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	<title>demolizioni &#8211; Sestante.tv</title>
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	<description>Oltre il luogo &#34;comune&#34;</description>
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	<title>demolizioni &#8211; Sestante.tv</title>
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		<title>Nocera Inferiore, avanti con le demolizioni a Monte Vescovado (video)</title>
		<link>https://sestante.tv/2026/01/25/nocera-inferiore-avanti-con-le-demolizioni-a-monte-vescovado-video/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[gerardo vicidomini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Jan 2026 16:35:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agro Nocerino Sarnese]]></category>
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					<description><![CDATA[Proseguono le demolizioni a Monte Vescovado mentre il Comune di Nocera Inferiore avvia una riflessione complessiva sul futuro assetto urbano della città.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="0" data-end="57">Riordino urbano e recupero del territorio. Nocera Inferiore, demolizioni a Monte Vescovado accelerano</p>
<h3 data-start="726" data-end="768">Demolizioni e riequilibrio urbanistico</h3>
<p data-start="770" data-end="1172">A <strong><a href="https://sestante.tv/?s=Nocera+Inferiore">Nocera Inferiore</a></strong> procedono con passo sostenuto i lavori di demolizione dei manufatti in località <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Vescovado_(Nocera_Inferiore)" rel="nofollow noopener" target="_blank"><strong>Monte Vescovado</strong></a>, come confermato dal sindaco <strong data-start="895" data-end="912">Paolo De Maio</strong>. Un intervento inserito in una più ampia azione di riordino e recupero del territorio, attesa da tempo e considerata strategica per ristabilire un corretto equilibrio urbanistico in un’area particolarmente delicata sotto il profilo paesaggistico e ambientale.</p>
<h3 data-start="1174" data-end="1212">Una visione più ampia per la città</h3>
<p data-start="1214" data-end="1658" data-is-last-node="" data-is-only-node="">L’attenzione dell’amministrazione comunale, tuttavia, non si esaurisce nel singolo cantiere. Parallelamente si guarda già oltre, con l’obiettivo di avviare una ricomposizione complessiva del sistema cittadino, capace di mettere in relazione opere pubbliche, assetto urbano e qualità degli spazi. Una prospettiva di medio &#8211; lungo periodo che punta a restituire coerenza agli interventi e a migliorare in modo strutturale la vivibilità della città.</p>
<p><a href="https://sestante.tv/2026/01/03/angri-il-cimitero-delle-targhe-sul-cavalcavia-dimenticato-video/">Angri, il cimitero delle targhe sul cavalcavia dimenticato (video)</a></p>
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		<title>Pagani, demoliti due manufatti nel centro storico (video)</title>
		<link>https://sestante.tv/2026/01/20/pagani-demoliti-due-manufatti-nel-centro-storico-video/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luciano Verdoliva]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Jan 2026 14:30:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agro Nocerino Sarnese]]></category>
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					<description><![CDATA[Avviate a Pagani le demolizioni di due manufatti abusivi nel centro storico, attese da anni e simbolo di degrado urbano.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="231" data-end="286">Recupero urbano e tutela del patrimonio. Al via gli abbattimenti tra piazza Corpo di Cristo e via Malet</p>
<h3 data-start="810" data-end="858"><strong data-start="814" data-end="858">L’avvio delle operazioni di abbattimento</strong></h3>
<p data-start="860" data-end="1240">Sono iniziate le operazioni di abbattimento dei due manufatti abusivi nel cuore del centro storico di <a href="https://sestante.tv/?s=Pagani"><strong data-start="962" data-end="972">Pagani</strong></a>, tra <strong>piazza Corpo di Cristo</strong> e <strong>via Malet</strong>, a ridosso della <strong>Chiesa del Santissimo Corpo di Cristo</strong>. Un intervento atteso da anni, rimasto a lungo al centro di discussioni e rinvii, che segna finalmente il passaggio dalla fase delle promesse a quella dell’azione concreta.</p>
<h3 data-start="1242" data-end="1301"><strong data-start="1246" data-end="1301">Decoro urbano e valorizzazione del centro cittadino</strong></h3>
<p data-start="1303" data-end="1708">L’<a href="https://www.comune.pagani.sa.it/it" rel="nofollow noopener" target="_blank">azione</a> rappresenta un passaggio rilevante nel percorso di tutela del patrimonio pubblico e di recupero del decoro urbano. La rimozione delle strutture consentirà di restituire dignità e visibilità a un’area di forte valore storico e simbolico, favorendo la valorizzazione delle istanze architettoniche e culturali del centro cittadino e contribuendo a una più ampia strategia di riqualificazione urbana.</p>
<p><a href="https://sestante.tv/2026/01/18/odcec-nocera-inferiore-domenico-romano-nuovo-presidente/">ODCEC Nocera Inferiore, Domenico Romano nuovo presidente</a></p>
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		<title>Abusivismo edilizio in Campania, un fenomeno ancora irrisolto (video)</title>
		<link>https://sestante.tv/2025/11/19/abusivismo-edilizio-in-campania-un-fenomeno-ancora-irrisolto-video/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aldo Severino]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Nov 2025 14:45:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[La Nazione]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli e Campania]]></category>
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					<description><![CDATA[Condono, demolizioni ferme e territori fragili: la Campania resta tra le regioni più colpite dal mattone illegale.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="94" data-end="178">Il dossier conferma numeri critici e un dibattito politico riacceso. Condono, demolizioni ferme e territori fragili: la Campania resta tra le regioni più colpite dal mattone illegale</p>
<h3 data-start="813" data-end="857">Fenomeno radicato e divario territoriale</h3>
<p data-start="859" data-end="1546">L’abusivismo edilizio in <a href="https://sestante.tv/?s=Campania">Campania</a> rappresenta una struttura parallela al mercato regolare, con 50,4 abitazioni illegali ogni 100 autorizzate: più della media del Mezzogiorno e quattro volte quella nazionale. Il dibattito è tornato a infiammarsi con l’emendamento alla legge di bilancio che propone la riapertura del condono del 2003, giudicato da molti un “segnale politico” in vista delle <a href="https://elezioni.regione.campania.it/" rel="nofollow noopener" target="_blank">elezioni regionali</a>. Il divario tra Nord e Sud resta marcato: Calabria e Basilicata guidano la classifica, seguite dalla Campania e dalla Sicilia, mentre al Nord l’incidenza è minima. Un fenomeno legato a piani urbanistici carenti, lentezza degli strumenti amministrativi e controlli insufficienti.</p>
<h3 data-start="1548" data-end="1593">Demolizioni lente e territori più esposti</h3>
<p data-start="1595" data-end="2257" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Il sistema delle demolizioni procede a rilento: dal 2004 al 2022 solo il 15,3% delle ordinanze è stato eseguito, percentuale che in Campania scende al 13,1%. Ne deriva un arretrato enorme e un accumulo di pratiche che rende difficile recuperare gli anni di abusi sedimentati. Le aree costiere e le isole minori sono le più colpite, con un abuso ogni 12 abitanti, mentre anche le grandi città manifestano criticità con interventi irregolari che cambiano in modo irreversibile il paesaggio. «Senza una strategia chiara e un rafforzamento degli strumenti di controllo – osservano gli esperti – il rischio è continuare a rincorrere l’emergenza invece di prevenirla».</p>
<p><a href="https://sestante.tv/2025/11/18/la-stazione-di-afragola-imbuto-senza-via-duscita-e-sosta-selvaggia/">La stazione di Afragola imbuto senza via d’uscita: è sosta selvaggia</a></p>
<p>&lt;a href=&#8221;https://it.vecteezy.com/video-gratuiti/casa&#8221;&gt;Casa Video d&amp;#39;archivio di Vecteezy&lt;/a&gt;</p>
<p>&lt;a href=&#8221;https://it.vecteezy.com/video-gratuiti/casa&#8221;&gt;Casa Video d&amp;#39;archivio di Vecteezy&lt;/a&gt;</p>
<p>&lt;a href=&#8221;https://it.vecteezy.com/video-gratuiti/industria&#8221;&gt;Industria Video d&amp;#39;archivio di Vecteezy&lt;/a&gt;</p>
<p>&lt;a href=&#8221;https://it.vecteezy.com/video-gratuiti/fabbrica&#8221;&gt;Fabbrica Video d&amp;#39;archivio di Vecteezy&lt;/a&gt;</p>
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		<title>Campania, abusivismo edilizio Il 50,4% delle nuove case fuori norma</title>
		<link>https://sestante.tv/2025/11/18/campania-abusivismo-edilizio-il-504-delle-nuove-case-fuori-norma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sestante redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 11:00:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Napoli e Campania]]></category>
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					<description><![CDATA[La Campania guida l’abusivismo con il 50,4% di nuove case illegali. La riapertura del condono 2003 rilancia tensioni politiche e urbanistiche.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="648" data-end="679">Abusivismo record in Campania. Riapertura del condono riaccende critiche e sospetti politici mentre demolizioni e controlli restano insufficienti.</p>
<h3 data-start="964" data-end="1007"><strong data-start="968" data-end="1007">Campania oltre il 50% di abusivismo</strong></h3>
<p data-start="1009" data-end="1631">In <a href="https://sestante.tv/?s=Campania"><strong data-start="1012" data-end="1024">Campania</strong></a> l’abusivismo edilizio non è un fenomeno marginale, ma una vera struttura parallela al mercato regolare: <strong data-start="1129" data-end="1177">50,4 abitazioni abusive ogni 100 autorizzate</strong>, uno dei valori più alti d’Italia. Una cifra che supera ampiamente la media del Mezzogiorno (40,2) e quadruplica quella nazionale (15,1). In questo contesto arriva l’emendamento alla legge di bilancio che propone la riapertura del <strong data-start="1409" data-end="1425">condono 2003</strong>, decisione che divide la politica e riaccende un dibattito mai davvero sopito. Il rischio evocato dai detrattori è quello di una sanatoria percepita come segnale politico in vista delle elezioni regionali.</p>
<h3 data-start="1633" data-end="1689"><strong data-start="1637" data-end="1689">Un fenomeno radicato nel Sud e marginale al Nord</strong></h3>
<p data-start="1691" data-end="2151">I dati confermano una spaccatura netta: Calabria e Basilicata guidano la classifica con 54,1 abusi ogni 100 case autorizzate, seguite dalla Campania e dalla Sicilia. Il quadro cambia radicalmente salendo al Nord, dove i valori scendono fino ai minimi di Friuli-Venezia Giulia e Trentino-Alto Adige, entrambi al 3,3. Nel Mezzogiorno l’abusivismo è un fenomeno strutturale, spesso collegato a ritardi urbanistici, scarsa pianificazione e controlli insufficienti.</p>
<h3 data-start="2153" data-end="2219"><strong data-start="2157" data-end="2219">Demolizioni: numeri troppo lenti per arginare l’illegalità</strong></h3>
<p data-start="2221" data-end="2621">Tra il 2004 e il 2022 nei territori monitorati da <a href="https://www.legambiente.it/" rel="nofollow noopener" target="_blank"><strong>Legambiente</strong></a> sono state emesse 70.751 ordinanze di demolizione, ma solo il 15,3% è stato effettivamente eseguito. In <strong data-start="2387" data-end="2399">Campania</strong> la percentuale scende al 13,1%, con un’incidenza record: un’ordinanza ogni 236 abitanti. Una sproporzione che crea migliaia di pratiche sospese e un arretrato quasi impossibile da smaltire con gli attuali ritmi e risorse.</p>
<h3 data-start="2623" data-end="2690"><strong data-start="2627" data-end="2690">Coste, città e isole: dove gli abusi crescono più in fretta</strong></h3>
<p data-start="2692" data-end="3126">Sulle coste l’abusivismo diventa ancora più evidente: quasi la metà dei reati rilevati riguarda il mattone illegale. Nelle isole minori il fenomeno è ancora più forte, con un abuso ogni 12 abitanti. Anche le grandi città mostrano criticità: nei Municipi di Roma analizzati, solo il 12,2% delle demolizioni è stato eseguito. Il risultato è un accumulo crescente di interventi irregolari che modifica in modo irreversibile il paesaggio.</p>
<p><a href="https://sestante.tv/2025/10/28/angri-la-casa-promessa-a-luca-resta-unillusione-sociale/">Angri, la casa promessa a Luca resta un’illusione “sociale”</a></p>
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		<title>Pagani: accelerano le demolizioni di manufatti abusivi con fondi Cassa Depositi</title>
		<link>https://sestante.tv/2024/10/24/pagani-accelerano-le-demolizioni-di-manufatti-abusivi-con-fondi-cassa-depositi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alfonso Romano]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Oct 2024 12:50:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
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					<description><![CDATA[L'amministrazione di Pagani accelera le demolizioni di manufatti abusivi, ripristinando la legalità con fondi della Cassa Depositi]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Pagani: accelerano le demolizioni di manufatti abusivi con fondi Cassa Depositi</h5>
<p>Demolizioni di manufatti abusivi nel territorio del comune di Pagani, l’amministrazione accelera con anticipazioni della Cassa Deposito e Prestiti per oltre mezzo milione di euro. Negli ultimi giorni la giunta del sindaco <strong>Lello De Prisco</strong> ha approvato una serie di deliberazioni volte a risolvere alcuni obblighi di demolizione mai rispettati dalla cittadinanza, con casi che si ritraggono anche agli anni ’90. Palazzo San Carlo si è resa protagonista di un lavoro che sembrerebbe ordinario, ma che acquista particolare valore in relazione al grande fenomeno di abusivismo che ha attanagliato negli scorsi decenni non solo Pagani ma tutte le città dell’agro.</p>
<h5>Le deliberazioni</h5>
<p>Attraverso quindici deliberazioni ad hoc infatti la giunta comunale ha posto le basi per concludere ordini di demolizioni espresse dalla Procura Generale della Repubblica negli ultimi decenni ma mai rispettati. Al centro dei provvedimenti manufatti abusivi presenti in tutto il territorio, dal cuore storico fino alle periferie, contando ordini di abbattimento che in totale superano i 650 mila euro. Tra le strade più colpite dal fenomeno ci sono via Madonna Di Fatima, via Filettine ma anche via Mannara, via Tramontana e via Zeccagnuolo. Quanto mai particolari sono però le provenienze temporale degli ordini di demolizioni, che in alcuni casi risalgono addirittura al 1996 e al 1998, oltre che ai primi anni 2000.</p>
<h5>Finanziamenti specifici</h5>
<p>Per ovviare alla necessità più volte manifestata dalla stessa Procura negli ultimi anni il comune di Pagani ha così attinto attraverso finanziamenti specifici della Cassa Depositi e Prestiti, con anticipazioni di cassa che permetteranno così la demolizione agli uffici del pubblico ministero con le spese che infine graveranno sui singoli cittadini. Una importante operazione di ripristino della legalità quindi per l’amministrazione del sindaco Lello De Prisco, che ha dedicato in questi anni di governo una grande attenzione sull’argomento recuperando di fatto un gap storico. “E’ un lavoro che noi consideriamo ordinario e necessario anche visti i solleciti della Procura” ha spiegato una volta interpellato l’assessore all’urbanistica <strong>Felice Califano</strong> “Abbiamo fatto un passo in avanti con queste prime pratiche e in futuro ne faremo sicuramente degli altri, purtroppo nei decenni il fenomeno dell’abusivismo è spesso dilagato, creando danni alla nostra comunità sotto una serie di punti di vista, sia urbanistici che ambientali”.</p>
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