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	<title>Palazzo Santa Lucia &#8211; Sestante.tv</title>
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		<title>Forno Crematorio. Il Tar dà parzialmente ragione a Sant’Egidio</title>
		<link>https://sestante.tv/2025/06/04/forno-crematorio-il-tar-da-parzialmente-ragione-a-santegidio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alfonso Romano]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Jun 2025 20:12:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[Il TAR accoglie in parte il ricorso del Comune di Sant’Egidio. La Regione Campania rinuncia al ricorso al Consiglio di Stato.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 data-start="836" data-end="896"><strong data-start="836" data-end="894">Il TAR accoglie parzialmente il ricorso di Sant’Egidio</strong></h3>
<p data-start="898" data-end="1767">La<a href="https://www.cr.campania.it/news/commissione-sanit%C3%A0-piano-regionale-rilascio-autorizzazioni-crematori" rel="nofollow noopener" target="_blank"> <strong data-start="901" data-end="921">Regione Campania</strong></a> ha scelto di accogliere la recente decisione del <strong data-start="971" data-end="1014">Tribunale Amministrativo della Campania</strong>, che ha parzialmente annullato le norme adottate per regolare la costruzione dei forni crematori da parte dei comuni. La sentenza, pubblicata lo scorso 23 maggio, è il risultato di un lungo contenzioso che ha visto contrapposti, da un lato, la Regione e, dall’altro, il <strong data-start="1285" data-end="1327">Comune di <a href="https://sestante.tv/?s=Sant%E2%80%99Egidio">Sant’Egidio</a> del Monte Albino</strong> e un <strong data-start="1333" data-end="1354">consorzio privato</strong> impegnato nella realizzazione di un impianto crematorio nel cimitero sangiliano, al confine con la città di <strong data-start="1463" data-end="1473">Pagani</strong>. La vicenda trae origine da un piano regionale approvato nel 2023 e ratificato nel 2024, che introduceva nuovi criteri e limiti per la concessione delle autorizzazioni alla costruzione dei crematori. Tali misure, secondo alcuni enti locali, limitavano eccessivamente le prerogative comunali.</p>
<h3 data-start="1769" data-end="1817"><strong data-start="1769" data-end="1815">La Regione non impugna la sentenza del TAR</strong></h3>
<p data-start="1819" data-end="3044" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Il Comune di <strong data-start="1832" data-end="1864">Sant’Egidio del Monte Albino</strong> ha contestato in particolare i criteri di distribuzione territoriale degli impianti definiti dalla <strong data-start="1964" data-end="1984">Regione Campania</strong>, ritenendoli penalizzanti e non coerenti con le reali esigenze del territorio. Il progetto del forno crematorio, sostenuto da un partenariato tra l’amministrazione comunale e un soggetto privato, aveva già attraversato fasi alterne, tra pareri tecnici, autorizzazioni preliminari e una crescente opposizione da parte di un comitato locale. Con l’adozione del piano, la Regione aveva bloccato la procedura, sostenendo la necessità di un coordinamento regionale per evitare una proliferazione disorganica degli impianti, attraverso un quadro normativo unitario basato su criteri ambientali, urbanistici e demografici. Il <strong data-start="2604" data-end="2611">TAR</strong>, dopo aver esaminato i ricorsi, ha ritenuto fondate alcune delle contestazioni, annullando in parte le decisioni regionali. Allo stesso tempo, il tribunale ha rigettato alcuni motivi aggiunti, confermando però il nucleo centrale delle doglianze dei ricorrenti. Dopo aver valutato la sentenza e sentito i propri legali, la Regione ha scelto di non impugnarla, evitando così un ulteriore contenzioso davanti al <strong data-start="3021" data-end="3043">Consiglio di Stato</strong>.</p>
<p><a href="https://sestante.tv/2025/06/03/rilancio-dellagro-nocerino-un-masterplan-da-286-milioni-video/">Rilancio dell’Agro Nocerino: un Masterplan da 28,6 milioni (video)</a></p>
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		<title>Fico candidato alla Regione Campania: il nuovo fronte dei grillini</title>
		<link>https://sestante.tv/2025/01/24/fico-candidato-alla-regione-campania-il-nuovo-fronte-dei-grillini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[gerardo vicidomini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jan 2025 08:41:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Napoli e Campania]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
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		<category><![CDATA[Terzo Mandato]]></category>
		<category><![CDATA[Vincenzo De Luca]]></category>
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					<description><![CDATA[Roberto Fico emerge come candidato M5S per la Regione Campania. Il centrodestra prepara la sfida, mentre De Luca attende la decisione della Consulta.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Fico candidato alla Regione Campania: il nuovo fronte grillino</h3>
<p>Per la prima volta, il <strong>Movimento 5 Stelle</strong> ha indicato ufficialmente <strong>Roberto Fico</strong> come candidato <a href="https://sestante.tv/?s=campania+regione+">governatore</a> per la <strong>Regione Campania</strong>. La proposta rappresenta un passo significativo nel definire la strategia del movimento in vista delle prossime elezioni regionali. Fico, ex presidente della Camera, è visto come una figura identitaria e capace di attrarre consensi trasversali, soprattutto grazie al suo apprezzamento da parte del <strong>Partito Democratico</strong>. Questo scenario potrebbe dar vita a una coalizione larga, modellata su quella che sostiene il sindaco di Napoli, <strong>Gaetano Manfredi</strong>. Tuttavia, resta l’incognita della posizione di <strong>Vincenzo De Luca</strong>, che si prepara a sfidare le resistenze dei vertici del suo partito e il limite del terzo mandato. L’esito del pronunciamento della <strong>Corte Costituzionale</strong> sulla legge campana sarà cruciale per definire il quadro politico.</p>
<h3>Il centrodestra pianifica la sfida per Palazzo Santa Lucia</h3>
<p>Di fronte all’emergere della candidatura di Fico, il centrodestra prepara la sua strategia per riconquistare <strong>Palazzo Santa Lucia</strong>. La coalizione, composta da <strong>Fratelli d’Italia</strong>, <strong>Lega</strong> e <strong>Forza Italia</strong>, punta su un programma che metta al centro un modello amministrativo alternativo rispetto a quello del decennio di gestione De Luca. Il patto siglato dai leader regionali garantisce unità e stabilità interna, mentre la scelta del candidato sarà demandata ai vertici nazionali, in base al quadro complessivo delle sei regioni al voto. Il centrodestra intende affrontare la sfida con un messaggio di cambiamento e concretezza, cercando di intercettare i bisogni di una regione che necessita di risposte innovative ed efficaci. La partita si preannuncia complessa, soprattutto se De Luca decidesse di restare in campo, frammentando il fronte del centrosinistra.</p>
<p>&nbsp;</p>
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