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	<title>cultura politica &#8211; Sestante.tv</title>
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	<description>Oltre il luogo &#34;comune&#34;</description>
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		<title>Riletture. L’eredità politica di Francesco Buonaventura nella sinistra ad Angri</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luciano Verdoliva]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Jan 2026 06:00:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Francesco Buonaventura ha incarnato una sinistra colta e militante, capace di coniugare istituzioni, conflitto sociale e rigore morale ad Angri.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;" data-start="180" data-end="343">Tra militanza, istituzioni e pensiero critico, il profilo di un intellettuale politico che ha segnato Angri e una stagione della sinistra locale</p>
<h3 data-start="814" data-end="853">Una figura politica e intellettuale</h3>
<p data-start="855" data-end="1474">Uno dei segni più profondi lasciati dalla politica locale è quello di <strong data-start="925" data-end="951">Francesco Buonaventura</strong>, sindaco di <a href="https://sestante.tv/?s=Angri">Angri</a> per un breve ma significativo periodo a metà degli anni Novanta e militante, nella sua accezione pura, del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Partito_Comunista_Italiano" rel="nofollow noopener" target="_blank"><strong>Partito Comunista Italiano</strong></a>. La sua fu una militanza integrale, fondata su una visione del mondo coerente e su un’etica pubblica senza compromessi. Intellettuale rigoroso, dotato di un retroterra culturale e politico non comune, Buonaventura seppe collocarsi tra i riferimenti più autorevoli della sinistra locale, in una stagione in cui la politica era ancora esercizio di pensiero e ideologia prima che di potere.</p>
<p data-start="0" data-end="807">La sua non fu mai una militanza di superficie: Buonaventura apparteneva a quella generazione per la quale l’impegno politico coincideva con una visione del mondo, con un’etica pubblica rigorosa e con una disciplina culturale che non ammetteva scorciatoie. Il suo spessore intellettuale, unito a un retroterra politico solido e mai dogmatico, lo collocava tra le figure più autorevoli della cultura di sinistra nell’Agro nocerino sarnese, capace di leggere i mutamenti sociali senza rinunciare ai principi fondativi dell’emancipazione e della giustizia sociale.</p>
<h3 data-start="1476" data-end="1523">La stagione comunista e il pensiero critico</h3>
<p data-start="1525" data-end="2123">Visse e contribuì a una stagione intensa della politica locale, condivisa con altri pilastri del comunismo angrese come <strong data-start="929" data-end="943">Elio Barba, Gaetano Saporito, Antonio D&#8217;Ambrosio, Ferruccio Iaccarino, Alfonso Raiola, Vincenzo De Vivo </strong>e <strong data-start="946" data-end="966">Nicola D’Antuono</strong>, tanto per citarne alcuni, in un tempo in cui la sezione del PCI era laboratorio di idee, formazione civile e partecipazione popolare. Chi lo visse ne ricorda una capacità di tenere insieme analisi teorica e prassi quotidiana, il rigore dell’avvocato e la passione del militante. Non a caso, esponenti della sinistra culturale e politica hanno spesso sottolineato come Buonaventura incarnasse una sinistra pensante, mai subalterna, capace di coniugare studio, conflitto sociale e responsabilità istituzionale. Era una politica che si nutriva di confronto e che faceva del dissenso un valore, non un problema. Buonaventura seppe tradurre nella pratica politica quotidiana, tenendo insieme analisi, disciplina e tensione morale.</p>
<h3 data-start="2125" data-end="2154">Un’eredità ancora attuale</h3>
<p data-start="2156" data-end="2918" data-is-last-node="" data-is-only-node="">La sua scomparsa, interruppe troppo presto un percorso che aveva ancora molto da dire a una politica locale già lacerata alla fine del primo ventennio degli anni duemila. Al suo ultimo saluto parteciparono intellettuali, militanti e dirigenti della sinistra, fino all’ex presidente della Regione Campania <strong data-start="2479" data-end="2499">Vincenzo De Luca</strong>, che ricordò con affetto gli anni della militanza comunista e le battaglie sindacali condotte ad Angri. <strong>Sindacato e politica furono per Buonaventura un binomio essenziale, sempre dalla parte dei meno abbienti.</strong></p>
<p>Oggi, in una sinistra frammentata, rassegnata, zoppicante, quasi approssimativa e spesso priva di orizzonte, la sua lezione invita a una revisione profonda: non necessariamente nostalgica, ma di un recupero critico di una linea culturale e morale che resta, ancora, fondamentale anche per le nuove generazioni che hanno bisogno di alimentarsi di ideali e politica senza nessun becero compromesso. &#8220;Ciccio&#8221; indicava questo.</p>
<p data-start="2156" data-end="2918" data-is-last-node="" data-is-only-node=""><a href="https://sestante.tv/2026/01/03/angri-il-cimitero-delle-targhe-sul-cavalcavia-dimenticato-video/">Angri, il cimitero delle targhe sul cavalcavia dimenticato (video)</a></p>
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