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	<title>Competenze digitali &#8211; Sestante.tv</title>
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		<title>Safer Internet Day 2025: educazione digitale e rischi online</title>
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		<dc:creator><![CDATA[sestante redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jan 2025 21:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Copertina]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Safer Internet Day 2025 promuove un uso consapevole del web, evidenziando rischi come cyberbullismo e disuguaglianze digitali tra giovani italiani.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><strong>Cyberbullismo e disuguaglianze digitali</strong></h3>
<p>L’11 febbraio 2025 si celebrerà il <strong>Safer Internet Day</strong>, giornata europea dedicata alla sensibilizzazione verso un uso consapevole e sicuro di<a href="https://sestante.tv/?s=internet"> internet</a>. Questa ricorrenza pone un focus particolare sui giovani, che da un lato beneficiano delle opportunità offerte dalle tecnologie digitali, ma dall’altro sono i più esposti ai rischi della rete. Tra le principali minacce emergono il cyberbullismo, che colpisce il 10% degli studenti delle scuole secondarie (18,2% tra gli alunni stranieri), e la diffusione non autorizzata di dati personali. Secondo quanto riporta<strong> Openpolis</strong>, questi fenomeni contribuiscono ad aggravare le disuguaglianze socioeconomiche e territoriali, rafforzando disparità già esistenti.</p>
<h3><strong>Intelligenza artificiale e nuove competenze</strong></h3>
<p>In questo contesto, la rapida diffusione dell’<strong>Intelligenza Artificiale (IA)</strong> rappresenta una sfida educativa cruciale. Se da un lato gli algoritmi offrono enormi potenzialità, dall’altro richiedono un’educazione critica e consapevole. Secondo quanto riporta Openpolis, modelli didattici innovativi devono promuovere competenze come la creatività e il pensiero critico, essenziali per padroneggiare strumenti tecnologici sempre più complessi. Tuttavia, in Italia il divario digitale resta marcato: solo il 45,8% dei cittadini possiede competenze digitali di base, contro una media UE del 55,6%. La percentuale sale al 58,5% tra i giovani di 16-29 anni, ma rimane inferiore alla media europea del 70,7%.</p>
<h3><strong>Infrastrutture scolastiche insufficienti</strong></h3>
<p>Un ulteriore ostacolo è rappresentato dalla mancanza di infrastrutture scolastiche adeguate. Secondo quanto riporta Openpolis, durante l’anno scolastico 2022-2023 solo il 35,7% degli edifici scolastici italiani disponeva di aule informatiche, con significative disparità territoriali. Le regioni meridionali, come Campania (22%) e Calabria (21,8%), mostrano i dati più bassi, mentre il divario è ancora più marcato nelle zone rurali. Tale situazione limita l’accesso alle competenze digitali per i giovani che vivono in contesti già caratterizzati da svantaggi economici e sociali. Investire in infrastrutture scolastiche e colmare il divario digitale sono passi fondamentali per garantire pari opportunità alle nuove generazioni e costruire un futuro più inclusivo.</p>
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		<title>Competenze digitali in aumento tra gli studenti italiani, con le ragazze in testa</title>
		<link>https://sestante.tv/2024/11/13/competenze-digitali-in-aumento-tra-gli-studenti-italiani-con-le-ragazze-in-testa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sestante redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Nov 2024 05:36:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scuola]]></category>
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		<category><![CDATA[Competenze digitali]]></category>
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		<category><![CDATA[Sole 24 ore]]></category>
		<category><![CDATA[STEM]]></category>
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					<description><![CDATA[Studenti italiani in miglioramento sulle competenze digitali: il punteggio medio supera la media globale, ma persistono disuguaglianze territoriali e genere, ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Competenze digitali in aumento tra gli studenti italiani, con le ragazze in testa</h5>
<p>Gli studenti italiani di 13-14 anni si distinguono per le loro competenze <a href="https://www.mim.gov.it/-/competenze-digitali-certificate-e-cultura-dell-innovazione-nella-scuola-aica-e-mim-firmano-il-nuovo-protocollo-d-intesa-2023-2026" rel="nofollow noopener" target="_blank">digitali</a>, superando la media internazionale. Secondo un articolo pubblicato oggi da<strong> Il Sole 24 Ore</strong>, gli studenti italiani di 13-14 anni hanno fatto progressi significativi nelle competenze digitali, raggiungendo un punteggio medio di 491 nell&#8217;indagine ICILS 2023 (International Computer and Information Literacy Study). Questo risultato, superiore alla media internazionale di 476, rappresenta un miglioramento notevole rispetto alla rilevazione precedente del 2018, con un incremento di ben 30 punti. Tre fattori principali sono stati identificati come trainanti per questo salto: gli investimenti nei programmi di digitalizzazione delle scuole, la didattica digitale potenziata durante la pandemia, e una sempre maggiore diffusione delle tecnologie nelle famiglie.</p>
<h5>Le ragazze digitali</h5>
<p>Un dato significativo è che le studentesse italiane superano i loro coetanei maschi, ottenendo un punteggio medio di 500 contro i 482 dei ragazzi. Questo risultato sfida lo stereotipo secondo cui le ragazze sarebbero meno predisposte alle competenze STEM. La digitalizzazione, sempre più richiesta nel mondo del lavoro, diventa così un fattore di inclusione e preparazione professionale, con un’elevata percentuale di assunzioni che richiedono competenze digitali.</p>
<h5>Le disparità territoriali</h5>
<p>Lo studio rivela tuttavia criticità da affrontare: permangono forti disparità territoriali, con gli studenti del Centro-Nord che ottengono risultati superiori rispetto a quelli del Sud e delle Isole. Inoltre, il 46% dei giovani italiani non raggiunge il livello di competenza digitale considerato accettabile, il che indica l’importanza di ulteriori interventi per avvicinarsi all&#8217;obiettivo europeo di scendere sotto il 15% entro il 2030.</p>
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