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	<title>emergenza sociale &#8211; Sestante.tv</title>
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	<description>Oltre il luogo &#34;comune&#34;</description>
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	<title>emergenza sociale &#8211; Sestante.tv</title>
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		<title>Angri: solidarietà ed inclusione sono in &#8220;modalità aereo&#8221;</title>
		<link>https://sestante.tv/2025/08/02/angri-solidarieta-ed-inclusione-sono-in-modalita-aereo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luciano Verdoliva]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Aug 2025 07:05:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agro Nocerino Sarnese]]></category>
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					<description><![CDATA[Angri. Senza risposte, senza accoglienza, senza dignità: i casi Ernesto e Antonisio aprono uno squarcio sulla deriva dei servizi sociali angresi.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: left;" data-start="801" data-end="864">Servizi sociali assenti, la città lascia soli i più fragili</h3>
<p data-start="866" data-end="1355">Il caso, un uomo angrese in condizioni precarie, (di cui omettiamo il nome per privacy) sta facendo il giro dei social e risolleva una pesante accusa verso l’Amministrazione comunale di <a href="https://sestante.tv/?s=Angri"><strong data-start="1027" data-end="1036">Angri</strong></a> e l’<strong>Assessorato alle politiche sociali</strong>. La sua storia è semplice e tremenda: ha bisogno urgente di un ricovero e di cure idonee per il suo caso, non ha mezzi di sussistenza ed è persona estremamente fragile. Eppure, nonostante gli appelli, le segnalazioni e il tam tam della rete, intorno resta l&#8217;assordante silenzio.</p>
<p data-start="1357" data-end="1708">Chi ha sollevato il caso denuncia di aver contattato l’amministrazione, i politici locali, i carabinieri, i <a href="https://www.comunitasensibile.it/" rel="nofollow noopener" target="_blank">servizi sociali</a>. Ma il risultato è stato uno solo: “zero risposte”. Telefoni che squillano nel vuoto, uffici chiusi, istituzioni che si rimpallano le competenze come in una tragica commedia dell’assurdo. Nel frattempo, un uomo resta in condizioni sociali critiche.</p>
<h3 data-start="1710" data-end="1780">Il dramma si ripete: il caso Antonisio e il muro dell’indifferenza</h3>
<p data-start="1782" data-end="2178">Il caso denunciato non è isolato. Da oltre un anno, <strong data-start="1834" data-end="1852">Luca Antonisio</strong>, persona con disabilità motoria, chiede un alloggio dignitoso dove poter vivere senza essere prigioniero delle <strong data-start="1964" data-end="1992">barriere architettoniche</strong>. La sua casa in via Satriano è inaccessibile, inadatta, umiliante. Anche in questo caso, l’assessorato ha opposto un silenzio assordante scappando dalle sue responsabilità. Prassi e vergogna.</p>
<p data-start="2180" data-end="2511">In una città in cui la comunicazione istituzionale si limita essenzialmente a Facebook, ai social affini e alle auto celebrazioni, mancano risposte reali, umane, concrete. Il welfare locale è invisibile e inefficace. I cittadini in difficoltà sono abbandonati a sé stessi, ridotti a supplicare pubblicamente una dignità che dovrebbe essere loro garantita per legge.</p>
<h3 data-start="2513" data-end="2594">Un sistema che non funziona: irresponsabilità politica e vuoto amministrativo</h3>
<p data-start="2596" data-end="2927">Non si tratta più di singole emergenze, ma di un <strong data-start="2645" data-end="2676">sistema sociale collassato</strong>, in cui l&#8217;<strong data-start="2687" data-end="2725">Assessorato alle politiche sociali, </strong>dopo dieci lunghi anni sembra incapace persino di rispondere alle telefonate. Una macchina amministrativa che abdica alle sue funzioni mentre fuori dalle stanze degli uffici si consuma ogni giorno il dolore della marginalità.</p>
<p data-start="2929" data-end="3329" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Il caso citato è solo l’ultimo grido. E rischia di diventare l&#8217;ennesimo copione di una tragedia annunciata. Chi amministra avrebbe il dovere di agire, subito. Ogni giorno che passa senza risposte è una condanna per chi vive ai margini e sono sempre di più. E se le istituzioni non sanno vedere, tocca alla città aprire gli occhi e chiedere conto del <strong data-start="3243" data-end="3274">fallimento politico e umano</strong> di un’amministrazione che ha dimenticato i più deboli e preferisce raccontare solo favole, senza &#8220;scuorno&#8221;. <strong>Basta liberateci!</strong></p>
<p><a href="https://sestante.tv/2025/08/01/riverwatch-il-consorzio-di-bonifica-sarno-partecipa-al-progetto-nazionale/">Riverwatch: Il Consorzio di Bonifica Sarno partecipa al progetto nazionale</a></p>
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		<title>Angri, la povertà che non fa rumore, la deriva</title>
		<link>https://sestante.tv/2025/04/30/angri-la-poverta-che-non-fa-rumore-la-deriva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luciano Verdoliva]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Apr 2025 04:38:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agro Nocerino Sarnese]]></category>
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					<description><![CDATA[Cresce il disagio sociale nei Comuni dell’agro nocerino sarnese: Angri emblema di una crisi che si fa silenziosa e strutturale]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 data-start="363" data-end="1169"><strong data-start="363" data-end="402">Povertà diffusa, interventi assenti</strong></h3>
<p>L&#8217;agro nocerino sarnese, come certificano i più recenti rapporti dell&#8217;<strong data-start="475" data-end="484">ISTAT</strong> e della <strong data-start="493" data-end="513">Caritas Campania</strong>, presenta indicatori sociali preoccupanti. In particolare, <a href="https://sestante.tv/?s=angri+">Angri</a> si conferma uno dei comuni dove la <strong data-start="614" data-end="635">povertà materiale</strong> e relazionale è in crescita, ma spesso invisibile, sfuggendo anche ai radar delle istituzioni. Secondo l&#8217;ultimo rapporto “<a href="https://www.istat.it/comunicato-stampa/condizioni-di-vita-e-reddito-delle-famiglie-anni-2023-e-2024/" rel="nofollow noopener" target="_blank">Reddito e Condizioni di Vita</a>” pubblicato a fine 2024, circa il 27% delle famiglie residenti nella macro area dell’agro versa in condizioni di vulnerabilità economica, con picchi più alti nei nuclei mono genitoriali e nei soggetti over 65 soli. Gli strumenti pubblici non riescono a intercettare queste fragilità, spesso a causa sopratutto di <strong data-start="1097" data-end="1131">indirizzi politici disconnessi</strong> dalle reali necessità del territorio.</p>
<h3 data-start="363" data-end="1169"><strong data-start="1174" data-end="1213">Angri, la povertà che non fa rumore</strong></h3>
<p class="" data-start="1174" data-end="1974">Nel tessuto socio urbano di Angri si registrano sempre più evidenti i segnali di una cronica <strong data-start="1280" data-end="1301">emergenza sociale</strong>: famiglie che faticano ad accedere ai beni primari, giovani che rinunciano agli studi per sostenere la casa, anziani soli e senza assistenza domiciliare. Da un decennio mancano concrete <strong data-start="1452" data-end="1474">azioni strutturate</strong> di contrasto alla povertà immediata, come mense sociali permanenti, presìdi medici di base gratuiti, sportelli di ascolto stabili. Le politiche sociali sono spesso affidate all’improvvisazione o alla frammentazione degli interventi, scollegate da una visione sistemica di lungo termine. La cosiddetta “<strong>povertà frequente</strong>” — ovvero una condizione di precarietà costante, ciclica e normalizzata — non viene o non vuole essere intercettata dalle <strong data-start="1885" data-end="1908">maglie burocratiche</strong>, troppo strette o farraginose per chi vive, con costanza, un disagio quotidiano.</p>
<h3 data-start="363" data-end="1169"><strong data-start="1977" data-end="2016">Sconnessioni che generano abbandono</strong></h3>
<p class="" data-start="1977" data-end="2688">Secondo una recente analisi condotta da <strong data-start="2059" data-end="2079">Federico Pizzuti</strong>, ricercatore in politiche territoriali, l’agro soffre di una <strong data-start="2141" data-end="2186">assenza cronica di programmazione sociale</strong>. I fondi del PNRR destinati all’inclusione non sempre si traducono in servizi stabili, e i Comuni, spesso in affanno, non riescono a creare reti efficaci tra associazioni, volontariato e istituzioni. Ad Angri, il Piano di Zona S1 ovvero al Consortile &#8220;<strong>Comunità Sensibile</strong>&#8221; è spesso rallentato da intoppi gestionali o permissive ingerenze politiche mentre le iniziative spontanee dei cittadini restano isolate e non valorizzate. Resta concreto il rischio di lasciare intere fasce di popolazione priva di un punto di riferimento, alimentando <strong data-start="2643" data-end="2687">frustrazione, isolamento e rassegnazione</strong>.</p>
<p><a href="https://sestante.tv/2025/04/29/angri-festa-di-san-giovanni-anche-al-sabato-ecco-perche/">Angri, festa di San Giovanni anche al sabato, ecco perché</a></p>
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		<item>
		<title>Scafati, sgomberati due clochard da via Torino</title>
		<link>https://sestante.tv/2025/03/29/scafati-sgomberati-due-clochard-da-via-torino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alfonso Romano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Mar 2025 09:23:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Due clochard sgomberati da via Torino a Scafati dopo proteste dei residenti. Il sindaco Aliberti annuncia assistenza sociale e pulizia dell’area.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 data-start="54" data-end="377"><strong data-start="54" data-end="104">Intervento delle autorità dopo le segnalazioni</strong></h3>
<p>La loro &#8220;casa&#8221; era diventata uno slargo di fronte a un edificio diroccato in via Torino, a <a href="https://sestante.tv/?s=Scafati">Scafati</a>. I due clochard, però, sono stati sgomberati dopo le proteste e le segnalazioni di alcuni cittadini che avevano denunciato la pericolosità di quella occupazione abusiva.</p>
<p>A intervenire in via Torino sono stati gli agenti della Polizia Municipale, i dipendenti delle Politiche Sociali e il personale dell&#8217;<strong>Acse</strong>, che hanno smantellato la casa di fortuna e allontanato gli occupanti. La loro presenza era stata più volte segnalata dalle istituzioni locali e dalle forze dell’ordine per alcuni piccoli episodi di disturbo alla quiete pubblica avvenuti negli ultimi mesi.</p>
<h3 data-start="778" data-end="1209"><strong data-start="778" data-end="819">Una situazione divenuta insostenibile</strong></h3>
<p>Condizioni psicologiche precarie, aggravate spesso da un uso degenerato di alcol, avevano provocato non pochi episodi preoccupanti, tra cui l&#8217;incendio di materiale infiammabile allo scopo di riscaldarsi, oltre a momenti di tensione con residenti e passanti. Una situazione diventata insostenibile, ma che ha trovato risposte concrete da parte del sindaco di Scafati, <strong>Pasquale Aliberti</strong>.</p>
<p class="" data-start="1211" data-end="1590">«La situazione era ormai insostenibile per loro e per chi era costretto a vivere accanto a loro» ha spiegato il primo cittadino. Da qui le operazioni di rimozione e sgombero dell’area. I due uomini trovati sul posto erano sprovvisti di documenti e quindi portati in Questura, mentre nel frattempo la società in-house del Comune, Acse Spa, si è occupata della pulizia dell&#8217;area.</p>
<h3 data-start="1592" data-end="1886"><strong>Un intervento coordinato tra le istituzioni</strong></h3>
<p>Aliberti ha sottolineato come l’intervento sia stato il risultato di un coordinamento tra Polizia Municipale, <a href="https://www.lavoro.gov.it/" rel="nofollow noopener" target="_blank">Politiche Sociali</a> e Acse, dimostrando la presenza dell’amministrazione sul territorio al servizio degli ultimi e di tutti i cittadini.</p>
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		<item>
		<title>Angri: allarme furti, anche i ladri di &#8220;plastica&#8221; in azione</title>
		<link>https://sestante.tv/2025/02/23/angri-allarme-furti-anche-i-ladri-di-plastica-in-azione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sestante redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Feb 2025 10:25:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ad Angri aumentano i furti nei giardini periferici. Rubati oggetti di plastica, pompe per irrigazione e persino bucato steso.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 data-start="356" data-end="401"><strong data-start="360" data-end="399">Non solo furto di scarpe e alimenti</strong></h3>
<p data-start="402" data-end="842">Per descrive l&#8217;attuale stato di precarietà sociale si potrebbe mutuare tranquillamente dal <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/I_soliti_ignoti" rel="nofollow noopener" target="_blank">film</a> &#8220;I soliti ignoti&#8221; film cult del 1958 di Moncielli e terribilmente attuale. Il campionario della refurtiva di sussistenza si allunga ad <a href="https://sestante.tv/?s=angri%2C+furti+"><strong data-start="462" data-end="471">Angri</strong></a>, dove i furti in periferia registrano casi sempre più singolari per la cronaca locale. Gli oggetti presi di mira dai ladri vanno dalle pompe per irrigazione fino a sedie e accessori in plastica. Si tratta di oggetti di scarso valore economico, spesso nemmeno denunciati dalle vittime.Azioni furtive che restano, spesso, solo filmati brevi delle telecamere di videosorveglianza destinanti esclusivamente alla pubblicazione social tanto per manifestare un disagio di impotenza e frustrazione. Il fenomeno è in crescita e riflette un preoccupante disagio sociale on preso in considerazione seriamente.</p>
<h3 data-start="844" data-end="890"><strong data-start="848" data-end="888">Furti insoliti e &#8220;ladri di plastica&#8221;</strong></h3>
<p data-start="891" data-end="1334">A sorprendere è quindi la natura della refurtiva: non solo biciclette e grill, ma anche palloni da calcio e persino il bucato steso nelle ore notturne. Un’inventiva che ha portato molte vittime di questi furti bizzarri, quanto drammatici, a definire i responsabili come “<strong data-start="1108" data-end="1129">ladri di plastica</strong>”. Secondo alcune testimonianze, la mano criminale sarebbe facilmente riconducibile e balordi che razziano i giardini in ogni stagione, approfittando dell’assenza di sorveglianza e dell’isolamento delle zone periferiche.</p>
<h3 data-start="1336" data-end="1385"><strong data-start="1340" data-end="1383">Un&#8217;emergenza sociale crescente ad Angri</strong></h3>
<p data-start="1386" data-end="2023">L’aumento di questi furti insoliti rivela un problema ben più profondo: un’emergenza sociale che colpisce soprattutto le periferie a nord di <strong data-start="1523" data-end="1532">Angri</strong>. <strong data-start="1534" data-end="1620">&#8220;Si ruba ciò che è facilmente rivendibile o utilizzabile per necessità quotidiane&#8221;</strong>, ha commentato un abitante, evidenziando come la protratta crisi economica stia spingendo alcune persone a gesti disperati.<br data-start="1735" data-end="1738" />L’assenza di denunce, dovuta al valore minimo della refurtiva, contribuisce a sottovalutare il fenomeno, ma il disagio sociale è palpabile. <strong data-start="1878" data-end="1958">&#8220;Non si tratta solo di vandalismo, ma di veri e propri furti di sussistenza&#8221;</strong>, ha aggiunto un altro cittadino colpito dai raid nei giardini.</p>
<h3 data-start="2025" data-end="2069"><strong data-start="2029" data-end="2067">Zone colpite e identikit dei ladri</strong></h3>
<p data-start="2070" data-end="2482">Le aree maggiormente interessate sono le periferie di <strong data-start="2131" data-end="2140">Angri</strong>, dove le abitazioni isolate diventano facile bersaglio. Alcuni residenti avrebbero già delineato un identikit dei responsabili, descrivendoli come gruppi che agiscono nelle ore notturne. <strong data-start="2339" data-end="2451">&#8220;Si muovono in gruppo, rapidamente e in silenzio, puntando oggetti di poco valore, ma facili da trasportare&#8221;</strong>, ha raccontato un anonimo cittadino.</p>
<h3 data-start="2484" data-end="2535"><strong data-start="2488" data-end="2533">Allarme sociale e richieste di intervento</strong></h3>
<p data-start="2536" data-end="2999">Questa strana emergenza ha sollevato da tempo preoccupazioni tra i cittadini, che chiedono maggiori controlli da parte delle forze dell’ordine e iniziative di sorveglianza di zona. <strong data-start="2701" data-end="2801">&#8220;Non è tanto il valore economico degli oggetti rubati, quanto il senso di insicurezza che resta&#8221;</strong>, ha spiegato un abitante. I cittadini si interrogano su come potrebbe essere affrontato un fenomeno che, pur sembrando minore, manifesta un chiaro disagio sociale che non può essere sempre trascurato e ignorato, ancora una volta la parola passa quindi alle politiche sociali.</p>
<p><a href="https://sestante.tv/2025/01/15/connettere-e-interagire-con-limprenditoria-locale-la-visione-di-abbagnale/">Connettere e interagire con l’imprenditoria locale: la visione di Abbagnale</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Furti di generi alimentari a Pontecagnano: ma è delinquenza o emergenza sociale?</title>
		<link>https://sestante.tv/2025/02/05/furti-di-generi-alimentari-a-pontecagnano-ma-e-delinquenza-o-emergenza-sociale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sestante redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Feb 2025 15:00:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A Pontecagnano Faiano, un uomo è stato arrestato per furto aggravato di generi alimentari, evidenziando una crescente emergenza sociale legata alla povertà.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Nuovo furto alimentare a Pontecagnano: arrestato un uomo</h3>
<p>Ancora un episodio di <strong>furto alimentare</strong> nel territorio salernitano. La sera del <strong>4 febbraio</strong>, i <strong>Carabinieri</strong> della Stazione di <strong>Pontecagnano Faiano</strong> hanno arrestato un uomo di <strong>nazionalità straniera</strong> per <strong>furto aggravato</strong>. Secondo la ricostruzione operata dalla <strong>polizia giudiziaria</strong>, l’uomo si sarebbe introdotto in un <strong>esercizio commerciale</strong>, sottraendo <strong>generi alimentari</strong>. L’intervento immediato delle forze dell’ordine ha portato al suo fermo, confermando un fenomeno che sta assumendo dimensioni sempre più preoccupanti.</p>
<h3>Il legame tra furti e disagio economico</h3>
<p>L&#8217;episodio si inserisce in un contesto più ampio di <strong>emergenza sociale</strong>, già emerso con il recente <strong>furto di arance</strong> ad <a href="https://sestante.tv/2025/01/30/angri-furto-di-sneakers-e-arance-il-segnale-di-una-poverta-invisibile/"><strong>Angri</strong> </a>in provincia di Salerno. L’aumento dei <strong>furti alimentari</strong> sembra essere la conseguenza di una crescente <strong>marginalizzazione</strong> e di difficoltà economiche che spingono sempre più persone a gesti estremi. <strong>Non si può ignorare il legame tra povertà e criminalità minore. Questi episodi non sono semplici atti di delinquenza, ma un grido di aiuto</strong>”, ha dichiarato un osservatore locale.</p>
<h3>Una questione da affrontare con interventi strutturali</h3>
<p>Il fenomeno dei <strong>furti di generi alimentari</strong> richiede una riflessione più ampia sulle politiche di <strong>inclusione sociale</strong> e sostegno alle fasce più deboli. Il solo intervento delle forze dell’ordine non basta a risolvere una <strong>crisi economica</strong> che incide sulla vita quotidiana di molte famiglie. Servono misure concrete per arginare il <strong>disagio sociale</strong>, investendo in programmi di <strong>assistenza, lavoro e integrazione</strong>. La sicurezza urbana passa anche attraverso la capacità di rispondere alle esigenze di chi si trova in difficoltà, prima che la disperazione si trasformi in reato.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Sarno. Continua la spirale dei furti, il messaggio del sindaco</title>
		<link>https://sestante.tv/2024/11/26/sarno-continua-la-spirale-dei-furti-il-messaggio-del-sindaco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alfonso Romano]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Nov 2024 12:18:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sarno, allarme sicurezza: furti continui e rischio ronde. Appello del sindaco Squillante alla calma e alla fiducia nelle istituzioni.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Sarno. Continua la spirale dei furti, il messaggio del sindaco</h5>
<p>Allarme sicurezza nel comune di <strong>Sarno</strong>, non si ferma la spirale di <strong>furti</strong> ed <strong>effrazioni</strong>, nuovo messaggio dal sindaco <strong>Francesco Squillante</strong>. Il primo cittadino ha pubblicato nelle ultime ore un comunicato che prova a tranquillizzare una <strong>cittadinanza</strong> martoriata, soprattutto in periferia, da continui <strong>furti</strong>, chiedendo di evitare in qualunque modo una risposta reazionaria al fenomeno ed eventuali &#8220;ronde&#8221;. La città dei <strong>Sarrastri</strong> negli ultimi due mesi è sempre più al centro di bande <strong>criminali</strong> che, a partire dalle zone di <strong>Episcopio</strong> e <strong>Lavorate</strong>, decidono di assaltare appartamenti e villette pubbliche con un ritmo quotidiano. Non si parla di un caso singolo al giorno, ma di continui tentativi di <strong>effrazioni</strong> che si concentrano in alcune ore, mandando in panico un&#8217;intera <strong>comunità</strong>.</p>
<h5>Rassicurazioni</h5>
<p>Negli ultimi giorni la <strong>Prefettura di Salerno</strong> ha provato a rassicurare <strong>palazzo San Francesco</strong> e <strong>cittadini</strong> attraverso un rafforzamento delle operazioni di <strong>pattugliamento</strong> del largo territorio, non riuscendo però minimamente a impattare su un fenomeno che sembra continuare indisturbato. &#8220;Oggi ancora casi segnalati e denunciati&#8221; ammette il sindaco <strong>Squillante</strong>. &#8220;Questo genera comprensibilmente, uno stato di ansia e preoccupazione in tutti i <strong>cittadini</strong>&#8220;. La massima autorità comunale ha rinnovato l&#8217;intenzione di chiedere nuovi potenziamenti al Prefetto <strong>Francesco Esposito</strong>, ammettendo di essere al centro di operazioni continue di <strong>controllo del territorio</strong> con contatti continui con tutte le <strong>forze di polizia</strong> e le <strong>vigilanze private</strong>.</p>
<h5>Atti di reazione</h5>
<p>Una condizione da &#8220;sceriffo&#8221; che punta a dare un poco di tranquillità a una <strong>popolazione</strong> che potrebbe ben presto reagire autonomamente, attraverso dinamiche come quelle delle <strong>ronde</strong> che trovano però il dissenso dell&#8217;amministrazione. &#8220;Vi prego solo di non prendere iniziative autonome perché la giustizia sommaria, quella fai da te non è mai una soluzione, anzi, aggraverebbe ancora di più la situazione. Il clima di paura e di sospetto non si deve trasformare in un’<strong>emergenza sociale</strong> e in una <strong>psicosi</strong>. Così si mette a rischio l’incolumità propria e degli altri <strong>cittadini</strong>&#8221; è il messaggio finale in tal senso del sindaco <strong>Francesco Squillante</strong>. &#8220;Crediamo nella <strong>giustizia</strong>, crediamo in quegli uomini e in quelle donne che indossano la <strong>divisa</strong> e svolgono il loro lavoro&#8221;.</p>
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