisioni del Pnrr</strong>, e una sesta è in via di definizione. L’inserimento del <strong data-start="4474" data-end="4487">REPowerEU</strong> e lo spostamento di risorse hanno modificato l’architettura originaria del piano, imponendo un <strong data-start="4583" data-end="4643">ribilanciamento degli obiettivi e dei soggetti coinvolti</strong>.</p>
<p><a href="https://sestante.tv/2025/07/08/acqua-nelle-tue-mani-gori-promuove-la-cultura-idrica/">“Acqua nelle tue mani”, Gori promuove la cultura idrica</a></p>
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		<title>Nocera Inferiore due nuovi centri sociali contro disagio e violenza</title>
		<link>https://sestante.tv/2025/04/24/nocera-inferiore-due-nuovi-centri-sociali-contro-disagio-e-violenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sestante redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Apr 2025 16:45:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terzo Settore - Rubrica sociale]]></category>
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					<description><![CDATA[Nuovi servizi sociali a Nocera Inferiore: un centro per minori e un centro antiviolenza, coinvolte realtà del terzo settore locale.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 data-start="67" data-end="974"><strong data-start="67" data-end="107">Un nuovo centro sociale per i minori</strong></h3>
<p>A <a href="https://sestante.tv/?s=Nocera+Inferiore">Nocera Inferiore</a> prende forma un nuovo progetto a sostegno dell’infanzia e dell’adolescenza. L’ambito territoriale del sub ambito 1 del <a href="https://www.comune.nocera-inferiore.sa.it/it/sezione/canali-tematici/page/ambito-s1-1" rel="nofollow noopener" target="_blank"><strong>Piano di Zona Salerno 1</strong></a> ha ammesso tre candidature per la co &#8211; progettazione e la gestione di un centro sociale polifunzionale per minori. In lizza ci sono l’associazione temporanea tra le cooperative “Giovanile” ed “Emora”, la cooperativa “Il Sollievo” e “La Casa di Carmine”. Il tavolo di valutazione, composto dalle assistenti sociali <strong data-start="583" data-end="601">Maria Lamberti</strong>, <strong data-start="603" data-end="625">Genoveffa Spinello</strong> e <strong data-start="628" data-end="648" data-is-only-node="">Liliana La Torre</strong>, è coordinato dalla funzionaria <strong data-start="681" data-end="698">Anna Spinelli</strong>. Attualmente il servizio è attivo in due strutture — il centro “De Nicola” di via Loria e il plesso “Madre Teresa di Calcutta” a Montevescovado — con una capacità totale di 60 utenti. Il nuovo affidamento coprirà 54 settimane con un finanziamento complessivo di 161mila euro.</p>
<h3 data-start="67" data-end="974"><strong data-start="981" data-end="1028">Centro antiviolenza in una villa confiscata</strong></h3>
<p class="" data-start="981" data-end="1663">Già nella fase operativa, invece, il nuovo centro antiviolenza sarà gestito dalla cooperativa “Il Quadrifoglio” per 12 mesi. Il Cav sorgerà in una villa confiscata alla criminalità organizzata nel Parco di Luggo, nel cuore della città. Oltre a offrire accoglienza emergenziale per donne in difficoltà, il centro si occuperà di promuovere la prevenzione della violenza di genere, attivare percorsi di inserimento socio &#8211; lavorativo in collaborazione con enti pubblici e creare una rete con le realtà associative locali. Un&#8217;iniziativa significativa che unisce giustizia sociale e riutilizzo virtuoso dei beni sottratti alla criminalità.</p>
<p><a href="https://sestante.tv/2025/04/19/dambrosio-ad-angri-la-scuola-e-comunita-inclusione-e-contesto-video/">D’Ambrosio ad Angri: la scuola è comunità, inclusione e contesto (video)</a></p>
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