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	<title>Decreto Milleproroghe &#8211; Sestante.tv</title>
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		<title>Editoria sempre più in crisi. Credito d&#8217;imposta carta escluso dal Milleproroghe</title>
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		<dc:creator><![CDATA[sestante redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Feb 2026 11:00:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Milleproroghe esclude il credito d’imposta sulla carta per editori, confermata solo la proroga dei rimborsi postali fino al 2031.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="37" data-end="96">Salta la proroga del credito d’imposta per la carta, resta solo il rimborso spedizioni: scontro tra governo e settore editoriale</p>
<h3 data-start="726" data-end="787">Stop al credito d’imposta, resta il rimborso spedizioni</h3>
<p data-start="789" data-end="1319">Dal <strong data-start="793" data-end="818">Decreto Milleproroghe</strong> scompare la proroga del <a href="https://sestante.tv/?s=Credito+d%27imposta+"><strong><em>credito d’imposta</em></strong></a> per l’acquisto della carta destinata alle imprese editrici di quotidiani e periodici. L’emendamento bipartisan che prevedeva l’estensione del beneficio fino al 2028, con un incremento di risorse pari a 40 milioni di euro, è stato assorbito in una riformulazione approvata dalle Commissioni Affari Costituzionali e Bilancio della Camera, che ha mantenuto esclusivamente la proroga del rimborso a <a href="https://www.poste.it/" rel="nofollow noopener" target="_blank"><strong data-start="1256" data-end="1274">Poste Italiane</strong></a> per le spedizioni dei prodotti editoriali.</p>
<p data-start="1321" data-end="1731">Il credito d’imposta garantiva un contributo pari al 30% delle spese sostenute, entro un tetto massimo di 60 milioni di euro annui. La misura sulle spedizioni continuerà invece dal primo maggio fino al 31 dicembre 2031, con un limite di 30 milioni di euro all’anno. La mancata copertura finanziaria ha impedito il rinnovo del sostegno fiscale sulla carta, considerato strategico da molte imprese del settore.</p>
<h3 data-start="1733" data-end="1778">Scontro politico e richiesta di riforma</h3>
<p data-start="1780" data-end="2196">La decisione ha innescato la protesta di editori, associazioni di categoria e sindacati dei giornalisti, che parlano di un colpo al sistema dell’informazione, in particolare a quella di qualità. Il nodo centrale resta l’utilizzo delle risorse pubbliche e la necessità di sostenere i ricavi delle aziende editoriali, anche attraverso strumenti come un possibile bonus informazione e incentivi alle nuove assunzioni.</p>
<p data-start="2198" data-end="2718">Sul fronte governativo, il sottosegretario all’Editoria <strong data-start="2254" data-end="2275">Alberto Barachini</strong> ha respinto le accuse, ricordando le misure già varate nell’ultimo anno per oltre 120 milioni di euro, comprese quelle previste dal Fondo per l’editoria e dagli incrementi stabiliti in legge di bilancio. Il tema si intreccia con l’appello rivolto alla presidente del Consiglio <strong data-start="2553" data-end="2571">Giorgia Meloni</strong> e con la proposta del presidente della Commissione Cultura della Camera, <strong data-start="2645" data-end="2667">Federico Mollicone</strong>, di avviare una riforma complessiva del settore.</p>
<p data-start="2720" data-end="3137" data-is-last-node="" data-is-only-node="">L’ipotesi è quella di una nuova legge di sistema capace di affrontare in modo strutturale finanziamenti, transizione digitale, innovazione, turnover e pluralismo, in un contesto segnato dalla crisi della carta stampata e dalla trasformazione del mercato dell’informazione. Il confronto resta aperto, mentre il settore chiede certezze e interventi stabili per garantire sostenibilità economica e tutela del pluralismo.</p>
<p><a href="https://sestante.tv/2026/02/09/masterplan-agro-nocerino-sarnese-attuazione-accelerata-dalla-regione/">Masterplan Agro Nocerino Sarnese: attuazione accelerata dalla Regione</a></p>
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		<title>Senato boccia proroga mandato rettori: Loia stop a UNISA</title>
		<link>https://sestante.tv/2025/02/13/senato-boccia-proroga-mandato-rettori-loia-stop-a-unisa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sestante redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Feb 2025 16:55:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Napoli e Campania]]></category>
		<category><![CDATA[La Nazione]]></category>
		<category><![CDATA[Ultima ora]]></category>
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		<category><![CDATA[Alberto Balboni]]></category>
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		<category><![CDATA[Università di Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[Vincenzo Loia]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Senato respinge la proroga per i rettori: niente ricandidatura per Vincenzo Loia, mentre l’Unisa si prepara al voto del 24 febbraio.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4 data-start="67" data-end="124"><strong data-start="72" data-end="122">Stop alla proroga per i rettori: il caso Unisa</strong></h4>
<p data-start="125" data-end="659">La <strong data-start="128" data-end="165">Commissione Affari Costituzionali</strong> del <strong data-start="170" data-end="197">Senato della Repubblica</strong> ha respinto l’emendamento al <strong data-start="227" data-end="252">Decreto Milleproroghe</strong>, proposto da alcuni esponenti di <a href="https://sestante.tv/?s=Forza+Italia"><strong data-start="286" data-end="302">Forza Italia</strong></a>, che avrebbe consentito il prolungamento del mandato dei <strong data-start="360" data-end="371">rettori</strong> di alcuni atenei del <strong data-start="393" data-end="407">Sud Italia</strong>, tra cui anche l’<strong data-start="425" data-end="450">Università di Salerno</strong>. Con questa bocciatura, i rettori giunti a fine mandato non potranno ricandidarsi. La decisione interessa direttamente <strong data-start="570" data-end="587">Vincenzo Loia</strong>, attuale rettore dell’<a href="https://www.unisa.it/" rel="nofollow noopener" target="_blank"><strong data-start="610" data-end="619">Unisa</strong></a>, il cui incarico sta per concludersi.</p>
<h4 data-start="661" data-end="714"><strong data-start="666" data-end="712">Lo scontro politico e il futuro dell’Unisa</strong></h4>
<p data-start="715" data-end="1290">Il dibattito sull’emendamento ha acceso uno scontro politico, con <strong data-start="781" data-end="802">Fratelli d’Italia</strong> e il senatore <strong data-start="817" data-end="836">Antonio Iannone</strong> schierati contro la proroga. Grazie all’intervento del ministro <strong data-start="901" data-end="917">Luca Ciriani</strong> e del presidente della commissione <strong data-start="953" data-end="972">Alberto Balboni</strong>, è stata evidenziata la mancanza di basi giuridiche per approvare la proposta. Il prossimo <strong data-start="1064" data-end="1079">24 febbraio</strong>, l’<strong data-start="1083" data-end="1108">Università di Salerno</strong> andrà al voto per rinnovare i membri del <strong data-start="1150" data-end="1182">Consiglio di Amministrazione</strong>, un appuntamento ritenuto cruciale per misurare le forze in vista della corsa alla carica di <strong data-start="1276" data-end="1287">rettore</strong>.</p>
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