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	<title>Commissione Trasparenza &#8211; Sestante.tv</title>
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	<description>Oltre il luogo &#34;comune&#34;</description>
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	<title>Commissione Trasparenza &#8211; Sestante.tv</title>
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		<title>Scafati, parcheggi e proroghe infinite: Velardo e Grimaldi chiedono chiarezza</title>
		<link>https://sestante.tv/2026/05/07/scafati-parcheggi-e-proroghe-infinite-velardo-e-grimaldi-chiedono-chiarezza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sestante redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 05:30:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agro Nocerino Sarnese]]></category>
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					<description><![CDATA[A Scafati esplode il caso parcheggi: oltre 260mila euro non versati al Comune e proroghe contestate dell’affidamento ACSE.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="94" data-end="256">Interrogazione dei consiglieri comunali <strong data-start="150" data-end="170">Michele Grimaldi</strong> e <strong data-start="173" data-end="194">Francesco Velardo</strong> sulla gestione del servizio sosta affidato ad <strong data-start="241" data-end="256">ACSE S.p.A.</strong></p>
<h3 data-section-id="9j2b71" data-start="852" data-end="907">Un caso politico e amministrativo che agita Scafati</h3>
<p data-start="909" data-end="1246">Si accende il dibattito politico sulla gestione del servizio parcheggi affidato ad <strong data-start="1006" data-end="1021">ACSE S.p.A. </strong>a <a href="https://sestante.tv/?s=scafati+"><strong data-start="1006" data-end="1021">Scafati</strong></a>. I consiglieri comunali <strong data-start="1046" data-end="1066">Michele Grimaldi</strong> e <strong data-start="1069" data-end="1090">Francesco Velardo</strong> hanno presentato un’interrogazione scritta per chiedere chiarimenti sugli incassi derivanti dalla sosta a pagamento e sulle continue proroghe del servizio. Secondo quanto riportato nell’atto ispettivo, negli ultimi tre anni, dal 2023 al 2025, la società partecipata avrebbe incassato oltre 700mila euro netti senza però trasferire al <strong data-start="1426" data-end="1447">Comune di Scafati</strong> la quota prevista contrattualmente. Una situazione che, secondo i consiglieri, lascerebbe scoperti circa 260mila euro destinati all’ente. “Parliamo di soldi pubblici che risultano ancora come debiti della società nei confronti del Comune”, scrivono i consiglieri nella nota, chiedendo se tali somme siano state correttamente riportate nei bilanci comunali e nel bilancio consolidato del gruppo Comune di <strong data-start="1853" data-end="1864">Scafati</strong>.</p>
<h3 data-section-id="1qilonu" data-start="1867" data-end="1921">Il nodo delle proroghe e i dubbi sulla legittimità</h3>
<p data-start="1923" data-end="2243">L’interrogazione pone l&#8217;accento anche sulla questione delle proroghe tecniche concesse al servizio sosta. La prima, attraverso la determina numero 94 del 3 ottobre 2025, ha esteso l’affidamento fino al 10 febbraio 2026. Successivamente, con la determina numero 19 del 10 febbraio 2026, è arrivata un’ulteriore proroga di quattro mesi. Per <strong data-start="2249" data-end="2261">Grimaldi</strong> e <strong data-start="2264" data-end="2275">Velardo</strong>, il ricorso ripetuto alla proroga tecnica rischia di trasformare uno strumento straordinario in una modalità ordinaria di gestione amministrativa. “Si usa la proroga per sopperire a ritardi amministrativi e mancanze programmatorie”, evidenziano i consiglieri, sottolineando come il nuovo piano sosta non sia ancora pronto e come risulti ancora in corso l’istruttoria della relazione prevista dal decreto legislativo 201 del 2022 per gli affidamenti in house. Il riferimento è all’articolo 120 del nuovo Codice dei Contratti Pubblici, che limita la proroga tecnica al tempo strettamente necessario per concludere una gara già avviata.</p>
<h3 data-section-id="ute1hd" data-start="2913" data-end="2956">Le domande all’amministrazione comunale</h3>
<p data-start="2958" data-end="3198">Nel documento viene chiesto all’amministrazione perché non sia stato programmato in tempo il nuovo affidamento e come sia possibile che <strong data-start="3094" data-end="3102">ACSE</strong> continui a gestire il servizio nonostante il mancato riversamento delle quote dovute al Comune. La vicenda assume anche un forte valore politico perché tocca il tema della gestione delle partecipate e della trasparenza nell’utilizzo delle risorse pubbliche. Il caso parcheggi rischia ora di aprire un nuovo fronte di confronto all’interno della politica cittadina, con l’opposizione che sarebbe pronta a chiedere ulteriori verifiche contabili e amministrative. La questione pare non riguardi soltanto i numeri, ma soprattutto il rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni. Quando si parla di parcheggi, multe e tariffe pubbliche, ogni euro versato dai cittadini diventa inevitabilmente un tema sensibile. Ed è proprio su questo terreno che l’opposizione prova a incalzare l’amministrazione comunale.</p>
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		<title>Il Pnrr a un anno dalla scadenza: Terzo Settore, tra luci e ombre</title>
		<link>https://sestante.tv/2025/07/11/il-pnrr-a-un-anno-dalla-scadenza-terzo-settore-tra-luci-e-ombre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luciano Verdoliva]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Jul 2025 08:50:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Copertina]]></category>
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		<category><![CDATA[Terzo Settore - Rubrica sociale]]></category>
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					<description><![CDATA[Terzo settore. Analisi, dati e criticità: il ruolo degli Ets resta marginale nonostante il potenziale trasformativo. Serve una governance più inclusiva]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 data-start="1031" data-end="1073">Un nuovo bilancio a un anno dalla fine</h3>
<p data-start="1075" data-end="1536">A poco più di dodici mesi dalla scadenza del <strong data-start="1120" data-end="1170">Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr)</strong>, <strong data-start="1172" data-end="1185">Openpolis</strong>, in collaborazione con il <strong data-start="1212" data-end="1249">Forum nazionale del Terzo Settore</strong>, pubblica la terza edizione del <strong data-start="1282" data-end="1317">Rapporto civico di monitoraggio</strong>. Uno strumento prezioso per fare il punto su uno dei processi più ambiziosi mai intrapresi dal Paese in ambito di politiche pubbliche, con un focus particolare sul coinvolgimento degli <strong data-start="1503" data-end="1535">Enti del Terzo Settore (Ets)</strong>.</p>
<p data-start="1538" data-end="1775">Al centro del dossier, oltre all’aggiornamento sui progetti finanziati, c’è un’analisi puntuale dell’impatto sociale del piano, della trasparenza nella gestione delle risorse e dell’effettiva capacità trasformativa delle misure adottate.</p>
<h3 data-start="1782" data-end="1824">I dati: molti progetti, poca chiarezza</h3>
<p data-start="1826" data-end="2232">Oggi sono disponibili <strong data-start="1848" data-end="1903">informazioni di dettaglio su oltre 284mila progetti</strong>, per un valore complessivo di circa <strong data-start="1940" data-end="1964">172 miliardi di euro</strong>. Tuttavia, per <strong data-start="1980" data-end="1993">25 misure</strong> – pari a <strong data-start="2003" data-end="2020">32,6 miliardi</strong> – non esistono dati pubblici sui progetti finanziati. In alcuni casi, scrive Openpolis, le risorse non sono ancora state assegnate; in altri, la mancata trasparenza evidenzia <strong data-start="2177" data-end="2204">una debolezza sistemica</strong> nella gestione informativa.</p>
<p data-start="2234" data-end="2556">Geograficamente, la Lombardia guida con <strong data-start="2274" data-end="2295">42.561 interventi</strong>, seguita da Campania, Veneto e Piemonte. La <strong data-start="2340" data-end="2379">clausola del 40% per il Mezzogiorno</strong> è formalmente rispettata (quota attuale: <strong data-start="2421" data-end="2430">39,8%</strong>), ma permangono <strong data-start="2447" data-end="2491">grandi disomogeneità tra misura e misura</strong>, e difficoltà progettuali da parte di numerosi enti meridionali.</p>
<h3 data-start="2563" data-end="2611">Lo stato dei pagamenti: sotto il 50% ovunque</h3>
<p data-start="2613" data-end="3150">Un’importante novità di questa edizione è la presenza dei dati sui <strong data-start="2680" data-end="2730">pagamenti effettuati per ogni singolo progetto</strong>. Tuttavia, sono emerse <strong data-start="2754" data-end="2775">anomalie nei dati</strong>, con oltre <strong data-start="2787" data-end="2805">4.900 progetti</strong> che mostrano somme erogate superiori al valore complessivo finanziato. Le regioni più virtuose nei pagamenti sono il <strong data-start="2923" data-end="2939">Veneto (35%)</strong>, il <strong data-start="2944" data-end="2973">Trentino-Alto Adige (29%)</strong>, e la <strong data-start="2980" data-end="2999">Lombardia (24%)</strong>. <strong data-start="3001" data-end="3013">Campania</strong>, <strong data-start="3015" data-end="3027">Calabria</strong> e <strong data-start="3030" data-end="3040">Molise</strong> si attestano tra il <strong data-start="3061" data-end="3077">13% e il 18%</strong>, evidenziando un <strong data-start="3095" data-end="3149">ritardo significativo nell’avanzamento finanziario</strong>.</p>
<h3 data-start="3157" data-end="3204">Il ruolo ancora marginale del Terzo Settore</h3>
<p data-start="3206" data-end="3571">A fronte delle sfide aperte, il coinvolgimento del <strong data-start="3257" data-end="3274">Terzo Settore</strong> appare ancora <strong data-start="3289" data-end="3306">insufficiente</strong>. Gli Ets risultano coinvolti, in varie forme, in <strong data-start="3356" data-end="3374">4.491 progetti</strong>, per un valore complessivo di <strong data-start="3405" data-end="3430">3,12 miliardi di euro</strong>. Tuttavia, <strong data-start="3442" data-end="3525">non è chiaro quante risorse siano effettivamente arrivate alle casse degli enti</strong>, a causa della mancanza di dati disaggregati.</p>
<p data-start="3573" data-end="3866">La <strong data-start="3576" data-end="3596">co &#8211; progettazione</strong>, strumento chiave per un partenariato efficace, è stata applicata in <strong data-start="3666" data-end="3689">solo 173 interventi</strong>, con un valore complessivo di circa <strong data-start="3726" data-end="3749">213 milioni di euro</strong>. La maggior parte riguarda ambiti come l’accoglienza dei senza fissa dimora, la disabilità e le persone vulnerabili.</p>
<h3 data-start="3873" data-end="3904">Una governance da ripensare</h3>
<p data-start="3906" data-end="4327">Anche la <strong data-start="3915" data-end="3934">Corte dei Conti</strong>, nella sua ultima relazione, ha evidenziato molte delle stesse criticità: spesa dimezzata rispetto alle previsioni, iter procedurali rallentati, difficoltà di coordinamento istituzionale e <strong data-start="4124" data-end="4159">scarsa qualità nel monitoraggio</strong>. Le missioni più in difficoltà sono proprio quelle relative a <strong data-start="4222" data-end="4253">inclusione sociale e salute</strong>, ossia quelle dove gli <strong data-start="4277" data-end="4326">Ets avrebbero potuto contribuire maggiormente</strong>.</p>
<p data-start="4329" data-end="4644">Tra <strong data-start="4333" data-end="4362">luglio 2023 e maggio 2025</strong>, sono state formalizzate <strong data-start="4388" data-end="4417">cinque revisioni del Pnrr</strong>, e una sesta è in via di definizione. L’inserimento del <strong data-start="4474" data-end="4487">REPowerEU</strong> e lo spostamento di risorse hanno modificato l’architettura originaria del piano, imponendo un <strong data-start="4583" data-end="4643">ribilanciamento degli obiettivi e dei soggetti coinvolti</strong>.</p>
<p><a href="https://sestante.tv/2025/07/08/acqua-nelle-tue-mani-gori-promuove-la-cultura-idrica/">“Acqua nelle tue mani”, Gori promuove la cultura idrica</a></p>
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		<title>Scontro tra Nunzio Carpentieri e il PD di Angri: è un &#8220;rosario&#8221; di accuse</title>
		<link>https://sestante.tv/2025/02/04/scontro-tra-nunzio-carpentieri-e-il-pd-di-angri-e-un-rosario-di-accuse/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luciano Verdoliva]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Feb 2025 16:30:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[Nunzio Carpentieri attacca il PD di Angri, denunciando l'immobilismo della Giunta De Luca. Il PD replica difendendo il proprio operato e accusandolo di superficialità.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Carpentieri all&#8217;attacco: &#8220;PD cieco di fronte al disastro del Sarno&#8221;</h3>
<p>&#8220;È veramente imbarazzante la faccia tosta con la quale i dirigenti del Partito Democratico di Angri hanno avuto il coraggio di replicare al mio post&#8221;, esordisce così in un lungo e polemico post social <strong>Nunzio Carpentieri</strong>, consigliere regionale &#8220;indigeno&#8221; di <strong>Fratelli D&#8217;Italia</strong>, che denuncia il &#8220;fallimento sotto gli occhi di tutti&#8221; della Giunta <strong>De Luca</strong> su sanità, ambiente e trasporti. Il consigliere regionale criticala latitanza del<a href="https://sestante.tv/2025/01/27/angri-carpentieri-accusa-de-luca-la-difesa-del-locale-pd/"> PD</a> sul tema degli allagamenti legati al <strong>fiume Sarno</strong>, accusando i suoi esponenti di difendere &#8220;l&#8217;indifendibile per non fare torto al capo&#8221;.</p>
<p>Carpentieri rincara la dose: &#8220;Non li ho mai visti con i piedi nel fango o con l&#8217;acqua alle ginocchia accanto ai cittadini. Non li ho mai sentiti dire mezza parola contro chi, da anni, non ha mosso un dito per alleviare i disagi di quelle famiglie&#8221;. Il consigliere di Fratelli d&#8217;Italia denuncia l&#8217;inattività della Regione nonostante i &#8220;600 milioni di euro disponibili per il risanamento del Sarno&#8221; e invita il PD a &#8220;parlare con le famiglie della periferia per raccontare loro come va tutto bene&#8221;.</p>
<h3>La replica del PD: &#8220;Carpentieri ignora i fatti e fa campagna elettorale&#8221;</h3>
<p>Non tarda la risposta di una parte filo governativa del <strong>Partito Democratico di Angri a </strong>piè di post: &#8220;Il nostro comunicato aveva un unico scopo: ribadire che la contrapposizione politica non può prescindere dalla correttezza e dalla verità&#8221;. Il PD accusa Carpentieri di diffondere &#8220;critiche generiche e generalizzate&#8221; e contesta l&#8217;idea che i suoi esponenti siano assenti sul territorio. &#8220;Il segretario del nostro Circolo ha un&#8217;attività in via Orta Longa e altri esponenti del PD vi risiedono, subendo danni e disagi dagli allagamenti&#8221;.</p>
<p>I dem criticano duramente l&#8217;atteggiamento del consigliere regionale: &#8220;Ci siamo sentiti offesi come cittadini nel vederlo sfilare sul <strong>Rio Sguazzatoio</strong> accanto al candidato sindaco <strong>Cosimo Ferraioli</strong>, che si proponeva come un supereroe capace di risolvere in pochi mesi il problema degli allagamenti&#8221;. Il PD difende il lavoro delle istituzioni e respinge le accuse di immobilismo, sottolineando invece la presunta strumentalizzazione politica della questione Sarno.</p>
<h3>Un duello che prosegue: attacco a De Luca o strategia politica?</h3>
<p>Carpentieri insiste nel suo attacco a <strong>Vincenzo De Luca</strong>, affermando che &#8220;attaccare me non servirà a nascondere l&#8217;inattività del Governatore, che da anni non ha fatto nulla per il Sarno&#8221;. Ma il PD controbatte con un&#8217;accusa precisa: &#8220;Forse Carpentieri dovrebbe guardare in casa propria, dato che esponenti del suo stesso schieramento oggi chiedono di candidarsi al Consiglio Regionale con <strong>De Luca</strong>&#8220;.</p>
<p>Lo scontro sembra destinato a continuare, con il prossimo impegno fissato per la <strong>Commissione Trasparenza e Controllo della Regione</strong>, dove Carpentieri ha invitato il PD per un confronto diretto. &#8220;Li aspetto volentieri lì, così potranno raccontare anche a noi come va tutto bene&#8221;, conclude il consigliere regionale.</p>
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