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	<title>Fronte Civile &#8211; Sestante.tv</title>
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	<title>Fronte Civile &#8211; Sestante.tv</title>
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		<title>Angri non è città per giovani, l&#8217;accusa di Pasquale Somma</title>
		<link>https://sestante.tv/2025/12/17/angri-non-e-citta-per-giovani-laccusa-di-pasquale-somma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luciano Verdoliva]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Dec 2025 14:05:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L’attivista di Fronte Civile–Stay Angri denuncia undici anni di immobilismo e il fallimento delle politiche dedicate alle nuove generazioni]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="71" data-end="127">L’attivista di Fronte Civile–Stay Angri denuncia undici anni di immobilismo e il fallimento delle politiche dedicate alle nuove generazioni</p>
<h3 data-start="723" data-end="776">Una città fuori misura per le nuove generazioni</h3>
<p data-start="781" data-end="1317">«<a href="https://sestante.tv/?s=Angri">Angri</a> oggi non è una città a misura di giovane. E non è uno slogan: è un dato di fatto». Parte da qui l’analisi dura e senza sconti di <strong data-start="917" data-end="935">Pasquale Somma</strong>, attivista di <strong>Fronte Civile –Stay Angri</strong>, che mette sotto accusa anni di scelte mancate e priorità rovesciate. Per Somma il punto di partenza è emblematico: «Un <a href="https://www.cr.campania.it/forum-giovani/" rel="nofollow noopener" target="_blank"><strong>Forum dei Giovani</strong></a> morto, inesistente», uno strumento che dovrebbe essere «in cima alle priorità di qualsiasi amministrazione», perché è lì che «nascono le idee fuori dagli schemi» e si forma la classe dirigente del domani.</p>
<h3 data-start="1319" data-end="1359">Spazi assenti e opportunità negate</h3>
<p data-start="1364" data-end="1857">Lo scenario tracciato è quello di un vuoto strutturale. «Ad Angri non esiste nulla: niente spazi ricreativi, niente aule studio, niente corsi di formazione, niente incentivi per investire sul territorio. Il vuoto. Totale». Una condizione che, secondo Somma, allontana i giovani e spegne qualsiasi prospettiva di radicamento sociale, culturale ed economico. Non si tratta solo di carenze materiali, ma di una mancanza di visione che ha reso la città sempre meno attrattiva e sempre più marginale.</p>
<h3 data-start="1859" data-end="1907">Responsabilità politiche e silenzi interni</h3>
<p data-start="1912" data-end="2371">Nel mirino non c’è soltanto l’assessore con delega alle politiche giovanili. «Mi rivolgo anche ai giovanissimi di questa amministrazione», sottolinea Somma, accusandoli di aver preferito «occuparsi di altro, inutile altro», senza mai mettere i giovani al centro dell’agenda politica. Una scelta che oggi presenta il conto: «Li vediamo farsi la guerra tra loro per trovare una nuova casa politica. Normale, quando si costruisce poco e male. Anzi: quasi nulla».</p>
<h3 data-start="2373" data-end="2417">Undici anni persi e futuro compromesso</h3>
<p data-start="2422" data-end="2835" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Per Somma il bilancio è impietoso: «Le competenze non si misurano con le carrette di voti, ma con la capacità di costruire anche nelle difficoltà». E la conclusione è netta: «In undici anni Angri non è andata avanti. È andata indietro. Di molto. E di tanto». Una denuncia che chiama in causa non solo il passato recente, ma anche il futuro di una città che rischia di restare senza giovani ma anche senza <strong>prospettive distrutte da un&#8217;amministrazione &#8220;per caso&#8221;</strong>.</p>
<p data-start="2422" data-end="2835" data-is-last-node="" data-is-only-node=""><a href="https://sestante.tv/2025/12/17/agro-nocerino-sarnese-accessibilita-negata-quando-linclusione-si-ferma-alla-soglia/">Agro Nocerino Sarnese. Accessibilità negata, quando l’inclusione si ferma alla soglia</a></p>
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		<item>
		<title>Angri. Lato denuncia la grave situazione di via Canneto</title>
		<link>https://sestante.tv/2025/11/29/angri-lato-denuncia-la-grave-situazione-di-via-canneto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sestante redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Nov 2025 16:45:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agro Nocerino Sarnese]]></category>
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					<description><![CDATA[Eugenio Lato denuncia il dissesto di via Canneto Est, chiedendo interventi urgenti ai Comuni di Angri e Sant’Egidio per tutelare la sicurezza.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="160" data-end="320">L’attivista di Stay Angri – Fonte Civile segnala il pericolo quotidiano per residenti e mezzi pesanti lungo la via di confine con Sant’Egidio.</p>
<h3 data-start="820" data-end="867">Una strada al limite della percorribilità</h3>
<p data-start="869" data-end="1251"><strong>Via Canneto Est</strong>, periferia di <a href="https://sestante.tv/?s=Angri">Angri</a> a ridosso della via Nazionale, si presenta come una strada profondamente danneggiata, segnata da crepe, cedimenti e buche che rendono pericoloso il transito quotidiano. A denunciarlo è l’ex Consigliere Comunale <strong data-start="1116" data-end="1132">Eugenio Lato</strong>, attivista di <strong><em data-start="1147" data-end="1174">Stay Angri </em></strong>–<strong><em data-start="1147" data-end="1174"> Fonte Civile</em></strong>, che da settimane raccoglie segnalazioni e immagini fornite dai residenti.</p>
<p data-start="1253" data-end="1467">“<strong data-start="1254" data-end="1366">Quello che vedete nelle foto non è un terremoto: è la strada su cui vivono e passano ogni giorno i residenti</strong>”, afferma Lato, sottolineando come la situazione abbia ormai superato la soglia della tollerabilità.</p>
<h3 data-start="1472" data-end="1530">Un percorso a ostacoli per residenti e mezzi pesanti</h3>
<p data-start="1532" data-end="1704">La strada è percorsa non solo da auto e moto, ma anche da TIR e mezzi pesanti diretti ai numerosi depositi della zona. Una condizione che amplifica il rischio quotidiano.<br />
“Buche, crepe, cedimenti… un percorso a ostacoli dove transitano anche TIR e mezzi pesanti”, denuncia l’attivista. “È un pericolo reale per auto, moto e pedoni, e non può essere ignorato ancora”.</p>
<h3 data-start="1914" data-end="1972">Il nodo delle responsabilità tra Angri e Sant’Egidio</h3>
<p data-start="1974" data-end="2193">Via Canneto Est è una delle strade che rappresenta un confine amministrativo tra Angri e Sant’Egidio del Monte Albino. Questa particolare posizione ha spesso generato incertezza e rimpalli di competenze, rallentando ogni tipo di intervento. Lato evidenzia il problema con chiarezza: “<strong data-start="2238" data-end="2359">Via Canneto Est è una strada di confine e finisce troppo spesso in quel limbo di responsabilità che non porta a nulla</strong>”.</p>
<p data-start="2365" data-end="2581">Da qui la decisione di formalizzare una richiesta ufficiale: “Abbiamo protocollato una richiesta a entrambi i <a href="https://www.comune.angri.sa.it/it" rel="nofollow noopener" target="_blank">Comuni</a> per chiarire chi ha la competenza sul tratto e avviare subito i lavori di messa in sicurezza”.</p>
<h3 data-start="2586" data-end="2645">L’appello: basta attese, servono interventi immediati</h3>
<p data-start="2647" data-end="2879">L’ex consigliere insiste sull’urgenza. “<strong data-start="2687" data-end="2741">Qui non servono rimpalli: serve intervenire subito</strong>”, dichiara, rimarcando come il dissesto della strada rappresenti un rischio per la sicurezza pubblica e per l’incolumità dei cittadini. “Lo ripeto chiaramente: qui non c’è un confine, c’è un problema. E va risolto”, conclude Lato, auspicando una collaborazione efficace tra le amministrazioni coinvolte.</p>
<h3 data-start="3059" data-end="3118">Cittadini esasperati e comunità in attesa di risposte</h3>
<p data-start="3120" data-end="3324">Intanto, i residenti continuano a convivere con una situazione ormai insostenibile. Le segnalazioni documentano quotidianamente la difficoltà nel percorrere la strada e la paura per possibili incidenti.</p>
<p data-start="3326" data-end="3541">Il gruppo <em data-start="3336" data-end="3363">Stay Angri – Fonte Civile</em> ribadisce la propria disponibilità a collaborare con le istituzioni: “Siamo pronti a fare la nostra parte. Ma questa volta serve un impegno serio da parte di chi governa”.</p>
<p data-start="3543" data-end="3699" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Un appello chiaro, accompagnato da una richiesta altrettanto netta: mettere fine ai ritardi e restituire sicurezza a una comunità che non può più aspettare.</p>
<p><a href="https://sestante.tv/2025/11/10/nocera-inferiore-un-hub-logistico-per-la-protezione-civile-video/">Nocera Inferiore. Un hub logistico per la Protezione Civile (video)</a></p>
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		<title>Angri. Sarno fiume verde acido denuncia la nuova situazione Eugenio Lato</title>
		<link>https://sestante.tv/2025/11/15/angri-sarno-fiume-verde-acido-denuncia-la-nuova-situazione-eugenio-lato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sestante redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Nov 2025 05:45:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[Angri. Eugenio Lato pubblica immagini choc del fiume Sarno: acqua verde fosforescente, odori nauseanti e accuse dirette alla politica regionale.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="202" data-end="264">Il Sarno torna verde fosforescente. Lato attacca la politica regionale: promesse disattese, assenza di interventi concreti e cittadini lasciati soli.</p>
<h3 data-start="1098" data-end="1152">Un fiume verde fosforescente che inquieta la città</h3>
<p data-start="1154" data-end="1598"><a href="https://sestante.tv/?s=angri+">Angri</a>. Il fiume <strong data-start="1163" data-end="1172">Sarno</strong>, ancora una volta, appare intriso di un verde acido innaturale. Le immagini condivise dal Movimento <a href="https://frontecivile.it/" rel="nofollow noopener" target="_blank"><strong>Fonte Civile</strong></a> &#8211; <strong>Stay Angri</strong> da <strong data-start="1260" data-end="1276">Eugenio Lato</strong>, storico attivista ambientale di Angri, hanno scosso in poche ore l’intero Agro Nocerino Sarnese, riportando al centro del dibattito pubblico l’ennesima emergenza ambientale. L’acqua, descritta come “un veleno a cielo aperto”, appare densa, torbida, quasi brillante nella sua anomalia, attirando sconcerto e indignazione ma anche qualche dubbio che si possa trattare di traccianti per individuare scarichi abusivi.</p>
<h3 data-start="1600" data-end="1653">L’ira di Lato: “Il Sarno trattato come una fogna”</h3>
<p data-start="1655" data-end="2120">Lato non usa giri di parole. La sua denuncia è un flusso diretto, amaro, incisivo: “Guardatelo bene: questo è il fiume Sarno oggi. Verde fosforescente. Un veleno a cielo aperto.” E prosegue con una critica feroce alla politica locale e regionale: “Ogni volta che vedo immagini così penso ai politici che bussano casa per casa promettendo disinquinamento, ambiente, salute. Parole, parole, parole. Fandonie ripetute a ogni campagna elettorale come se fossimo scemi.”</p>
<p data-start="2122" data-end="2419">Una posizione netta, che punta il dito contro anni di governance incapace di trasformare promesse in risultati. “E noi dovremmo ancora ascoltare chi governa da anni e non ha mosso un dito? Chi viene qui solo per fare passerelle e scattare foto? Il Sarno continua a essere trattato come una fogna.”</p>
<h3 data-start="2421" data-end="2470">“Un ecosistema morto e cittadini abbandonati”</h3>
<p data-start="2472" data-end="2733">Le parole di Lato si fanno ancora più cupe quando descrive la condizione del fiume e delle comunità che lo circondano: “La realtà è questa: acqua verde acida, odori nauseanti, un ecosistema morto e cittadini che respirano accanto a questo disastro ogni giorno.”</p>
<p data-start="2735" data-end="2957">L’immobilismo è, per Lato, la vera radice del problema. “L’ambiente non si salva con gli slogan, ma con atti concreti, coraggiosi, costanti. E chi ha governato finora dovrebbe guardare queste foto e chiedere scusa.”</p>
<h3 data-start="2959" data-end="2995">Angri, la rabbia di una comunità</h3>
<p data-start="2997" data-end="3302">La conclusione del suo intervento è un manifesto di indignazione civica. “Io non ci sto. Angri non ci sta. E soprattutto non ci meritiamo questa vergogna.” Un’affermazione che diventa anche un richiamo alla responsabilità collettiva, alla necessità di pretendere interventi immediati e non più rinviabili.</p>
<p data-start="3304" data-end="3488">Lato ringrazia invece i cittadini: “Angri. Sì, grazie!” Una frase che, nella sua essenzialità, traduce la vicinanza della comunità alla battaglia ambientale e il desiderio di riscatto.</p>
<h3 data-start="3490" data-end="3548">Una denuncia che riapre la ferita mai chiusa del Sarno</h3>
<p data-start="3550" data-end="3957">Le immagini, le parole e il clamore suscitato dalla denuncia di <strong data-start="3614" data-end="3630">Eugenio Lato</strong> ricollocano il Sarno nel suo ruolo di figura tragica: uno dei corsi d’acqua più inquinati d’Europa, oggetto da decenni di sversamenti, ritardi infrastrutturali, impianti incompleti e controlli inefficaci. L’ennesimo episodio di “fiume verde”, qualunque sia la sua origine, è una altro chiaro segnale di una sofferenza continua e di un’urgenza ambientale che non consente più alibi.</p>
<p data-start="3959" data-end="4124">Lato, come sempre, si fa voce di una città stanca, in attesa di una svolta reale: non annunci, non passerelle, ma interventi immediati, strutturali e trasparenti.</p>
<p><a href="https://sestante.tv/2025/10/26/terremoto-le-citta-vecchie-e-fragili-dellagro-nocerino-sarnese/">Terremoto! Le città vecchie e fragili dell’Agro Nocerino Sarnese</a></p>
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		<title>Angri. Discarica sotto il ponte della 268: Lato accusa</title>
		<link>https://sestante.tv/2025/05/14/angri-discarica-sotto-il-ponte-della-268-lato-accusa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alfonso Romano]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 May 2025 12:00:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agro Nocerino Sarnese]]></category>
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					<description><![CDATA[Denunciato l’abbandono di rifiuti sotto la 268 ad Angri. Invocati interventi urgenti da enti preposti per bonificare l’area.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 class="" data-start="1108" data-end="1149">Denuncia ufficiale agli enti preposti</h3>
<p class="" data-start="1151" data-end="1991">Non è la prima volta che l&#8217;area nei pressi del <strong data-start="1198" data-end="1218">Rio Sguazzatoio</strong>, sotto il ponte della <a class="cursor-pointer" target="_new" rel="noopener" data-start="1241" data-end="1284">Statale 268</a> ad <a href="https://sestante.tv/?s=Angri"><strong data-start="1288" data-end="1297">Angri</strong></a>, finisce al centro delle attenzioni per episodi di <strong data-start="1349" data-end="1371">degrado ambientale</strong>. Stavolta, però, è scattata una <strong data-start="1404" data-end="1428">segnalazione formale</strong> indirizzata agli enti preposti, affinché si intervenga in tempi rapidi e con decisione. A denunciare la situazione è stato <strong data-start="1552" data-end="1568">Eugenio Lato</strong>, ex consigliere comunale e attuale referente del gruppo <strong data-start="1625" data-end="1655">Fronte Civile &#8211; Stay Angri</strong>, che ha inviato una comunicazione di posta elettronica certificata all’<strong data-start="1727" data-end="1735">Anas</strong>, all’<strong data-start="1741" data-end="1778">amministrazione comunale di Angri</strong> e al <strong data-start="1784" data-end="1825">Consorzio di Bonifica del Fiume Sarno</strong>. L’obiettivo è richiamare l’attenzione sul grave <strong data-start="1875" data-end="1899">abbandono di rifiuti</strong> nell’area fluviale, segnalando un contesto ormai divenuto una <strong data-start="1962" data-end="1990">discarica a cielo aperto</strong>.</p>
<h3 class="" data-start="1998" data-end="2044">Rifiuti e rischi ambientali sotto il ponte</h3>
<p class="" data-start="2046" data-end="2977">«Parliamo di una zona che dovrebbe essere valorizzata e protetta, ma che invece versa in condizioni inaccettabili. È uno scempio sotto gli occhi di tutti» – ha dichiarato <strong data-start="2217" data-end="2225">Lato</strong>. «Abbiamo chiesto un intervento immediato per il ripristino del decoro e la salvaguardia dell’ambiente». Il ponte della <strong data-start="2346" data-end="2361">Statale 268</strong>, crocevia importante del traffico veicolare della zona, sovrasta una porzione del territorio che un tempo rappresentava un <strong data-start="2485" data-end="2506">ecosistema vitale</strong> per la flora e la fauna locali. Attualmente, invece, lo scenario è ben diverso: <strong data-start="2587" data-end="2608">cumuli di rifiuti</strong>, materiale ingombrante, plastica e scarti edili deturpano il letto del torrente e le sue sponde. «Non si tratta solo di un problema estetico – ha aggiunto <strong data-start="2764" data-end="2772">Lato</strong> – ma anche di un <strong data-start="2790" data-end="2824">rischio sanitario e ambientale</strong>». Nel frattempo, i residenti attendono un <strong data-start="2867" data-end="2885">segnale chiaro</strong> da parte degli enti coinvolti, con la speranza che la denuncia <strong data-start="2949" data-end="2976">non resti lettera morta</strong>.</p>
<p><a href="https://sestante.tv/2025/03/09/san-marzano-sul-sarno-diventa-una-citta-plastic-free-video/">San Marzano sul Sarno, diventa una città Plastic Free (video)</a></p>
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