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	<title>famiglia &#8211; Sestante.tv</title>
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	<description>Oltre il luogo &#34;comune&#34;</description>
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		<title>Salerno. Padre e figlio insieme alla Maturità: stessa classe, stesso traguardo</title>
		<link>https://sestante.tv/2026/06/08/salerno-padre-e-figlio-insieme-alla-maturita-stessa-classe-stesso-traguardo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sestante redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 08:30:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
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					<description><![CDATA[Salerno. Padre e figlio condividono il percorso scolastico e si preparano insieme alla Maturità, uniti da studio e sacrificio.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">La storia. <strong>Ermanno Laurino</strong>, 60 anni, e il figlio <strong>Giovanni</strong> affronteranno insieme l&#8217;Esame di Stato dopo due anni trascorsi tra gli stessi banchi.</p>
<h3>Quando i sogni non conoscono età e camminano insieme</h3>
<p class="isSelectedEnd">Affronteranno l&#8217;Esame di Stato seduti tra gli stessi banchi, dopo aver condiviso per due anni lezioni, interrogazioni, verifiche e pomeriggi di studio. È la storia di <strong>Ermanno Laurino</strong>, 60 anni, e di suo figlio <strong>Giovanni</strong>, studenti dell&#8217;<strong>Istituto Galilei-Di Palo di <a href="https://sestante.tv/?s=Salerno">Salerno</a></strong>, pronti a vivere insieme l&#8217;appuntamento con la <strong>Maturità 2026</strong>. Una vicenda che racconta il valore della famiglia, della determinazione e della capacità di rimettersi in gioco a qualsiasi età. Per due anni padre e figlio hanno frequentato la stessa classe, affrontando fianco a fianco il percorso scolastico fino al traguardo finale.</p>
<h3>«Il capolavoro della mia vita»</h3>
<p class="isSelectedEnd">«Questo diploma rappresenta il capolavoro della mia vita – racconta <strong>Ermanno</strong> ai media – non perché sia il risultato più importante, ma perché l&#8217;ho conquistato insieme a mio figlio. Abbiamo condiviso sacrifici, impegno e momenti difficili, sostenendoci a vicenda ogni giorno». Un percorso reso ancora più significativo dall&#8217;accoglienza ricevuta all&#8217;interno dell&#8217;istituto. Docenti e compagni hanno infatti accolto con naturalezza questa esperienza, trattando entrambi come semplici studenti. «I professori ci hanno sempre considerato due studenti come tutti gli altri – spiega ancora <strong>Ermanno</strong> – valutandoci con serietà e imparzialità. Questo ci ha fatto sentire parte integrante della comunità scolastica».</p>
<h3>L&#8217;esempio di un padre</h3>
<p class="isSelectedEnd">Le parole del padre trovano eco nel racconto di <strong>Giovanni</strong>, che vede in questa esperienza una preziosa lezione di vita. «Vederlo tornare sui libri a sessant&#8217;anni mi ha insegnato tantissimo. Mi ha fatto capire che non esiste un&#8217;età per migliorarsi e che ogni obiettivo può essere raggiunto con costanza e sacrificio. Ci siamo aiutati a vicenda durante tutto il percorso». Un rapporto che si è rafforzato ulteriormente grazie alla condivisione quotidiana dello studio, delle difficoltà e degli obiettivi da raggiungere.</p>
<h3>Una lezione che va oltre la scuola</h3>
<p class="isSelectedEnd">In un tempo in cui spesso si parla di distanza tra generazioni, la storia di <strong>Ermanno</strong> e <strong>Giovanni</strong> racconta invece una straordinaria vicinanza. La scuola è diventata un luogo di confronto, crescita e condivisione, trasformando il rapporto tra padre e figlio in un&#8217;esperienza unica. C&#8217;è l&#8217;ultimo passo: affrontare l&#8217;Esame di Stato. Ma il risultato più importante sembra essere già arrivato. Aver percorso insieme un cammino che dimostra come non sia mai troppo tardi per inseguire un sogno e che le conquiste più belle siano spesso quelle condivise.</p>
<p><a href="https://sestante.tv/2026/06/04/sciolto-il-comune-di-sarno-squillante-difenderemo-la-verita-del-lavoro-svolto/">Sciolto il Comune di Sarno, Squillante: «Difenderemo la verità del lavoro svolto»</a></p>
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		<title>Angri sceglie il suo sindaco ma tra affetti e competizione</title>
		<link>https://sestante.tv/2026/06/01/angri-sceglie-il-suo-sindaco-ma-tra-affetti-e-competizione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luciano Verdoliva]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jun 2026 06:00:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agro Nocerino Sarnese]]></category>
		<category><![CDATA[Diario Politico]]></category>
		<category><![CDATA[2026]]></category>
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		<category><![CDATA[Rocco Scotellaro]]></category>
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					<description><![CDATA[Ad Angri una sfida elettorale unica intreccia affetti, politica e destino in una competizione dal forte valore simbolico.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Verso il ballottaggio. Una competizione elettorale che intreccia legami familiari, percorsi di vita e una pagina destinata a restare nella storia cittadina.</p>
<h3>Una storia che nessuno avrebbe immaginato</h3>
<p class="isSelectedEnd">Una visione positiva. Quella di <strong>Alfonso Scoppa</strong> e <strong>Pasquale Mauri</strong> è diventata una storia terribilmente tenera, fatta di antagonismi ma anche di affetti celati sotto una competizione che nessuno avrebbe immaginato. Ma anche di giovinezza e di saggezza. Una trama quasi letteraria che si muove nel sottobosco di una parentela molto stretta, dove si agitano gli animi e si alimentano contrapposizioni inevitabili. <a href="https://sestante.tv/?s=angri+"><strong>Angri</strong> </a>sa scrivere anche queste complicate storie fatte di intrecci.</p>
<h3>Oltre la competizione</h3>
<p class="isSelectedEnd">A chi scrive piace immaginarla come se fosse già Natale, quando tutti sono riuniti e si sentono vicini, stretti in legami di affetto e di sincero amore. Forse è una narrazione romantica, forse distante dalla realtà dei fatti. Eppure resta l&#8217;immagine di <strong>Alfonso</strong> che scrive a zio <strong>Pasquale</strong>. Quest&#8217;ultimo appare come un uomo temprato dalle dure prove riservate dalla vita, dalle quali è uscito con la forza di un guerriero. Oggi, però, il terreno del confronto è quello dell&#8217;arena politica del ballottaggio.</p>
<h3>Il verdetto delle urne</h3>
<p class="isSelectedEnd">Non è elegante e ne bello scrivere che qualcuno debba perdere o soccombere. Piuttosto, uno dei due sarà chiamato a fare un passo indietro, magari laterale, rispetto a chi verrà scelto dal suffragio popolare per guidare una cittadina che cerca di riconoscersi in una nuova amministrazione. È la regola della democrazia, ma anche il passaggio più delicato di ogni competizione elettorale comunale.</p>
<h3>Una pagina destinata a restare</h3>
<p class="isSelectedEnd">Chi scrive non avrebbe mai immaginato di dover raccontare una sfida così particolare, destinata probabilmente a restare negli annali della città, nei racconti che si tramanderanno che avrebbe toccato le corde emozionali del popolo. Lunedì prossimo qualcuno festeggerà, altri resteranno in silenzio a continuare la propria vita, a rimuginare e a riflettere sul risultato. Poi arriverà il tempo delle analisi, delle valutazioni e delle prospettive future. Magari tra cinque anni ci sarà un nuovo intreccio di storie e destini che si incontrano, camminano paralleli e talvolta si separano. Altre occasioni.</p>
<p><strong>«Tutti abbiamo un&#8217;idea fissa di diventare un giorno proprio quello che non potremo mai essere»,</strong> scriveva <strong>Rocco Scotellaro</strong>. E forse proprio per questo che questa città oggi appare meno acerba e più consapevole del proprio percorso con la speranza che possa esserci un lieto fine <strong>facendo &#8220;cose serie&#8221; per tutti</strong>.</p>
<p><a href="https://sestante.tv/2026/05/30/una-storia-scritta-sullacqua-il-sarno-raccontato-da-antonio-milone-video/">Una storia scritta sull’acqua, il Sarno raccontato da Antonio Milone (video)</a></p>
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		<title>Dalle dee greche alle mamme campane: il volto eterno della maternità</title>
		<link>https://sestante.tv/2026/05/10/dalle-dee-greche-alle-mamme-campane-il-volto-eterno-della-maternita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luciano Verdoliva]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 May 2026 09:45:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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		<category><![CDATA[sociologia della letteratura]]></category>
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					<description><![CDATA[Le mamme. Dalla Grecia classica alle famiglie dell’agro vesuviano, il legame materno resta simbolo di protezione, sacrificio e memoria collettiva.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="74" data-end="216">La maternità attraversa i secoli tra mito, tragedia e vita quotidiana, mantenendo intatto il suo ruolo centrale nella società</p>
<h3 data-section-id="7mb5vy" data-start="885" data-end="924">Dalle dee madri alla tragedia umana</h3>
<p data-start="926" data-end="1363">Nella letteratura greca la <a href="https://sestante.tv/?s=maternit%C3%A0">maternità</a> assume un valore assoluto, quasi cosmico. Le grandi madri divine come <strong data-start="1033" data-end="1040">Gea</strong>, <strong data-start="1042" data-end="1049">Rea</strong> e <strong data-start="1052" data-end="1063">Demetra</strong> rappresentano la forza generatrice dell’universo, la protezione della vita e il legame profondo tra donna, natura e destino. Il mondo greco non immaginava la creazione come un atto distante, ma come un parto: la vita nasceva dal corpo della madre, dalla terra, dalla capacità di custodire e nutrire.</p>
<p data-start="1365" data-end="1846">Accanto alle dee, però, la tragedia attica ci ha trasposto il volto più doloroso della maternità. Figure come <strong data-start="1466" data-end="1475">Ecuba</strong> o <strong data-start="1478" data-end="1487">Medea</strong> che incarnano il lutto, il sacrificio e il conflitto interiore. Sono madri travolte dalla guerra, dalla perdita o dalla vendetta, donne che attraverso il dolore diventano simboli universali della sofferenza umana. In queste storie antiche emerge una maternità lontana dalla perfezione idealizzata: una maternità fatta di carne, paure, amore assoluto e fragilità.</p>
<h3 data-section-id="vaztm6" data-start="1848" data-end="1898">La madre campana tra sacrificio e quotidianità. La mamma di Serao</h3>
<p>Per fare un salto epocale e avvicinarci ai secoli attuali la mamma non perde il suo centralismo familiare. Per essere più vicini a Noi geograficamente cogliamo nei saggi biografici e critici, la madre di <strong>Matilde Serao</strong>, <strong>Paolina Borely</strong><!--TgQPHd|[]--> (a volte indicata come Bonelly), la descrizione letteraria di una figura nobile e resiliente. Nelle analisi letterarie sulla scrittrice, la figura materna assume un significato profondo. <span data-subtree="aimfl" data-processed="true" data-copy-service-computed-style="font-family: Google Sans, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 400; margin: 0px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);">La figura di Paolina Borely emerge nei saggi come un archetipo di </span><strong class="Yjhzub" data-sfc-root="c" data-sfc-cb="" data-complete="true" data-processed="true" data-copy-service-computed-style="font-family: Google Sans, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 600; margin: 0px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);">matriarcato resiliente<!--TgQPHd|[]--></strong>, pilastro etico e culturale che ha plasmato l&#8217;identità della Serao ben oltre il dato biologico. Criticamente, questa presenza materna funge da &#8220;bussola aristocratica&#8221; in una Napoli povera, trasmettendo a Matilde quella fierezza che le permise di dominare un mondo giornalistico maschile. La scomparsa della madre non fu solo un lutto, ma la metamorfosi definitiva della figlia da allieva a donna-istituzione.</p>
<p data-start="1900" data-end="2306">In questa dimensione quasi sacra della madre si ritrova, in modo diverso ma altrettanto intenso, nella tradizione popolare della <strong data-start="2026" data-end="2038">Campania</strong> e dell’agro vesuviano. <strong>Fino alla fine degli anni Settanta la figura materna era il fulcro per antonomasia della famiglia.</strong> Era la donna che teneva insieme la casa, educava i figli, gestiva sacrifici economici e spesso riusciva a trasformare la povertà in una indescrivibile dignità quotidiana. La mamma del sud non ha mai avuto bisogno di grandi definizioni sociologiche e letterarie: è sempre stata presenza costante, capacità pratica, intuizione. Anche con livelli di istruzione limitati, riusciva a trasmettere valori, rispetto e senso del dovere. Considerata nella sua più pura accezione l’<strong>“angelo del focolare”</strong>, dietro a tele definizione si è sempre eretta una vera colonna portante della famiglia meridionale.</p>
<p data-start="2661" data-end="3068">Nell’agro vesuviano, tra paesi popolari con una precisa urbanistica abitativa considerata di forte connessione e famiglie numerose, le madri hanno rappresentato per decenni un punto cardinale di equilibrio sociale. Sapevano affrontare ogni problema con una forza silenziosa: dal piatto da mettere a tavola alle difficoltà economiche, fino alla crescita dei figli in contesti spesso complessi e aperti, prive delle attuali protezioni familiari. Erano donne capaci di rinunciare a tutto pur di garantire un futuro migliore ai propri figli.</p>
<h3 data-section-id="1g0nyhj" data-start="3070" data-end="3096">Un’eredità ancora viva</h3>
<p data-start="3098" data-end="3440">Oggi la società è cambiata profondamente. I modelli familiari sono diversi, i ritmi della vita più veloci e il ruolo della donna si è evoluto conquistando spazi di autonomia e affermazione personale impensabili fino a pochi decenni fa. Una emancipazione culturale senza precedenti. Eppure resta un modello intatto quella memoria collettiva della <strong>madre come figura di protezione e riferimento morale</strong>. Dalle madri divine della Grecia antica alla semplicità delle donne dell’agro vesuviano, la maternità, il matriarcato, continuano a rappresentare uno dei legami più forti della civiltà mediterranea. Mutano gli stili di vita nelle epoche, cambiano i linguaggi, ma resta immutata la capacità tutta materna di tenere insieme amore, sacrificio e futuro dei propri figli magari con modalità differenti ma pur sempre dettate da amore filiale.</p>
<p><a href="https://sestante.tv/2026/04/14/agro-nocerino-sarnese-manutenzione-canali-contro-rischio-idraulico-video/">Agro Nocerino Sarnese, manutenzione canali contro rischio idraulico (video)</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Angri. La maggioranza si sfalda in consiglio comunale: è resa dei conti?</title>
		<link>https://sestante.tv/2025/10/16/angri-la-maggioranza-si-sfalda-in-consiglio-comunale-e-resa-dei-conti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luciano Verdoliva]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Oct 2025 04:30:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agro Nocerino Sarnese]]></category>
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					<description><![CDATA[Angri. L’ultima seduta consiliare segna un punto di non ritorno per l’amministrazione Ferraioli, sempre più logorata da divisioni e ambizioni personali]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 data-start="790" data-end="833">Una seduta dal peso politico evidente</h3>
<p data-start="835" data-end="1192">Tanto tuonò che piovve. La seduta del <strong data-start="873" data-end="904">Consiglio comunale di <a href="https://sestante.tv/?s=Angri">Angri</a></strong> ha lanciato un segnale politico inequivocabile: la <strong data-start="964" data-end="989">maggioranza Ferraioli</strong> non c’è più. L’aula consiliare della <strong data-start="1016" data-end="1038">Casa del Cittadino</strong>, si svuota di una parte di maggioranza ormai da mesi separata &#8220;in casa&#8221; con l&#8217;ingegnere <a href="https://www.dspofficial.it/" rel="nofollow noopener" target="_blank">sovranista</a> <strong>Cosimo Ferraioli</strong>. La visione panoramica dell&#8217;occhio della telecamera in modalità streaming ha reso visibile ed evidente quel vuoto che da mesi si percepisce anche nei corridoi del palazzo comunale. Non c&#8217;è più voglia di aperitivi e goliardie tra gli alleati. Un vuoto non solo fisico, ma che politico e simbolico.</p>
<h3 data-start="1199" data-end="1232">Le assenze che fanno rumore</h3>
<p data-start="1234" data-end="1596">All’appello e alla conta del presidente <strong data-start="1261" data-end="1283">Massimo Sorrentino</strong> mancavano nomi pesanti: <strong data-start="1308" data-end="1328">Carmen Fattoruso</strong>, <strong data-start="1330" data-end="1349">Diana D’Antuono</strong>, <strong data-start="1351" data-end="1373">Christian Montella</strong> e <strong data-start="1376" data-end="1396">Alfonso Mainardi</strong>. Quattro assenze che valgono molto più di una semplice diserzione: rappresentano il malessere di una <strong data-start="1493" data-end="1523">maggioranza ormai sfibrata</strong>, incapace di trovare coesione dopo undici anni di potere ininterrotto e mal gestito in ogni settore.</p>
<h3 data-start="1603" data-end="1654">La frattura interna e il ruolo della famiglia Sorrentino</h3>
<p data-start="1656" data-end="2115">Alla base del terremoto politico c’è una <strong data-start="1697" data-end="1719">spaccatura interna</strong> alimentata dalle prossime <strong data-start="1746" data-end="1768">elezioni regionali</strong> e dal <strong data-start="1775" data-end="1825">dettato di indirizzo della famiglia Sorrentino grande sponsor di questo sindaco</strong>, da sempre regista attenta, discreta e silenziosa degli equilibri di palazzo senza mai uscire dalla stanza dei bottoni e perdere di mano gli assessorati nevralgici della claudicante amministrazione. Ma stavolta, nemmeno le mediazioni della potente famiglia sembrano bastare. Le ambizioni divergenti e gli schieramenti contrapposti tra centrodestra e centrosinistra hanno ridotto la compagine a un mosaico di individualismi e di intrecci personali.</p>
<h3 data-start="2122" data-end="2173">Ferraioli senza numeri e senza eredi politici</h3>
<p data-start="2175" data-end="2522">I numeri parlano chiaro: <strong data-start="2200" data-end="2220">Cosimo Ferraioli</strong> non ha più una maggioranza solida. Il rischio di una <strong data-start="2274" data-end="2312">fine anticipata della consiliatura</strong> è ormai tutt’altro che remoto. La corsa alle regionali ha acuito fratture già profonde, mentre il sindaco appare isolato, privo di riferimenti politici e incapace di costruire una successione amministrativa con un suo uomo (o donna) di fiducia che sta cercando nel &#8220;casting&#8221; con i suoi fedelissimi.</p>
<h3 data-start="2529" data-end="2559">La stoccata di Marco De Simone</h3>
<p data-start="2561" data-end="3032">«Questa maggioranza ormai non ha più nulla da dire alla città, forse già da cinque anni» ha dichiarato il consigliere comunale delle opposizioni  <strong data-start="2688" data-end="2707">Marco De Simone</strong>, che ha aggiunto: «È assurdo pensare che anche per le regionali Ferraioli non abbia un vero riferimento politico. Un sindaco che non è stato capace di edificare una successione e dare continuità al suo indirizzo amministrativo la dice lunga su un’esperienza nata per caso durante l’era Covid e oggi arrivata al capolinea».</p>
<p>Chi conosce Ferraioli sa che terrà duro e cercherà di ricompattare la sua &#8220;curiosa&#8221; maggioranza, magari dietro a un tavolo bene imbandito, dove tutti siedono volentieri, e terminare il suo lunghissimo mandato.</p>
<p><a href="https://sestante.tv/2025/09/19/elogio-del-pomodoro-san-marzano-nellagro-nocerino-sarnese/">“Elogio del pomodoro” San Marzano nell’agro nocerino sarnese</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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		<title>Angri. Al Primo Circolo &#8220;Fusco&#8221; in risalto la scuola dell&#8217;infanzia</title>
		<link>https://sestante.tv/2025/06/17/angri-al-primo-circolo-fusco-in-risalto-la-scuola-dellinfanzia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sestante redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Jun 2025 05:37:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agro Nocerino Sarnese]]></category>
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					<description><![CDATA[Angri. Dal 12 al 14 giugno, l’infanzia protagonista alla scuola “Sant’Alfonso Maria Fusco” tra creatività, affetto e partecipazione familiare]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Una festa lunga tre giorni</h3>
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<div class="min-h-8 text-message relative flex w-full flex-col items-end gap-2 text-start break-words whitespace-normal [.text-message+&amp;]:mt-5" dir="auto" data-message-author-role="assistant" data-message-id="f52522fb-9633-40ca-b99b-481bb9b9589e" data-message-model-slug="gpt-4o">
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<p data-start="977" data-end="1434"><a href="https://sestante.tv/?s=Angri"><strong>Angri</strong></a>. Dal 12 al 14 giugno, i piccoli alunni della scuola dell’infanzia del<a href="https://www.angriprimo.edu.it/" rel="nofollow noopener" target="_blank"><strong> Primo Circolo Didattico “Sant’Alfonso Maria Fusco”</strong></a> sono stati protagonisti di una festa dell’immaginazione e dell’apprendimento condiviso. Una celebrazione fatta di sorrisi, applausi, canzoni, travestimenti e messaggi profondi che ha coinvolto insegnanti, famiglie e l’intera comunità scolastica.</p>
<h3 data-start="1441" data-end="1485">Tra diritti, fantasia e memoria popolare</h3>
<p>Il 12 giugno hanno aperto il ciclo di rappresentazioni le sezioni <strong>Orsetti</strong> e <strong>Bruchetti</strong>, con un’allegra e originale rivisitazione dei personaggi di <strong>Guareschi</strong>: <strong>Peppone</strong> e <strong>Don Camillo</strong>, mentre il 13 giugno è stata la volta dei <strong>Gabbiani</strong>, che hanno portato in scena un lavoro ispirato ai diritti dei bambini.</p>
<p>Il 14 giugno hanno chiuso la rassegna le sezioni <strong>Elefantini</strong> e <strong>Scoiattoli</strong>, con un colorato e vivace recital liberamente ispirato a <strong>Mary Poppins</strong>. Uno spettacolo pieno di ritmo e incanto, in cui la fantasia ha incontrato la pedagogia con leggerezza e rispetto dei tempi dei più piccoli.</p>
<h3 data-start="2100" data-end="2149">Narrazione, gioco e passaggio verso il futuro</h3>
<p data-start="2151" data-end="2480">Tutti gli eventi sono stati costruiti intrecciando storie, personaggi e riferimenti, creando <strong>commistioni narrative</strong> che hanno colpito per freschezza e creatività. Un modo innovativo, ma semplice e concreto, per accompagnare bambine e bambini nel delicato passaggio verso la scuola primaria, offrendo loro un’esperienza emozionante e significativa.<br />
<strong>La scuola come casa che educa.</strong></p>
<h3 data-start="2487" data-end="2533">La scuola come casa che educa con il cuore</h3>
<p>I saggi di fine anno della scuola dell’infanzia rappresentano ogni anno un momento di bilancio e di passaggio, ma anche un’occasione per mostrare quanto sia importante il ruolo educativo di un ambiente “familiare”, protettivo ma stimolante, come quello costruito dalla comunità scolastica della “Fusco” sotto la guida della dirigente <strong>Maria Concetta Buongiovanni</strong>.</p>
<p>In queste giornate di giugno non si è trattato solo di recitare o cantare, ma di affermare un&#8217;idea di scuola accogliente, inclusiva, fatta di relazioni vere e percorsi che lasciano tracce. Per i piccoli protagonisti è stata la prima “uscita pubblica” da cittadini consapevoli. Per le famiglie, l’ennesima conferma che l’educazione passa anche – e soprattutto – dal cuore.</p>
<p><a href="https://sestante.tv/2025/06/14/editoriale-welfare-un-futuro-inclusivo-che-vada-oltre-le-normative/">Editoriale. Welfare: un futuro inclusivo che vada oltre le normative</a></p>
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		<title>Nocera Inferiore, sassi dal cavalcavia: famiglia salva per miracolo</title>
		<link>https://sestante.tv/2025/05/30/nocera-inferiore-sassi-dal-cavalcavia-famiglia-salva-per-miracolo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sestante redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 May 2025 04:57:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agro Nocerino Sarnese]]></category>
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					<description><![CDATA[Sasso lanciato da un cavalcavia sull’A3 a Nocera Inferiore colpisce un’auto con a bordo una famiglia: tutti illesi.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 data-start="826" data-end="892"><strong data-start="826" data-end="892">Terrore sull’autostrada: sassi contro un’auto, famiglia illesa</strong></h3>
<p data-start="894" data-end="1225">Paura lungo l&#8217;autostrada <a href="https://salernopompeinapolispa.it/" rel="nofollow noopener" target="_blank"><strong data-start="931" data-end="937">A3</strong></a>, all&#8217;altezza di<a href="https://sestante.tv/?s=Nocera+Inferiore"> <strong data-start="954" data-end="974">Nocera Inferiore</strong></a>. Un sasso lanciato da un cavalcavia ha centrato in pieno un veicolo con a bordo una famiglia di quattro persone. L’episodio, come riporta oggi <strong>&#8220;Il Mattino&#8221;</strong> sarebbe avvenuto mercoledì scorso, verso alle <strong data-start="1150" data-end="1159">19:30</strong>, in direzione sud, poco dopo l’ingresso autostradale della città.</p>
<p data-start="1227" data-end="1520">Secondo quanto denunciato e riportato dalla testata, più di una pietra sarebbe stata lanciata da ignoti. Una ha colpito il tettuccio in vetro del veicolo, danneggiandolo ma senza provocare feriti. A bordo c’erano un uomo, la moglie e le due figlie: solo un grande spavento, ma fortunatamente nessuna conseguenza fisica.</p>
<h3 data-start="1527" data-end="1577"><strong data-start="1527" data-end="1577">Indagini in corso, si analizzano le telecamere</strong></h3>
<p data-start="1579" data-end="1868">Il fatto è stato immediatamente segnalato alla <strong data-start="1626" data-end="1655">Polizia Stradale di Angri</strong> e al <strong data-start="1661" data-end="1704">Centro Operativo Autostradale di Napoli</strong>. Sul posto è intervenuta una volante, ma dei responsabili nessuna traccia. Non si esclude che possano essere stati più soggetti, come accaduto in episodi analoghi. Una <strong data-start="1874" data-end="1894">denuncia formale</strong> è stata presentata anche ai <strong data-start="1923" data-end="1983">Carabinieri del Reparto Territoriale di Nocera Inferiore</strong>, che hanno avviato un’indagine per gli autori del gesto. Si spera nell’contributo delle immagini di <strong data-start="2106" data-end="2127">videosorveglianza</strong> presenti nella zona pedemontana.</p>
<h3 data-start="2167" data-end="2221"><strong data-start="2167" data-end="2221">Allarme sicurezza: precedenti lungo la Statale 268</strong></h3>
<p data-start="2223" data-end="2576">L’episodio riaccende l’allarme su un fenomeno pericoloso e insensato. Solo poche settimane fa, sulla <strong data-start="2335" data-end="2350">Statale 268</strong> proprio tra il napoletano e l’Agro nocerino, si erano verificati <strong data-start="2408" data-end="2419">21 casi</strong> simili in meno di una settimana. In due occasioni ci furono <strong data-start="2480" data-end="2490">feriti</strong>, tra cui una giovane colpita al volto e al torace, trasportata d’urgenza in ospedale.</p>
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		<title>Angri saluta Gerardo Tedesco, pioniere della dolcezza</title>
		<link>https://sestante.tv/2025/03/06/angri-saluta-gerardo-tedesco-pioniere-della-dolcezza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sestante redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Mar 2025 18:32:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agro Nocerino Sarnese]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[2025]]></category>
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					<description><![CDATA[Angri piange Gerardo Tedesco, maestro dolciario che ha trasformato un sogno in realtà. Il suo lascito continua con figli e nipoti.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Un&#8217;eredità di dolcezza e passione</h3>
<p><a href="https://sestante.tv/?s=Angri">Angri</a> saluta con commozione <strong>Gerardo Tedesco</strong>, il capostipite di una famiglia che ha segnato il mondo della pasticceria. A ricordalo è <strong>Confeserecenti </strong>in una nota. &#8220;Il motto &#8220;<strong>Tedesco: semilavorati di dolcezze</strong>&#8221; non è solo uno slogan, ma il simbolo di un impegno artigianale tramandato per generazioni. Con amore e innovazione, Gerardo ha trasformato la sua visione in una realtà di successo, portando i suoi prodotti ben oltre i confini locali. Il suo lavoro instancabile e la dedizione alla qualità hanno fatto della sua azienda un punto di riferimento per il settore dolciario, lasciando un segno indelebile nella comunità e nel cuore di chi lo ha conosciuto&#8221; si legge.</p>
<h3>Un viaggio lungo più di mezzo secolo</h3>
<p>Negli anni &#8217;70, <strong>Gerardo Tedesco</strong> aveva avviato la sua attività in via Crocifisso, un piccolo laboratorio che presto divenne sinonimo di eccellenza. Il profumo delle sue creazioni si diffondeva nel quartiere, regalando emozioni e ricordi indelebili a generazioni di angresi. Chi ha vissuto quel periodo ricorda non solo la bontà dei suoi prodotti, ma anche la sua straordinaria umanità: sempre pronto con un sorriso e un gesto gentile, ha saputo trasformare la sua passione in un&#8217;opera di condivisione e crescita. Al suo fianco, la moglie <strong>Tecla Del Pezzo</strong>, insegnante dal cuore nobile, che ha condiviso ogni traguardo con lui, contribuendo alla solidità della famiglia e dell&#8217;impresa.</p>
<h3>Un&#8217;eredità che continua</h3>
<p>Grazie alla visione e ai valori trasmessi da <strong>Gerardo Tedesco</strong>, la sua azienda è oggi un pilastro del settore, offrendo lavoro a molte famiglie e mantenendo vivo il legame con il territorio. I figli e i nipoti proseguono con orgoglio il suo cammino, ispirati dal suo insegnamento e dalla sua passione per l&#8217;arte dolciaria. Le condoglianze più sentite giungono dalla <strong><a href="https://www.confesercenti.it/" rel="nofollow noopener" target="_blank">Confesercenti</a> Angri</strong>, dal presidente <strong>Aldo Severino</strong>, dai soci della <strong>Pro Loco Angri</strong> e da tutta la comunità, che ricorda con affetto un uomo che ha illuminato tante vite con la sua dolcezza e il suo instancabile impegno.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Nocera Inferiore. Matteo Forte, il ricordo di Manlio Torquato</title>
		<link>https://sestante.tv/2025/01/31/nocera-inferiore-matteo-forte-il-ricordo-di-manlio-torquato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sestante redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jan 2025 05:25:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agro Nocerino Sarnese]]></category>
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					<description><![CDATA[Manlio Torquato esprime cordoglio per la scomparsa di Matteo Forte, ex sindaco di Nocera Inferiore, ricordandone l’onestà, la generosità e il sostegno ricevuto nel 2011.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La città di<a href="https://sestante.tv/?s=Nocera+Inferiore"> Nocera Inferiore</a> piange la scomparsa di <strong>Matteo Forte</strong>, <strong>ex sindaco</strong> e figura stimata per la sua onestà e generosità. <strong>Manlio Torquato</strong> ha voluto ricordarlo, sottolineando il sostegno ricevuto durante la sua prima campagna elettorale e il legame personale che li univa. Forte ha lasciato un’impronta significativa nella comunità, sia come amministratore che come uomo e medico.</p>
<h3><strong>Un uomo di valore e grande generosità</strong></h3>
<p>&#8220;Mi sia permesso di esprimere il mio personale cordoglio per la scomparsa di Matteo Forte, già sindaco di Nocera Inferiore, del quale la città ha conosciuto e apprezzato l&#8217;onestà e la generosità quale uomo, quale <a href="https://sestante.tv/?s=medico+">medico</a> e quale amministratore&#8221; scrive Torquato nella sua nota.</p>
<h3><strong>Un legame politico e umano indelebile</strong></h3>
<p>&#8220;Di lui conservo indelebile il ricordo di quando, accompagnato dal figlio Salvatore, salì sul palco della mia prima campagna elettorale del 2011 a esprimermi un sostegno non solo politico ma morale, lo stesso di quando, a elezione avvenuta, volle confermarmi accompagnandomi personalmente, insieme ad<strong> Aldo Di Vito</strong>, a palazzo di Città. Sono gesti che non dimenticherò mai.&#8221;</p>
<p>Torquato ha espresso vicinanza alla famiglia, in particolare ai figli <strong>Salvatore</strong> e <strong>Angela</strong>, alla moglie <strong>Alfa Padovano</strong> e a tutti i parenti.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Nocera Superiore. Evento famiglia e inclusione, ne parla Trapanese</title>
		<link>https://sestante.tv/2025/01/27/nocera-superiore-evento-famiglia-e-inclusione-ne-parla-trapanese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sestante redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jan 2025 19:00:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terzo Settore - Rubrica sociale]]></category>
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		<category><![CDATA[sindrome di Down]]></category>
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					<description><![CDATA[Nocera Superiore.  Luca Trapanese e Giuseppe Brandi approfondiranno temi di inclusione e riforme, con la presentazione del libro “Nata per te”.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Giovedì 30 gennaio 2025, alle 17:00, presso il Centro Polivalente di via Vincenzo Russo a <a href="https://sestante.tv/?s=Nocera+Superiore"><strong>Nocera Superiore</strong></a>, si terrà la presentazione del libro <strong>“Nata per te. Storia di Alba raccontata fra noi”</strong>, scritto da <strong>Luca Trapanese</strong>. L’iniziativa, organizzata dall’Amministrazione D’Acunzi con il supporto degli assessorati alle Politiche sociali e alla Cultura, è un’occasione per riflettere su temi come la <strong>disabilità</strong>, l’adozione e il ruolo della famiglia.</p>
<p><strong>Luca Trapanese</strong>, assessore al Welfare del Comune di Napoli, sarà affiancato dall’avvocato <strong>Giuseppe Brandi</strong>, esperto del Terzo Settore, che approfondirà il contesto giuridico della riforma del decreto legislativo 64/2024 sulla disabilità. L’evento sarà introdotto dai saluti del sindaco <strong>Gennaro D’Acunzi</strong>, dell’assessore alla Cultura <strong>Antonietta Battipaglia</strong>, e dell’assessore alle Politiche sociali <strong>Raffaella Ferrentino</strong>, che ha dichiarato: <em>“Un bel momento di inclusività, dove ospiteremo figure di rilievo per discutere di disabilità e del concetto di famiglia”.</em></p>
<h3>La storia di Alba: un esempio di eccezione</h3>
<p>Il libro racconta l’adozione della piccola Alba, nata con la <strong>sindrome di Down</strong> e affidata all’ospedale dalla madre biologica. <strong>Luca Trapanese</strong>, nonostante i limiti imposti dalla legge sull’adozione del 1983, è riuscito a diventare il primo genitore single in Italia grazie alla normativa sui “casi particolari”. La storia di Alba dimostra che l’amore supera ogni barriera e che la famiglia può essere definita in molti modi diversi.</p>
<p>L’incontro promette di offrire un’importante occasione di riflessione su inclusione, <strong>riforme legislative</strong>, e il valore delle scelte individuali nel costruire un futuro più accogliente e solidale.</p>
<p><strong>Salerno, agro nocerino sarnese, 2025, </strong><strong>Nocera Superiore</strong>, <strong>Luca Trapanese</strong>, disabilità, <strong>inclusione</strong>, <strong>famiglia</strong>, riforme, <strong>adozione</strong>, sindrome di Down, <strong>Alba</strong>.</p>
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		<title>Mamma inconsapevole a vent&#8217;anni a Tramonti</title>
		<link>https://sestante.tv/2025/01/22/mamma-inconsapevole-a-ventanni-a-tramonti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sestante redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jan 2025 05:31:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[La Nazione]]></category>
		<category><![CDATA[Ultima ora]]></category>
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		<category><![CDATA[Costiera Amalfitana]]></category>
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		<category><![CDATA[Tramonti]]></category>
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					<description><![CDATA[Tramonti. Una ventenne scopre di essere incinta solo in travaglio. Una nascita straordinaria regala una nuova abitante alla Costiera Amalfitana]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Dolori sospetti e un controllo inaspettato</h3>
<p>Una giovane donna di vent’anni, residente a <a href="https://sestante.tv/?s=tramonti+">Tramonti</a>, ha vissuto un’esperienza incredibile. Si era recata al pronto soccorso dell&#8217;ospedale di Castiglione di Ravello per forti dolori allo stomaco, senza immaginare cosa l’aspettasse. I medici, insospettiti, l’hanno trasferita all’ospedale <strong>San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona</strong> di Salerno, dove una consulenza ginecologica ha rivelato una sorprendente realtà: la ragazza era in travaglio.</p>
<h3>Un lieto fine</h3>
<p>Sconvolta dalla notizia, ma sostenuta dai sanitari e dalla madre, la giovane ha affrontato il parto con coraggio. Poche ore dopo, ha dato alla luce una bellissima bambina, che porta il nome della nonna materna. La storia di questa nascita inattesa ha lasciato tutti senza parole. &#8220;Non avrei mai immaginato che quei dolori fossero il segnale di qualcosa di così grande,&#8221; ha confessato la mamma.</p>
<h3>La bellezza dell’imprevisto</h3>
<p>Questa storia straordinaria è solo l’ultima testimonianza di come la vita riservi sorprese incredibili. Una nascita inattesa, ma accolta con gioia e amore, è ora parte della quotidianità di una famiglia di Tramonti, che vede crescere una nuova piccola abitante della Costiera Amalfitana.</p>
<p>&nbsp;</p>
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