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	<title>democrazia &#8211; Sestante.tv</title>
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		<title>Angri il paradosso della politica: voto vicino, lontano il confronto delle idee</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luciano Verdoliva]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2026 06:55:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diario Politico]]></category>
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					<description><![CDATA[Ad Angri la campagna elettorale appare sempre più dominata da scontri personali, fake news e tensioni, relegando programmi e contenuti.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="0" data-end="44">Verso il ballottaggio. Tra accuse, fake news e campagne di delegittimazione, il dibattito pubblico sembra smarrire programmi e visioni per il futuro della città</p>
<h3 data-section-id="lvpm48" data-start="747" data-end="786">Il paradosso del dibattito pubblico</h3>
<p data-start="788" data-end="1183"><strong data-start="3528" data-end="3698" data-is-last-node="">Non si sta vivendo soltanto a una campagna elettorale. Si vive un paradosso democratico per antonomasia: più si avvicina il voto, più si allontana la politica. </strong>Il giorno del ballottaggio è ormai prossimo, vicino. Eppure quello che sembra allontanarsi è il confronto sui problemi reali e i bisogni della città. È questo il paradosso più evidente che caratterizza questa campagna elettorale ad <strong data-start="962" data-end="971">Angri</strong>: mentre i cittadini avrebbero la necessità di conoscere programmi, progetti e visioni amministrative, il dibattito appare spesso dominato da polemiche, sospetti, insinuazioni e campagne di delegittimazione personale.</p>
<p data-start="1185" data-end="1489">La politica prende i connotati in una competizione dove l&#8217;attenzione pare contare più dei contenuti e dove la capacità di generare assolutamente il &#8220;rumore mediatico&#8221; prevalere sulla qualità delle proposte. Un fenomeno che porta a un secondo paradosso: <strong data-start="1430" data-end="1488">più informazioni circolano, meno conoscenza si produce</strong>.</p>
<h3 data-section-id="a7lthc" data-start="1491" data-end="1538">La macchina del fango e il consenso emotivo</h3>
<p data-start="1540" data-end="1860">Nelle piazze virtuali dei social network e nelle conversazioni quotidiane trovano spazio <strong>zuffe digitali, ricostruzioni parziali, notizie non sempre verificate e narrazioni costruite per suscitare reazioni immediate</strong>. In questo contesto la cosiddetta &#8220;macchina del fango&#8221; diventa spesso più efficace di un programma elettorale articolato. Non conta tanto la forza di un progetto quanto la capacità di orientare emozioni, paure e risentimenti. Il confronto umano, quello amministrativo lascia il posto alla ricerca del consenso istintivo, rivolgendosi alle reazioni più immediate dell&#8217;elettorato anziché alla pura riflessione critica.</p>
<h3 data-section-id="1vm21qd" data-start="2144" data-end="2187">Le lezioni della sociologia delle masse</h3>
<p data-start="2189" data-end="2481">Il fenomeno è alquanto rodato e di protocollo nelle strategie dei <strong>media manager</strong>. Il sociologo e psicologo <strong data-start="2239" data-end="2257">Gustave Le Bon</strong> sosteneva che nelle dinamiche collettive la folla tende a lasciarsi guidare più dall&#8217;emozione che dal ragionamento. L&#8217;appello ai sentimenti immediati è spesso più efficace di un&#8217;argomentazione complessa e documentata che richiede sforzo intellettivo.</p>
<p>Anche il filosofo <strong data-start="2501" data-end="2525">José Ortega y Gasset</strong>, nella sua riflessione sull&#8217;uomo-massa, metteva in guardia contro il rischio di una società in cui slogan e semplificazioni sostituiscono il pensiero critico. Quando ciò accade, la quantità delle opinioni prevale sulla qualità del dibattito. Verificato.</p>
<h3 data-section-id="10clime" data-start="2769" data-end="2807">Una sfida per la democrazia locale</h3>
<p data-start="2809" data-end="3127">La vera sfida per <strong data-start="2827" data-end="2836">Angri</strong> oggi non riguarda soltanto la scelta del prossimo sindaco o della futura amministrazione, ma anche alla qualità del confronto democratico. Una campagna elettorale che rinuncia alle idee per affidarsi esclusivamente all&#8217;attacco personale rischia infatti di impoverire umanamente.</p>
<p data-start="3129" data-end="3526">Sembra paradossale ma <strong data-start="3181" data-end="3248">più cresce la comunicazione politica, meno si parla di politica</strong>. Resta forte il rischio che il confronto sui problemi della città finisca in secondo piano rispetto al rumore delle polemiche. Una democrazia matura, invece, dovrebbe misurarsi sulle proposte e non sulle dicerie, sui progetti e non sulle insinuazioni. Ma questa è un&#8217;altra storia che si consuma in un mondo parallelo.</p>
<p data-start="3528" data-end="3698" data-is-last-node="" data-is-only-node="">
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		<title>Sarno celebra gli 80 anni della Repubblica italiana</title>
		<link>https://sestante.tv/2026/06/02/sarno-celebra-gli-80-anni-della-repubblica-italiana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sestante redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 17:00:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agro Nocerino Sarnese]]></category>
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					<description><![CDATA[Sarno celebra l'80° anniversario della Repubblica ricordando il valore del voto, della partecipazione e della Costituzione.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In Piazza IV Novembre la cerimonia per l&#8217;80° anniversario della Repubblica. Il sindaco Squillante richiama i valori della democrazia e il ruolo delle donne</p>
<h3>Una cerimonia nel cuore della città</h3>
<p>Questa mattina <a href="https://sestante.tv/?s=Sarno"><strong>Sarno</strong></a> ha celebrato l&#8217;80° anniversario della <strong>Festa della Repubblica</strong> con una cerimonia istituzionale svoltasi in <strong>Piazza IV Novembre</strong>. Accanto al sindaco <strong>Francesco Squillante</strong> e all&#8217;Amministrazione comunale hanno partecipato rappresentanti delle forze dell&#8217;ordine, delle associazioni combattentistiche, del volontariato e della protezione civile, insieme a numerosi cittadini. La manifestazione si è aperta con l&#8217;esecuzione dell&#8217;Inno Nazionale, seguita dalla deposizione di una corona d&#8217;alloro in memoria dei caduti e dei dispersi italiani di tutte le guerre. Un momento di raccoglimento accompagnato dalle note del &#8220;Silenzio&#8221;, eseguite dal trombettiere.</p>
<h3>Il ricordo della nascita della Repubblica</h3>
<p>Nel corso della cerimonia sono intervenuti i rappresentanti delle associazioni <strong>Combattenti e Reduci</strong>, <strong>Mutilati e Invalidi di Guerra</strong> e dell&#8217;<strong>ANPI</strong>, richiamando il significato storico della ricorrenza e il valore della memoria collettiva. L&#8217;attenzione si è poi concentrata sul significato del referendum del 1946, che segnò la nascita della Repubblica Italiana e l&#8217;avvio di una nuova stagione democratica per il Paese.</p>
<h3>Il valore del voto e il ruolo delle donne</h3>
<p>Nel suo intervento, il sindaco <strong>Francesco Squillante</strong> ha ricordato come la scelta repubblicana rappresentò un passaggio decisivo per un&#8217;Italia che usciva dalla guerra e dall&#8217;autoritarismo, sottolineando il valore della partecipazione popolare e della libertà conquistata attraverso il voto. Particolare rilievo è stato attribuito al contributo delle donne, protagoniste per la prima volta di una consultazione nazionale. Un passaggio che contribuì a rendere più completa e rappresentativa la democrazia italiana, ampliando la partecipazione alla vita pubblica e istituzionale del Paese.</p>
<h3>Un impegno che guarda al futuro</h3>
<p>Nel corso della celebrazione è stato inoltre richiamato il valore della partecipazione civica come elemento fondamentale per la vitalità delle istituzioni democratiche. Un messaggio rivolto soprattutto alle nuove generazioni, chiamate a custodire e rinnovare quotidianamente i principi sanciti dalla <strong>Costituzione</strong>. La cerimonia si è conclusa nel segno della memoria, della partecipazione e della consapevolezza del valore storico e civile del <strong>2 giugno</strong>, una data che continua a rappresentare uno dei momenti fondanti dell&#8217;identità repubblicana italiana.</p>
<p><a href="https://sestante.tv/2026/05/26/san-marzano-sul-sarno-digitalizza-il-cimitero-che-diventa-smart-video/">San Marzano Sul Sarno digitalizza il cimitero che diventa smart (video)</a></p>
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		<title>La Repubblica, il 2 giugno: i giovani e il senso di una festa da riscoprire</title>
		<link>https://sestante.tv/2026/06/02/la-repubblica-il-2-giugno-i-giovani-e-il-senso-di-una-festa-da-riscoprire/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luciano Verdoliva]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 07:46:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il significato del 2 giugno passa dalla memoria storica alla necessità di formare cittadini consapevoli e partecipi.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Il 2 giugno non è soltanto una celebrazione istituzionale ma un&#8217;occasione per riflettere sul valore della democrazia e della partecipazione.</p>
<h3>Le radici della Repubblica</h3>
<p class="isSelectedEnd">Il 2 giugno 1946 gli italiani furono chiamati a scegliere tra <strong>Monarchia</strong> e <strong>Repubblica</strong>. Per la prima volta votarono anche le donne, contribuendo alla nascita della nuova Italia democratica e all&#8217;elezione dell&#8217;<strong>Assemblea Costituente</strong> che avrebbe scritto la <strong>Carta fondamentale della Repubblica</strong>. Ed è storia.</p>
<h3>Una lezione da riportare nelle scuole</h3>
<p class="isSelectedEnd">Il senso del <strong>2 giugno</strong>, della <a href="https://sestante.tv/?s=Festa+della+Repubblica"><strong>Festa della Repubblica</strong></a>, andrebbe raccontato di più approfonditamente nelle scuole e nelle classi. Non come una semplice ricorrenza da ricordare sul calendario, ma come un&#8217;occasione per aprire un ragionamento capace di accendere nei ragazzi quello spirito critico che sembra essersi progressivamente affievolito nelle ultime generazioni, cresciute nell&#8217;era digitale e spesso sommerse da una quantità infinita di informazioni. La conoscenza della storia non rappresenta soltanto un esercizio della memoria. È uno strumento indispensabile per comprendere il presente e interpretare il futuro. Per questo motivo sarebbe utile promuovere momenti di confronto autentico, nei quali i giovani possano interrogarsi sul significato della cittadinanza, dei diritti e dei doveri che accompagnano la vita democratica.</p>
<h3>Il valore della cosa pubblica</h3>
<p class="isSelectedEnd">Andrebbe arginato il degrado, materiale e culturale, attraverso la diffusione della conoscenza e la creazione di nuovi spazi aggregativi. La cosa pubblica dovrebbe essere percepita anche come <strong>una cosa propria</strong>, da rispettare e custodire, tenendo conto del lungo percorso storico che ha consentito di costruire le istituzioni democratiche di cui oggi disponiamo. <strong>Le piazze, le scuole, le biblioteche, i luoghi della partecipazione rappresentano presìdi fondamentali di democrazia</strong>. Senza una cultura della responsabilità collettiva, il rischio è quello di considerare i beni comuni come qualcosa di improprio e distante, appartenente sempre a qualcun altro.</p>
<h3>Il voto alle donne e la costruzione della democrazia</h3>
<p class="isSelectedEnd">Proprio in occasione del 2 giugno si tenga presente una delle conquiste più significative della storia italiana: il diritto di voto alle donne. Come ricorda un&#8217;approfondita riflessione pubblicata oggi da <strong>Il Manifesto</strong>, il dibattito dell&#8217;epoca oscillava tra il concetto di &#8220;concessione&#8221; e quello di &#8220;riconoscimento&#8221; di un diritto che le donne avevano conquistato attraverso anni di impegno civile e politico. Le italiane infatti votarono per la prima volta nel referendum del 2 e 3 giugno 1946 e per l&#8217;elezione dell&#8217;Assemblea Costituente. Per le partigiane, per le attiviste dell&#8217;UDI, del CIF e del Comitato pro voto non si trattava di una concessione, ma del riconoscimento di una piena cittadinanza politica. Un passaggio fondamentale per la costruzione della democrazia di massa nel nostro Paese.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il diritto di voto femminile ha sempre rappresentato un elemento essenziale per l&#8217;edificazione del nuovo sistema democratico, ma evidenzia anche come molte delle aspirazioni di uguaglianza sostanziale siano rimaste incompiute. Una riflessione che conserva ancora oggi una straordinaria attualità.</p>
<h3>Una festa che guarda al futuro</h3>
<p class="isSelectedEnd">Oggi il 2 giugno non è, dunque, soltanto un momento di celebrazione solenne. È soprattutto il tempo di una riflessione profonda sullo stato della nazione e sul rapporto tra cittadini e istituzioni. In una società attraversata da nuove disuguaglianze, da conflitti e da profonde trasformazioni culturali, diventa necessario, non solo retoricamente, recuperare il senso della partecipazione e dell&#8217;impegno civico. La Repubblica deve vivere nella capacità dei cittadini di esercitare consapevolmente i propri diritti e di assumersi le proprie responsabilità. Forse il modo migliore per celebrare questa giornata sarebbe proprio quello di interrogarsi sul contributo che ciascuno può offrire in termini sociali. Perché la democrazia non è mai una conquista definitiva, ma un esercizio quotidiano di libertà, conoscenza e partecipazione.</p>
<p><a href="https://sestante.tv/2026/05/30/una-storia-scritta-sullacqua-il-sarno-raccontato-da-antonio-milone-video/">Una storia scritta sull’acqua, il Sarno raccontato da Antonio Milone (video)</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Sarno, si è insediato il Consiglio comunale dei ragazzi (video)</title>
		<link>https://sestante.tv/2026/01/30/sarno-si-e-insediato-il-consiglio-comunale-dei-ragazzi-video/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aldo Severino]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Jan 2026 16:45:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A Sarno si è insediato il nuovo Consiglio dei Ragazzi, eletto sindaco e presidente, al via due anni di partecipazione civica.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="143" data-end="280">Avviato il nuovo biennio del Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze con l’elezione delle cariche istituzionali.</p>
<h3 data-start="726" data-end="765">L’insediamento in Aula consiliare</h3>
<p data-start="767" data-end="1433">Nell’Aula consiliare del Comune di <a href="https://www.comune.sarno.sa.it/sito/" rel="nofollow noopener" target="_blank"><strong data-start="813" data-end="822">Sarno</strong></a>, si è svolta la seduta di insediamento del <a href="https://sestante.tv/?s=sarno+">Consiglio Comunale</a> dei Ragazzi e delle Ragazze, alla presenza del Sindaco <strong data-start="940" data-end="964">Francesco Squillante</strong>, dell’Amministrazione Comunale, delle famiglie e dei docenti degli alunni eletti. Con l’avvio ufficiale dei lavori prende il via il nuovo biennio di attività dell’organismo, che resterà in carica per due anni. Durante la seduta si è proceduto all’elezione delle cariche istituzionali: <strong>Ida Annunziata</strong>, alunna dell’I.C. De Amicis–Baccelli, è stata eletta Sindaco, mentre <strong>Gianmarco Pagliarulo</strong>, alunno dell’I.C. “Antonio Esposito”, è stato eletto Presidente del Consiglio.</p>
<h3 data-start="1435" data-end="1469">Un laboratorio di democrazia</h3>
<p data-start="1471" data-end="2118" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Il Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze si conferma un laboratorio di democrazia e partecipazione, coinvolgendo alunni tra i 9 e i 14 anni in un percorso di educazione civica e responsabilità. <strong data-start="1674" data-end="1698">Francesco Squillante</strong> ha evidenziato il valore formativo dell’iniziativa, sottolineando come essa avvicini i più giovani alle istituzioni, al rispetto delle regole e alla costruzione delle decisioni pubbliche. Il primo cittadino ha rimarcato che le idee e le proposte dei giovani consiglieri rappresenteranno un’attenzione concreta e una priorità per l’Amministrazione Comunale, augurando a tutti buon lavoro per il percorso appena iniziato.</p>
<p><a href="https://sestante.tv/2025/12/15/fiume-sarno-dragaggi-fermi-aliberti-chiede-chiarezza-a-scafati-video/">Fiume Sarno, dragaggi fermi: Aliberti chiede chiarezza a Scafati (video)</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Angri, dieci anni senza dialogo: l’anno nuovo come prova</title>
		<link>https://sestante.tv/2026/01/01/angri-dieci-anni-senza-dialogo-lanno-nuovo-come-prova/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luciano Verdoliva]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Jan 2026 06:30:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ad Angri manca da anni un punto di riferimento capace di ricucire rapporti istituzionali, sociali ed economici logorati da conflitti e silenzi.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="296" data-end="378">Crisi di relazioni, istituzioni lontane e una cittadinanza frammentata. Un appello al confronto dopo un decennio segnato da chiusure, fratture sociali e assenza di mediazione</p>
<h3 data-start="968" data-end="1003">Un vuoto che pesa sulla città</h3>
<p data-start="1005" data-end="1558">Buon anno, sì. Ma ad <a href="https://sestante.tv/?s=angri+"><strong data-start="1026" data-end="1035">Angri</strong></a>, come ai cittadini, alle istituzioni, ai giornalisti, agli imprenditori e all’intero tessuto sociale, manca da tempo un punto di riferimento credibile. Nell’ultimo decennio si sono progressivamente logorati, spesso interrotti, <strong>i rapporti tra stampa e istituzioni</strong>, tra mondo produttivo e classe politica, persino tra la gente comune. <strong>Senza che nessuno abbia saputo o voluto porre rimedio, esercitare una funzione di mediazione, aprire un dibattito vero capace di ricostruire legami e generare nuovi ragionamenti collettivi.</strong></p>
<h3 data-start="1560" data-end="1606">Il falso liberismo e le fratture sociali</h3>
<p data-start="1608" data-end="2178">Chi ha amministrato in questi anni (<strong>Cosimo Ferraioli</strong>) ha prodotto, dietro la maschera di un presunto <a href="https://www.treccani.it/vocabolario/libertario/" rel="nofollow noopener" target="_blank">status liberitario</a>, un deserto democratico. Non apertura, ma contrapposizione; non pluralismo, ma divisione forse anche per una recondita convenienza. Il risultato è stato quello di alimentare un clima di forte contrasto sociale, con fratture spesso insanabili. La città si è ritrovata con persone minacciate sotto le case, aggredite fisicamente e verbalmente dagli stessi amministratori, diffidate, colpite da invettive pubbliche e private. Tutto questo non è avvenuto nel silenzio: il primo cittadino conosce bene questa deriva, così come la responsabilità politica di <strong>un clima che si è progressivamente inasprito fino alla paura</strong>.</p>
<h3 data-start="2180" data-end="2214">L’appello per un nuovo ciclo</h3>
<p data-start="2216" data-end="2916">Nessuno, né alla guida della città né tra i cosiddetti poteri forti, ha scelto davvero il terreno del dialogo. Il risultato è stato quello di lasciare Angri andare alla deriva dell&#8217;anarchia e l&#8217;autogestione, priva di argini civili e politici.</p>
<p>I botti di questa notte possano allora essere un augurio: che il nuovo anno apra un ciclo diverso e <strong>non sia la replica stanca di due lustri vissuti in modo francamente nauseante</strong>. Serve confronto, anche aspro, ma leale. Serve dialogo per ritrovare un equilibrio minimo e amministrare una città che, in fondo, ha bisogno di pochi interventi per tornare a misura d’uomo e alla semplice, sana ordinaria amministrazione. È un appello rivolto a tutti, soprattutto a chi vuole davvero bene ad <strong data-start="2906" data-end="2915">Angri</strong>. Voltiamo pagina senza se e ne ma.</p>
<p><a href="https://sestante.tv/2025/12/25/presepi-inclusivi-a-nocera-inferiore-accoglienza-e-umanita-video/">Presepi inclusivi a Nocera Inferiore: accoglienza e umanità (video)</a></p>
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		<item>
		<title>Castiglione del Genovesi, sindaci sotto attacco: un ruolo ormai difficile</title>
		<link>https://sestante.tv/2025/12/28/castiglione-del-genovesi-sindaci-sotto-attacco-un-ruolo-ormai-difficile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sestante redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Dec 2025 08:50:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L’aggressione al sindaco di Castiglione del Genovesi riporta al centro il tema della sicurezza dei primi cittadini e della tenuta democratica.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="118" data-end="300">L’agguato al sindaco Carmine Siano riaccende l’allarme sulle intimidazioni agli amministratori locali e sulla fragilità del rapporto tra comunità e primi cittadini.</p>
<h3 data-start="791" data-end="829">Un attacco che va oltre la cronaca</h3>
<p data-start="831" data-end="2056">L’episodio che ha sconvolto la quiete di <a href="https://www.comune.castiglionedelgenovesi.sa.it/" rel="nofollow noopener" target="_blank"><strong>Castiglione del Genovesi</strong></a>, piccolo borgo dei <a href="https://sestante.tv/?s=monti+picentini+"><strong>Monti Picentini</strong></a> e presidio di vita cheta, non deve essere derubricato come semplice fatto di cronaca nera. L’agguato ai danni del sindaco <strong data-start="1056" data-end="1073">Carmine Siano</strong>, va inserito in un contesto più ampio e inquietante, segnato da <strong>un rapporto sempre più complesso tra i primi cittadini e le comunità che rappresentano</strong>.</p>
<p>Un rapporto spesso logorato da scelte amministrative difficili, vincoli di bilancio stringenti, numeri che non tornano e decisioni politiche non sempre condivise, che finiscono per trasformare il <strong>sindaco nel bersaglio più esposto del malessere sociale</strong>. <strong>Siano, ingegnere sessantaquattrenne, professionista stimato ed eletto nel giugno 2024 con il 72% dei consensi dopo un lungo impegno istituzionale, incarna oggi la fragilità di una figura chiamata a governare bisogni crescenti con strumenti limitati.</strong> L’aggressione, ha colpito non solo l’uomo ma l’istituzione che rappresenta, confermando nei fatti un senso sempre più palese di insicurezza anche in contesti apparentemente circoscritti e coesi.</p>
<h3 data-start="2058" data-end="2103">Numeri allarmanti e un clima che peggiora</h3>
<p data-start="2105" data-end="3379">Le indagini dei carabinieri della compagnia di Salerno attraverso immagini e atre azioni info investigative, doveranno chiarire il movente e tentare di dare un volto a un gesto che appare carico di cruenta ferocia. <strong>L’episodio di Castiglione del Genovesi non è isolato</strong>. I dati nazionali sulle intimidazioni agli amministratori locali nel 2024 presentano dati e uno scenari allarmanti: <strong>630 episodi registrati, con un aumento del 13,9% rispetto all’anno precedente</strong>. Una crescita che racconta non solo una maggiore frequenza, ma anche una mutazione delle cause.<strong> La matrice privata rappresenta il 24% dei casi, spesso legata a rancori personali o a decisioni amministrative vissute come torti individuali; seguono le tensioni politiche con il 12% e quelle sociali con l’11,1%, segno di uno scollamento profondo tra bisogni dei cittadini e capacità di risposta degli enti locali</strong>. Nei piccoli comuni, dove la figura del sindaco è il riferimento diretto per ogni problema, questa esposizione diventa ancora più rischiosa.</p>
<h3 data-start="3381" data-end="3438">Solidarietà istituzionale e responsabilità collettiva</h3>
<p data-start="3440" data-end="4647" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Alla richiesta di chiarezza per risalire alla matrice di questo grave gesto si è unita una forte ondata di solidarietà istituzionale. Il presidente dell’Anci e sindaco di Napoli, <strong data-start="3571" data-end="3591">Gaetano Manfredi</strong>, ha richiamato l’attenzione sulla solitudine in cui spesso operano i piccoli amministratori, ribadendo che i sindaci non devono essere lasciati soli. Gli fanno da spalla anche molti primi cittadini dell’Agro che hanno pubblicamente espresso vicinanza a Carmine Siano: <strong data-start="3837" data-end="3865">Raffaele Maria De Prisco</strong> di Pagani, <strong data-start="3877" data-end="3901">Francesco Squillante</strong> di Sarno, <strong data-start="3912" data-end="3933">Michele Strianese</strong> di San Valentino Torio e <strong data-start="3959" data-end="3979">Gennaro D’Acunzi</strong> di Nocera Superiore hanno manifestato sostegno e condanna unanime di ogni forma di violenza. Un fronte compatto che sottolinea come la tutela degli amministratori locali non sia soltanto una questione individuale, ma un presidio inviolabile della democrazia.</p>
<p>L’aggressione di Castiglione del Genovesi è un monito preciso: senza sicurezza, ascolto e strumenti adeguati, il rischio è che governare il bene comune diventi sempre maggiormente un’attività ad alto rischio. La verità sull’agguato e un impegno concreto contro le intimidazioni rappresentano oggi non solo una risposta dovuta a un sindaco ferito, ma una responsabilità collettiva verso i cittadini spesso rassegnati e il futuro delle istituzioni locali.</p>
<p><a href="https://sestante.tv/2025/12/27/angri-e-dimensionamento-scolastico-allarme-galvani-opromolla-video/">Angri e dimensionamento scolastico, allarme Galvani Opromolla (video)</a></p>
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		<title>Nocera Inferiore. Il vescovo Giudice richiama unità per la nuova Campania</title>
		<link>https://sestante.tv/2025/11/25/nocera-inferiore-il-vescovo-giudice-richiama-unita-per-la-nuova-campania/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sestante redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Nov 2025 13:25:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agro Nocerino Sarnese]]></category>
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					<description><![CDATA[Nocera Inferiore. Monsignor Giuseppe Giudice si rivolge a presidente Roberto Fico, ai consiglieri eletti e al territorio dell’Agro richiamando impegno, solidarietà e spirito evangelico.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="472" data-end="647">Monsignor <strong data-start="482" data-end="502">Giuseppe Giudice</strong> si rivolge al presidente <strong data-start="527" data-end="543">Roberto Fico</strong>, ai consiglieri eletti e al territorio dell’Agro richiamando impegno, solidarietà e spirito evangelico.</p>
<h3 data-start="1165" data-end="1226">Le congratulazioni del vescovo alla nuova guida regionale</h3>
<p data-start="1228" data-end="1749">Il vescovo della <a href="https://www.diocesinocerasarno.it/" rel="nofollow noopener" target="_blank">Diocesi</a> di Nocera Inferiore &#8211; Sarno, <strong data-start="1280" data-end="1310">monsignor Giuseppe Giudice</strong>, diffonde una nota ufficiale all’indomani dell’elezione del nuovo presidente della <a href="https://sestante.tv/?s=regione+campania+"><strong>Regione Campania</strong></a>, <strong data-start="1412" data-end="1428">Roberto Fico</strong>, rivolgendo un messaggio improntato alla collaborazione e alla responsabilità istituzionale. «Auguri di buon lavoro al nuovo presidente della Regione Campania, <strong data-start="1589" data-end="1605">Roberto Fico</strong>, e a tutti i consiglieri eletti» afferma il presule, sottolineando la necessità di un impegno condiviso per il bene della comunità regionale.</p>
<h3 data-start="1751" data-end="1810">L’attenzione ai rappresentanti del territorio diocesano</h3>
<p data-start="1812" data-end="2427">Nella sua nota monsignor Giudice dedica un passaggio specifico ai rappresentanti eletti provenienti direttamente dal territorio dell’Agro nocerino-sarnese. «Una preghiera speciale per i rappresentanti espressione diretta del territorio diocesano: <strong data-start="2059" data-end="2085">Giovanni Maria Cuofano</strong>, <strong data-start="2087" data-end="2112">Giuseppe Fabbricatore</strong> e <strong data-start="2115" data-end="2137">Sebastiano Odierna</strong>» dichiara il vescovo, riconoscendo il peso simbolico e istituzionale di una presenza territoriale solida nell’assemblea regionale. Non manca un pensiero anche per coloro che non hanno ottenuto il seggio: «Grazie per l’impegno profuso in questa tornata elettorale a chi non è stato eletto».</p>
<h3 data-start="2429" data-end="2482">Oltre gli schieramenti, un appello al bene comune</h3>
<p data-start="2484" data-end="3137">Il vescovo richiama tutta la classe politica a lasciarsi alle spalle le tensioni della campagna elettorale e a ritrovare la comune missione amministrativa. «Tutti, insieme, superando gli schieramenti e le schermaglie delle ultime settimane, lavorino per il bene comune e per la tutela e promozione del nostro amato agro nocerino sarnese e della Campania». Un invito diretto a costruire politiche capaci di rispondere ai bisogni reali, soprattutto nei settori più fragili. «Si impegnino nella difesa dei piccoli, dell’ambiente e della sanità, con un’attenzione speciale ai bisogni dei giovani, che non sono il futuro ma il presente della nostra società».</p>
<h3 data-start="3139" data-end="3204">Democrazia, partecipazione e responsabilità verso i cittadini</h3>
<p data-start="3206" data-end="3751">Una parte significativa della nota è dedicata alla necessità di ricucire il rapporto tra istituzioni e cittadini, alla luce della forte astensione registrata. «Il lavoro e l’esempio dei nuovi amministratori regionali, con concretezza e attenzione al prossimo, aiuti i troppi che si sono astenuti dal voto a ritrovare lo spirito di partecipazione all’esercizio democratico». La volontà del vescovo è quella di vedere una politica capace di riconnettersi alle persone attraverso la credibilità e la testimonianza concreta, più che con la retorica.</p>
<h3 data-start="3753" data-end="3808">Radici cristiane e servizio autentico alla comunità</h3>
<p data-start="3810" data-end="4498">Nel suo messaggio, monsignor Giudice si rivolge anche a quanti, nella vita pubblica, richiamano l’eredità cristiana come fondamento del proprio impegno. «A chi vive l’impegno pubblico richiamandosi alle radici cristiane, citando papa Leone XIII, segnalo che il “cristianesimo non si può ridurre a una semplice devozione privata, perché implica un modo di vivere in società improntato all’amore di Dio e del prossimo che, in Cristo, non è più un nemico ma un fratello”».</p>
<p>Il vescovo conclude con un monito che risuona come una missione condivisa: «Si evangelizza e si promuove solo ciò che si ama, e noi siamo chiamati ad amare nel servizio la nostra terra e il nostro popolo».</p>
<p><a href="https://sestante.tv/2025/11/22/angri-celebra-don-enrico-smaldone-tra-memoria-e-impegno-educativo/">Angri celebra Don Enrico Smaldone tra memoria e impegno educativo</a></p>
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		<title>Angri al voto. L’appello di Ciro Francese ai giovani elettori</title>
		<link>https://sestante.tv/2025/11/19/angri-al-voto-lappello-di-ciro-francese-ai-giovani-elettori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sestante redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Nov 2025 07:00:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Angri. L’esponente dem Ciro Francese rivolge ai giovani un appello alla partecipazione attiva, ricordando il valore delle elezioni regionali per il loro futuro.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="525" data-end="673">Il messaggio di <strong data-start="559" data-end="576">Ciro Francese</strong> punta alla responsabilità civica dei giovani in vista delle regionali del 23 e 24 novembre 2025.</p>
<h3 data-start="1195" data-end="1219">L’appello ai giovani</h3>
<p data-start="1221" data-end="1778">Il <a href="https://partitodemocratico.it/" rel="nofollow noopener" target="_blank"><strong>Partito Democratico</strong></a> di <a href="https://sestante.tv/?s=angri+">Angri</a> rilancia la partecipazione giovanile alle prossime elezioni regionali con un messaggio diretto di <strong data-start="1351" data-end="1368">Ciro Francese</strong>, che invita ragazze e ragazzi a riconoscere l’importanza del proprio ruolo civico. L’esponente <strong>Dem</strong> ribadisce che “<strong data-start="1483" data-end="1601">andare a votare non è mai un gesto formale, ma un modo per dire che la vostra generazione osserva, valuta e decide</strong>”. Francese richiama l’attenzione sul fatto che le Regioni incidono su settori che toccano da vicino la quotidianità: trasporti, scuola, sanità, ambiente, formazione e lavoro.</p>
<p data-start="1780" data-end="2112">Rivolgendosi ai giovani, sottolinea come “<strong data-start="1822" data-end="1975">informarsi con serietà sia sufficiente per scegliere con consapevolezza, distinguendo ciò che è concreto da ciò che serve solo a catturare attenzione</strong>”. L’obiettivo, spiega, non è orientare il voto, ma stimolare un esercizio di responsabilità verso la comunità e verso il proprio futuro.</p>
<h3 data-start="2114" data-end="2173">L’esperienza personale e il valore della partecipazione</h3>
<p data-start="2175" data-end="2587">Nel suo appello, <strong data-start="2192" data-end="2204">Francese</strong> richiama anche un ricordo personale: la sua candidatura del 1990, quando aveva appena 19 anni. “<strong data-start="2301" data-end="2423">Mettermi in gioco così presto mi fece capire quanto sia forte e prezioso il contributo dei giovani nella vita pubblica</strong>”, afferma. L’esperienza diventa così un invito a non restare spettatori, perché – come ricorda – la democrazia “ha valore solo se chi ne fa parte la vive davvero”.</p>
<p data-start="2589" data-end="2922" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Per questo, <strong data-start="2601" data-end="2613">Francese</strong> conclude invitando i giovani angresi a recarsi alle urne il 23 e 24 novembre: un appuntamento che definisce “<strong data-start="2723" data-end="2798">un’occasione concreta per incidere sulla direzione della vostra regione</strong>”. La scelta, ribadisce, è un atto che contribuisce a costruire il futuro e a dare voce a una generazione che vuole contare.</p>
<p><a href="https://sestante.tv/2025/11/13/elezioni-regionali-la-politica-ridotta-a-slogan-il-vuoto-che-non-si-colma/">Elezioni regionali, la politica ridotta a slogan: il vuoto che non si colma</a></p>
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		<item>
		<title>Angri, Carmen Fattoruso denuncia affissioni abusive elettorali</title>
		<link>https://sestante.tv/2025/11/08/angri-carmen-fattoruso-denuncia-affissioni-abusive-elettorali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sestante redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Nov 2025 14:20:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Carmen Fattoruso denuncia ad Angri l’affissione abusiva di manifesti elettorali e richiama candidati e sostenitori al rispetto del decoro e delle regole.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="211" data-end="370">La consigliera comunale denuncia le violazioni delle regole di affissione e richiama i candidati al rispetto delle norme e del decoro urbano</p>
<h3 data-start="918" data-end="954">La politica oltre il buonsenso</h3>
<p data-start="956" data-end="1332">Chi amministra una città da oltre dieci anni dovrebbe essere il primo a dare esempio di civiltà e rispetto delle regole, ma ad <a href="https://sestante.tv/?s=angri"><strong data-start="1063" data-end="1072">Angri</strong></a>, in queste settimane di campagna elettorale, sembra accadere l’esatto contrario. Le strade cittadine sembrano sia state già tappezzate di manifesti affissi senza criterio ne nel rispetto di spazi e regole, la propaganda si trasforma in prevaricazione visiva e la legalità sembra essere diventata un concetto opzionale, assente da tempo nell&#8217;amministrazione di <strong>Cosimo Ferraioli</strong>.</p>
<h3 data-start="1334" data-end="1371">La denuncia di Carmen Fattoruso</h3>
<p data-start="1373" data-end="1811">A sottolinearlo è proprio la consigliera comunale di maggioranza ora &#8220;dissidente&#8221; <strong data-start="1415" data-end="1435">Carmen Fattoruso</strong>, che avrebbe già segnalato alla segreteria generale del Comune il comportamento scorretto di una candidata riconducibile proprio all’amministrazione in carica, chiedendo un intervento a tutela delle regole e del decoro urbano. Un gesto che sembra una precisa presa di posizione etica prima ancora che politica, in un contesto dove il confine tra correttezza e arroganza appare sempre più labile.</p>
<h3 data-start="1813" data-end="1858">La dichiarazione integrale di Fattoruso</h3>
<p data-start="1860" data-end="2674">«In vista delle prossime elezioni, desidero richiamare l&#8217;attenzione di tutti sull&#8217;importanza del rispetto delle regole. L&#8217;<a href="https://www.laleggepertutti.it/176320_affissioni-pubblicitarie-abusive-cosa-si-rischia" rel="nofollow noopener" target="_blank"><strong>affissione abusiva</strong></a> dei manifesti elettorali, in luoghi non autorizzati o al di fuori dei periodi consentiti, non solo deturpa il nostro paesaggio urbano, ma costituisce anche un atto irrispettoso verso le normative vigenti e verso tutti gli altri candidati. Chiedo a tutti i candidati e ai loro sostenitori &#8211; dice Fattoruso &#8211; di attenersi scrupolosamente alle disposizioni di legge in materia di propaganda elettorale. <strong>L&#8217;affissione dei manifesti deve avvenire esclusivamente negli spazi e nei tempi stabiliti dal Comune.</strong> Insieme possiamo contribuire a una campagna elettorale più ordinata e rispettosa, che metta in primo piano le idee e i programmi, senza che il decoro della nostra città venga compromesso».</p>
<h3 data-start="2676" data-end="2718">La misura della politica che non c&#8217;è?</h3>
<p data-start="2720" data-end="3106" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Le osservazioni di <strong data-start="2733" data-end="2753">Carmen Fattoruso</strong> sono un messaggio chiaro: la competizione elettorale non può diventare sinonimo di anarchia, saccenza e strafottenza. <strong>Il rispetto delle regole è il primo atto di amore verso la gente che si vuole rappresentare</strong>.</p>
<p>Ad <strong data-start="2961" data-end="2970">Angri</strong>, chi fa campagna elettorale sembra aver dimenticato che la buona politica non si misura a colpi di manifesti, ma da coerenza e di rispetto. Un messaggio chiaro: chi vuole rappresentare i cittadini deve prima dimostrare di rispettarla. La politica sembra aver bisogno di un promemoria: e prima dei voti, viene il rispetto.</p>
<p><a href="https://sestante.tv/2025/10/19/messa-in-sicurezza-a-gaiano-intervento-del-consorzio-di-bonifica-video/">Messa in sicurezza a Gaiano, intervento del Consorzio di Bonifica (video)</a></p>
<p data-start="2204" data-end="2584" data-is-last-node="" data-is-only-node="">
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		<title>I vescovi della Campania invitano a votare: “Il futuro si costruisce partecipando”</title>
		<link>https://sestante.tv/2025/10/17/i-vescovi-della-campania-invitano-a-votare-il-futuro-si-costruisce-partecipando/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sestante redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Oct 2025 16:50:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Campania. Il documento diffuso a Pompei richiama i cittadini alla responsabilità democratica e i candidati alla coerenza con i valori del Vangelo.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 data-start="799" data-end="838">Un tempo decisivo per la Campania</h3>
<p data-start="840" data-end="1303">Le prossime elezioni regionali, sottolineano i <strong data-start="887" data-end="913"><a href="https://www.conferenzaepiscopalecampana.it/" rel="nofollow noopener" target="_blank">vescovi</a> della <a href="https://sestante.tv/?s=Campania">Campania</a></strong>, rappresentano un passaggio fondamentale per la vita democratica della regione. Non si tratta di una semplice scadenza elettorale, ma di un momento che chiama ogni cittadino alla responsabilità e alla partecipazione attiva. Votare – si legge nel documento – significa credere ancora nella possibilità di costruire insieme una terra più giusta, più libera e fedele alla propria vocazione.</p>
<h3 data-start="1305" data-end="1345">Partecipazione contro indifferenza</h3>
<p data-start="1347" data-end="1717">Nel testo, diffuso a <strong data-start="1368" data-end="1397">Pompei il 14 ottobre 2025</strong>, i vescovi ricordano che l’astensione non è un gesto neutrale. Restare a casa, scrivono, indebolisce il tessuto democratico e consegna a pochi le decisioni che riguardano tutti. Ogni voto, invece, diventa “seme di speranza, fiducia e impegno condiviso”, capace di alimentare la vita civile e il futuro della comunità.</p>
<h3 data-start="1719" data-end="1762">Democrazia come responsabilità comune</h3>
<p data-start="1764" data-end="2157">Richiamando la <strong data-start="1779" data-end="1828">50ª Settimana Sociale dei Cattolici in Italia</strong> celebrata a Trieste, i vescovi ribadiscono che la democrazia è un “tessuto vivo” che cresce solo nella partecipazione. Citano <strong data-start="1955" data-end="1974">Giorgio La Pira</strong>, ricordando che “i destini di una città sono i destini dell’uomo che vi abita”. Ogni voto è dunque un atto di fiducia e di responsabilità verso la comunità e le generazioni future.</p>
<h3 data-start="2159" data-end="2188">Un appello ai candidati</h3>
<p data-start="2190" data-end="2688">Nel messaggio, i Pastori campani si rivolgono anche ai candidati, soprattutto a quelli che si ispirano ai valori evangelici. A loro chiedono <strong data-start="2331" data-end="2363">coerenza, coraggio e visione</strong>, seguendo i principi della <strong data-start="2391" data-end="2424">Dottrina sociale della Chiesa</strong>: centralità della persona, giustizia sociale, diritto al lavoro e alla salute, custodia del creato e attenzione alle aree interne. La libertà, ammoniscono, senza responsabilità è vuota; la responsabilità senza coscienza morale rischia di tradire il bene comune.</p>
<h3 data-start="2690" data-end="2734">La Chiesa come alleata del bene comune</h3>
<p data-start="2736" data-end="3143">Infine, i vescovi ribadiscono la disponibilità della Chiesa campana a collaborare con chi sarà chiamato a guidare la Regione. “La nostra non è una disponibilità formale – scrivono – ma un impegno concreto per ridare speranza ai giovani, dignità al lavoro, sostegno alle famiglie e cura ai più fragili”. Nessun territorio deve restare ai margini: tutta la Campania merita attenzione, futuro e protagonismo.</p>
<p><a href="https://sestante.tv/2025/10/08/salviamo-la-diagnostica-protesta-dei-laboratori-campani-privati-video/">Salviamo la Diagnostica, protesta dei laboratori campani privati (video)</a></p>
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