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	<title>degrado urbano &#8211; Sestante.tv</title>
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		<title>Scafati. Villa comunale “Wenner” nel degrado, Carotenuto attacca: “Uno schiaffo alla città”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[sestante redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Apr 2026 15:10:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Carotenuto denuncia il degrado della Villa comunale Wenner di Scafati: accuse su mancata manutenzione, spese ingenti e scelte amministrative contestate.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="188" data-end="314">Il consigliere di Scafati Arancione punta il dito su incuria, spese e scelte contestate dell’amministrazione<br />
<br data-start="521" data-end="524" />Villa Wenner al centro delle polemiche: Carotenuto accusa l’amministrazione di abbandono, sprechi e mancanza di visione per uno spazio simbolo.</p>
<h3 data-section-id="unjt65" data-start="811" data-end="848">La denuncia dal cuore della Villa</h3>
<p data-start="850" data-end="1237"><strong data-start="850" data-end="861"><a href="https://sestante.tv/?s=Scafati+">Scafati</a>.</strong> Una passeggiata simbolica per certificare uno stato di abbandono che, secondo l’opposizione, non può più essere ignorato. Il consigliere comunale <strong data-start="1010" data-end="1034">Francesco Carotenuto</strong>, esponente di <strong>Scafati Arancione</strong>, ha preso parte questa mattina all’iniziativa promossa dal comitato “SOS Salviamo la Villa”, accendendo i riflettori sulla condizione della <strong data-start="1207" data-end="1234">Villa comunale “Wenner”</strong>.</p>
<p data-start="1239" data-end="1522">“Questa mattina ho partecipato alla passeggiata organizzata dal Comitato SOS Salviamo la Villa. A loro va il mio grazie sincero per l’impegno, la passione e le proposte concrete che – ad oggi – restano completamente ignorate”, afferma Carotenuto, introducendo una denuncia diretta. “La verità è sotto gli occhi di tutti: la Villa Comunale di <strong data-start="1584" data-end="1595">Scafati</strong>, uno dei pochi polmoni verdi della città, è lasciata in uno stato di incuria totale. Nessuna manutenzione, nessuna programmazione, nessuna visione”. Un quadro netto, che punta a evidenziare non solo il degrado materiale, ma anche una presunta assenza di strategia nella gestione del bene pubblico.</p>
<h3 data-section-id="bm24ei" data-start="1895" data-end="1937">Scelte contestate e spese sotto accusa</h3>
<p data-start="1939" data-end="2078">Nel mirino del consigliere finiscono anche le decisioni recenti dell’amministrazione, ritenute incoerenti rispetto allo stato dei luoghi. “E mentre la Villa cade a pezzi… cosa fa l’amministrazione? Decide di installare una palestra a cielo aperto proprio lì. Una scelta senza senso: in un bene storico e botanico delicato, con interventi invasivi come cemento e tappeti di gomma, quando in città esistono già spazi più adatti”.</p>
<p data-start="2373" data-end="2705">Carotenuto solleva poi il tema delle risorse economiche impiegate: “Quasi un milione di euro spesi negli ultimi anni. Ma per fare cosa? Dove sono i risultati? Perché la Villa è ancora sporca, disordinata e abbandonata?”. Interrogativi che, nella lettura politica, chiamano in causa la trasparenza e l’efficacia della spesa pubblica.</p>
<h3 data-section-id="cwoonh" data-start="2707" data-end="2757">La battaglia politica e il nodo della gestione</h3>
<p data-start="2759" data-end="3077">Il tono della denuncia si inserisce in una strategia più ampia di pressione politica e mobilitazione civica. “I cittadini hanno il diritto di sapere. Noi non ci fermeremo. Continueremo a dare battaglia dentro il Consiglio Comunale e fuori, insieme ai cittadini. Perché la Villa non è di qualcuno. È degli scafatesi”.</p>
<p data-start="3079" data-end="3433">La presa di posizione di <strong data-start="3138" data-end="3152">Carotenuto</strong> si colloca nel solco di una critica ormai strutturata alla gestione del patrimonio cittadino. Al di là della denuncia, resta aperta una questione sostanziale: la necessità di tradurre la protesta in proposte operative e sostenibili per il recupero della <strong data-start="3414" data-end="3430">Villa Wenner</strong>. La questione non riguarda soltanto il degrado certificato e visibile, ma la capacità dell’amministrazione — e dell’intero sistema politico locale — di definire una visione credibile per uno dei luoghi simbolo della città. Una partita che si gioca sul filo sottile tra responsabilità, programmazione e risposte concrete attese dai cittadini.</p>
<p><a href="https://sestante.tv/2026/04/17/angri-al-voto-mazzola-a-supporto-di-scoppa-coalizioni-in-riassetto/">Angri al voto. Mazzola a supporto di Scoppa: coalizioni in riassetto</a></p>
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		<title>Angri. Via Nazionale la strada killer e oscura che nessuno mette in sicurezza</title>
		<link>https://sestante.tv/2026/03/21/angri-via-nazionale-la-strada-killer-e-oscura-che-nessuno-mette-in-sicurezza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luciano Verdoliva]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Mar 2026 06:36:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ad Angri via Nazionale è simbolo di degrado e pericolo: incidenti, scarsa illuminazione e segnaletica assente allarmano cittadini e commercianti.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="110" data-end="274">Ad <strong data-start="131" data-end="140">Angri</strong> via Nazionale diventa simbolo di insicurezza e abbandono: residenti denunciano incidenti, scarsa illuminazione e assenza di controlli</p>
<h3 data-section-id="1ualc4i" data-start="784" data-end="820">Una strada sempre più pericolosa</h3>
<p data-start="822" data-end="1269">È diventata una vera e propria “lapide” lunga oltre due chilometri, simbolo delle vittime della strada. Ad <a href="https://sestante.tv/?s=Angri"><strong data-start="922" data-end="931">Angri</strong></a>, la ex <strong>Strada Tirrena Inferiore</strong> e <strong>Statale 18</strong> ora <strong>via Nazionale</strong> rappresenta il lato più oscuro di una città che, secondo cittadini e residenti, è stata abbandonata e dimenticata dalle istituzioni e priva di adeguati controlli emessa in sicurezza. Solo pochi giorni fa, una innocente madre lavoratrice è rimasta fatalmente coinvolta nell’ennesimo tragico incidente su questo tratto di arteria “assassina”, che <strong>nonostante le ripetute tragedie continua a non essere messa in sicurezza</strong>.</p>
<p data-start="1271" data-end="1680">La criticità non soltanto simboliche ma concrete: la strada è “oscura”, oltre ogni eufemismo, anche dal punto di vista dell’illuminazione. Le lampade a led installate anni fa per l’efficientamento energetico si sono rivelate inadeguate, compromettendo la visibilità notturna e aumentando i rischi per automobilisti e pedoni. A ciò si aggiungono segnaletica carente, sia orizzontale che verticale, e l’assenza di sistemi di telecontrollo.</p>
<h3 data-section-id="17qvpq0" data-start="1682" data-end="1725">Degrado, caos e richieste dei cittadini</h3>
<p data-start="1727" data-end="2098">Il tratto compreso tra il cavalcavia di via Santa Lucia e l’incrocio con via Orta Longa offre un quadro desolante: marciapiedi occupati da auto, rifiuti abbandonati e una sostanziale assenza di segnaletica. Una situazione più volte segnalata da residenti e commercianti, ma rimasta senza risposte da parte dell’amministrazione guidata dal sindaco uscente <strong data-start="2077" data-end="2097">Cosimo Ferraioli</strong>.</p>
<p data-start="2100" data-end="2384">Via Nazionale resta un esempio evidente di mancati interventi, pericoloso per la mobilità e i pedoni. La scarsa manutenzione di attraversamenti pedonali, il manto stradale in più parti dissestato e la sosta selvaggia sono aggravanti per il rischio incidenti, rendendo il tratto ostile alla vivibilità.</p>
<p data-start="2386" data-end="2829" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Negli ultimi anni proprio lungo questo chilometrico tratto c&#8217;è stata una significativa espansione commerciale, ma le carenze infrastrutturali e il degrado crescente stanno frenando lo sviluppo. C&#8217;è la necessità di interventi concreti: nuova segnaletica, maggiori controlli sulla sosta, maggiore pulizia e manutenzione costante. Senza una programmazione chiara e lungimirante, via Nazionale rischia di restare intrappolata in una perenne condizione di insicurezza e di totale abbandono. <strong>Chi si porta tutte queste vittime sulla coscienza? </strong></p>
<p data-start="2386" data-end="2829" data-is-last-node="" data-is-only-node=""><a href="https://sestante.tv/2026/01/29/coldiretti-e-consorzio-sarno-alleanza-per-agricoltura-e-irrigazione-video/">Coldiretti e Consorzio Sarno, alleanza per agricoltura e irrigazione (video)</a></p>
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		<title>Strade dissestate e buio, allarme Pd a Pagani</title>
		<link>https://sestante.tv/2026/02/19/strade-dissestate-e-buio-allarme-pd-a-pagani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sestante redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Feb 2026 05:45:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il Pd di Pagani denuncia strade dissestate e scarsa illuminazione, chiedendo interventi urgenti per garantire sicurezza a cittadini e automobilisti.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="23" data-end="70">Il Circolo Pd denuncia pericoli quotidiani per pedoni e automobilisti e chiede interventi urgenti su illuminazione e manto stradale</p>
<h3 data-start="692" data-end="752">«Un pericolo quotidiano per cittadini e automobilisti»</h3>
<p data-start="754" data-end="1004">«Strade dissestate a <a href="https://sestante.tv/?s=pagani+"><strong>Pagani</strong> </a>e illuminazione scarsa: un pericolo quotidiano per cittadini e automobilisti». È netta la presa di posizione del <strong data-start="896" data-end="920">Circolo <a href="https://partitodemocratico.it/" rel="nofollow noopener" target="_blank">PD </a></strong>locale, che in una nota accende i riflettori sulle condizioni della viabilità cittadina.</p>
<p data-start="1006" data-end="1461">«A Pagani camminare a piedi o guidare un’auto è diventato sempre più pericoloso», si legge nel documento. «Troppe strade restano ancora al buio. Zone poco illuminate o completamente oscurate rendono difficile vedere ostacoli, buche e irregolarità del manto stradale». Il quadro tracciato è quello di un disagio diffuso, sotto gli occhi di tutti: «Asfalto dissestato e manti stradali compromessi rappresentano ormai un problema evidente e generalizzato».</p>
<h3 data-start="1463" data-end="1505">«La sicurezza non può più attendere»</h3>
<p data-start="1507" data-end="1958">La situazione, secondo il <strong data-start="1533" data-end="1557">Circolo PD di Pagani</strong>, peggiora sensibilmente nei giorni di pioggia. «Le buche si riempiono d’acqua, diventano invisibili e trasformano le strade in vere e proprie trappole». Non mancano episodi concreti: «Sempre più spesso si incontrano automobilisti fermi ai margini della carreggiata, con pneumatici danneggiati e in difficoltà, in attesa di aiuto da parte degli organi preposti che non intervengono tempestivamente».</p>
<p data-start="1960" data-end="2392">Da qui la richiesta formale all’Amministrazione comunale: «Abbiamo chiesto di intervenire con urgenza, verificando lo stato degli impianti di illuminazione e programmando interventi seri sul manto stradale, perché sicurezza e vivibilità vanno affrontate insieme». Il Partito Democratico sottolinea che «non si tratta solo di degrado urbano, ma di un problema reale di sicurezza, vissuto quotidianamente da pedoni e automobilisti».</p>
<p data-start="2394" data-end="2804" data-is-last-node="" data-is-only-node="">L’auspicio finale è chiaro: «Ci auguriamo che la messa in sicurezza delle strade diventi finalmente una priorità concreta, non legata a momenti o circostanze particolari, ma alla normale amministrazione di una città». E l’impegno politico viene ribadito con fermezza: «Continueremo a raccogliere segnalazioni e a chiedere interventi seri e programmati, perché la sicurezza dei cittadini non può più attendere».</p>
<p><a href="https://sestante.tv/2026/02/15/agro-nocerino-sarnese-strade-gruviera-e-mancanza-di-programmazione/">Agro Nocerino Sarnese, strade gruviera e mancanza di programmazione</a></p>
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		<title>Angri sola e degradata, ultimo appello e occasione per la città</title>
		<link>https://sestante.tv/2026/02/17/angri-sola-e-degradata-ultimo-appello-e-occasione-per-la-citta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luciano Verdoliva]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 17:10:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Angri descritta come città degradata e isolata, appello pubblico a una presa di coscienza collettiva per evitarne il declino definitivo.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="76" data-end="201">Un’analisi critica sullo stato della città e un invito alla presa di coscienza collettiva prima di un declino irreversibile</p>
<p data-start="516" data-end="684"><span style="color: #111111; font-family: var(--td_default_google_font_2, 'Roboto', sans-serif); font-size: 22px;">Una città sola e smarrita</span></p>
<p data-start="719" data-end="1147"><a href="https://sestante.tv/?s=Angri"><strong>Angri</strong></a> resta una città terribilmente sola e degradata, fin nei suoi rivoli più nascosti. Di questa splendida cittadina con un ricco retaggio storico, tradizionale e culturale, in questi undici anni, è rimasto qualche racconto da rispolverare sui social: una tradizione secolare sommersa dalle macerie, dalla “monnezza” in ogni angolo di paese e dalle buche su ogni metro di strade senza manutenzione, aneddoti nostalgici che contrastano con un’attualità ben più cruda e dolorosa, condita da <strong>anime morte</strong> che sembrano albergare in Comune.</p>
<p data-start="1149" data-end="1465">Oggi in città si respira livore, tristezza, mediocrità, orba al futuro immediato. Nessuno sa dare una risposta clinica a un malato cronico che, tuttavia, avrebbe ancora aspettative di vita possibili se curato. La metafora è chiara: Angri non è una città senza speranza, ma una realtà che necessita di una diagnosi lucida e di una terapia concreta, di alimentarsi delle buone intenzioni.</p>
<h3 data-start="1467" data-end="1507">L’ultimo appello prima del baratro</h3>
<p data-start="1509" data-end="1879">La cura sarebbe una presa di coscienza generale, affinché menti competenti e appassionate possano offrire il proprio contributo per risollevare la città dalle paludi della vergogna complessiva in cui è stata ridotta da un’amministrazione difficilmente classificabile e da dimenticare al più presto se l&#8217;elettore vuole. Questo rappresenta l’ultima occasione prima di sprofondare definitivamente nel baratro che potrebbe segnare l’intero &#8220;sistema paese&#8221;.</p>
<p data-start="1881" data-end="2085" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Ce l&#8217;obbligo di crederci, ma in pochi vogliono esporsi per non essere poi unti dalla mediocrità travolgente dei numeri che spesso non coincidono con le prospettive di governo della città. E questo silenzio pesa, a danno di una città che rischia di restare saldamente, ancora per un lustro, nelle mani di chi finora non ha affatto amministrato per il &#8220;bene comune&#8221;.</p>
<p><a href="https://sestante.tv/2026/02/15/agro-nocerino-sarnese-strade-gruviera-e-mancanza-di-programmazione/">Agro Nocerino Sarnese, strade gruviera e mancanza di programmazione</a></p>
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		<item>
		<title>Angri dalla raccolta differenziata solo un altro &#8220;bidone&#8221; ai cittadini</title>
		<link>https://sestante.tv/2025/12/13/angri-dalla-raccolta-differenziata-solo-un-altro-bidone-ai-cittadini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luciano Verdoliva]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Dec 2025 06:00:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Angri perde il primato nella differenziata mentre strade e marciapiedi diventano discariche diffuse. L’amministrazione Ferraioli continua a celebrare sé stessa sui social.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="150" data-end="305">La gestione Ferraioli tra social patinati, discariche a cielo aperto e una raccolta differenziata ormai fuori dalle classifiche virtuose.</p>
<h3 data-start="828" data-end="850">L&#8217;eufemismo del bidone perfetto</h3>
<p data-start="852" data-end="1388">Per usare un eufemismo, l&#8217;amministrazione comunale regala ad <a href="https://sestante.tv/?s=angri+"><strong>Angri</strong></a> l&#8217;ennesimo &#8220;bidone”, e non solo in senso metaforico, come se non bastassero undici anni di subdole vessazioni. L’amministrazione guidata, ancora per poco, dal sindaco uscente <strong data-start="991" data-end="1011">Cosimo Ferraioli</strong> e dalla sua disgregata e litigiosa ciurma, si conferma abilissima nel confezionare emozioni social, sorrisi filtrati e momenti di effimero splendore. Peccato che, fuori dalla visione scenica digitale e nei rivoli della realtà amministrativa, gli scenario rivelano una situazione ben diversa e non filtrata attraverso l&#8217;intelligenza artificiale. L’ultima tegola caduta viene servita sulla mediana della classifica dei <a href="https://www.ricicloni.it/" rel="nofollow noopener" target="_blank"><strong>Comuni Ricicloni</strong></a>: un tempo Angri era considerata virtuosa, oggi soltanto non è più pervenuta, come altrove dovrebbe primeggiare.</p>
<h3 data-start="1390" data-end="1416">La strada parla chiaro</h3>
<p data-start="1418" data-end="1854">Se poi ci facciamo un giro sul trenino che in questi giorni transita allegro per le strade di cittadine carico di gioia infantile il quadro è chiaro anche ai bambini: <strong>da circa un anno le strade della città sono oggetto un’esposizione permanente di rifiuti vera ingegneria di &#8220;monnezza urbana&#8221;</strong>. Cumuli ovunque, dai condomini alle piccole case, stagione dopo stagione restano sempre li mutanti ma sempre maleodoranti. In tanti si chiedono, almeno i cittadini virtuosi, che fine hanno fatto le elementari regole del calendario di conferimento che comune e azienda speciale dovevano promuovere? Disattese, di certo non per completa responsabilità degli agenti promotori. I cittadini? Certamente poco attenti ed educati e, soprattutto, pienamente consapevoli di un’impunità garantita: si conferisce a qualunque ora, qualunque cosa, ovunque capiti senza che nessuno controlli.</p>
<h3 data-start="1856" data-end="1892">La città modello che non c’è più</h3>
<p data-start="1894" data-end="2366">È saltato tutto quell’ecosistema, l&#8217;impianto e le regole che dal lontano 2001 avevano fatto di Angri un <strong>esempio nella raccolta differenziata</strong>. Oggi l’assenza di bidoni, un porta a porta cronicamente traballante e controlli inesistenti producono una miscela esplosiva di scostumatezza e menefreghismo per l&#8217;ambiente e il decoro urbano. Il risultato è un putrido banchetto permanente per roditori, cani randagi e persino gabbiani, che hanno eletto quella che è “città dell’arte” a nuova mensa urbana di scarti e rifiuti per la famelica fauna. Dall’alto della <strong>ruota panoramica, tanto celebrata da Ferraioli e sodali lo spettacolo è vero orizzonte di rifiuti e discariche urbane: si celebra il &#8220;Tempio della Monnezza&#8221;.</strong></p>
<h3 data-start="2368" data-end="2414">Le responsabilità non si differenziano</h3>
<p data-start="2416" data-end="2659">Forse c’è anche un errore di rimodulazione del calendario dei conferimenti, ma su questo l’amministrazione Ferraioli non ha mai sentito l’urgenza di rivedere, correggere o ammettere. Una costante, come in altri settori della macchina comunale. L&#8217;<strong>arroganza</strong> non è mai stata differenziata.</p>
<p><a href="https://sestante.tv/2025/12/10/angri-il-presepio-ferraioli-si-sgretola-con-giuseppe-e-maria/">Angri il “presepio Ferraioli” si sgretola con Giuseppe e Maria</a></p>
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		<item>
		<title>Angri. Il vuoto monumentale dell’era Ferraioli: l&#8217;ex INAM (video)</title>
		<link>https://sestante.tv/2025/10/27/angri-il-vuoto-monumentale-dellera-ferraioli-lex-inam-video/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luciano Verdoliva]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Oct 2025 06:00:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Angri. L’ex INAM di via Arnedi diventa il simbolo del fallimento amministrativo dopo undici anni di governo Ferraioli.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 data-start="827" data-end="860">Il simbolo del vuoto urbano</h3>
<p data-start="862" data-end="1223"><a href="https://sestante.tv/?s=Angri">Angri</a>. Potrebbe essere definito, eufemisticamente parlando, il lascito monumentale dell’amministrazione di <strong>Cosimo</strong> <strong data-start="959" data-end="972">Ferraioli</strong>: un epilogo simbolico dopo undici anni di governo cittadino che, per usare un altro eufemismo, consegna alla città una vera e propria <em data-start="1106" data-end="1121">opus incertum</em> — un lavoro incerto, direbbero i Latini, qui reinterpretato in chiave ironica e amaramente attuale.</p>
<p data-start="1225" data-end="1656">Fino a pochi anni fa, in questo spazio di <strong data-start="1267" data-end="1281">via Arnedi</strong>, sorgeva l’ex <strong data-start="1296" data-end="1304">INAM</strong>, edificio che per decenni aveva ospitato il distretto sanitario, presidio di salute e riferimento per l’intera cittadina. Poi, nella <strong data-start="1437" data-end="1470">prima metà degli anni Duemila</strong>, arrivò lo spostamento verso <strong data-start="1500" data-end="1516">via dei Goti</strong>, un sito altrettanto marginale, simbolo di scelte amministrative mai pienamente meditate e di un lento arretramento dei servizi pubblici.</p>
<h3 data-start="1663" data-end="1705">Un’assenza che diventa ferita urbana</h3>
<p data-start="1707" data-end="2029">Dopo l’acquisizione dell’area, il <a href="https://www.comune.angri.sa.it/it" rel="nofollow noopener" target="_blank"><strong data-start="1741" data-end="1751">Comune</strong></a> ha deciso di abbattere lo stabile di via <strong data-start="1793" data-end="1803">Arnedi</strong>, ma non di ricostruire né di riqualificare. Al suo posto è rimasto un vuoto — fisico e morale — che oggi appare come una ferita urbana aperta, un silenzioso monito sull’incapacità di restituire dignità agli spazi cittadini.</p>
<h3 data-start="2036" data-end="2062">L’albero del degrado</h3>
<p data-start="2064" data-end="2340"><strong>Eppure, tra le macerie, resiste un piccolo albero</strong>. Fragile ma ostinato, cresce tra macerie ed erbacce come un testimone pasoliniano di una vita che non si arrende alla rovina. <strong>La sua presenza sembra voler dire che la natura, a differenza della politica, non conosce abbandono.</strong></p>
<p data-start="2342" data-end="2583">Ma anche quella speranza è soffocata: chiusa dietro una recinzione, sommersa dalla sporcizia, l’area si è trasformata in un “albero di Natale del degrado”, simbolo paradossale di una città che ha perso il senso della bellezza e della cura.</p>
<h3 data-start="2590" data-end="2624">Il fallimento amministrativo</h3>
<p data-start="2626" data-end="2971">Sarà forse questo il lascito più emblematico del sindaco <strong data-start="2683" data-end="2703">Cosimo Ferraioli</strong>: non un’opera di rinascita, ma un vuoto urbano che parla di indecisione, promesse mancate e di una città mai veramente amata. Come avrebbe scritto <strong data-start="2851" data-end="2863">Leopardi</strong>, “il nulla eterno inghiotte ogni speranza” — e qui, purtroppo, sembra aver già inghiottito anche la luce.</p>
<p data-start="2973" data-end="3054" data-is-last-node="" data-is-only-node=""><a href="https://sestante.tv/2025/10/19/messa-in-sicurezza-a-gaiano-intervento-del-consorzio-di-bonifica-video/">Messa in sicurezza a Gaiano, intervento del Consorzio di Bonifica (video)</a></p>
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		<item>
		<title>Nocera Inferiore. La Lega torna all’attacco sul degrado delle periferie</title>
		<link>https://sestante.tv/2025/10/25/nocera-inferiore-la-lega-torna-allattacco-sul-degrado-delle-periferie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sestante redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Oct 2025 06:00:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il gruppo della Lega di Nocera Inferiore denuncia ancora l’abbandono delle frazioni e accusa l’amministrazione comunale di immobilismo e disattenzione.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 data-start="810" data-end="838">Il grido delle periferie</h3>
<p data-start="840" data-end="1222">La <strong data-start="843" data-end="871">Lega di <a href="https://sestante.tv/?s=Nocera+Inferiore">Nocera Inferiore</a></strong> torna a farsi portavoce delle problematiche che affliggono le aree periferiche della città. <strong>Fiano, Cicalesi, San Mauro </strong>e<strong> Villanova</strong> continuano a vivere nell’abbandono e nel degrado, mentre i residenti attendono risposte che non arrivano. “Dopo mesi di segnalazioni e appelli, la situazione è immutata, se non peggiorata”, denuncia il gruppo cittadino.</p>
<h3 data-start="1224" data-end="1266">Quartieri al buio e cittadini insicuri</h3>
<p data-start="1268" data-end="1645">La mancanza di <strong data-start="1283" data-end="1309">illuminazione pubblica</strong> in molte traverse, soprattutto a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Fiano_(Nocera_Inferiore)" rel="nofollow noopener" target="_blank">Fiano</a>, lascia intere famiglie in una condizione di isolamento. Alla scarsa visibilità si aggiunge la crescente <strong data-start="1454" data-end="1469">insicurezza</strong>, con furti e atti vandalici che alimentano la paura. “La gente è costretta a barricarsi in casa mentre la politica resta a guardare”, sottolineano i rappresentanti della Lega.</p>
<h3 data-start="1647" data-end="1682">L’emergenza ambientale ignorata</h3>
<p data-start="1684" data-end="2051">Non meno grave la situazione dell’<strong data-start="1718" data-end="1743">Alveo Comune Nocerino</strong>, invaso da fango e canneti e privo di manutenzione, un rischio concreto in caso di piogge intense. Anche le <strong data-start="1852" data-end="1873">strade dissestate</strong> e la mancanza di segnaletica rendono la viabilità difficoltosa e pericolosa. La Lega accusa l’amministrazione di ignorare il pericolo e di trascurare la sicurezza idrogeologica.</p>
<h3 data-start="2053" data-end="2109">Una città senza futuro se dimentica le sue periferie</h3>
<p data-start="2111" data-end="2507" data-is-last-node="" data-is-only-node="">“Dov’è l’amministrazione?”, si chiedono dal gruppo territoriale. “E i consiglieri eletti in queste zone, dove sono finiti?”. Il movimento afferma di voler continuare a <strong data-start="2279" data-end="2306">denunciare e combattere</strong> per le aree dimenticate, ribadendo che una città che non cura le sue periferie rinuncia al proprio futuro. “È tempo di cambiare e di agire — concludono — per Nocera, per la Campania, per i cittadini.”</p>
<p><a href="https://sestante.tv/2025/10/19/messa-in-sicurezza-a-gaiano-intervento-del-consorzio-di-bonifica-video/">Messa in sicurezza a Gaiano, intervento del Consorzio di Bonifica (video)</a></p>
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		<item>
		<title>Parchi sorvegliati l&#8217;esempio di S.Antonio Abate, ma Angri resta “terra franca”</title>
		<link>https://sestante.tv/2025/08/16/parchi-sorvegliati-lesempio-di-s-antonio-abate-ma-angri-resta-terra-franca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sestante redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Aug 2025 05:00:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Dal modello Sant’Antonio Abate alla paralisi di Angri: pochi chilometri e due mondi opposti in materia di sicurezza e decoro.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 data-start="1131" data-end="1183">Sant’Antonio Abate: il presidio diventa regola</h3>
<p data-start="1185" data-end="1591">A <a href="https://sestante.tv/?s=Sant%E2%80%99Antonio+Abate"><strong data-start="1187" data-end="1209">Sant’Antonio Abate</strong></a>, la sicurezza non è concetto astratto, ma diventa azione concreta. Nelle scorse sere gli agenti della <strong data-start="1301" data-end="1323">Polizia Municipale</strong> hanno sanzionato giovani che infrangevano il divieto di accesso con biciclette elettriche e monopattini all’interno del <strong data-start="1444" data-end="1470">Parco della Gentilezza</strong>, mentre fuori venivano fermati i conducenti di motorini che sfrecciavano a velocità pericolose nelle strade limitrofe.</p>
<p data-start="1593" data-end="1999">La presenza contemporanea degli assessori <strong data-start="1635" data-end="1654">Antonio Afeltra</strong>, <strong data-start="1656" data-end="1676">Martino Abagnale</strong>, <strong data-start="1678" data-end="1695">Tobia Manfuso</strong> e <strong data-start="1698" data-end="1717">Catello Di Risi</strong>, a supporto delle operazioni, ha mandato un messaggio chiaro: <em><strong>il parco non è una pista da corsa né un’arena di anarchia urbana</strong></em>. Ai trasgressori è stato imposto di spostare subito i mezzi fuori dall’area, con l’impegno a intensificare i controlli anche insieme ai <strong data-start="1981" data-end="1996">Carabinieri</strong>.</p>
<p data-start="2001" data-end="2232">L’obiettivo, come sottolineato dalla sindaca <strong data-start="2044" data-end="2063">Ilaria Abagnale</strong>, è preservare un luogo dedicato a famiglie, bambini e anziani, insegnando ai giovani il rispetto delle regole e garantendo che chi cerca il caos non trovi più spazio.</p>
<h3 data-start="2239" data-end="2284">Angri: la vigilanza a tempo determinato</h3>
<p data-start="2286" data-end="2593">Ad <a href="https://www.comune.angri.sa.it/it" rel="nofollow noopener" target="_blank"><strong data-start="2289" data-end="2298">Angri</strong></a>, invece, succede l&#8217;opposto: la strategia di controllo appare più fragile e limitata nel tempo. L’amministrazione ha istituito dal 1° agosto al 31 ottobre un servizio di &#8220;vigilanza temporaneo&#8221; nella villa comunale, con orario 18:00-22:00, per prevenire episodi di microcriminalità e disturbo della quiete pubblica.</p>
<p data-start="2595" data-end="2966">Se da un lato si tratta di un passo minimo e obbligato verso la sicurezza, dall’altro è evidente che la misura non copre né il resto della giornata né altre aree sensibili della città. E mentre sui social fioccano segnalazioni di comportamenti incivili, disordini e reiterazioni molti cittadini si ritrovano a dover contattare direttamente le forze dell’ordine per sedare situazioni spesso pericolose.</p>
<h3 data-start="2973" data-end="3035">Il problema reale: un controllo territoriale inesistente. Monnezzopoli.</h3>
<p data-start="3037" data-end="3488">Ma il nodo centrale delle sicurezza e del controllo per Angri va oltre la sola villa comunale. Manca un piano di vigilanza <strong data-start="3128" data-end="3143">complessivo</strong> capace di coprire l’intero territorio. Questa assenza sta alimentando non solo una diffusa percezione di insicurezza urbana, ma una vera e propria <strong data-start="3267" data-end="3290">emergenza sanitaria</strong>. I conferimenti abusivi di rifiuti — dagli ingombranti ai materiali edili, fino a sacchi di immondizia sparsi agli angoli delle strade — trasformano interi quartieri in discariche a cielo aperto con il proliferare di roditori e altri animali che trovano &#8220;humus fertile&#8221; nella monnezza tanto da invadere anche i condomini del centro cittadino.</p>
<p data-start="3490" data-end="3842">Il fenomeno e il mal costume del conferimento dei <strong data-start="3506" data-end="3526">rifiuti selvaggi</strong> non sono affatto episodi sporadici, ma un’abitudine consolidata, favorita proprio dalla <strong>mancanza di controlli costanti</strong> e <strong>sanzioni efficaci</strong>. Le vie periferiche, così come alcune strade centrali, diventano scenari di accumuli maleodoranti, con rischi concreti per la salute pubblica, specialmente nel periodo estivo.</p>
<h3 data-start="3849" data-end="3877">Due città, due visioni</h3>
<p data-start="3879" data-end="4285">La distanza tra Sant’Antonio Abate e Angri si misura non solo in chilometri, ma nella volontà politica e operativa. Dalla cultura ambientale. Nella prima, il presidio è quotidiano, visibile, coinvolge amministratori e forze dell’ordine; nella seconda, la vigilanza è limitata nel tempo e circoscritta a un solo spazio pubblico, mentre il resto del territorio si avvita in un degrado che nessun servizio “a scadenza” può risolvere.</p>
<p data-start="4287" data-end="4521">Se <strong>Sant’Antonio Abate manda il messaggio che le regole si rispettano</strong> e che la sicurezza è un bene condiviso, <strong>Angri rischia di consolidare l’idea opposta</strong>: che le regole siano fattori opzionali e che il degrado sia una condizione inevitabile. L&#8217;amministrazione lascia scorrere nel pressapochismo.</p>
<p><a href="https://sestante.tv/2025/08/15/corbara-e-il-sindaco-manda-tutti-a-letto-presto/">Corbara. E il sindaco manda tutti a letto presto</a></p>
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		<title>San Marzano sul Sarno, controlli serrati in via Turati</title>
		<link>https://sestante.tv/2025/08/14/san-marzano-sul-sarno-controlli-serrati-in-via-turati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sestante redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Aug 2025 19:00:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[San Marzano sul Sarno.  La questura ordina un’intensificazione della vigilanza nelle ore serali e notturne per contrastare degrado, schiamazzi e insicurezza percepita.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 data-start="1079" data-end="1121">Segnalazioni e allarme dei residenti</h3>
<p data-start="1122" data-end="1521">Schiamazzi notturni e disturbo della quiete pubblica. La questura di <a href="https://sestante.tv/?s=Salerno"><strong data-start="1137" data-end="1148">Salerno</strong></a> ha diramato una disposizione urgente per <strong data-start="1190" data-end="1215">San Marzano sul Sarno</strong> a seguito di segnalazioni riguardanti via <strong data-start="1258" data-end="1271">F. Turati</strong> e le traverse limitrofe. Secondo le informazioni ricevute, gruppi di persone, in prevalenza straniere, si radunerebbero nella zona nelle ore serali e notturne, talvolta in evidente stato di ubriachezza o alterazione dovuta a sostanze stupefacenti.</p>
<h3 data-start="1523" data-end="1567">Disturbo della quiete e degrado urbano</h3>
<p data-start="1568" data-end="1924">La permanenza prolungata di questi gruppi, accompagnata da schiamazzi e rumori, sta generando disagi significativi per i residenti, che lamentano difficoltà nel riposo notturno e una crescente percezione di insicurezza. La <a href="https://questure.poliziadistato.it/it/Salerno" rel="nofollow noopener" target="_blank">questura</a> parla apertamente di un peggioramento del decoro urbano e di un “degrado della zona” che richiede un intervento immediato.</p>
<h3 data-start="1926" data-end="1959">Rafforzamento dei controlli</h3>
<p data-start="1960" data-end="2381">Il <strong data-start="1963" data-end="2034">Comandante del Reparto Territoriale Carabinieri di Nocera Inferiore</strong> è stato incaricato di disporre passaggi frequenti e soste prolungate delle pattuglie, con controlli mirati all’identificazione dei soggetti segnalati. Il <strong data-start="2189" data-end="2223">Dirigente della Squadra Mobile</strong> è stato informato per le valutazioni di competenza, mentre la <strong data-start="2286" data-end="2333">Polizia Municipale di San Marzano sul Sarno</strong> seguirà gli aspetti di propria giurisdizione sotto la supervisione dell&#8217;assessore delegato <strong>Raffaele Belvedere </strong>e del sindaco <strong>Andrea Annunziata</strong>..</p>
<h3 data-start="2383" data-end="2427">Monitoraggio costante della situazione</h3>
<p data-start="2428" data-end="2740">L’indicazione della questura è di mantenere alta l’attenzione e di informare immediatamente l’autorità competente in caso di emergenze o fatti rilevanti. L’azione congiunta delle forze dell’ordine punta a riportare ordine, sicurezza e vivibilità in una delle aree più segnalate dai cittadini negli ultimi mesi.</p>
<p><a href="https://sestante.tv/2025/08/10/vesuvio-che-arde-ci-uccidete-un-disastro-alla-volta/">Vesuvio che arde: “ci uccidete un disastro alla volta”…</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Angri. Via Santa Maria: in &#8220;bilico&#8221; sul ciglio dell&#8217;incuria</title>
		<link>https://sestante.tv/2025/08/13/angri-via-santa-maria-in-bilico-sul-ciglio-dellincuria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sestante redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Aug 2025 04:00:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Angri. Denuncia dell’attivista M5S Giuseppe Iozzino. Tra sosta selvaggia, assenza di illuminazione e sporcizia, la zona vive un’emergenza ignorata.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 data-start="893" data-end="941"><strong data-start="893" data-end="939">Camion in sosta e pericolo per i residenti</strong></h3>
<p data-start="943" data-end="1396"><a href="https://sestante.tv/?s=Angri">Angri</a>. Cittadini esasperati in via <strong data-start="971" data-end="986">Santa Maria</strong>. La denuncia arriva da <strong data-start="1010" data-end="1030">Giuseppe Iozzino</strong>, attivista del <a href="https://www.movimento5stelle.eu/" rel="nofollow noopener" target="_blank"><strong data-start="1046" data-end="1068">Movimento 5 Stelle</strong></a>, che più volte si è recato in zona sollecitando l’amministrazione comunale di<strong> Cosimo Ferraioli</strong> a intervenire. Il problema riguarda la sosta di camion e bilici sulla strada pubblica, ritenuti un pericolo concreto per chi vive in loco. Nonostante le ripetute sanzioni da parte della polizia locale per intralcio alla viabilità, la situazione resta irrisolta.</p>
<h3 data-start="1398" data-end="1446"><strong data-start="1398" data-end="1444">Necessarie aree sicure per i mezzi pesanti</strong></h3>
<p data-start="1448" data-end="1825">Secondo Iozzino, è indispensabile individuare aree apposite per la sosta dei camion, soprattutto in questo periodo dell’anno, caratterizzato dalla “<strong>lavorazione dei pomodori</strong>”, ultimo vero indotto economico di un territorio impoverito ma mal gestito. L’amministrazione, sostiene l’attivista, si dimostra incapace di trovare soluzioni, lasciando che la questione si trascini senza interventi concreti.</p>
<h3 data-start="1827" data-end="1867"><strong data-start="1827" data-end="1865">Degrado e abbandono da un decennio</strong></h3>
<p data-start="1869" data-end="2270">L’assenza dell’amministrazione comunale negli ultimi dieci anni è percepita in maniera pesante in questa parte di città. Pochi giorni fa anche l’ex sindaco <strong data-start="2025" data-end="2043">Pasquale Mauri</strong> ha denunciato anche la mancanza di illuminazione pubblica e la scarsa pulizia della zona. I cittadini di via Santa Maria si sentono isolati e lontani dal resto del paese, prigionieri di un degrado che sembra non trovare una soluzione.</p>
<p><a href="https://sestante.tv/2025/08/10/vesuvio-che-arde-ci-uccidete-un-disastro-alla-volta/">Vesuvio che arde: “ci uccidete un disastro alla volta”…</a></p>
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