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	<title>modelli esteri &#8211; Sestante.tv</title>
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		<title>Medicina: la selezione e il paradosso italiano che pesa sui giovani</title>
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		<dc:creator><![CDATA[sestante redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jun 2025 09:31:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il nuovo accesso “aperto ma selettivo” a Medicina lascia spazio ai sogni, ma impone prove difficili: un modello tutto italiano che divide.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 data-start="488" data-end="531"><strong data-start="488" data-end="529">Una riforma che promette, ma complica</strong></h3>
<p data-start="533" data-end="915">In Italia servono <a href="https://sestante.tv/?s=sanit%C3%A0"><strong data-start="551" data-end="561">medici</strong></a>, servono subito e in modo strutturato. I numeri parlano chiaro: ospedali sotto organico, turni massacranti, territori scoperti soprattutto nelle aree periferiche. Eppure, mentre si rincorre la soluzione alla carenza di personale sanitario, il percorso per accedere a Medicina continua a essere <strong data-start="857" data-end="881">tortuoso e selettivo</strong>, spesso più ostico che formativo.</p>
<p data-start="917" data-end="1257">La <strong data-start="920" data-end="974">riforma introdotta per l’anno accademico 2025-2026</strong> cambia formalmente le regole d’ingresso, abolendo il test iniziale e aprendo le porte a tutti: un segnale positivo, almeno in apparenza. Gli studenti possono iscriversi online su <a href="https://www.universitaly.it/" rel="nofollow noopener" target="_blank"><strong>Universitaly</strong></a> entro metà luglio, scegliendo dieci sedi per Medicina e altre dieci per un corso affine.</p>
<h3 data-start="1264" data-end="1311"><strong data-start="1264" data-end="1309">Il semestre filtro: una corsa a ostacoli</strong></h3>
<p data-start="1313" data-end="1846">Dal primo settembre, gli iscritti inizieranno regolarmente le lezioni. Tuttavia, tra fine novembre e inizio dicembre dovranno affrontare <strong data-start="1450" data-end="1475">tre esami obbligatori</strong> (chimica, biologia e fisica) in due appelli. Solo chi otterrà un punteggio elevato potrà continuare nel secondo semestre e iscriversi definitivamente a Medicina. Gli altri saranno dirottati sul corso affine scelto inizialmente. Una soluzione tampone, che garantisce un&#8217;alternativa, ma che rischia di lasciare l’amaro in bocca a chi ha investito tempo, energie e sogni.</p>
<p data-start="1848" data-end="2202">Il <strong data-start="1851" data-end="1871">modello italiano</strong> resta così fortemente competitivo, ma con una <strong data-start="1918" data-end="1950">selezione spostata nel tempo</strong> che rende l&#8217;intero sistema incerto e carico di stress. Una sorta di limbo che non offre subito certezze né agli studenti né alle famiglie, spesso costrette a sostenere spese ingenti per mesi di studio e trasferimenti senza la garanzia del risultato.</p>
<h3 data-start="2209" data-end="2260"><strong data-start="2209" data-end="2258">Come funziona all’estero: modelli più stabili</strong></h3>
<p data-start="2262" data-end="2647">Al confronto, molti <strong data-start="2282" data-end="2298">Paesi esteri</strong> adottano modelli più trasparenti e meno penalizzanti. In <strong data-start="2356" data-end="2367">Francia</strong>, ad esempio, dopo la riforma <strong>PACES</strong>, si accede a Medicina tramite percorsi paralleli ma ben definiti, con criteri chiari fin dall’inizio. In <strong data-start="2508" data-end="2518">Spagna</strong>, l’accesso avviene attraverso un esame nazionale unico (EBAU), con graduatorie basate su criteri meritocratici ma accessibili.</p>
<p data-start="2649" data-end="3034">In <strong data-start="2652" data-end="2664">Germania</strong>, il punteggio scolastico e un test attitudinale contribuiscono a definire le posizioni, senza troppe sorprese. In <strong data-start="2779" data-end="2794">Inghilterra</strong>, l’accesso è regolato da un processo complesso ma lineare che prevede test attitudinali (come l’UCAT), colloqui e un dossier personale: un sistema che valuta le reali motivazioni e capacità, non solo la resistenza allo stress accademico.</p>
<h3 data-start="3041" data-end="3095"><strong data-start="3041" data-end="3093">Un sistema che rischia di perdere i suoi talenti</strong></h3>
<p data-start="3097" data-end="3413">In Italia, invece, il rischio è quello di tenere tutti dentro per poi escludere in corsa, alimentando <strong data-start="3199" data-end="3215">frustrazione</strong>, <strong data-start="3217" data-end="3231">incertezza</strong> e, spesso, <strong data-start="3243" data-end="3266">fuga verso l’estero</strong>, dove migliaia di giovani italiani scelgono ogni anno di studiare Medicina in università straniere, attratti da percorsi più stabili e coerenti.</p>
<p data-start="3415" data-end="3715">La selezione resta necessaria, ma va ripensata. Servono <strong data-start="3471" data-end="3521">criteri chiari, tempi certi, sostegni concreti</strong>. Perché se è vero che formare un medico è complesso, è altrettanto vero che continuare a perdere energie, talenti e fiducia è un lusso che il nostro sistema sanitario non può più permettersi.</p>
<p><a href="https://sestante.tv/2025/06/24/angri-quando-passa-san-giovanni-anche-il-tempo-si-ferma/">Angri. Quando passa San Giovanni, anche il tempo si ferma</a></p>
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