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	<title>debiti &#8211; Sestante.tv</title>
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		<title>Conti in ordine e debiti ridotti: il bilancio di De Prisco per Pagani</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luciano Verdoliva]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Apr 2026 17:50:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[De Prisco illustra il risanamento economico del Comune di Pagani, tra debiti ridotti, saldo positivo e prospettive amministrative future.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="75" data-end="192">De Prisco Taccia un resoconto finanziario dettagliato e rivendica il risanamento dei conti comunali</p>
<h3 data-section-id="1l2oads" data-start="807" data-end="854">Il peso del passato e la sfida del dissesto</h3>
<p data-start="856" data-end="1232">Nel suo consueto aggiornamento social, il sindaco di <strong><a href="https://sestante.tv/?s=Pagani">Pagani </a>Raffaele Maria De Prisco</strong> ha tracciato un quadro articolato della situazione economico &#8211; finanziaria del Comune, soffermandosi in particolare sul percorso di uscita dal dissesto. Un passaggio che lo stesso primo cittadino definisce “tutt’altro che semplice”, richiamando le condizioni iniziali del suo mandato.</p>
<p data-start="1234" data-end="1506">“Quando mi sono candidato — ha spiegato — sapevo che non sarebbe stato un compito facile. In campagna elettorale non ho fatto promesse faraoniche: dissi chiaramente che <strong data-start="1403" data-end="1413">Pagani</strong> era una città sottozero e che già riportarla allo zero sarebbe stato un grande risultato”. Un’affermazione che trova riscontro nei numeri citati dal sindaco: all’insediamento, l’ammontare dei debiti ammessi alla liquidazione sfiorava i 30,4 milioni di euro. Una cifra che, nelle parole di <strong data-start="1706" data-end="1719">De Prisco</strong>, rendeva il compito “gravoso, quasi da curatori fallimentari”. Non a caso, ha ricordato, molti osservatori avevano scommesso su una durata breve del suo mandato, ritenendo insormontabile lo scoglio del dissesto.</p>
<h3 data-section-id="kwq3xb" data-start="1933" data-end="1995">I numeri del risanamento e il riconoscimento istituzionale</h3>
<p data-start="1997" data-end="2218">Nel prosieguo del suo intervento, il sindaco ha rivendicato i risultati raggiunti, attribuendoli a un lavoro corale che ha coinvolto amministrazione, dipendenti comunali e organismi di gestione straordinaria del debito.</p>
<p data-start="2220" data-end="2498">“Oggi possiamo dire di essere usciti dal dissesto — ha affermato — e che la maggior parte dei debiti è stata pagata”. Un dato che, secondo quanto riferito, troverebbe conferma anche nella relazione finale dell’Organo Straordinario di Liquidazione, definita “seria e puntuale”. A rafforzare questa narrazione, anche il riferimento ai complimenti ricevuti dal Ministero dell’Interno, sia per la parte politica sia per quella burocratica.</p>
<p data-start="2662" data-end="2947">Ma è soprattutto sui numeri aggiornati che <strong data-start="2705" data-end="2718">De Prisco</strong> ha voluto insistere: una cassa disponibile pari a circa 24,9 milioni di euro, entrate complessive al 31 dicembre 2025 per oltre 54,7 milioni e uscite per circa 29,8 milioni, con un saldo attivo che sfiora i 25 milioni di euro. Un risultato significativo, pur con le dovute precisazioni: “Questo non significa poter fare spese folli — ha chiarito — perché una parte delle risorse è vincolata alle opere pubbliche già programmate”.</p>
<h3 data-section-id="g4117v" data-start="3153" data-end="3205">Tra rivendicazione politica e prospettive future</h3>
<p data-start="3207" data-end="3486">Il tono del discorso del sindaco oscilla tra rivendicazione e prospettiva. Da un lato, la difesa di scelte amministrative definite “impopolari ma necessarie”; dall’altro, l’apertura a una fase nuova, in cui si possano finalmente vedere anche effetti più tangibili per la città. “Ho fatto il letto per chi verrà — ha dichiarato — e anche per me stesso, se dovessi essere rieletto. Come un buon padre di famiglia, ho pensato prima a togliere i debiti”. Una metafora che sintetizza l’approccio prudenziale rivendicato durante il mandato.</p>
<p data-start="3748" data-end="4159">Non manca un passaggio politico più diretto: <strong data-start="3793" data-end="3806">De Prisco</strong> sottolinea di non aver mai inseguito il consenso, sostenendo che farlo lo avrebbe reso “un sindaco mediocre”. Una posizione che rafforza l’immagine di amministratore “oculato e di prospettiva”, ma che implicitamente chiama in causa le amministrazioni precedenti, accusate di non aver affrontato il nodo del debito per ragioni di opportunità politica.</p>
<p data-start="4161" data-end="4526">Dal punto di vista critico, resta tuttavia un elemento da considerare: il risanamento finanziario, per quanto fondamentale, non sempre si traduce immediatamente in percezione positiva da parte dei cittadini. Lo stesso sindaco ammette che i numeri “non danno valenza estetica”, riconoscendo quindi una distanza tra equilibrio contabile e qualità della vita urbana.</p>
<p data-start="4528" data-end="4874" data-is-last-node="" data-is-only-node="">La sfida, ora, sarà proprio questa: trasformare la stabilità economica in servizi, opere e opportunità concrete. “Completiamo l’opera”, ha concluso <strong data-start="4676" data-end="4689">De Prisco</strong>, lasciando intendere che il prossimo passaggio sarà quello di tradurre i conti in risultati visibili. Un banco di prova decisivo, soprattutto in vista delle future scadenze elettorali.</p>
<p><a href="https://sestante.tv/2026/04/15/angri-mestieri-che-scompaiono-listituto-doria-rilancia-la-formazione/">Angri. Mestieri che scompaiono, l’Istituto Doria rilancia la formazione</a></p>
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		<title>Scafati, Grimaldi chiede trasparenza: verifiche sui debiti degli amministratori</title>
		<link>https://sestante.tv/2026/04/18/scafati-grimaldi-chiede-trasparenza-verifiche-sui-debiti-degli-amministratori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sestante redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Apr 2026 17:05:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agro Nocerino Sarnese]]></category>
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					<description><![CDATA[A Scafati Michele Grimaldi chiede verifiche su eventuali debiti degli amministratori, invocando trasparenza e controlli rigorosi sulle posizioni personali]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="179" data-end="319">Il presidente della Commissione di Garanzia sollecita accertamenti su eventuali pendenze di sindaco, assessori e consiglier<strong>i</strong></p>
<h3 data-section-id="1wqkehc" data-start="821" data-end="857">Le voci e la richiesta formale</h3>
<p data-start="859" data-end="1414"><a href="https://sestante.tv/?s=scafati+">Scafati</a>. “In questi giorni si rincorrono voci e chiacchiericci: sembrerebbe che alcuni consiglieri e assessori abbiano pendenze debitori nei confronti del nostro Ente”. Così il consigliere comunale e presidente della Commissione di Garanzia <strong data-start="1094" data-end="1114">Michele Grimaldi</strong> apre una riflessione che nasce da indiscrezioni interne, subito ricondotte però a un perimetro di <strong data-start="1213" data-end="1239">verifica istituzionale</strong>. Il riferimento a possibili debiti — tra tasse non pagate o multe — viene trattato con cautela, ma allo stesso tempo evidenzia la necessità di un <strong data-start="1386" data-end="1411">accertamento puntuale</strong>.</p>
<p data-start="1416" data-end="1664">“Sia chiaro: se fosse vero, sarebbe un fatto gravissimo”. Un passaggio netto, con cui <strong data-start="1502" data-end="1514">Grimaldi</strong> sottolinea il potenziale impatto politico e amministrativo della questione, richiamando implicitamente il principio di <strong data-start="1634" data-end="1661">responsabilità pubblica</strong>.</p>
<h3 data-section-id="1m821fy" data-start="1666" data-end="1705">Dovere morale e profili normativi</h3>
<p data-start="1707" data-end="2267">“Chi amministra la cosa pubblica ha il dovere morale e legale di dare l’esempio”. Il consigliere rafforza il concetto di <strong data-start="1828" data-end="1854">coerenza istituzionale</strong>, evidenziando come eventuali irregolarità comprometterebbero la credibilità dell’ente. Il richiamo alla normativa è altrettanto diretto: “la presenza di pendenze o contenziosi può configurare profili di incompatibilità potremmo trovarci di fronte a fattispecie di rilievo penale”. Una dichiarazione che introduce un elemento di <strong data-start="2184" data-end="2218">potenziale criticità giuridica</strong>, pur restando ancorata al piano delle ipotesi.</p>
<h3 data-section-id="18gam84" data-start="2269" data-end="2325">La richiesta di chiarimenti e il ruolo del sindaco</h3>
<p data-start="2327" data-end="2794">“Siamo sicurissimi che si tratti solo di voci infondate… ma… non deve esserci neanche mezza ombra”. Qui <strong data-start="2431" data-end="2443">Grimaldi</strong> bilancia prudenza e fermezza, ribadendo di aver depositato una <strong data-start="2507" data-end="2525">nota ufficiale</strong> indirizzata al Segretario Generale e ai dirigenti competenti. Tra i punti richiesti, chiarimenti sulla <strong data-start="2629" data-end="2671">situazione debitoria al 1° aprile 2026</strong>, la verifica dei controlli effettuati al momento delle nomine e una <strong data-start="2740" data-end="2766">certificazione formale</strong> sull’assenza di pendenze.</p>
<p data-start="2796" data-end="3026">“Sono certo che il Sindaco… sarà il primo a voler fare immediata e totale luce sulla vicenda”. Un passaggio che chiama direttamente in causa la guida dell’amministrazione, sollecitando una presa di posizione chiara e tempestiva.</p>
<h3 data-section-id="cbfmm4" data-start="3028" data-end="3060">Trasparenza come principio</h3>
<p data-start="3062" data-end="3515" data-is-last-node="" data-is-only-node="">“La trasparenza non è un optional, è la base della democrazia”. La chiusura affidata a <strong data-start="3149" data-end="3161">Grimaldi</strong> sintetizza l’impianto politico della richiesta: non un atto accusatorio, ma una <strong data-start="3242" data-end="3268">iniziativa di garanzia</strong> che punta a rafforzare la fiducia istituzionale. Resta ora da verificare l’esito degli accertamenti richiesti, in un contesto in cui la chiarezza diventa elemento imprescindibile per evitare che le voci si trasformino in sospetti più strutturati.</p>
<p><a href="https://sestante.tv/2026/04/14/agro-nocerino-sarnese-manutenzione-canali-contro-rischio-idraulico-video/">Agro Nocerino Sarnese, manutenzione canali contro rischio idraulico (video)</a></p>
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		<title>Angri Eco Servizi, Mauri accusa Ferraioli : &#8220;I conti non tornano&#8221;</title>
		<link>https://sestante.tv/2026/01/11/angri-eco-servizi-mauri-accusa-ferraioli-i-conti-non-tornano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luciano Verdoliva]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Jan 2026 09:10:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Angri Eco Servizi. Pasquale Mauri denuncia con toni durissimi e senza giro di parole il rischio di un buco da 750mila euro, frutto di anni di inerzia politica.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="133" data-end="251">In Consiglio comunale l’ex sindaco torna all’attacco: “750mila euro pronti a pesare sui cittadini”</p>
<h3 data-start="690" data-end="720">L’affondo di Mauri in aula</h3>
<p data-start="722" data-end="1350"><a href="https://sestante.tv/?s=Angri+">Angri</a>. È un intervento capillare, carico di numeri e accuse quello di <strong data-start="774" data-end="815"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Pasquale Mauri</span></span></strong>, che nell&#8217;ultimo, quanto breve come al solito, <a href="https://www.comune.angri.sa.it/sito/" rel="nofollow noopener" target="_blank">Consiglio comunale</a> mette nero su bianco una cifra destinata a essere anche punto di discussione per la campagna elettorale ormai iniziata. “<strong data-start="900" data-end="1011">Settecentocinquantamila euro: questa è la somma che rischia di ricadere sulle spalle dei cittadini di Angri</strong>”, afferma senza giri di parole. E chiarisce subito il punto politico: “<strong data-start="1083" data-end="1180">Non parliamo di un’emergenza improvvisa, ma di una gestione trascinata per anni e mai risolta</strong>”. Mauri rivendica di aver più volte lanciato l’allarme: “<strong data-start="1238" data-end="1348">I miei richiami e le mie sollecitazioni sono stati ignorati, così come le responsabilità politiche precise</strong>”.</p>
<h3 data-start="1352" data-end="1394">Silenzi, responsabilità e conto finale</h3>
<p data-start="1396" data-end="2192" data-is-last-node="" data-is-only-node="">L’ex sindaco stringe il cerchio, senza giri di parole, indicando un bivio che definisce inevitabile e quanto mai irreversibile: “<strong data-start="1475" data-end="1604">O Angri Eco Servizi registrerà una perdita di 750.000 euro, oppure il Comune si troverà con un disavanzo dello stesso importo</strong>”. E incalza: “<strong data-start="1619" data-end="1689">In ogni caso il conto è sempre lo stesso. E qualcuno dovrà pagarlo</strong>”.</p>
<p>Un chiaro atto d&#8217;accusa diretto all’Amministrazione guidata da <strong data-start="1748" data-end="1789"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Cosimo Ferraioli</span></span></strong>, additata implicitamente di immobilismo: “<strong data-start="1832" data-end="1943">I consiglieri comunali sono consapevoli di tutto ciò? Chi si assume la responsabilità di questa situazione?</strong>”. La chiusura è un chiaro segno di sfiducia politico e morale: “<strong data-start="1997" data-end="2083">I cittadini meritano una risposta chiara, non silenzi e rinvii. Questa è la verità</strong>”. Una verità che pesa come un macigno sui conti pubblici e sulla credibilità dell’attuale amministrazione comunale ormai giunta alla fine di un discusso ciclo e che ancora graverà sulle economie delle famiglie per scelte discutibili.</p>
<p><a href="https://sestante.tv/2025/12/28/servizi-sociali-campania-sotto-la-media-nazionale-tra-spesa-e-copertura/">Servizi sociali, Campania sotto la media nazionale tra spesa e copertura</a></p>
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		<title>Angri. Requiem per il Consiglio Comunale e le assenze strategiche</title>
		<link>https://sestante.tv/2025/12/23/angri-requiem-per-il-consiglio-comunale-e-le-assenze-strategiche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luciano Verdoliva]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Dec 2025 07:00:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Angri. Un consiglio comunale breve e stanco mostra la dissoluzione politica dell’amministrazione Ferraioli, tra assenze pesanti, debiti aperti e successioni incerte.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="193" data-end="356">L’ultimo consiglio del 2025 certifica la fragilità dell’era <strong data-start="271" data-end="291">Cosimo Ferraioli</strong>, tra numeri risicati, conti irrisolti e ipotesi di dopo-mandato</p>
<h3 data-start="837" data-end="868">Un’aula che parla da sola</h3>
<p data-start="873" data-end="1602"><a href="https://sestante.tv/?s=Angri">Angri</a>. Il consiglio comunale di ieri, uno degli ultimi del 2025, si è consumato in pochi passaggi e molte assenze, dando per l&#8217;ennesima volta l’immagine plastica di un’amministrazione ormai claudicante. I banchi della ormai certificata &#8220;ex maggioranza&#8221; si sono riempiti lentamente postumi, quasi per inerzia, con un novero consiglieri &#8220;alleati&#8221; comparsi &#8220;strategicamente&#8221; a seduta avviata, più per dovere che per convinzione, lanciando<strong> il solito timido segnale di malessere politico di insoddisfazione</strong>.</p>
<p>Il numero legale per aprire i lavori è stato garantito <strong>dai resti</strong> del centrodestra: <a href="https://forzaitalia.it/" rel="nofollow noopener" target="_blank"><strong data-start="1296" data-end="1312">Forza Italia</strong></a> e <strong data-start="1315" data-end="1336">Fratelli d’Italia</strong>, mentre il resto del contesto ha trasmesso, in anche streaming, l’ennesima prova di una presenza politica ormai sfilacciata e disinteressata a tutto. Più che un consesso decisionale, l’aula è apparsa come <strong>un ritrovo forzato di fine mandato</strong>, senza scosse né visione, con la sensazione diffusa che dell’attuale assetto amministrativo si rimasto ben poco o forse non lo è mai stato dal 2020.</p>
<h3 data-start="1604" data-end="1651">Bilanci, assenze e conti che tornano male</h3>
<p data-start="1656" data-end="2508">All’ordine del giorno figurava il bilancio dell’azienda speciale <strong>Angri Eco Servizi</strong>, un punto che avrebbe meritato ben altro approfondimento. L’assessore <strong data-start="1811" data-end="1833">Salvatore Mercurio</strong> non era presente a relazionare, lasciando il compito direttamente al sindaco <strong data-start="1914" data-end="1934">Cosimo Ferraioli</strong>, in una sostituzione che ha avuto il sapore dell’improvvisazione più che della collegialità. Una manovrata e consolidata monotonia interrotta dall unico e interessante intervento dell’ex sindaco e consigliere comunale <strong data-start="2111" data-end="2129">Pasquale Mauri</strong>, che ha riportato in aula la questione del credito di oltre 405mila euro vantato dall’azienda speciale nei confronti del <strong>Comune di San Marzano sul Sarno</strong>, maturato per servizi resi negli anni passati e mai saldato dall&#8217;ente. Il sindaco ha assicurato che le procedure di recupero sono state avviate, ma le rassicurazioni, a questo punto del mandato, sembrano più circostanziali che come impegni a venire verificabili.</p>
<h3 data-start="2510" data-end="2563">Centri inutilizzati e successioni in controluce</h3>
<p data-start="2568" data-end="3552" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Ancora <strong data-start="2575" data-end="2584">Mauri</strong> ha puntato l’attenzione sul <strong>centro di raccolta di via Campia</strong>, costato 190mila euro di fondi ministeriali e mai messo in esercizio, con il rischio concreto di trasformarsi in un nuovo debito fuori bilancio. A questo si aggiunge la vicenda dei cassonetti acquistati con finanziamenti pubblici e accantonati in un’area comunale di via Santa Maria, simboli immobili di una gestione che accumula ma senza distribuire.</p>
<p>Da sfondo, l’amministrazione naviga verso l&#8217;appuntamento elettorale della prossima primavera con fari spenti e poche certezze. <strong data-start="3112" data-end="3125">Ferraioli</strong>, che non sembra intenzionato a uscire di scena, lavora sottotraccia alla sua successione: il nome della dirigente scolastica <strong data-start="3247" data-end="3267">Rossella Tedesco</strong> resta sul taccuino <strong>ma senza conferme ne smentite</strong>, mentre quello di <strong data-start="3323" data-end="3345">Nunzio Carpentieri</strong>, ex sindaco e già consigliere regionale, appare più scenografico ed evocativo che realmente spendibile. Per ora solo ipotesi, ma il consiglio di ieri ha chiarito una cosa: l&#8217;amministrazione Ferraioli non c&#8217;è più si procede di conserva, verso un futuro che resta nebuloso.</p>
<p><a href="https://sestante.tv/2025/12/15/fiume-sarno-dragaggi-fermi-aliberti-chiede-chiarezza-a-scafati-video/">Fiume Sarno, dragaggi fermi: Aliberti chiede chiarezza a Scafati (video)</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Antonio La Mura: &#8220;conti alla rovescia&#8221; a Sant’Egidio del Monte Albino</title>
		<link>https://sestante.tv/2025/07/26/antonio-la-mura-conti-alla-rovescia-a-santegidio-del-monte-albino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luciano Verdoliva]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Jul 2025 14:00:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sant’Egidio del Monte Albino. Il consigliere comunale Roberto Marrazzo denuncia in consiglio la gestione finanziaria dell’amministrazione di Antonio La Mura, tra contenziosi e mancata programmazione]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 data-start="1015" data-end="1060">Allarme in consiglio: i conti non tornano</h3>
<p data-start="1062" data-end="1561">Nell’ultimo consiglio comunale di <a href="https://sestante.tv/?s=Sant%E2%80%99Egidio+del+Monte+Albino">Sant’Egidio del Monte Albino</a> si è tornato a discutere dei <strong data-start="1154" data-end="1179">debiti fuori bilancio</strong>, una voce ormai abituale – e preoccupante – nelle delibere dell’amministrazione del sindaco <strong>Antonio La Mura</strong>. A intervenire con toni critici è stato il consigliere di opposizione <strong data-start="1330" data-end="1350">Roberto Marrazzo</strong>, rappresentante del gruppo Coraggio Sant’Egidio. «Abbiamo votato contro – ha dichiarato – perché continuiamo a opporci a una prassi che scarica sulle casse comunali costi evitabili e che penalizza i cittadini».</p>
<p data-start="1563" data-end="1989">Il nodo principale riguarda un debito nei confronti del <strong data-start="1619" data-end="1654"><a href="https://scafati.etrasparenza.it/archivio44_enti-controllati_0_575_64_1.html" rel="nofollow noopener" target="_blank">Consorzio</a> di Bacino Salerno Uno</strong>, che gestisce parte del ciclo dei rifiuti. Secondo <strong data-start="1706" data-end="1718">Marrazzo</strong>, il consorzio ha formalizzato una richiesta di <strong data-start="1766" data-end="1787">7 milioni di euro</strong> al Comune, mentre in aula si è discusso il riconoscimento “parziale” di <strong data-start="1860" data-end="1882">un milione di euro</strong>. Una cifra comunque significativa, che potrebbe rappresentare solo l’inizio di una vertenza ben più ampia.</p>
<h3 data-start="1991" data-end="2035">Sprechi legali e cause perse in partenza</h3>
<p data-start="2037" data-end="2437">Accanto al problema rifiuti, <strong data-start="2066" data-end="2078">Marrazzo</strong> ha denunciato un altro fronte critico: quello delle <strong data-start="2131" data-end="2147">spese legali</strong>. «Si continua a far ricorso ad avvocati anche in cause dove l’esito è già scritto, e spesso negativo per il Comune», ha affermato in aula. In due vicende legate alla gestione rifiuti, il Comune si è visto costretto a pagare non solo i propri legali, ma anche le parcelle delle controparti.</p>
<p data-start="2439" data-end="2745">Il conto, in questo caso, è di circa <strong data-start="2476" data-end="2492">100.000 euro</strong>, una somma che grava direttamente sulle finanze dell’Ente. «È una cifra sproporzionata – ha ribadito il consigliere – se pensiamo agli sforzi che i cittadini fanno per rispettare i tributi locali. Noi abbiamo il dovere morale di evitare spese inutili».</p>
<h3 data-start="2747" data-end="2791">Richiami ignorati e bilancio appesantito</h3>
<p data-start="2793" data-end="3145">Le accuse di <strong data-start="2806" data-end="2818">Marrazzo</strong> non si fermano all’aspetto tecnico, ma toccano anche il versante politico: «Abbiamo più volte segnalato la necessità di agire prima che questi contenziosi maturassero, ma l’amministrazione <strong data-start="3008" data-end="3019">La Mura</strong> continua a ignorare ogni proposta dell’opposizione. Solo quando non si può più fare a meno si portano i debiti in consiglio».</p>
<p data-start="3147" data-end="3431" data-is-last-node="" data-is-only-node="">La vicenda mette in luce, secondo l’opposizione, una gestione finanziaria superficiale e una mancanza di programmazione strategica. Intanto, i costi aumentano, il bilancio si appesantisce, e il Comune rischia di non avere le risorse per gli interventi davvero utili alla collettività.</p>
<p><a href="https://sestante.tv/2025/07/19/fiume-sarno-de-luca-tolleranza-zero-sugli-sversamenti/">Fiume Sarno, De Luca: “Tolleranza zero sugli sversamenti”</a></p>
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		<title>Scafati. Grimaldi: “Sindaco assente sulle responsabilità TARI”</title>
		<link>https://sestante.tv/2025/07/05/scafati-grimaldi-sindaco-assente-sulle-responsabilita-tari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sestante redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Jul 2025 16:40:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agro Nocerino Sarnese]]></category>
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					<description><![CDATA[Scafati. Michele Grimaldi attacca il sindaco Aliberti sulla TARI: “Fa propaganda, ma non governa. E sulle grandi imprese in debito cala il silenzio”.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 data-start="1101" data-end="1151">L’accusa: “Il Sindaco fa finta di non esserlo”</h3>
<p data-start="1153" data-end="1700">«Qualcuno avvisi il sindaco che è il sindaco». Inizia così il lungo affondo di <strong data-start="1232" data-end="1252">Michele Grimaldi</strong>, consigliere comunale del <a href="https://partitodemocratico.it/" rel="nofollow noopener" target="_blank"><strong data-start="1279" data-end="1302">Partito Democratico</strong></a>, contro il primo cittadino di <a href="https://sestante.tv/?s=Scafati">Scafati</a> <strong data-start="1330" data-end="1351">Pasquale Aliberti</strong>. «Fare il sindaco – scrive – sembra per lui solo uno strumento per propaganda e selfie, campagne elettorali e processioni in prima fila». Al centro delle accuse, la gestione della <strong data-start="1532" data-end="1540">TARI</strong> e del ciclo dei rifiuti: «Abbiamo la raccolta differenziata al 56%, sotto il minimo previsto dalla legge. E chi è colpevole secondo il sindaco? I cittadini».</p>
<p data-start="1702" data-end="2091">Grimaldi sottolinea come «il tasso di evasione TARI sia pari al 58%, e il resto della collettività paga per i crediti non riscossi». Poi il tema dell’ACSE: «Spendono 40.000 euro in comunicazione e il sindaco dice che non ne sapeva nulla. Ma chi ha nominato il CdA dell’ACSE? Chi ha votato il bilancio previsionale?». E incalza: «Caro Sindaco, questi 40.000 euro li ha approvati Lei o no?».</p>
<h3 data-start="2098" data-end="2151">“Si colpiscono i poveri, si proteggono i potenti”</h3>
<p data-start="2153" data-end="2503">Il post di <strong data-start="2164" data-end="2176">Grimaldi</strong> si fa ancora più duro quando si parla dei grandi evasori: «Ci sono oltre 200 posizioni tributarie in debito di più di 20.000 euro con il Comune e da tre mesi gli uffici ci nascondono i nominativi». E precisa: «Non stiamo parlando di famiglie in difficoltà, ma di grandi imprese. Perché non vogliono che i cittadini sappiano?».</p>
<p data-start="2505" data-end="2938">Poi la stoccata: «Il sindaco se la prende sui social con la povera gente, ma tace sulle grandi posizioni. Perché?». Grimaldi denuncia anche il voto contrario della maggioranza alla proposta Pd per esenzioni e riduzioni TARI per chi è in difficoltà. «Hanno approvato tariffe di quasi un milione di euro inferiori rispetto ai costi preventivati. Che fine ha fatto quel milione? Meno servizi? Meno spese? Si sono confusi con i numeri?».</p>
<p data-start="2940" data-end="3146" data-is-last-node="" data-is-only-node="">E conclude con un monito: «L’anno prossimo – scrive – pagheremo in bolletta l’aumento non dichiarato di quest’anno e le spese pazze per spazzatrici e comunicazione. Ma, come al solito, non sarà colpa loro».</p>
<p><a href="https://sestante.tv/2025/07/04/consorzio-bonifica-approvati-nuovi-impianti-fotovoltaici/">Consorzio Bonifica. Approvati nuovi impianti fotovoltaici </a></p>
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		<title>Scafati: Corte dei Conti e bilancio 2024 certificano il default</title>
		<link>https://sestante.tv/2025/04/30/scafati-corte-dei-conti-e-bilancio-2024-certificano-il-default/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sestante redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Apr 2025 12:22:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agro Nocerino Sarnese]]></category>
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					<description><![CDATA[La Corte dei Conti e il bilancio 2024 smascherano Scafati: conti truccati, parametri sforati, nessuna cura. È allarme dissesto.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 class="" data-start="913" data-end="951">Una relazione rimasta nel cassetto</h3>
<p class="" data-start="953" data-end="1405">La relazione della <strong data-start="972" data-end="991">Corte dei Conti</strong> sullo stato dei conti del Comune di <a href="https://sestante.tv/?s=Scafati"><strong data-start="1028" data-end="1039">Scafati</strong></a>, datata 11 marzo 2025, è rimasta nascosta per settimane secondo <strong>Francesco Carotenuto</strong>. Un documento duro, che mette in luce una gestione finanziaria preoccupante e priva di trasparenza. Le opposizioni, che lamentano di essere state tenute all’oscuro, hanno sollevato il caso pubblicamente attraverso il consigliere Francesco Carotenuto, che ha denunciato bilanci gonfiati e debiti occultati.</p>
<h3 class="" data-start="1412" data-end="1463">Debiti, crediti fittizi e spese fuori controllo</h3>
<p class="" data-start="1465" data-end="2082">La <a href="https://www.corteconti.it/" rel="nofollow noopener" target="_blank">Corte dei Conti</a>, sempre secondo Carotenuto, segnala <strong data-start="1492" data-end="1562">debiti fuori bilancio non riconosciuti per oltre 3 milioni di euro</strong>, alcuni dei quali risalgono addirittura al 2016. A questo si aggiungono <strong data-start="1635" data-end="1670">crediti difficili da riscuotere</strong> che il Comune continua a inserire come “esigibili” solo per far quadrare i numeri. Le <strong data-start="1757" data-end="1792">spese risultano fuori controllo</strong>, le <strong data-start="1797" data-end="1841">farmacie comunali non sono state vendute</strong> (nonostante un valore stimato di 3,5 milioni di euro) e <strong data-start="1898" data-end="1944">manca un serio piano di lotta all’evasione</strong> su IMU e TARI. Gli uffici comunali, intanto, sono al collasso per carenza di personale, mentre la politica si limita a slogan e promesse.</p>
<h3 class="" data-start="2089" data-end="2134">17 milioni in rosso: la verità nei numeri</h3>
<p class="" data-start="2136" data-end="2706">Il dato più allarmante riguarda la parte “disponibile” del bilancio, che resta <strong data-start="2215" data-end="2250">negativa per 17 milioni di euro</strong>. Ciò significa che il Comune, al netto degli obblighi, <strong data-start="2306" data-end="2348">non ha disponibilità concreta di spesa</strong>. La Corte dei Conti ha evitato di dichiarare formalmente il dissesto solo in attesa di ulteriori verifiche, ma ha già parlato chiaramente di <strong data-start="2490" data-end="2538">mancanza di veridicità nei bilanci approvati</strong>. “<strong data-start="2541" data-end="2634">Stanno approvando bilanci ballerini solo per nascondere la reale gravità della situazione</strong>”, ha dichiarato Carotenuto. “<strong data-start="2664" data-end="2704">Ma la verità prima o poi viene fuori</strong>”.</p>
<h3 class="" data-start="2713" data-end="2765">Il Comune torna ente strutturalmente deficitario</h3>
<p class="" data-start="2767" data-end="3250">Nel frattempo, con l’approvazione del <strong data-start="2805" data-end="2833">Bilancio Consuntivo 2024</strong>, il Comune di Scafati è rientrato ufficialmente tra gli <strong data-start="2890" data-end="2925">enti strutturalmente deficitari</strong>, ovvero quegli enti che presentano <strong data-start="2961" data-end="3005">squilibri finanziari gravi e persistenti</strong>, come stabilito dai parametri allegati e dalla <strong data-start="3053" data-end="3089">relazione dei revisori dei conti</strong>. Lo ha denunciato pubblicamente anche il gruppo consiliare <strong data-start="3149" data-end="3168">Scafati Rinasce</strong>, formato da <strong data-start="3181" data-end="3201">Gennaro Avagnano</strong> e <strong data-start="3204" data-end="3222">Assunta Barone</strong>, che ha lanciato l’allarme.</p>
<h3 class="" data-start="3257" data-end="3304">Quattro parametri sforati: rischio dissesto</h3>
<p class="" data-start="3306" data-end="3889">Il rendiconto 2024 mostra <strong data-start="3332" data-end="3380">quattro parametri di allerta su otto sforati</strong>, uno in più rispetto agli anni precedenti. Un dato tecnico ma chiarissimo: “<strong data-start="3457" data-end="3503">Praticamente stiamo rischiando il dissesto</strong>”, spiegano i consiglieri. La Corte dei Conti, nella sua ultima nota, ha già espresso <strong data-start="3589" data-end="3610">forti perplessità</strong> e chiesto approfondimenti, segnalando un peggioramento della situazione. Le criticità sono legate non solo ai debiti e ai crediti inesigibili, ma anche alla <strong data-start="3768" data-end="3807">gestione inefficiente delle risorse</strong>, alla <strong data-start="3814" data-end="3844">mancanza di pianificazione</strong>, e all’<strong data-start="3852" data-end="3888">assenza di interventi correttivi</strong>.</p>
<h3 class="" data-start="3896" data-end="3927">Appello alla responsabilità</h3>
<p class="" data-start="3929" data-end="4351">“<strong data-start="3930" data-end="4123">Ora che la Giunta ha approvato il rendiconto e ha preso atto dello stato di deficit strutturale, sa bene quali sono le responsabilità. Tocca anche al Consiglio Comunale assumersi le proprie</strong>”, sottolineano <strong data-start="4139" data-end="4151">Avagnano</strong> e <strong data-start="4154" data-end="4164">Barone</strong>, chiedendo misure immediate per contenere la spesa e salvare la città dal dissesto. “<strong data-start="4250" data-end="4349">Noi continueremo a dire la verità, anche a costo di farci nemici. La città viene prima di tutto</strong>.”</p>
<p><a href="https://sestante.tv/2025/04/29/angri-festa-di-san-giovanni-anche-al-sabato-ecco-perche/">Angri, festa di San Giovanni anche al sabato, ecco perchè</a></p>
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		<title>Terrore nel napoletano: anziana aggredita in casa</title>
		<link>https://sestante.tv/2025/03/01/terrore-nel-napoletano-anziana-aggredita-in-casa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sestante redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Mar 2025 11:04:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Napoli e Campania]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel Napoletano. A San Giovanni a Teduccio, un 50enne ha aggredito e sequestrato un’anziana in casa. Arrestato dai carabinieri]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 data-start="71" data-end="162"><strong data-start="75" data-end="160">Terrore a San Giovanni a Teduccio: anziana aggredita in casa, arrestato un 50enne</strong></h3>
<p data-start="164" data-end="368">Momenti di paura a <a href="https://sestante.tv/?s=San+Giovanni+a+Teduccio"><strong data-start="183" data-end="210">San Giovanni a Teduccio</strong></a>, quartiere della periferia orientale di <strong data-start="251" data-end="261">Napoli</strong>, dove un’anziana donna è stata vittima di una violenta aggressione all’interno della propria abitazione.</p>
<p data-start="370" data-end="682">Secondo la ricostruzione, la vittima stava rientrando a casa quando ha notato un uomo sulla soglia. <strong data-start="470" data-end="509">Un 50enne dall’aspetto rassicurante</strong>, che però, pochi istanti dopo, l’ha spinta all’interno dell’appartamento e ha tentato di immobilizzarla con del <strong data-start="622" data-end="640">nastro adesivo</strong>, probabilmente per impedirle di urlare.</p>
<p data-start="684" data-end="987">L’aggressore ha iniziato a <strong data-start="711" data-end="737">rovistare nelle stanze</strong> in cerca di denaro, ma i rumori hanno attirato l’attenzione di un vicino, che ha immediatamente allertato i <strong data-start="846" data-end="861">carabinieri</strong>. I militari sono giunti sul posto in pochi minuti, trovando la donna a terra e il malvivente ancora all’interno della casa.</p>
<h3 data-start="989" data-end="1025"><strong data-start="993" data-end="1023">L’arresto e la confessione</strong></h3>
<p data-start="1027" data-end="1344">Bloccato dai carabinieri, l’uomo ha ammesso di aver agito <strong data-start="1085" data-end="1137">per problemi economici legati al <a href="https://www.salute.gov.it/portale/news/p3_2_3_1_1.jsp?lingua=italiano&amp;menu=dossier&amp;p=dadossier&amp;id=66" rel="nofollow noopener" target="_blank">gioco d’azzardo</a></strong>. L’anziana, soccorsa dal <strong data-start="1163" data-end="1170">118</strong>, è stata trasportata all’ospedale <em data-start="1205" data-end="1223">Fatebenefratelli</em>, dove i medici hanno riscontrato <strong data-start="1257" data-end="1293">contusioni ed ecchimosi multiple</strong>, dimettendola con una prognosi di <strong data-start="1328" data-end="1341">10 giorni</strong>.</p>
<p data-start="1346" data-end="1585">Il 50enne è stato arrestato e trasferito in carcere con l’accusa di <strong data-start="1414" data-end="1447">sequestro di persona e rapina</strong>. L’episodio ha suscitato sgomento nel quartiere, dove i residenti chiedono maggiore sicurezza e controlli per prevenire episodi simili.</p>
<p data-start="1944" data-end="2079" data-is-last-node="" data-is-only-node="">
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